Scholé: Saggi
Evoluzione e pedagogia. Il senso di educare, istruire, formare
Maurizio Fabbri
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2024
pagine: 240
Il dialogo tra gli studi umanistici e la ricerca scientifica dimostra che, nel percorso evolutivo dell'essere umano, natura e cultura non sono in opposizione: l'una gli ha permesso di svincolarsi dal dominio degli istinti, l'altra lo ha orientato verso esiti imprevisti. Educazione, istruzione e formazione riprendono processi già esistenti in natura, comuni a tutte le specie animali, e li arricchiscono di contenuti senza tradire le predisposizioni che derivano dall'eredità filogenetica. La crescita del bambino, dunque, ripercorre in pochi anni il cammino evolutivo che l'umanità ha percorso in millenni. Alla luce di un confronto tra la filosofia dell'educazione e le recenti scoperte delle neuroscienze, il volume si propone di tracciare direzioni di senso per un agire pedagogico che assecondi le tappe del processo di evoluzione naturale lungo tutto l'arco della vita. La mente umana è plastica, interattiva, e per formarsi ha bisogno di fare esperienza diretta del mondo e confrontarsi con ostacoli di complessità crescente; all'educatore, allora, è affidato il compito di sollecitare l'allievo, di coinvolgerlo attivamente per indurlo ad agire e pensare in prima persona.
Introduzione alla filosofia della religione
Andrea Aguti
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2024
pagine: 192
Che cosa intendiamo con religione, se l'esperienza ci mette di fronte a tante religioni che sono così diverse? La religione è qualcosa su cui si può discutere razionalmente? La credenza in Dio è vera o falsa? Se esiste Dio perché allora esiste il male? La religione offre veramente una risposta alla domanda di senso dell'uomo? Esiste una religione vera? A tali domande cerca di rispondere questo libro, a partire dalla prospettiva della filosofia della religione e confrontando la tradizione di pensiero europea e quella anglo-americana. Ciò non significa aderire a un punto di vista confessionale (che è proprio del teologo), ma semplicemente prendere sul serio il tema della religione e offrire un'informazione di base assieme a una precisa chiave teorica per la sua interpretazione. Un libro che si rivolge principalmente agli studenti, ma che può essere utile anche ai docenti e a tutti coloro che hanno un interesse intellettuale per la religione.
Oltre l'inclusione. Pedagogia criticica, tokenismo e decolonizzazione nei contesti educativi
Lavinia Bianchi, Alessandro D'Antone
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2024
pagine: 112
Anche in campo educativo, inclusione, integrazione e inserimento non sono concetti neutrali né trasparenti, in virtù del loro rapporto con il potere delle professionalità coinvolte e dei caratteri impliciti e difficilmente leggibili che tali pratiche recano con sé. I due saggi presentati in questo volume affrontano, in chiave di pedagogia critica (sul piano generale, sociale e interculturale) l'ampia problematica dell'inclusione. All'interno di essa emerge in particolare il tema del tokenismo, una forma di esclusione e segregazione mistificata, apparentemente leggibile in termini emancipativi, ma che in realtà ribadisce la subalternità dei soggetti che ne vivono, direttamente e indirettamente, gli effetti. Alcuni esempi: l'unico membro nero di un gruppo completamente bianco, una persona con disabilità in un team, la sola donna in una classe maschile… Una “inclusione subalterna” che avviene generalmente a seguito di cambiamenti nelle politiche o nelle procedure di una organizzazione, ma non indica necessariamente che questa sia diventata meno discriminatoria. Un fenomeno sfuggente e polisemico, spia dei rapporti tra educazione e potere, tra libertà e condizionamento, tra rappresentazioni e vissuti, analizzato per favorirne la comprensione e la decostruzione da parte di insegnanti, educatori professionali e pedagogisti.
