Allemandi
Il museo Poldi Pezzoli
Libro: Copertina morbida
editore: Allemandi
anno edizione: 2010
pagine: 152
Il museo, che raccoglie le opere d'arte donate dal collezionista milanese Gian Giacomo Poldi Pezzoli (1822/1879) "ad uso e beneficio pubblico", è una delle più importanti raccolte artistiche italiane e una casa-museo famosa nel mondo. Questa guida, completamente rinnovata, accompagna alla sua scoperta, racconta la sua storia e presenta con oltre centocinquanta schede e immagini le sue opere più importanti, dalle arti decorative ai dipinti di grandi maestri come Piero della Francesca, Pollaiolo, Botticelli, Mantegna, Giovanni Bellini, Canaletto, Guardi, Tiepolo.
Il Museo nazionale del cinema
Donata Pesenti Campagnoni, Nicoletta Pacini
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2010
pagine: 79
Quella del Museo Nazionale del Cinema è la storia di un sogno nato dalla tenace passione della studiosa e collezionista Maria Adriana Prolo, accresciutosi nella fortuna dei primi allestimenti, deluso dai numerosi e infelici traslochi e infine coronato il 19 luglio del 2000, anno nel quale il museo viene inaugurato nella perfetta cornice della Mole Antonelliana. Il geniale edificio ottocentesco, progettato da Alessandro Antonelli come tempio per la comunità ebraica torinese e divenuto ben presto il simbolo stesso della città, per uno strano caso del destino ha una storia che negli anni ha incrociato più volte quella dell'antico "Museo della cinematografia"; dopo alterne e travagliate vicende la Mole Antonelliana offre oggi al Museo Nazionale del Cinema uno spazio espositivo innovativo, che si struttura in sei differenti livelli e raggiunge l'apice della sua grandezza nell'imponente Aula del Tempio, sovrastata dal vuoto della cupola e sulla quale si affacciano le numerose gallerie perimetrali. L'allestimento studiato dallo scenografo Francois Confino valorizza la singolarità architettonica dell'edificio e presenta un percorso museale fluido e strutturato verticalmente, che conquista il visitatore snodandosi tra le differenti sezioni espositive che raccontano la nascita e l'affermazione dell'arte cinematografica, dalla sua preistoria fino ai giorni nostri.
Sciltian alla Scala
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2010
pagine: 92
Esule armeno, prima a Parigi e poi in Italia, Gregorio Sciltian (Rostov sul Don, 1900 / Roma, 1985) attraversa come un outsider il secolo dell'astrattismo e dell'informale. Fedele ai canoni pittorici intesi a riprodurre il reale, cesella il proprio stile con la pazienza, la ricercatezza, lo scrupolo meticoloso di un fiammingo del Seicento, smarritosi in un altro mondo. Ogni minuscolo dettaglio acquista una fissità quasi metafisica, sia nei numerosi ritratti lasciatici sia negli allestimenti teatrali di Donizetti, Schubert, Weber e Stravinskij, che pure squillano come divertimenti dai colori accesi.
Il sorriso di Dioniso. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2010
pagine: 181
"Oggetto del volume sono la bella statua del Dioniso in marmo bianco databile dalla seconda metà del II secolo d.C. e la straordinaria maschera di bronzo del Papposileno databile al I secolo a.C. Un tema dionisiaco percorre dunque l'intero libro che, prendendo spunto da queste due ragguardevoli testimonianze, permette agli autori di tessere una completa trama che attraversa molti aspetti della cultura classica incentrandosi sulla dimensione teatrale, musicale, figurativa e speculativa, tante e tali sono le connessioni istituibili tra queste due sculture e il dibattito artistico e filosofico sulla commedia e sulla tragedia; sulla raffigurazione del mito, sull'immagine e il culto di Liber/Bacco nel mondo romano." (C. Strinati)
Langhe, Monferrato e Roero. Paesaggi e parole di un patrimonio dell'umanità
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2010
pagine: 152
Le parole di una trentina di scrittori vogliono dare senso ai paesaggi vitivinicoli del Piemonte meridionale, di cui si è preparata la candidatura per essere riconosciuti nella lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO: per raccontare le identità di questi luoghi, le loro piccole e grandi storie, per riannodare i fili che uniscono la memoria con il presente. E siccome le parole non bastano, queste colline, con i loro vigneti, le loro case, i loro castelli sono stati trasformati in immagini, con il desiderio di cogliere sfumature forse mai viste, per aiutare le parole stesse a farsi strada, anche quelle non dette. Immagini che ci aiutano a scoprire e riscoprire questi paesaggi che sono memoria e narrazione insieme, un universo di momenti vissuti. Ma anche una risorsa imprescindibile per ritrovare le ragioni di una nuova progettualità politica.
Unicum. Alberto Zorzi. Gioielli e argenti 2000/2010. Catalogo della mostra (Venezia, 4 settembre 2010-9 gennaio 2011)
A.A.V.V.
Libro: Copertina morbida
editore: Allemandi
anno edizione: 2010
pagine: 79
Sculture da indossare, entro il cui patrimonio iconico le suggestioni sono sempre meno formali e più comportamentali, connettendo il flettersi strutturale e il dichiararsi materico delle componenti anche a un nesso corporeo nell'uso del monile. Un'agilità di questo, una connessione performativa nel come il trattamento materico del metallo prezioso, nell'aggettivazione delle superfici, solleciti effetti di riflessione luminosa, che arricchiscono volta a volta diversamente la qualità autorappresentativa di quell'invenzione plastica che è il gioiello di Zorzi. Un protagonista della più inventiva e problematizzante artisticità orafa contemporanea.
