Bollati Boringhieri: Temi
Gli specchi di Gulliver. In difesa del relativismo
Marco Aime
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2006
pagine: 98
Gulliver e gli strani personaggi che incontra nei suoi viaggi - giganti e lillipuziani, intellettuali assorti di un'isola sospesa in aria e cavalli saggi e razionali - sono creature immaginarie, frutto della fervida fantasia di uno scrittore settecentesco, ma il messaggio che Swift trasmette per loro tramite, è quanto mai moderno per la sua epoca e, purtroppo ancora attuale nella nostra. Perché Gulliver e i suoi interlocutori, interrogando la propria diversità, mettendo in crisi le proprie certezze, finiscono per diventare altrettante facce del mondo: insomma, si relativizzano specchiandosi gli uni negli altri. Al contrario di Robinson Crusoe, Gulliver non vede negli altri dei selvaggi da civilizzare: è curioso e cerca di capire e ci riesce, perché è capace di collocarsi nella prospettiva altrui, pur senza rinunciare al proprio spirito critico. Partendo dalla lezione di Swift, Aime ci invita a riflettere su un tema cruciale per la nostra cultura: l'incontro con l'Altro, con le molteplici forme di varia umanità e le loro visioni del mondo, i sistemi di pensiero e gli stili di vita diversi da quelli della moderna società occidentale. Ne risulta un'appassionata difesa del relativismo, considerato per decenni una conquista dell'Occidente, e oggi attaccato per essere fonte di incertezze e di crisi, se non sinonimo di abdicazione alla propria identità e di degrado culturale.
La scelta di Abramo. Identità ebraiche e postmodernità
Wlodek Goldkorn
Libro: Copertina morbida
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2006
pagine: 109
L'angelo che ferma la mano del biblico patriarca Abramo è in realtà un moto di coscienza. Abramo fa una scelta radicale: abbandona l'identità tribale per fondare un'etica universale. La grande promessa della modernità è stata quella di liberare il mondo da ogni prigione identitaria e di conseguenza di liberare gli ebrei da un ghetto non solo materiale, ma anche metaforico. Con la Shoah questa promessa è stata tradita. Così gli ebrei oggi sono sospinti verso un'identità costruita intorno a uno stato d'Israele che finisce per assumere valenze simboliche mitiche, che poco hanno a che vedere con la realtà. Con questa sua riflessione Goldkorn auspica il ritorno alla scelta di Abramo: il coraggio di abbandonare l'identità tribale per un'etica universale.
Il controllo della parola
André Schiffrin
Libro: Copertina morbida
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2006
pagine: 89
Concentrazione e controllo: parole che compendiano la storia recentissima dell'editoria - e dei media in generale - nei grandi paesi occidentali, inclusa l'Italia. Schiffrin raccoglie il precipitato sempre più drammatico delle realtà editoriali che conosce meglio, quella francese e quella anglosassone. I cambiamenti strutturali intervenuti nella produzione, nei circuiti distributivi e nella vendita del libro, la strategia di acquisizione progressiva degli editori indipendenti da parte dei colossi mediatici, con la protezione dei governi, e il prevalere di una logica di profitto sulla imprenditorialità libraria hanno concorso ad alterare nel profondo la qualità del prodotto.
Come sopravvivere allo sviluppo. Dalla decolonizzazione dell'immaginario economico alla costruzione di una società alternativa
Serge Latouche
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2005
pagine: 107
Secondo Latouche, bisogna mettere in discussione i concetti di crescita, povertà, bisogni fondamentali, tenore di vita e decostruire il nostro immaginario economico, che è ciò che affligge l'occidentalizzazione e la mondializzazione. Non si tratta ovviamente di proporre un impossibile ritorno al passato, ma di pensare a forme di un'alternativa allo sviluppo: in particolare la decrescita condivisa e il localismo. Serge Latouche è professore emerito di Scienze economiche all'Università di Paris-Sud. Specialista dei rapporti economici e culturali Nord-Sud e dell'epistemologia delle scienze sociali, è autore di numerose opere.
Amare ieri. Annotazioni sulla storia della sensibilità
Günther Anders
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2004
pagine: 161
Queste annotazioni raccolte negli anni tra il 1947 e il 1949, sono un esempio magistrale di quella che Günther Anders ha definito «filosofia d'occasione», pensiero critico che prende spunto da una trama solo apparentemente privata: grumi epocali che si presentano come esperienze ineludibili di questo pensatore diverso – Anders, pseudonimo di Günther Stern vuol dire appunto «diverso» – e sollecitano a quel dialogo serrato e implacabile che rappresenterà la cifra di tutta la sua opera filosofico-letteraria. Si tratta di appunti sulla storia delle emozioni, della sensibilità che muta mettendo in gioco una rete complessa di riferimenti contingenti – anticipazione di gran parte delle riflessioni successive stimolate dall'ambiente dell'esilio divenuto spazio paradigmatico della progressiva destituzione del soggetto e della frantumazione identitaria. Il confronto traumatico con la società americana rappresenta l'"occasione" filosofica per riflettere sulla industria culturale e sui suoi "idola", su una realtà connotata da una concezione dogmaticamente progressista in cui non c'è spazio per l'alterità e per la dissonanza, in cui tutto dev'essere funzionale a una logica quantitativa e seriale determinata dal ritmo produttivo delle merci. La compulsione intellettualistica a riassumere-sussumere-riprodurre trascende a chiacchiera, a citazione con pretese di universalità e così per esempio la psicoanalisi si rivela prodotto obbligato, falso disvelamento che si risolve nell'inconsapevole irretimento del soggetto, sradicato e ridotto a vuoto involucro: «In breve operazione riuscita, identità morta».
