Viella: La storia. Temi
Da fronti opposti. Diari di guerra (1914-1915)
Edith Wharton, Nellie Bly
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2010
pagine: 173
Due donne americane di fronte alla Grande Guerra europea: Edith Wharton, scrittrice già affermata che in quegli anni sta scrivendo "L'età dell'innocenza", e Nellie Bly, giornalista famosa, che nel 1890 aveva stupito il mondo circumnavigando la terra in 72 giorni sulla falsariga del Giro del mondo in 80 giorni di Verne. Tra le poche voci femminili a raccontare in diretta la prima guerra mondiale, la Wharton e la Bly, con le loro cronache limpide e coinvolgenti, non sembrano parlare neppure dello stesso conflitto, tanto è diverso il loro approccio alla scrittura. Eppure la guerra, osservata da due donne schierate su fronti opposti, così lontane nelle scelte di vita e nello stile narrativo, si rivela essere in definitiva la stessa "maledetta follia".
Storia universale della distruzione dei libri. Dalle tavolette sumere alla guerra in Iraq
Fernando Báez
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2006
pagine: XIV-385
"Dove si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini": queste parole di Heinrich Heine ci ricordano che in tutte le epoche e civiltà il libro, come strumento di trasmissione delle idee e della memoria, è stato vittima del fanatismo e della censura. Da quando è nata la scrittura, gli elementi della natura e la volontà distruttrice dell'uomo hanno messo in pericolo la sopravvivenza dei suoi supporti materiali. In questa edizione, rivista e ampliata rispetto all'originale, Fernando Bàez ricostruisce l'inquietante storia della distruzione dei libri, vittime delle catastrofi naturali, delle fiamme, delle guerre e soprattutto dell'intolleranza politica e religiosa. L'itinerario parte dalle tavolette sumere e giunge fino al saccheggio di Baghdad all'inizio del secolo XXI, passando per la sparizione della leggendaria biblioteca di Alessandria, i grandi classici greci perduti, i roghi dell'imperatore cinese Shi Huangdi, la rovina dei papiri di Ercolano, gli abusi degli inquisitori, l'incendio dell'Escorial, l'eliminazione dei libri durante la guerra civile spagnola, le persecuzioni degli scrittori da parte dei totalitarismi del Novecento.
La passione della storia. Un dialogo con Denis Crouzet
Natalie Zemon Davis
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2006
pagine: 220
"La ricerca storica è per me uno spazio di gioia e di passione intellettuale. Provo sempre un brivido prima di entrare in un archivio o in una biblioteca: cosa troverò? Leggendo i registri della sua piantagione, finirò per trovare la schiava che sto cercando? Troverò la firma da lei lasciata per ragioni sue e da me accolta come segno della verità della sua esistenza e del fatto che sapesse scrivere, come sosteneva il suo amante? Che fortuna aver potuto leggere tante storie interessanti, alcune divertenti, altre da far gelare il sangue, alcune sorprendenti, altre familiari...". È con questo approccio, un originalissimo stile di vita e di lavoro, che Natalie Zemon Davis si accosta e dialoga con i personaggi che studia, cercando di comprenderne il mondo, le emozioni, le parole, i gesti, e sforzandosi di sottrarli all'oblio. In questo serrato dialogo con Denis Crouzet ci racconta il suo "mestiere di storica", ma anche come la sua stessa vita, l'impegno di cittadina e di donna siano un apprendistato continuo, un costante superamento delle certezze acquisite, uno stimolo a scrivere per offrire ai suoi lettori un messaggio di speranza e dire loro che la storia non è mai finita.
Farsi un nome. L'invenzione della celebrità nel Rinascimento
Christiane Klapisch-Zuber
Libro: Libro in brossura
editore: Viella
anno edizione: 2026
pagine: 124
Giotto, Leonardo, Raffaello fanno parte di quei nomi che oggi evocano i grandi geni dell’arte del Rinascimento. Tuttavia questi e altri nomi di artisti di quell’epoca non furono sempre degli appellativi scontati, assegnati loro fin dalla nascita. Al contrario, come dimostra la lettura critica delle biografie di Giorgio Vasari, spesso il nome (e il cognome) racchiudevano storie di vita individuali, vicende professionali e evoluzioni personali che potevano accumularsi nel tempo, e così arricchire o modificare l’identità di coloro ai quali erano attribuiti. Il ruolo dei committenti e soprattutto dei maestri degli artisti fu sovente determinante nel fissarne il nome con cui passarono alla storia, molto più delle loro origini familiari e della loro parentela di sangue. “Farsi un nome” fu dunque un’attività creativa e in movimento, cui parteciparono tanto i protagonisti quanto il loro pubblico.

