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Astrolabio Ubaldini: Civiltà dell'Oriente

Yoga tantra. La grande esposizione del mantra segreto. Volume Vol. 3

Yoga tantra. La grande esposizione del mantra segreto. Volume Vol. 3

Gyatso Tenzin (Dalai Lama), Tsong Khapa (Lama), Jeffrey Hopkins

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2007

pagine: 184

Il volume completa la serie dedicata alla traduzione della "Grande esposizione del mantra segreto" di Tsong-ka-pa, il grande yogin e studioso vissuto in Tibet tra gli ultimi decenni del XIV e gli inizi del XV secolo. Quest'opera monumentale della letteratura buddhista tibetana presenta le quattro classi del tantra, individuando nella pratica dello yoga della divinità l'elemento che distingue questo veicolo da quello dei sutra. Pur basando la sua analisi sulle opere dei 'tre esperti' dello Yoga Tantra (Buddhaguhya, Sàkyamitra e Anandagarbha), Tsong-ka-pa usa i trattati di quei grandi maestri indiani soltanto come materiale a sostegno della sua argomentazione. Non la tradizione, ma la logica e il ragionamento costituiscono infatti l'autorità ultima a cui si affida lo studioso per formulare un'esposizione del sistema tantrico insieme elegante e coerente. Questo terzo volume conclude la trattazione delle classi del Tantra con l'esposizione dei metodi per sviluppare il dimorare nella calma e l'intuizione speciale, nonché i poteri magici. Le imprese quali volare, camminare sull'acqua o ritrovare tesori sepolti sono ricercate dai meditanti come strumenti per accumulare meriti e avvicinarsi all'illuminazione, sia accrescendo le proprie capacità sia operando per il bene degli altri.
17,00

Fare amicizia con la morte. Una guida buddhista all'incontro con la condizione mortale

Fare amicizia con la morte. Una guida buddhista all'incontro con la condizione mortale

Judith L. Lief

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2007

pagine: 170

Questo libro, basato sugli insegnamenti della tradizione buddhista tibetana, si fonda sulla possibilità di coltivare una consapevolezza personale e dinamica della morte, esperienza che tutti hanno di fronte, senza via d'uscita o possibilità di fuga. Un viaggio lungo un percorso che inizia con la nascita e si conclude col trapasso, un percorso di cui ciascuno deve scoprire il senso. Entrare in rapporto con la propria vulnerabilità implica la disponibilità ad affrontare il dolore della vita, ma se si cerca di sfuggirgli non si fa altro che inasprirlo a lungo termine. In forme sottili o palesi, tutti vivono continuamente la realtà della morte. Tutto ciò che si sperimenta nasce, si manifesta per un certo periodo e poi si dissolve, che sia impalpabile come il respiro o il pensiero, oppure drammaticamente evidente come un licenziamento, un divorzio o il decesso. Osservare e stare in contatto con tale sorgere e dileguarsi dell'esperienza insegna a essere pienamente vivi, perché presenti a ciò che accade. Questo volume include brevi esercizi e istruzioni meditative e spiega come impiegare tali pratiche contemplative nella vita quotidiana. L'ultima parte si rivolge in particolare a infermieri, professionisti del settore sanitario o volontari che mirino ad affinare la propria capacità di recare aiuto ai malati e ai morenti.
14,00