Singolarissimo giornale. I 150 anni dell'«Osservatore romano»
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2010
pagine: 288
Singolarissimo giornale: così Giovanni Battista Montini, il futuro Paolo VI, definì nel 1961 «L'Osservatore Romano» in un celebre articolo scritto in occasione del centenario e dedicato alle difficoltà del quotidiano della Santa Sede: «Ma, a bene esaminare le cose, sono queste stesse difficoltà - scriveva il cardinale arcivescovo di Milano, che dal 1937 al 1954 aveva esercitato l'alta direzione sul foglio vaticano - che gli conferiscono tanta dignità nella funzione propria della stampa periodica, tanta autorità e tanta forza. Ne feci io stesso l'esperimento nel triste e drammatico periodo dell'ultima guerra, quando la stampa italiana era imbavagliata da una spietata censura e imbevuta di materiale artefatto. «L'Osservatore» ebbe allora una funzione meravigliosa, non già perché si fosse arrogato compiti nuovi e profittatori, ma perché continuò impavido il suo ufficio d'informatore onesto e libero. Avvenne come quando in una sala si spengono tutte le luci, e ne rimane accesa una sola: tutti gli sguardi si dirigono verso quella rimasta accesa; e per fortuna questa era la luce vaticana, la luce tranquilla e fiammante, alimentata da quella apostolica di Pietro. «L'Osservatore» apparve allora quello che, in sostanza, è sempre: un faro orientatore». Questo libro - curato dall'Ambasciata d'Italia presso la Santa Sede e dal giornale vaticano - vuole presentare, attraverso dodici contributi, alcuni aspetti della storia del quotidiano che sta per compiere un secolo e mezzo di vita.
Cinquecento anni dopo Leonardo. La messa in sicurezza del bacino idrografico di Cervia e Cesenatico
Libro: Copertina rigida
editore: Allemandi
anno edizione: 2010
pagine: 239
La realizzazione del programma di interventi per la messa in sicurezza del bacino idrografico di Cervia e Cesenatico è un'esperienza nella quale Binini Partners è impegnata ormai da quasi quindici anni. Un cammino lungo, completato oggi in una sua parte considerevole e del quale questo volume intende rendere testimonianza, grazie anche agli autorevoli contributi di coloro che, a vario titolo, hanno partecipato all'opera: le Istituzioni e gli Enti committenti, con i loro amministratori, dirigenti e tecnici, le Imprese esecutrici, con le loro preziose risorse umane e strumentali, e tutti coloro che, nelle rispettive competenze, hanno contribuito all'avanzamento di un sistema così complesso e articolato. La nostra non è certamente la prima generazione che si è messa al lavoro per valutare e farsi carico dei problemi legati al sistema delle acque e all'assetto infrastrutturale di questi territori, come mostrano anche gli scavi archeologici e i reperti nell'intorno dell'antica Ad Novas, rinvenuti proprio in adiacenza ai canali della rete odierna, forse allora navigabili. Il più antico e noto disegno del Porto Canale di Cesenatico - fondato agli inizi del Trecento e divenuto ben presto un importante centro commerciale e strategico - porta niente meno che la firma di Leonardo da Vinci. È stato quasi inevitabile partire dal più insigne dei capostipiti e dai suoi celebri schizzi per documentare l'evoluzione della questione idraulica di questo importante bacino.
La ceramica a Mondovì nell'Ottocento. Piemonte Italia Europa
Cristina Fissore
Libro: Copertina morbida
editore: Allemandi
anno edizione: 2009
pagine: 258
Un modo nuovo di studiare e presentare la Ceramica di Mondovì, individuando alle radici della sua storia e del suo stile l'invenzione della terraglia di Josiah Wedgwood nell'Inghilterra della rivoluzione industriale e la sua diffusione, attraverso la Francia, fino alla Liguria e al Piemonte. Analoghi lo spirito imprenditoriale, le tecniche, le forme e le decorazioni. Originale è la capacità di produrre e diffondere tra larghi strati della popolazione oggetti di uso quotidiano di grande vivacità e varietà decorativa, coniugando il buon gusto con la praticità. Ai giorni nostri è divenuta obiettivo di appassionato collezionismo. Da questa passione nasce il Museo della Ceramica "Vecchia Mondovì" in via di allestimento. Quasi tutti gli esemplari pubblicati derivano da questa raccolta, confrontati, con altre produzioni ceramiche italiane ed europee.
Manzù alla Scala
Vittoria Crespi Morbio
Libro: Libro rilegato
editore: Allemandi
anno edizione: 2009
pagine: 63
Amico personale di Stravinskij, Giacomo Manzù (Bergamo, 1908 - Roma, 1991) ne accompagna le sorti sul palcoscenico della Scala firmando gli allestimenti di "OEdipus Rex" (1964) e dell'"Histoire du soldat" (1966x1970). La sua concezione della "musica nello spazio", mediata dai giochi della luce, trova forma in bozzettixcollages e in modellini di argilla dai colori chiari e gessosi, scatole luminescenti che tradiscono l'amore per la materia e alludono al gesto scenico.

