Artemide
Simboli vivi. Il potere delle immagini nelle ceramiche preistoriche del Pakistan. Catalogo della mostra (Roma, 25 giugno-20 settembre 2014). Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 127
Catalogo della mostra al Museo Nazionale d'Arte Orientale "G. Tucci" 25 giugno - 21 settembre 2014.
Franz Hessel. Il flaneur ritornato
Beatrice Talamo
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 144
Il "flaneur ritornato" si rifà alla nota definizione di Walter Benjamin che celebra la novità della scrittura hesseliana. Il libro su Franz Hessel, dunque, flaneur a Parigi ma anche a Berlino, ripercorre la vita e la produzione narrativa di un autore, ancora poco noto al pubblico italiano, ma molto prolifico sia nei romanzi che nella prosa breve, la forma più in voga nei primi decenni del Novecento. L'apparente leggerezza con cui Hessel sembra smarrirsi per le strade delle sue più amate città, e che anzi teorizza come condizione imprescindibile di godimento esistenziale, non deve farci perdere di vista la realtà in cui lo scrittore si trova a vivere: l'isolamento e l'angoscia sotterranea in un momento storico e culturale complesso e lacerato. Accanto a sé fino alla fine - pur con improvvisi abbandoni e momenti di crisi violenta - avrà però la moglie Helen, la famosa Kathe del romanzo di Roché "Jules e Jim", da cui Truffaut trarrà il film di culto. Nel famoso triangolo ri-raccontato da ognuno dei tre protagonisti, emergerà un altro tratto della personalità di Franz Hessel, ambiguo e inspiegabile: in ognuna delle donne che compaiono nei suoi romanzi, (anche nell'ultimo, ritrovato postumo e incompiuto) emerge e "domina" Helen - l'indimenticabile Jeanne Moreau del film - la quale nella vita reale, a più di 80 anni, potrà dire il suo 'sì' al grande film di Truffaut.
La biga di Monteleone di Spoleto. Il trafugamento nei carteggi segreti tra menzogne e verità
Luigi Carbonetti
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 288
La biga di Monteleone di Spoleto fu trovata nel 1902 e nello stesso anno trafugata, e portata al Metropolitan Museum di New York. Forte e reale, la verità sulla vicenda del trafugamento supera la fantasia dei gialli più avvincenti: si dice che J. P. Morgan abbia comprato il Carro ed organizzato il trafugamento insieme a trafficanti di opere d'arte e a logge segrete; alcuni funzionari dello Stato hanno cercato invano di impedirne l'espatrio; altri, probabilmente, lo hanno favorito. Il libro rende nota tutta la vicenda e tenta di avvicinarsi alla verità, sulla base dei documenti a disposizione e della ricerca svolta dall'autore, diventata via via una vera "indagine". Con questo libro Carbonetti, oltre a contestualizzare la storia del Carro nel territorio Osco-Umbro-Etrusco, compie dettagliate analisi storiche e geomorfologiche e indaga sui fatti avvenuti all'inizio del secolo che hanno portato al trafugamento.
La vita oltre l'opera. I concetti della Kunstkritik di Walter Benjamin (1919-1925)
Fabio A. Scrignoli
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 288
Questo lavoro si concentra sul concetto di "critica d'arte", nella fattispecie "critica letteraria", in relazione ad una particolare e focalizzata costellazione temporale dell'attività di Walter Benjamin, quella degli anni che vanno dal 1919 al 1925, periodo in cui vedono la luce tre fra le più importanti opere della sua produzione globale: la dissertazione Der Begriff der Kunstkritik in der deutschen Romantik, il saggio Goethes Wahlverwandtschaften e il trattato Ursprung des deutschen Trauerspiels. Attraverso un lavoro di confronto sistematico tra questi testi, sinora mai intrapreso negli studi su Benjamin, la nostra ricerca prova a verificare come i concetti della Kunstkritik e le immagini di pensiero elaborate nelle Goethes Wahlverwandtschaften costituiscano modelli già maturi che poi l'autore riprenderà nell'Ursprung des deutschen Trauerspiels, dove gli stilemi critici, considerati da sempre più significativi e caratterizzanti, in realtà trovano precisi ed analoghi riferimenti; riprese "successive" che, da un punto di vista di teoria e prassi critiche, nulla aggiungono all'esemplarità dei Begriffe elaborati nel saggio sul romanzo goethiano. Si vuole in sostanza dimostrare la centralità assoluta delle Goethes Wahlverwandtschaften per la Kunstkritik del "primo" Walter Benjamin.
