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Artemide

Rimozione e memoria ritrovata. La letteratura tedesca del Novecento tra esilio e migrazioni

Rimozione e memoria ritrovata. La letteratura tedesca del Novecento tra esilio e migrazioni

Libro: Copertina morbida

editore: Artemide

anno edizione: 2013

pagine: 280

L'eredità dolorosa e traumatica dell'esilio è al centro di dinamiche memoriali complesse in cui il ricordare è spesso segnato dalla volontà dell'oblio. I saggi contenuti in questo volume si muovono sul filo di quest'alternanza: nella prima sezione sono dedicati a scrittori che hanno vissuto in prima persona l'esilio sotto il nazionalsocialismo (come Thomas Mann, Anna Seghers e Hans Sahl) e ne hanno scritto nell'immediato. Una seconda sezione è riservata alla 'memoria ritrovata', ossia a quegli scrittori, come Martin Walser, Günter Grass e Uwe Timm, che solo dopo molti decenni hanno sentito il bisogno di indagare la scena pubblica e privata del dodicennio nero, cercando di sanarne le ferite per il tramite della scrittura. Un'ultima sezione è dedicata alla letteratura transculturale, cioè a quegli autori provenienti da paesi come Bosnia, Iran e Turchia, che non hanno più voluto o potuto vivere nella patria originaria e sono emigrati in Germania. Qui Sudabeh Mohafez, Emine Sevgi Özdamar, Marica Bodrozic', Fatih Akin e altri artisti hanno dato al mondo letterario e cinematografico tedesco contributi che si muovono tra due culture, quella originaria e quella attuale, facendo della Germania un paese-cerniera tra mondo orientale e mondo occidentale.
25,00 €

Paolo Veronese. Tra riforma e controriforma

Paolo Veronese. Tra riforma e controriforma

Fabrizio Biferali

Libro

editore: Artemide

anno edizione: 2013

pagine: 144

Nel ripercorrere la vicenda umana e artistica del Veronese, il libro ricostruisce il suo percorso culturale concentrandosi sulla complessità delle controversie religiose che videro l'artista interessato, almeno in una fase, a posizioni eterodosse. Si parte quindi dall'interesse verso i primi temi sacri, come "La resurrezione della figlia di Giairo" per la cappella Avanzi in San Bernardino a Verona e il bel "Compianto sul Cristo morto" del Museo di Castelvecchio, sempre a Verona, per giungere a quella sorta di testamento spirituale che è la Pala di San Pantalon. Di tutte le opere prese in esame, Biferali approfondisce la personalità dei committenti per evidenziarne l'eventuale adesione a movimenti eterodossi e si sofferma sulla cerchia di personaggi facente capo alla chiesa di San Francesco della Vigna appartenente ai francescani osservanti. Nei diversi livelli di lettura proposti da Biferali, saldamente ancorati alla vasta bibliografia veronesiana, il libro offre gli strumenti analitici per ripercorrere in chiave storica e storico-religiosa l'avventura artistica di Paolo Caliari e arricchisce di un nuovo tassello la letteratura critica sull'argomento.
20,00 €

La teoria letteraria di Erich Auerbach. Una introduzione a «Mimesis»

La teoria letteraria di Erich Auerbach. Una introduzione a «Mimesis»

Riccardo Castellana

Libro

editore: Artemide

anno edizione: 2013

pagine: 200

"Mimesis" è considerato da molti il capolavoro della critica letteraria del Novecento. Scritto da Erich Auerbach a Istanbul negli anni della seconda guerra mondiale e pubblicato a Berna nel 1946, il libro affrontava questioni fondamentali, sulle quali ci interroghiamo ancora oggi: a partire da quando la letteratura ha cominciato a rappresentare problematicamente la vita quotidiana delle persone comuni? Ciò che chiamiamo realismo è una conquista del romanzo moderno oppure una possibilità sperimentata anche in passato? Quali condizioni ne hanno consentito l'attuazione e quali, invece, l'hanno ostacolata? E quanti sono i modi di "imitare" la realtà? Questo studio riassume in modo chiaro ed esaustivo le linee portanti della ricerca di Auerbach, ricostruendone in modo sistematico la teoria letteraria implicita. Sono analizzati sia le principali categorie di Mimesis (figura, mescolanza degli stili, realismo creaturale...) sia il metodo, con particolare attenzione tanto alla sua genesi quanto alla sua attualità. Chiude il volume un'ampia e aggiornata bibliografia degli scritti di Erich Auerbach.
20,00 €

