Opera unica nel suo genere, “Flush. A Biography” (1933) è un esempio lampante della sensibilità e delle capacità narrative di Virginia Woolf, che attraverso gli occhi di Flush, il cocker spaniel donato alla poetessa Elizabeth Barrett (Durham, 1806 – Firenze, 1861) nell’estate del 1842, ripercorre la travagliata vita della donna: dagli anni in cui fu costretta a letto per via della sua salute cagionevole al matrimonio segreto – contro il volere della famiglia – con Robert Browning (Camberwell, Londra, 1812 – Venezia, 1889), anch’egli celebre poeta vittoriano, fino alla fuga d’amore in Italia, dove la coppia si stabilì e diede alla luce il figlio Pen. Ma “Flush. Una biografia” è anche altro. Ispirandosi, infatti, alle lettere che i due innamorati si scambiavano – ampiamente citate nel testo – Virginia Woolf si diverte a ricostruire, tra finzione e realtà, la biografia di Flush, al quale la scrittrice ha saputo dare le movenze dei propri amatissimi cani, creando una vera biografia nella biografia.
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Flush. Una biografia
| Titolo | Flush. Una biografia |
| Autore | Virginia Woolf |
| Traduttore | Alessandra Scalero |
| Argomento | Narrativa Narrativa classica (prima del 1945) |
| Collana | LE OCCASIONI |
| Editore | Passigli |
| Formato |
|
| Pagine | 136 |
| Pubblicazione | 11/2025 |
| ISBN | 9788836821389 |
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