Pedagogie dell'esclusione. Pedagogie dell'inclusione
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2024
pagine: 160
La storia del radicarsi del paradigma pedagogico dell'esclusione in Occidente è in larga misura da farsi. Così anche il divenire di quello dell'inclusione, che non è integrazione e adattamento, ma coscienza della costitutiva eterogeneità degli esseri umani in pari dignità. Tutto ciò è ancora da comprendere, nelle maglie di una società che non smette di creare, come ricordava Maria Montessori nelle sue conferenze sull'educazione alla pace, la giustificazione della supremazia e le proposte pedagogiche che l'avvalorano. Ricercatori appartenenti a differenti ambiti disciplinari si sono confrontati con una questione cruciale per l'analisi pedagogica in ottica diacronica: le modalità tramite cui, nel corso dei secoli, si sono esplicate le forme dell'esclusione e dell'inclusione che hanno strutturato, e strutturano, i processi formativi e i percorsi identitari, tra aspetti formali, non formali e informali, tra riflessioni ed esperienze, tra proposte e realizzazioni, tra filosofia e storia dell'educazione. Contributi di: Rita Casale, Monica Ferrari, Giuditta Matucci, Matteo Morandi, Maurizio Piseri, Serge Tomamichel, Yves Verneuil, Davide Zoletto.
Nuova storia della pedagogia
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2024
pagine: 416
La pedagogia moderna ha inizio grazie all'Illuminismo e al Romanticismo che danno il via a una rivoluzione nel mondo dell'educazione e generano nuovi stimoli svincolandosi dalle tradizioni precedenti. Si sviluppano così due posizioni contrapposte fra chi sostiene la centralità dell'educatore e chi assegna invece un'importanza primaria all' allievo; correnti di pensiero che, ponendo l'attenzione sull'educazione come un processo unitario di natura etica, hanno dato vita a ricerche che ancora oggi danno a pensare. Questa Nuova storia della pedagogia, che giunge ai giorni nostri, prende in esame le teorie e le figure principali della pedagogia europea e americana: tra gli altri, Rousseau, Kant, Pestalozzi, Herbart, Fröbel, Durkheim, Laberthonnière, Freud, Makarenko, Gentile, Dewey, Montessori, Milani, Maritain, Piaget, Freire, Illich, Bruner, Malaguzzi, Meier, bell hooks. Una pluralità di prospettive che dimostra come la vera ricchezza della disciplina sia la diversità che caratterizza maestri, allievi, famiglie, momenti storici e mondi culturali, ciascuno con le proprie peculiarità, capaci di ispirare riflessioni ed esperienze educative: F. De Giorgi, Come studiare la Storia della Pedagogia; G. Tognon, Jean-Jacques Rousseau; A. Criscenti, Claude-Adrien Helvétius; A. Scotto di Luzio, Immanuel Kant; G. Sola, Johann Heinrich Pestalozzi; E. Scaglia, Albertine Adrienne Necker de Saussure; M.A. D'Arcangeli, Johann Friedrich Herbart; C. Sindoni, Friedrich Fröbel; F. Bellelli, Antonio Rosmini; T. Pironi, Herbert Spencer; T. Pironi, Émile Durkheim; L. Pazzaglia, Lucien Laberthonnière; F. Pruneri, Antonio Gramsci; F. Sani, Sigmund Freud; D. Caroli, Anton Semënovic Makarenko; G. Tognon, Giovanni Gentile; A. Mariuzzo, John Dewey; F. De Giorgi, Maria Montessori; A. Dessardo, Adolphe Ferrière; D. Gabusi, Lorenzo Milani; G. Zago, Jacques Maritain; M. Morandi, Jean Piaget; L. Romano, Françoise Dolto; L. Salvarani, Burrhus Frederic Skinner; P.V. Pignataro, Loris Malaguzzi; V. Schirripa, Paulo Freire; A. Gaudio, Ivan Illich; N. Barbieri, Jerome S. Bruner; L. Bianchi, bell hooks; P. Bonafede, Edgar Morin; S. Salustri, Deborah Meier.
