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Astrolabio Ubaldini: Civiltà dell'Oriente

Fili di seta. Introduzione al pensiero filosofico e religioso dell'Asia

Fili di seta. Introduzione al pensiero filosofico e religioso dell'Asia

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2018

pagine: 736

Uno studio approfondito del pensiero filosofico e religioso dell'Asia rivela il reciproco gioco di interdipendenze e influenze di una cultura sull'altra. Questo volume ha l'ambizione di analizzare tale complessità, e per farlo interpella alcuni fra i più importanti studiosi di vari settori disciplinari. Dopo il primo contributo dedicato al buddhismo indiano, curato da Bruno Lo Turco, il testo si dispiega seguendo un criterio geografico-culturale che dal Tibet - esaminato da Francesco Maniscalco e Filippo Lunardo - prosegue verso l'Estremo Oriente, con la Cina (Fabrizio Pregadio ed Ester Bianchi), la Corea (Antonetta L. Bruno e Tonino Puggioni) e il Giappone (Paolo Balmas e Aldo Tollini). Per ciascun paese vengono prima illustrate e analizzate le tradizioni autoctone (bon, taoismo, sciama-nesimo, shintò) e poi il buddhismo, ponendo particolare attenzione alla storia e alle evoluzioni filosofico-religiose di ciascuna tradizione. Ogni contributo è corredato di bibliografia e indici con riferimenti in lingua originale, così da offrire al lettore un comodo e diretto strumento di consultazione.
34,00

La raccolta di Lin-Chi. Rinzai Roku

La raccolta di Lin-Chi. Rinzai Roku

Libro

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2017

pagine: 216

Vissuto verso la fine della dinastia T'ang, l'epoca d'oro del buddhismo ch'an cinese, Lin-chi I-hsüan (Rinzai Gigen, m. 866) diede origine a una delle scuole principali dello zen, tuttora seguita in Giappone e nel mondo. La raccolta dei suoi detti, compilata dal discepolo Hui-jan, mette in luce uno stile di insegnamento spesso iconoclasta e non convenzionale che, liberando gli studenti dall'influsso di concetti e dottrine, li porta a vivere pienamente, da illuminati, la loro vita ordinaria.
15,00

Cammina come un Buddha. Consigli per le complicazioni della vita

Cammina come un Buddha. Consigli per le complicazioni della vita

Lodro Rinzler

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2017

pagine: 217

Questo libro vuole offrire una guida a chi tenta, seppure modestamente, di incamminarsi lungo il sentiero buddhista e di muoversi nel mondo moderno come un buddha. Lodro Rinzler, giovane americano cresciuto in una famiglia di praticanti buddhisti, è la persona ideale per risolvere gli innumerevoli dubbi che tormentano i meditanti di oggi a proposito di questioni che semplicemente non trovano spazio nel Canone: si può essere buddhisti e ubriacarsi o drogarsi, andare a caccia di rapporti sessuali, tradire il partner, passare la vita su internet o frequentare i locali a luci rosse? E ancora: è lecito tatuarsi o il corpo è sacro? Come posso reagire con compassione quando un tifoso della squadra rivale mi aggredisce? Il vero buddhista come si comporta sul lavoro, quando deve combattere con colleghi arrivisti e superiori prepotenti? I cinque capitoli del libro individuano cinque temi principali: meditazione e aspirazione spirituale, esperienze di vita reale (vizi e passatempi accettabili e non), amore più o meno sensuale, impegno sociale e, infine, esperienze di lavoro. Lodro Rinzler affronta ogni argomento con la saggezza e l'onestà che gli viene sia da anni di pratica della meditazione nella tradizione shambhala, sia dall'esperienza diretta di tutte le complicazioni della vita che assillano, oggi come non mai, l'apprendista bodhisattva
19,00