Arte medievale in Irpinia

Arte medievale in Irpinia

Francesco Gandolfo, Giuseppe Muollo

Libro: Copertina morbida

editore: Artemide

anno edizione: 2013

pagine: 336

Il volume, di grande formato, è ricco di 385 immagini a colori: tutte le realtà artistiche del territorio irpino, dall'alto medioevo paleocristiano a tutto il XV secolo. I saggi dei due studiosi ripercorrono la storia artistica in Irpinia con le seguenti otto parti: Le testimonianze paleocristiane e longobarde; L'epoca normanna; L'età federiciana; Dagli Svevi agli Angioini; Centro e periferia nella prima età angioina; Le architetture di età angioina; La crisi del secondo Trecento; Verso il tardo gotico. Ognuna delle otto parti è illustrata da un'ampia e particolareggiata documentazione iconografica a colori. Si tratta del lungo e complesso lavoro di esplorazione e ricerca, studio e documentazione di una intera regione come l'Irpinia: un grande contributo agli studi dell'arte e in particolare a quelli cruciali del medioevo.
60,00 €

Ajanta e oltre. La pittura murale in India e Asia centrale.

Ajanta e oltre. La pittura murale in India e Asia centrale.

Libro: Copertina morbida

editore: Artemide

anno edizione: 2013

pagine: 302

In questo volume confluiscono la maggior parte degli interventi presentati al Convegno "Ajanta e oltre: la pittura murale in India e in Asia Centrale", tenutosi presso il Museo nazionale d'arte orientale "Giuseppe Tucci" il 25 e il 26 settembre 2009. La prima parte del volume è dedicata alla pittura murale del subcontinente indiano dal V secolo fin quasi ai nostri giorni, con un saggio sull'ideale estetico della figura umana nelle arti dell'India, seguito da articoli che espongono i risultati delle indagini compiute nella grotta 17 di Ajanta, da studi condotti sulle pitture parietali dei templi-grotta di Ellora, del tempio Rajarajesvaram di Tañjavur, del Palazzo Reale e delle magioni di Udaipur, del Palazzo Reale di Jhalavar, delle case di villaggio della regione di Mithila. La seconda parte del volume comprende interventi dedicati alla pittura parietale dell'Asia centrale e del Tibet tra il III-IV e l'XI-XII secolo: sono qui approfonditi alcuni temi figurativi caratteristici delle pitture murali di Tepe Shotor, in Afghanistan, di Kara Tepe e Fayaz Tepe, in Uzbekistan, di Pendzikent, in Tajikistan, del sito di Mogao nelle vicinanze di Dunhuang, nel Gansu, di Samye, nel Tibet orientale, e Lhalung, nel Tibet occidentale, oggi nello stato indiano dello Himachal Pradesh.
40,00 €

Paradigmi della modernità. Letteratura, arte e scienza nella Francia del XIX secolo

Paradigmi della modernità. Letteratura, arte e scienza nella Francia del XIX secolo

Bruna Donatelli

Libro: Libro in brossura

editore: Artemide

anno edizione: 2013

pagine: 172

La modernità artistica e letteraria, che ha il suo nucleo incandescente intorno a Baudelaire, Flaubert e Manet, è stata percepita fin dai primi decenni dell'Ottocento da scrittori, artisti, e pensatori come un'emergenza e un'istanza su cui dibattere. Il fenomeno ha notoriamente investito sia la vita sociale che il dominio della scienza e delle arti in generale, ed è strettamente correlato all'azione performativa del cambiamento di cui ognuno, a suo modo, si appropria. I saggi qui riuniti hanno inteso declinare alcuni di questi momenti, privilegiando quei percorsi in cui si registrava la crisi del modello imperante e ci si apriva al rinnovamento. L'approccio non è stato sempre lo stesso; a volte l'autrice ha scelto lo sguardo panoramico con l'obiettivo specifico di captarne il ritmo interno nelle sue varie cadenze (quale nome dare alla modernità, l'avvento della fotografia, il nuovo statuto dell'immagine...); altre volte ha fatto dialogare due o più voci (Baudelaire, Barbey d'Aurevilly, Rops) nel tentativo di cogliere i momenti di consonanza nella percezione del fenomeno; altre volte ancora lo sguardo si è focalizzato su un singolo autore (Flaubert, Taine) o addirittura su una sola opera (Avatar di Gautier) quando la stessa si è costituita come momento chiave del cambiamento.
20,00 €