Giulio Onofri. Una politica umana
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2024
pagine: 320
«La vita di Giulio Onofri è un'infinita peregrinazione nella storia civile, politica, culturale della nostra città e della storia del secondo dopoguerra del Novecento. E ci lascia in consegna tante domande. Inseguendo le quali possiamo capire, e ancora cercare di capire, prima di giudicare. […] A Brescia Giulio si è occupato di associazionismo, di gestione pubblica, di politica amministrativa, perfino di gestione di quartiere. Ed è stato straordinario amministratore dell'Ospedale Civile. Usava competenza, professionalità, fantasia, immaginazione, innovazione. Maturò meriti e riconoscenza. E fece politica attiva nel partito della Democrazia Cristiana. Animò il ruolo dei cattolici democratici e li guidò nei compromessi necessari a renderne decisiva la presenza. Ma il suo capolavoro è stato il ruolo civile, la quotidiana presenza sociale, la passione culturale». (Tino Bino). Giulio Onofri (1930-2000), è stato uno dei principali esponenti della Democrazia Cristiana bresciana, della quale fu segretario provinciale dal 1965 al 1969. Impegnato nella amministrazione comunale, fu assessore dal 1960 al 1966 e dal 1974 al 1976, periodo nel quale ricoprì anche la carica di vicesindaco. Fu Presidente degli Spedali Civili di Brescia dal 1978 al 1986.
Introduzione alla sociologia dell'educazione
Karl Mannheim, William A. Campbell Stewart
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2024
pagine: 272
Studiare sociologicamente l'educazione significa analizzarne gli scopi, i valori, i metodi e le tecniche, mettendoli in relazione con il contesto sociale e culturale. Occorre spingere lo sguardo fino a cogliere l'essenza del fenomeno educativo: che cosa possono imparare gli uomini? Fino a che punto la natura umana può venire plasmata dagli influssi educativi? Quali sono le limitazioni al contributo dell'insegnante? Qual è il significato di clima educativo? Se l'allargamento dell'educazione scolastica obbligatoria costituisce un aspetto importante della “democratizzazione fondamentale della società”, l'affermazione del nazismo nel cuore dell'Europa sta a ricordarci che si può avere la barbarie in mezzo all'abbondanza di educazione. Un classico della sociologia del Novecento presentato in questa edizione da Guido Gili, che fa il punto sull'educazione nella società moderna, le sue istituzioni, le sue ideologie.
Teologia ed educazione
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2024
pagine: 192
Teologia ed educazione: un binomio dato a lungo per scontato nella tradizione, che nel corso del XX secolo è andato incontro ad una progressiva crisi per i cambiamenti dei paradigmi teorici e culturali delle due discipline, a contatto con la nuova situazione caratterizzata dalla postmodernità. Dalla metà del Novecento il sapere teologico cerca però di rivedere e ricontestualizzare la prospettiva cristiana sul fenomeno educativo, proprio quando questo sembra monopolizzato dagli approcci scientifico-sociali con vocazione empirica. Questa raccolta di testi distingue tre fondamentali momenti: la prima sezione considera il rapporto, tra la fine del secolo XIX e la prima metà del XX, tra l'educazione e la teologia dominata dal progetto neoscolastico in ambito cattolico e dal protestantesimo culturale in quello evangelico; la seconda si sofferma sul cambiamento di paradigma della teologia contemporanea, mettendone in luce le implicazioni antropologiche, che costringono a rimettere in gioco il problema della libertà e le questioni relative al “senso” del vivere; infine, la terza sezione cerca di mostrare le intersezioni tra la nuova antropologia teologica dell'educazione e i contributi proposti dalle principali teorie pedagogiche, dalla psicanalisi e dalle concezioni evolutive dell'educazione.
Pedagogie nel «Secolo breve». Teorie e pratiche
Luciano Caimi
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2024
pagine: 416
Il Novecento, definito come «Secolo breve», ha registrato una considerevole pluralità di proposte pedagogiche, esperienze educative, innovazioni scolastiche, intrecciatesi con l'evolversi della riflessione filosofico-culturale, lo sviluppo della ricerca scientifica, il progresso socio-economico, le vicende politiche. Gli studi qui raccolti consentono ampie “incursioni” in quel vasto panorama di teorie e pratiche. L'attenzione privilegiata per l'area pedagogico-educativa di matrice cattolica ha rappresentato, nondimeno, piattaforma di avvio per serrati confronti con orientamenti di area “laica” (neoidealismo, pragmatismo, attivismo) e con indirizzi legati ai totalitarismi (fascismo, comunismo, nazismo). Emerge un profilo pedagogico del Novecento altamente “plurale”, con luci (centralità educativa del minore, del suo anelito a una crescita nella libertà) e ombre (autoritarismi, asservimenti ideologici, inadeguate visioni antropologiche).