Puro e semplice. Gli insegnamenti di una maestra laica tailandese

Puro e semplice. Gli insegnamenti di una maestra laica tailandese

Upasika Kee Nanayon

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2007

pagine: 208

Upasika Kee Nanayon è una combattente del Dhamma. Il suo approccio spietato è di grande impatto e sostegno per chi ambisce a calarsi nella meditazione per calmare e stabilizzare la mente. Secondo il suo insegnamento, per annientare gli inquinanti mentali non bastano le buone intenzioni. Un tentativo tiepido non potrà mai scalfire il potere insidioso e subdolo di desiderio, rabbia e illusione. La meta della vita è osservare il corpo, le sensazioni e le costruzioni mentali, contemplandone continuamente la transitorietà e il non sé, al fine di estirpare l'avidità, spodestare il senso dell'io e affrancarsi da stress e sofferenza. In questo strenuo allenamento gioca un ruolo primario la disciplina e la capacità di tollerare il dolore senza assecondarlo: "regole e norme, se le ignoriamo, non servono a nulla, ma se le rispettiamo coscienziosamente, sono di grande beneficio". L'autrice per prima sin dall'adolescenza si era votata alla pratica e allo studio della via del Buddha, con l'irremovibile intenzione di sradicare il dolore e la tensione già presenti nella sua esperienza di vita. Divenne così la più famosa tra gli insegnanti di Dhamma tailandesi a lei contemporanei, nonostante sia sempre rimasta allo stato laicale. I discorsi agguerriti e le istruzioni dettagliate non sono un amorevole invito alla meditazione, ma una sferzata di disillusione diretta a coloro che affrontano l'osservazione interiore con molta indulgenza e scarsa determinazione.
16,50

La medicina suprema

La medicina suprema

Maharaj Nisargadatta

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2007

pagine: 168

Si conclude con questo ultimo volume la trilogia di discorsi di Nisargadatta curata e redatta con estrema dedizione da Robert Powell. Nella prima e nella seconda parte, "Il nettare dell'immortalità e Inesperienza del nulla", Maharaj ha quasi stordito il lettore in una sorta di addestramento della coscienza: ora la coscienza dell'io sono' è "il compagno fedele che rimane con noi ventiquattro ore al giorno", ora "un ospite" con cui non abbiamo niente a che fare, che "non c'era prima e non ci sarà in futuro". E tuttavia, parallelamente all'uso di paradossi che mirano a scardinare il condizionamento del pensiero, scorre sotto ogni parola di Nisargadatta il filo silenzioso della semplicità dell"'io sono': il punto in cui 'Quello' si separa dal pensiero e ogni dualità è trascesa. In questo terzo volume dei discorsi, le parole di Maharaj si scarnificano al massimo, lasciando trasparire la limpidezza della quintessenza del suo insegnamento. L'origine dell'io sono' viene riportata al 'soffio vitale', o 'forza vitale', il prana. Non esiste nessun dio al di fuori di noi, e chi crede di pregare Dio prega in realtà l'unico dio che è con noi in ogni momento dell'esistenza: la propria forza vitale. Persino le sacre scritture hanno origine nel prana. La medicina suprema è l"'io sono', e tutto ciò che può condurre alla conoscenza 'io sono' è antidoto all'ignoranza. Di Nisargadatta sono già apparsi in questa collana "Io sono Quello", "II nettare dell'immortalità e Inesperienza del nulla".
14,50

Star bene in acque torbide. Una guida per trovare la pace nel caos quotidiano

Star bene in acque torbide. Una guida per trovare la pace nel caos quotidiano

Ezra Bayda

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2007

pagine: 156

Al centro di questo studio è l'aspirazione zen che induce ad aprirsi a qualsiasi cosa la vita presenti, per quanto possa essere caotica, irritante o complicata. L'educazione, la cultura in cui siamo immersi, lo stesso pensiero razionale che giudica e paragona incessantemente, ci spingono a vivere in un surrogato del mondo reale, proiettati nel passato o nel futuro e protetti dal confronto diretto col presente, con il "qui e ora" che non siamo in grado di gestire senza difese e reazioni condizionate. Tutte le strategie a cui ricorriamo per mantenere un senso di controllo sul mondo, per sentirci sicuri e accettati, ci tengono rinchiusi in una vita artificiale, in un surrogato della vita. Essere disposti ad aprirsi all'esperienza reale ci consente di scoprire la saggezza, la compassione e quella vita autentica che tutti desiderano. Ezra Bayda applica questo semplice insegnamento zen a un ampio ventaglio di tematiche, quali i rapporti affettivi, la fede, il perdono, la sessualità, il denaro, insegnando semplici tecniche per estendere la pratica spirituale a ogni aspetto della vita quotidiana. La pace e la realizzazione sono accessibili a tutti, proprio qui, proprio ora, in qualsiasi circostanza.
14,00