Incontri visionari. Gli insegnamenti dzogchen del bönpo Shense Lhaje

Incontri visionari. Gli insegnamenti dzogchen del bönpo Shense Lhaje

Adriano Clemente

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2017

pagine: 234

Frutto di ricerche decennali e insegnamenti diretti da parte dei principali maestri della tradizione dzogchen, “Incontri visionari” offre al lettore la traduzione di quattro testi dzogchen della tradizione bön contenuti nel Trenpa Serdam, o L'insegnamento d'oro di Trenpa Namkha, un ciclo di insegnamenti riscoperto da Shense Lhaje, un maestro bönpo del tredicesimo secolo. Di Shense Lhaje non esiste una vera e propria biografia. La si può in parte dedurre da episodi autobiografici sparsi nelle sue opere e nei testi da lui riscoperti. Nato probabilmente nel 1215, sappiamo per certo che fu un tertön, o scopritore di tesori (terma) della tradizione bön. I terma, nel buddhismo tibetano come nel Bön, possono essere oggetti o testi sacri, occultati da maestri realizzati in un luogo o nella coscienza di un individuo allo scopo di essere successivamente riscoperti. Nei testi tradotti e commentati da Adriano Clemente), Shense Lhaje coinvolge il lettore in esperienze visionarie che lo mettono in comunicazione con i detentori della conoscenza e le dakini, personificazioni dell'energia della saggezza in forma femminile. Si tratta di una dimensione di totale apertura, svincolata dai preconcetti limitanti della mente dualistica, che viene comunicata a un livello simbolico, tramite visioni di esseri soprannaturali che prendono forme ora terrificanti ora piacevoli. Accanto alla dimensione visionaria, ulteriore valore è dato ai testi dalla qualità umana di Shense Lhaje, che traspare dal racconto di episodi autobiografici. L'impresa della traduzione, iniziata da Clemente nel 1982 grazie alle indicazioni Chögyal Namkhai Norbu), si è avvalsa degli insegnamenti orali di Lopön Tenzin Namdak e dei consigli dello stesso Chögyal Namkhai Norbu. L'edizione è corredata di svariate appendici che chiariscono il percorso di pubblicazione del Trenpa Serdam, di dettagli iconografici e ortografici sui diversi personaggi che compaiono nel testo e di un vasto apparato critico.
20,00

Il sogno lucido. Una via tibetana all'illuminazione

Il sogno lucido. Una via tibetana all'illuminazione

Michael Katz

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2017

pagine: 176

Il fascino che il sogno ha esercitato sull'uomo è evidente in ogni epoca e cultura. Già i greci, che distinguevano i sogni in veri e falsi, a seconda dell'intento della divinità che li aveva inviati, lo consideravano uno strumento eccellente per la divinazione e la guarigione. Ma è soprattutto nella religione tibetana e nelle tradizioni sciamaniche di tutto il mondo che il sogno rivela il suo potere: i sogni di chiarezza dei maestri tibetani, come i viaggi dei guaritori sciamanici, hanno alimentato il progresso religioso e culturale, consentito il contatto con altre dimensioni e la predizione del futuro, la rivelazione di testi sacri, la diagnosi delle malattie, la guarigione spontanea, e infine l'illuminazione. Infatti, rimanere consapevoli durante il sogno consente non solo di utilizzare le ore di sonno per proseguire la pratica spirituale, ma aiuta a comprendere la natura irreale dei fenomeni e prepara ad affrontare le esperienze sconvolgenti del bardo. In questo libro Michael Katz ci conduce in un lungo viaggio tra le varie culture alla scoperta delle possibilità spirituali rappresentate dai sogni di chiarezza, illustrando le molte tecniche di lavoro sul sogno, dallo yoga del sogno tibetano all'induzione ipnotica del sogno lucido, la drammatizzazione del sogno, il viaggio onirico e l'applicazione del sogno alla medicina.
16,50

Samatha. Insegnamenti tratti da «L'essenza vajra» di Düdjom Lingpa

Samatha. Insegnamenti tratti da «L'essenza vajra» di Düdjom Lingpa

B. Alan Wallace

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2017

pagine: 214

Opera tra le più venerate dalla scuola nyingma del buddhismo tibetano, “L’essenza vajra” è un “terma”, un 'tesoro della mente' apparso alla coscienza di Düdjom Lingpa, un rinomato maestro del diciannovesimo secolo. La sezione qui tradotta e commentata da Wallace è dedicata allo samatha, la quiete meditativa ritenuta essenziale per il successo delle pratiche più avanzate, come ad esempio la meditazione sulla vacuità, le pratiche tantriche dello stadio di generazione e di completamento, e lo Dzogchen. Nel buddhismo tibetano, la pratica dello samatha viene suddivisa in nove fasi di sviluppo dell'attenzione, in cui i pensieri gradualmente diminuiscono all'aumentare del potere di concentrazione, fino al punto in cui si può mantenere senza sforzo la concentrazione su un oggetto scelto per almeno quattro ore. Il raggiungimento dello samatha è accompagnato da un'intensa esperienza di gioia, luminosità e non concettualità. A differenza di altre pratiche meditative, quali il "tonglen" e i quattro incommensurabili, lo samatha richiede un ambiente sereno e favorevole. La sua capacità di riequilibrare la mente in preda a stati di agitazione e di torpore si rivela decisiva per troncare alla radice le afflizioni mentali e avanzare lungo il sentiero dell'illuminazione. L'ampio commento di Wallace ha l'ambizione di rendere chiaro e accessibile agli studenti moderni del Dharma un testo esoterico e sottile anche per i tibetani.
19,00