Politica. Un'introduzione
Damiano Palano
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2024
pagine: 496
Gianfranco Miglio, con una metafora efficace, equiparava la politica a un «cristallo». Esaminarne la struttura unitaria e le diverse sfaccettature, seguendo un approccio originale rispetto alle principali correnti degli studi politici contemporanei, è l'obiettivo di questo volume. I cinque capitoli in cui si articola – dedicati alla comunità, al potere, all'organizzazione, al nemico, al tempo – vedono dialogare due distinte modalità di concepire il politico. La prima è legata alla tradizione del realismo politico – a partire da classici come Tucidide, Machiavelli e Hobbes –; la seconda è quella che, a partire soprattutto dagli anni Ottanta del secolo scorso, ha spostato l'attenzione verso la dinamica di auto-rappresentazione che definisce ogni comunità politica, che la fa esistere in quanto spazio ideale percepito come comune: una concezione “estetica” che implica una revisione sostanziale dei modi di definire il politico: la “natura umana”, immutabile nella tradizione del realismo politico, viene così collegata anche a dispositivi di potere, pratiche discorsive, mutamenti storici. Emerge così nel cristallo del politico – forse persino nella sua struttura costitutiva – una dimensione relativa alla costruzione e alla costante ridefinizione di quello spazio percepito – a dispetto dei conflitti e dei disaccordi – come “comune”.
Analisi del discorso politico
Francesco Battegazzorre
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2024
pagine: 208
Il discorso politico ha occupato tradizionalmente, e occupa tuttora, un ruolo marginale tra gli oggetti di studio della scienza politica, più attenta a dati strutturali quali l'assetto e il ruolo dei media, o ad aspetti particolari – per quanto importanti – del rapporto tra linguaggio e politica, come la propaganda di partito e, soprattutto, le campagne elettorali. Prevale comunque lo sguardo complessivo sulla comunicazione politica a scapito delle componenti linguistiche e discorsive, affrontate invece in altri ambiti disciplinari (linguistica, ovviamente, ma anche mass-mediologia, filosofia, sociologia, psicologia sociale, antropologia…). Questo volume ci ricorda invece che la parola, detta o scritta, è un tratto peculiare della politica e che frequentemente questa consiste nell'emissione di simboli linguistici. Dopo una introduzione allo studio del discorso politico e alla sua analisi, viene presentata la griglia metodologica, messa alla prova in tre diversi scenari: il primo è quello europeo, con le prolusioni dei presidenti della Commissione europea José Barroso e Jean-Claude Juncker, per passare ai discorsi parlamentari pronunciati da Silvio Berlusconi, Matteo Renzi, Giuseppe Conte e Giorgia Meloni in occasione degli insediamenti dei loro governi e, in conclusione, alle relazioni congressuali dei segretari della CGIL dal 1949 al 1977.
Stupirsi. Fare filosofia con bambini, ragazzi e comunità
Libro: Libro in brossura
editore: Scholé
anno edizione: 2023
pagine: 240
“Filosofia e bambini” è un binomio che si ritrova sempre più spesso nelle pratiche educative, soprattutto dagli anni Settanta quando Matthew Lipman ideò il metodo della Philosophy for children, in contrapposizione a un'istruzione basata solo sull'accumulo di conoscenze, per sviluppare – innanzitutto a scuola – la capacità di ragionare, di immaginare e di stupirsi. A questo metodo o modo di pensare “l'educazione al pensiero”, che gode oggi di grande diffusione, è dedicata la prima parte del manuale. La seconda invece si sofferma su altre modalità di fare filosofia con bambini, ragazzi, ma anche adulti. La terza parte raccoglie infine contributi sul valore pedagogico del pensare insieme e dell'essere in tal modo comunità: al centro di ogni pratica filosofica emerge la costruzione di relazioni intersoggettive, di spazi di incontro e confronto, di co-costruzione di interrogativi e significati. La filosofia viene intesa come forma di vita e pratica di comunità. Educare a essa significa valorizzare l'altro, il suo pensiero e il suo sentire: un antidoto per un tempo segnato da individualismi e incompetenze relazionali.