L'esperienza del nulla. Discorsi sulla realizzazione dell'infinito

L'esperienza del nulla. Discorsi sulla realizzazione dell'infinito

Maharaj Nisargadatta

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2007

pagine: 110

Si dice che Nisargadatta, il saggio di umili origini che prima dell'illuminazione conduceva la sua ordinaria esistenza di commerciante di tabacchi a Bombay, fosse con i suoi allievi estremamente brusco e contrariante. È, questa, una tecnica che molti maestri spirituali hanno adottato per generare un distacco critico nell'allievo e costringerlo a basarsi solo sull'esperienza personale. Ma nelle fedeli trascrizioni dei colloqui di Nisargadatta con i suoi allievi è il processo stesso del dialogo che viene messo a nudo. Ciò che interessa a Nisargadatta è la possibilità di rompere l'identificazione con il corpo-mente, su cui si basa l'intera gamma delle esperienze consuete di un essere non illuminato: anche il processo del pensiero, e più che mai la sua articolazione in linguaggio, sono condizionati in partenza. In questa prospettiva l'unico valore che la parola può avere è quello di essere "uccisa": ricordare che si è "prima" delle parole, evitare di interpretarle. "Quello che faccio - spiega finalmente Nisargadatta in maniera esplicita - è inserire un cuneo tra voi e i pensieri, tra voi e l'accettazione di qualunque pensiero o parola". Il cuneo, che in questo caso è l'intervento e la presenza del maestro, ha lo scopo di separare l'"io sono" da ogni pensiero che sorge.
11,00

Ora sta a voi. La pratica dell'autoriflessione nel sentiero buddhista

Ora sta a voi. La pratica dell'autoriflessione nel sentiero buddhista

Dzigar Kongtrül

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2006

pagine: 150

L'autoriflessione è la pratica, il sentiero, l'atteggiamento mentale che caratterizza tutte le tradizioni spirituali che derivano dall'insegnamento del Buddha. Richiede il coraggio di esaminare con attenzione tutti i pensieri e le emozioni che sorgono di continuo nella mente, compresi i dubbi, le insicurezze, le tendenze egocentriche, le reazioni abituali che sembrano contraddire la sua natura illuminata e farsi beffe della pratica spirituale più assidua. È un paziente autoesame, un osservare e testimoniare ogni moto mentale senza accettare ciò che è positivo e rifiutare ciò che è negativo, senza formulare giudizi, senza attribuirgli troppo significato o troppa importanza: semplicemente, lasciar essere ogni pensiero, accettare ogni emozione, lasciare andare e venire ogni evento mentale senza intervenire. Può essere doloroso confrontarsi con gli aspetti meno elevati della mente, con un io che non abbandona mai le sue pretese e le sue lusinghe, ma è indispensabile se non si vuole che la pratica spirituale sia solo un ennesimo passatempo scisso dalla vita quotidiana e incapace di un reale cambiamento. Il segreto, come sempre, è non prendersi troppo sul serio. Dzigar Kongtrül Rinpoche cita le parole del Buddha: "Vi ho mostrato la via per la liberazione. Ora liberarvi dipende da voi" e le fa sue, esortando i discepoli e i lettori a prendere in mano la propria vita, a esaminare la loro mente e la loro esperienza perché, se non se ne assumono la responsabilità, nemmeno i buddha potranno cambiarle.
12,50

Il risveglio. Gli ultimi insegnamenti

Il risveglio. Gli ultimi insegnamenti

Urgyen Tulku (Rinpoche)

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2006

pagine: 224

Tulku Urgyen Rinpoche, nato nel Tibet orientale nel 1920, è stato un famoso maestro buddhista vajrayana del ventesimo secolo. Studioso e praticante delle scuole tibetane Kagyu e Nyingma, era il detentore di importanti insegnamenti dzogchen e di terma risalenti al guru Padmasambhava. Si distingueva per le sue profonde realizzazioni meditative e per lo stile d'insegnamento chiaro e conciso, capace di condensare in parole semplici le sottigliezze della filosofia buddista. Tulku Urgyen Rinpoche è mancato il 13 febbraio 1996 al suo eremo Nagi Gompa.
17,00