Le parole del mio perfetto maestro

Le parole del mio perfetto maestro

Patrul Rinpoche

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2017

pagine: 490

Le parole del mio perfetto maestro è la traduzione del “Kunzang Lama'i Shelung” di Patrul Rinpoche, testo che spiega i cosiddetti 'preliminari', le essenziali pratiche che costituiscono la base del buddhismo tibetano. Insegnamento ricco di riflessioni e chiarimenti, fu ritenuto sin dalla sua pubblicazione, intorno alla metà del xix secolo, un'opera fondamentale per coloro che si interessano a questo profondo cammino spirituale. Come afferma l'autore, l'opera è essenzialmente la trascrizione degli insegnamenti che egli ricevette dal suo maestro per la pratica dei preliminari del Longchen Nyingthig o Intima essenza del cuore del vasto spazio, un ciclo di insegnamenti che si iscrive nella Grande Perfezione (il più elevato dei nove veicoli del sistema nyingmapa) e un “terma”, o tesoro spirituale, rivelato da Jigme Lingpa (1729-1798), uno dei più grandi maestri, eruditi e poeti del suo tempo. L'opera è divisa in tre parti: la prima è dedicata ai comuni preliminari esteriori, praticabili da chiunque; la seconda affronta il prendere rifugio, la generazione del “bodhicitta” e gli altri straordinari preliminari interiori fino al guru yoga, mentre la terza si concentra sulle istruzioni cruciali per il momento della morte. La profondità dell'insegnamento e i preziosi e sinceri consigli elargiti con stile semplice e diretto da Patrul Rinpoche, conosciuto ma anche temuto per la sua realizzazione e per la sua incondizionata franchezza, fanno di questo testo un'opera autentica e unica nel suo genere. Se si ascolta il consiglio di Patrul Rinpoche, che instancabilmente, dopo ogni insegnamento, esorta a meditare, a sentire e fare proprie le varie riflessioni, si riuscirà a scoprire il vero senso di questo testo.
38,00

Il nulla è tutto. Discorsi inediti

Il nulla è tutto. Discorsi inediti

Maharaj Nisargadatta

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2017

pagine: 176

Quest'ultimo volume di discorsi e dialoghi emerge innanzi tutto per la grande accuratezza con cui sono state trascritte le parole del Maharaj, un lume della spiritualità advaita vedanta del novecento. Tratto per lo più dalle registrazioni dei satsang pomeridiani di novembre e dicembre 1979 e poi redatto da uno dei suoi traduttori personali, il testo è una riproduzione assai fedele di quanto veniva detto nella piccola sala di Bombay, dove Sri Nisargadatta incontrava ogni giorno i visitatori e i ricercatori spirituali che venivano a trovarlo. Ma non solo ragioni storiche pesano sul grande valore del libro. Proprio a motivo della completezza del testo, l'insegnamento del grande saggio viene qui esposto in ogni suo risvolto essenziale: l'identificazione col corpo, l'illusione dell'individualità, l'io-sono (ossia la sensazione di essere), che è la lente attraverso cui la manifestazione appare davanti al testimone di tutto, l'assoluto, il parabrah-man. Per questo la lettura è quanto mai toccante, profonda, chiara, e non mancherà nel suo grande intento di sconvolgere e cancellare l'ordine concettuale con cui di solito diamo forma al mondo e agli eventi che costituiscono la nostra esperienza.
16,00

Guida alle pratiche fondamentali del buddhismo tibetano. Trasformare la confusione in chiarezza

Guida alle pratiche fondamentali del buddhismo tibetano. Trasformare la confusione in chiarezza

Yongey (Rinpoche) Mingyur

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2017

pagine: 328

In tibetano, l'insieme delle pratiche fondamentali è chiamato ngöndro, che significa 'ciò che viene prima'. Il ngöndro racchiude i principi essenziali condivisi da tutti gli insegnamenti buddhisti, quelli relativi al non sé, all'imperma-nenza e alla sofferenza. È uno strumento per trasformare in esperienze dirette i concetti di compassione, karma e vacuità, che rischiano di rimanere teorie interessanti senza alcun impatto sulla vita quotidiana. Può cambiare il modo di pensare a se stessi, di intendere le proprie capacità, e di relazionarsi con gli altri. Presenta possibilità tanto immense e profonde che cercare di comprenderlo nella sua interezza può apparire un compito soverchiante. Per questa ragione, è importante ricordare che va praticato un passo alla volta. Suddiviso in quattro pratiche comuni e quattro pratiche particolari, il ngöndro comprende i quattro pensieri che volgono la mente al Dharma (le contemplazioni sulla preziosa vita umana, l'impermanen-za, il karma e la sofferenza), il prendere rifugio, la purificazione, la pratica del mandala (o accumulazione di saggezza e merito), e infine il guru yoga. Mingyur Rinpoche delinea tutte le sezioni del ngöndro in grande dettaglio, soffermandosi in particolare sui dubbi e le difficoltà che sorgono spesso per gli studenti occidentali.
27,00