Pat O'Regan, Michele Ghio e gli altri. Un agente segreto tra i partigiani di None e dintorni
Simone Baral, Matteo Comello
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 144
Chi è il capitano Pat? Perché una spia alleata si nasconde nella casa di un dottore nella tranquilla cittadina di None presidiata dai fascisti? Due giovani storici tentano di ricostruire le vicende di Patrick O'Regan, agente segreto di sua Maestà britannica, seguendolo da Cipro a Torino nell'ultimo duro anno della Resistenza piemontese. Accurate ricerche in archivi militari londinesi recentemente desecretati hanno permesso di gettare nuova luce sul passato di un uomo che collaborò a stretto contatto coi partigiani del pinerolese e su cui finora si avevano poche informazioni, rari ritratti lasciati dai protagonisti di quei drammatici eventi. Raccontare di O'Regan significa anche scrivere di Michele Ghio, maggiorente nonese, negli ultimi mesi di lotta a capo della banda partigiana locale. Questo volume è inoltre l'occasione per rileggere parte della Resistenza piemontese da un'ottica inusuale e originale: attraverso gli occhi del ventiquattrenne inglese O'Regan la storia di None e dei partigiani della zona finisce di diritto nel contesto europeo del secondo conflitto mondiale. Orefazione di Alberto Cavaglion.
La memoria inesorabile. Forme del confronto con il passato tedesco dal 1945 a oggi
Massimo Bonifazio
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 181
Dal 1945 a oggi l'interesse per il nazionalsocialismo, non solo in letteratura, non è mai scemato in Germania; si può dire anzi che sia andato sempre aumentando. La stessa constatazione si può fare per l'Olocausto: l'accrescersi della distanza temporale non ne fa un fenomeno pallido e scolorito, ma sembra anzi portarlo paradossalmente sempre più vicino a noi e renderlo sempre più concreto. Negli ultimi decenni, però, anche le sofferenze patite dai tedeschi durante e dopo la guerra - i bombardamenti, la fuga davanti all'avanzata dell'esercito sovietico, l'allontanamento coatto dai territori orientali dello scomparso Reich - hanno avuto un ruolo sempre maggiore nel discorso pubblico. Questo libro intende ripercorrere la "storia della memoria" tedesca degli ultimi settant'anni con i suoi "ricordi in competizione", analizzando ad esempio le trasformazioni simboliche che hanno investito nel tempo alcuni monumenti (come la Neue Wache di Berlino) e soprattutto le tendenze della letteratura, che in questa storia continua ad avere un ruolo centrale.
La Maestà di Montevergine. Storia e restauro
Libro
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 232
Il recente restauro del dipinto su tavola di Montano d'Arezzo e la sua ricollocazione nella Cappella Antica, fatta realizzare nell'ultimo decennio del 1200 dalla famiglia d'Angiò, hanno indotto l'Abbazia di Montevergine, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Salerno e Avellino, ad organizzare un incontro di studi finalizzato alla conoscenza e valorizzazione di un'opera d'arte capitale nel panorama culturale dell'Italia Meridionale a cavallo tra XIII e XIV secolo, anche alla luce dei risultati emersi nelle fasi diagnostiche propedeutiche all'intervento di restauro.
Il senso del decoro. La scultura in pietra nell'Abruzzo angioino e aragonese (1274-1496)
Francesco Gandolfo
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 526
Lo studioso Francesco Gandolfo, già molto noto per i suoi studi puntuali sulla scultura medievale in Abruzzo, ripercorre qui la storia, anche minuta, delle emergenze artistiche del territorio abruzzese con le chiese, i palazzi, le fontane e i monumenti religiosi e civili arrivati fino a noi. Oltre duecento anni di architettura e di scultura lapidea esaminata minuziosamente e documentata in oltre trecento immagini, per molta parte inedite, che l'autore ha personalmente selezionato nel corso dei suoi lunghi studi in loco.
