L'atto della scrittura, a prescindere dalle intenzioni di chi lo compie, è un atto violento. Non è solo dispiegamento di un'energia creativa, ma anche potenza che cancella, seleziona, definisce. In questo contributo si indaga, seguendo il percorso tracciato dal Premio Nobel per la letteratura John Maxwell Coetzee, il potere scritturale come forza ambigua, capace di cogliere e allo stesso tempo di annientare l'alterità. Narrativizzando alcuni temi centrali della riflessione filosofica contemporanea - la costruzione della soggettività, il riconoscimento, i limiti e le possibilità della parola l'opera di Coetzee si propone come cornice entro cui è possibile ragionare sul racconto di sé e dell'Altro come esercizio di responsabilità e di immaginazione morale.
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Dai più lontani margini. J. M. Coetzee e la scrittura dell'altro
| Titolo | Dai più lontani margini. J. M. Coetzee e la scrittura dell'altro |
| Autore | Viola Carofalo |
| Argomento | Scienze umane Filosofia |
| Collana | Filosofie, 449 |
| Editore | Mimesis |
| Formato |
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| Pagine | 184 |
| Pubblicazione | 09/2016 |
| ISBN | 9788857536248 |
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