Il canto dello zen. Il senso vivente di otto fondamentali testi zen

Il canto dello zen. Il senso vivente di otto fondamentali testi zen

Shohaku Okumura

Libro: Copertina morbida

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2017

pagine: 300

La nostra esistenza è come una mano. Ogni dito è indipendente, ha un'unica forma e un'unica funzione, eppure opera sempre insieme alle altre dita. È lo stesso per gli esseri umani in quanto individui: possiamo essere un dito solo in relazione ad altre dita che operano come un'unica mano. Sebbene questa sia la realtà della vita umana, ne siamo inconsapevoli e siamo convinti di essere il centro dell'universo. Dobbiamo ritornare alla realtà che precede l'egocentrismo. Shòhaku Okumura róshi esplora in questo libro la ricca tradizione zen della liturgia cantata, dimostrando quanto sia efficace sia nel sostenere la meditazione, sia nell'esprimere e al tempo stesso incoraggiare il voto di condurre una vita improntata alla ricerca della libertà e alla compassione. La salmodia di questi versi è anzi, secondo Okumura, l'espressione stessa di tale realtà di reciproca compenetrazione con tutti gli esseri. Maestro e profondo studioso di buddhismo zen, Okumura attinge alla sua esperienza per illustrare il significato, le implicazioni e l'importanza pratica dei sutra e dei canti. La sua vasta conoscenza della letteratura gli consente di mettere in luce la complessa rete di influssi culturali e storici che permeano questi testi. Vengono commentati testi fondamentali della tradizione zen: i Quattro voti del bodhisattva, la strofa del pentimento, la strofa dei Tre rifugi, la salmodia della vestizione, le salmodie del pasto, il Sùtra del cuore, il Sandòkai.
24,00

L'arte di scomparire. Il sentiero del Buddha verso una gioia non fugace

L'arte di scomparire. Il sentiero del Buddha verso una gioia non fugace

Ajahn Brahm

Libro

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2016

pagine: 176

Frutto di una serie di insegnamenti dati da Ajahn Brahm al Bodhinyana, monastero di cui è abate, "L'arte di scomparire" illustra la via di pratica monastica fondata sulle quattro nobili verità del Buddha e tuttora seguita fedelmente dalla tradizione theravàda della foresta. In parole semplici, con esempi tratti da esperienze quotidiane condivise da tutti, Ajahn Brahm spiega che la sofferenza è insita nella vita e che non c'è modo di evitarla, controllarla o porvi rimedio. Che si tratti di piccole difficoltà o di vere e proprie crisi, l'unica soluzione possibile è contemplare la sofferenza e comprendere quanto sia assurdo pretendere che le cose vadano sempre come vorremmo. Così si arriva a sperimentare direttamente uno stato naturale di pace e sicurezza, a scoprire la gioia del momento presente. In quello spazio, scopriamo cosa vuol dire scomparire: spogliarsi, togliersi l'abito dell'io, e vedere in profondità la vera natura di noi stessi e del mondo.
17,00

Non lasciare tracce. Un commento all'insegnamento dzogchen di Jigmé Lingpa «Rivelazioni di Bene Universale»

Non lasciare tracce. Un commento all'insegnamento dzogchen di Jigmé Lingpa «Rivelazioni di Bene Universale»

Ken McLeod

Libro: Libro in brossura

editore: Astrolabio Ubaldini

anno edizione: 2016

pagine: 180

Jigmé Lingpa, eremita tibetano del diciottesimo secolo, scrisse molti versi sulla pratica dello dzogchen, una delle grandi tradizioni sapienziali del buddhismo. La sua opera più importante, il "Ciclo della goccia del cuore", costituisce la colonna portante della tradizione nyingma moderna ed è ritenuto un 'tesoro della mente', ovvero un testo che sorge in modo spontaneo nella mente dello scopritore (terton). In questa ottica il componimento qui tradotto e commentato, Rivelazioni di Bene Universale, non viene attribuito a Jigmé Lingpa ma a Samantabhadra (ovvero, Bene Universale), incarnazione del principio di Buddha nella tradizione nyingma. Il testo è suddiviso in tre sezioni. La prima sezione descrive come il pensiero concettuale corrompe la pratica contemplativa profonda; la seconda sezione parla della libertà senza tempo della consapevolezza diretta; e la terza mette in luce gli errori compiuti spesso in questa pratica e insegna a correggerli. L'elegante traduzione e il commento di McLeod invitano il lettore ad addentrarsi in un territorio sconosciuto e inaccessibile alla mente concettuale, prestando attenzione non tanto alle parole quanto a ciò che accade dentro di sé.
16,00

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