L'assoluto leggero di Mallarmé
Federica Spinella
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 260
"L'assoluto leggero di Mallarmé" indaga, attraverso l'analisi dell'intera opera mallarmeana, il concetto di assoluto all'interno della produzione dell'autore. Partendo dall'ipotesi che questo concetto sia fondamentale per comprendere il modo in cui la sua produzione si pone in rapporto tanto alla classicità letteraria quanto alla modernità, e seguendo l'idea che la poetica di Mallarmé proponga al Novecento una possibile forma di "sopravvivenza dell'aura" nei tempi moderni. Attraverso una riscoperta del fondamentale valore dell'aura nella tradizione poetica occidentale, in particolare grazie a dei raffronti con "Le Metamorfosi" di Ovidio e il "Canzoniere" petrarchesco, si arriva a riconoscere nella poesia di Mallarmé e nella complessa concezione teorica che a questa si accompagna, un assoluto leggero, composto di aria e di vento.
Il turno di notte. La poesia portoghese nel secondo Novecento
Virginiaclara Caporali
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 263
Nel 1987 la casa editrice Frenesi pubblica a Lisbona l'antologia poetica Sião (Sion). Un libro scomodo, che ha l'audacia di affiancare ai grandi nomi del canone poetico portoghese quelli di poeti grosso modo sconosciuti; inventando una tradizione instabile, perché priva dell'avallo delle istituzioni, però energica e senza debiti: disinvolta. Una produzione di certo poco letta e poco studiata nel momento in cui viene alla luce: un "turno di notte", appunto, come la definisce Antonio Cabrita. E la poesia che si afferma dopo il 1974, finita la dittatura, e che si realizza in contesti eterodossi, dando voce a tematiche fino ad allora troppo rischiose per venire affrontate apertamente: la sessualità, la dissidenza, il margine; l'improduttività come scelta esistenziale. Curata dai poeti Paulo da Costa Domingos, che ne è anche l'editore, Al Berto, uno dei massimi esponenti della sua generazione, e Rui Baião, Sião si offre come "azione collettiva", garantendo ai poeti della nào-geracào degli anni Settanta e Ottanta un luogo in cui manifestarsi come gruppo, palesando identità eterogenee ma condivise. All'analisi del contesto storico-culturale dell'epoca e dei metodi di lavoro della casa editrice Frenesi, dove la relazione fra autori ed editore risulta studiatamente centrata sull'affetto piuttosto che su ragioni di mercato, segue la traduzione con testo a fronte dei poeti che rappresentavano, alla fine degli anni Ottanta, la "contemporaneità".
Il giudizio
Giuseppe Dolei
Libro: Copertina morbida
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 155
Un processo, accidentalmente attivato da una questione di eredità, mette il giudice Pulvirenti dinanzi a un insolubile dilemma: condannare il medico 'umanista' Fortunato Signorelli con l'imputazione di omicidio (non esistendo nel codice il reato di procurata eutanasia) o assolverlo con motivazioni extragiudiziarie. La legge (dura lex, sed lex) prescrive la condanna dell'imputato; la coscienza del giudice, messa in crisi dalla personalità del medico e dalla sua difesa durante l'udienza, propende per l'assoluzione. Troverà il coraggio di un giudizio che travalichi la giurisprudenza praticata nei tribunali?
L'Austria contemporanea tra crisi e trasformazione. Quattro saggi di storia e storiografia
Giovanni Schininà
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2014
pagine: 160
La storia politica e sociale dell'Austria novecentesca è straordinariamente ricca di eventi e momenti di svolta, profondamente intrecciati alla storia europea e mondiale. Per un territorio che ha conosciuto nel giro di soli trent'anni cinque regimi politici differenti ed è stato protagonista del passaggio da un impero plurinazionale ad un piccolo stato repubblicano e di due guerre mondiali le date fondamentali e i nodi interpretativi connessi sono infatti numerosi ed ancora dibattuti. L'autore propone quattro percorsi di lettura su altrettanti aspetti, forse meno conosciuti dal pubblico italiano, che aiutano a comprendere meglio alcuni fattori strutturali, politici e identitari, dell'Austria contemporanea. In un arco cronologico compreso tra il 1907 e il 1955 sono così affrontati con originalità il rapporto contrastato tra l'avvento del suffragio universale maschile e gli etnonazionalismi, l'immagine dell'Italia e del Risorgimento allo scoppio della "grande guerra", le interpretazioni del crollo finale dell'Impero asburgico, l'occupazione decennale da parte delle quattro potenze vincitrici della seconda guerra mondiale che fece di Vienna il laboratorio di una forma alternativa di "guerra fredda".