Il nettare dell'immortalità. Ultimi insegnamenti

Il nettare dell'immortalità. Ultimi insegnamenti

Maharaj Nisargadatta

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2006

pagine: 154

"Siate e basta, non fate nulla, nulla deve essere fatto. Solo allora il vostro dimenarvi avrà fine". L'insegnamento di Nisargadatta, che il lettore ha assorbito in "Io sono Quello", viene ulteriormente approfondito in questa nuova raccolta di dialoghi con i tanti visitatori che si affollavano alla sua presenza. Tema centrale di questi discorsi è la "trascendenza", l'"andare oltre", e il processo che alla trascendenza conduce. Tale processo si articola in due fasi: dapprima l'osservazione di sé e la comprensione del proprio funzionamento, per giungere alla coscienza dell'"io sono" rompendo la falsa identificazione con il corpo; in seguito la trascendenza della coscienza universale stessa, per tornare a essere ciò che si è sempre stati: la "fonte", l'"assoluto", 'Quello'.
14,00

Come liberare la mente. Tara la liberatrice

Come liberare la mente. Tara la liberatrice

Thubten Chodron

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2006

pagine: 220

Tara è l'incarnazione femminile dell'illuminazione. Per secoli i praticanti si sono rivolti a questa benevola e amata divinità per ricevere protezione nel pericolo esteriore e interiore, che fosse il fuoco di un incendio o il fuoco della rabbia e dell'arroganza. Secondo un'antica leggenda Tara era una principessa che, per compassione verso tutti gli esseri senzienti, fece voto di divenire un Buddha in un corpo femminile per condurre ogni singola creatura sul sentiero dell'illuminazione. Secondo un'altra leggenda, Tara nacque da una lacrima di Avalokiteshvara, addolorato perché non riusciva a svuotare l'inferno dai poveri ignoranti condannati a soffrirne le pene. Ancora, dal punto di vista spirituale, Tara è una manifestazione o un'incarnazione di qualità illuminate, un'emanazione di virtù quali l'amore, la compassione, la gioia, l'equanimità, la generosità, la saggezza, la concentrazione, e così via. Tra le diverse forme di Tara, distinguibili per colore, attributi e postura fisica, questo libro descrive la pratica della Tara verde, colei che elimina gli ostacoli e porta al successo. Come emanazione di beatitudine e vacuità, Tara ci ispira a prendere coscienza del nostro potenziale e a generare le sue qualità in noi stessi.
19,00

Libertà inattesa

Libertà inattesa

Achaan Munindo

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2006

pagine: 168

In questi discorsi Achaan Munindo ci fa partecipi dei suoi primi anni come monaco in Tailandia, del suo rapporto col suo primo insegnante, Achaan Tate e degli insegnamenti da lui ricevuti. Passa poi al tema della traduzione rispettosa degli insegnamenti e della forma della tradizione ereditata in qualcosa di significativo e di efficace. E questo un compito che, come spiega nel discorso intitolato "Siamo tutti traduttori", dobbiamo affrontare individualmente se vogliamo ricevere dei reali benefici dalla nostra pratica. Nel suo personale sforzo, Achaan Munindo rimane fedele alle istruzioni sulla consapevolezza ricevute dal suo primo insegnante: "comprendere la differenza tra il cuore e l'attività del cuore".
14,50

Aprire la mano del pensiero. I fondamenti della pratica zen

Aprire la mano del pensiero. I fondamenti della pratica zen

Kosho Uchiyama Roshi

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2006

pagine: 178

"Ho avuto molti grandi satori e molti piccoli satori, ma posso assicurarvi che non valgono un fico secco". Per chi crede che sedersi in zazen abbia senso soltanto in vista del meritato ottenimento del satori, dell'illuminazione, o per lo meno della salute fisica, queste parole di Sawaki Roshi non lasciano spazio a dubbi: lo zazen non mira a conseguire qualcosa, in realtà, come dice Uchiyama Roshi, non serve a nulla. È uno stato, non un mezzo. Non c'è nulla in cui credere, nulla da aspettarsi, eppure questa semplice pratica del tornare continuamente alla postura corretta, abbandonando i pensieri via via che si manifestano, ci fa assaporare la vera natura della vita, il sé universale che costituisce il nostro essere.
15,00

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