Il dolore non necessario. Prospettive medico-sanitarie e culturali
Libro: Libro in brossura
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2004
pagine: 206
Il dolore è il sintomo più comune di una malattia, un campanello d'allarme che segnala il rischio della perdita dell'integrità psico-fisica. Questo è vero per le malattie acute, ma non per quelle croniche, quando esso perde la sua funzione di "sentinella" e diventa malattia. I progressi della farmacologia degli ultimi vent'anni consentono di controllare il dolore in oltre il novanta per cento dei casi, sia che si tratti di quello legato alle patologie tumorali, sia che dipenda da patologie di tipo degenerativo. Eppure in Italia la "terapia" del dolore è poco praticata, come dimostra lo scarso consumo di farmaci oppioidi e la carenza di strutture ospedaliere adeguate. Un viaggio culturale, religioso e antropologico, oltreché medico, sul dolore.
Segnalatore d'incendio
Michael Löwy
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2004
pagine: 136
"Segnalatore d'incendio" è il titolo di un testo di Walter Benjamin risalente agli anni Venti che anticipa la critica del progresso compiutamente sviluppata nelle tesi "Sul concetto di storia" del 1940. A quest'ultimo, uno dei testi filosofici e politici più importanti del XX secolo, è dedicato il libro di Michael Löwy che ne propone un'analisi "talmudica", parola per parola, frase per frase, fornendo nello stesso tempo una ricostruzione dell'intero percorso benjaminiano nel contesto dell'epoca.
Il principio di disperazione. Tre studi su Günther Anders
Pier Paolo Portinaro
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2003
pagine: 179
Nazionalismo. Storia, forme, conseguenze
Hans U. Wehler
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2002
pagine: 179
In questa storia comparata del nazionalismo Wehler si interroga sul perché, prima in Occidente e poi un po' in tutto il resto del mondo, il nazionalismo si è rivelato così attrattivo. Quali sono stati i processi che ne hanno favorito l'affermazione? Quali le risposte fornite dal complesso di idee e visioni nazionalistiche e specifiche dinamiche di trasformazione degli assetti politici e istituzionali che hanno attraversato l'Occidente negli ultimi due secoli? L'autore considera l'avvento del moderno nazionalismo come risposta prettamente politica alla crisi strutturale che coinvolse le società occidentali a partire dalla seconda metà del XVIII.
La nuova vita delle Alpi
Enrico Camanni
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2002
pagine: 225
Esistono prove di umanizzazione delle Alpi a partire da 15000-10000 anni fa. L'uomo cominciò a frequentare le alte quote prima come cacciatore occasionale, poi come pastore e contadino stanziale, il montanaro ha sviluppato in migliaia di anni quella raffinata civiltà alpina che, in forme mutevoli, è sopravvissuta fino alla prima metà del Novecento, a anche più tardi nelle valli isolate. Ma quando la civiltà ha scoperto la montagna, la civiltà alpina è stata insidiata dalla salita della civiltà urbana. Il libro propone una nuova trasformazione non regressiva.
Panorami e spedizioni. Le trasmissioni radiofoniche del 1953-54
Ernesto De Martino
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2002
pagine: 173
In questa pubblicazione sono raccolti, per la prima volta, i testi di un ciclo di trasmissioni radiofoniche registrate e trasmesse nel 1954 dal Terzo Programma della RAI. Ernesto de Martino illustra in maniera chiara e accessibile i temi della sua ricerca demoetnologica: incanti e magie d'amore, lamenti funebri e ninne nanne. Completano il volume il resoconto di una spedizione in Lucania del 1953 e il testo di un dibattito su Ernesto de Martino trasmesso nel 1965, poco dopo la sua morte.
Politicamente scorretto. Cronache di un quinquennio 1996-2001
Luigi Pintor
Libro
editore: Bollati Boringhieri
anno edizione: 2001
pagine: VIII-299
Queste trecento pagine non sono una fotocopia di note sparse ma un inedito corpo a sé stante perché si iscrivono in un preciso arco di tempo, nel quinquennio 1996-2001, nella parabola di una legislatura, in una compiuta stagione politica: la prima prova della sinistra italiana al governo della Repubblica. Queste pagine possono dunque valere come documentazione, critica partigiana ma non infondata di un ciclo politico e culturale della sinistra che ha impoverito la vita democratica e invelenito il tessuto sociale in gangli essenziali elevando a sistema il trasformismo istituzionale, mortificando il lavoro e premiando il privilegio, disorientando l'animo pubblico, fino a toccare il fondo con la partecipazione alla guerra.