La biblioteca dei vecchi ragazzi. Impressioni di un giovane lettore

La biblioteca dei vecchi ragazzi. Impressioni di un giovane lettore

Eugenio Rizzi

Libro

editore: Artemide

anno edizione: 2013

pagine: 132

Le impressioni di un giovane lettore ripensate sessant'anni dopo in una narrazione piana e coinvolgente. Verne, Defoe, Stevenson, London, Salgari, Conrad, Hemingway, Duma, Conan Doyle, Scott, Poe, Mark Twain, Melville, Vamba, Hoffmann... e poi i giornalini, i fumetti, il cinema.
15,00 €

Il capolavoro e il suo doppio. Il ratto di Elena di Guido Reni e la sua replica tra Madrid, Roma e Parigi

Il capolavoro e il suo doppio. Il ratto di Elena di Guido Reni e la sua replica tra Madrid, Roma e Parigi

Stefano Pierguidi

Libro: Copertina morbida

editore: Artemide

anno edizione: 2013

pagine: 160

Nel 1627 il re di Spagna Filippo IV commissionò a Guido Reni un Ratto di Elena destinato ad ornare, accanto ad altri capolavori della pittura italiana, spagnola e fiamminga, il Salon Nuevo dell'Alcàzar di Madrid. Reni, confidando nella magnificenza del sovrano, si rifiutò di fissare un compenso, ingaggiando una prova di forza con la monarchia spagnola. Il risultato fu la rottura: il dipinto venne quindi offerto a Maria de' Medici, regina madre di Francia, che lo acquistò subito prima del fallimento della congiura da lei ordita contro Richelieu. La regina dovette lasciare la Francia nel 1631, e del Ratto di Elena si persero le tracce per oltre dieci anni. Ma un suo 'doppio', realizzato da un allievo nella bottega del maestro, comparve a Roma nel 1632, e fu come se si trattasse dell'originale del 'divino'Guido. Solo dopo la morte di Maria de' Medici, nel 1642, l'originale ritornò sulla scena; e fu un ritorno trionfale. La storia del Ratto di Elena, il dipinto più noto e costoso del secolo, subito celebrato da letterati e intendenti d'arte, non è solo illuminante del diverso e sempre mutevole concetto di originale e copia, ma deve anche essere letta sullo sfondo storico della guerra dei Trent'anni: il mancato arrivo nella Madrid di Filippo IV e il suo successivo approdo nella Parigi di Luigi XIV costituisce quasi una metafora dei cambiamenti dei rapporti di forza in atto tra le due maggiori potenze dell'epoca.
20,00 €

Parole per Antonio Tabucchi. Con quattro inediti

Parole per Antonio Tabucchi. Con quattro inediti

Libro: Copertina morbida

editore: Artemide

anno edizione: 2012

pagine: 92

Un omaggio ad Antonio Tabucchi (1943-2012) in cui si riuniscono gli interventi con cui alcuni dei suoi amici e colleghi, a poche settimane dalla scomparsa, lo hanno voluto ricordare presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Siena, dove per tanti anni aveva insegnato Letteratura portoghese. Una giornata piena di commozione e ricordi, di amici e studenti e di appassionati lettori. Parole di Roberto Francavilla, Maurizio Bettini, Antonio Melis, Antonio Prete, Mario Specchio. E poi quattro inediti di Antonio Tabucchi: due conferenze su temi della letteratura a cui aveva dedicato saggi illuminanti; una conversazione intorno a un suo romanzo, che diventa un pretesto per discorsi e ragionamenti più ampi, non estranei all'etica e alla politica; una lettera scritta a un grande regista su un tema delicato - e delicatamente affrontato - quale è quello dell'infanzia.
15,00 €

Il trono della regina di Saba. Cultura e diplomazia tra Italia e Yemen. La collezione sudarabica del Museo nazionale d'arte orientale. Catalogo della mostra

Il trono della regina di Saba. Cultura e diplomazia tra Italia e Yemen. La collezione sudarabica del Museo nazionale d'arte orientale. Catalogo della mostra

Libro: Copertina morbida

editore: Artemide

anno edizione: 2012

pagine: 331

La mostra presenta la raccolta sudarabica del Museo, formata tra il 1933 e il 1971 da medici e studiosi italiani di letteratura araba, presenti in Yemen. La sezione Documenti presenta una scelta di fotografie e documenti che testimoniano la presenza italiana in Yemen dal 1877 al 1939. Il materiale, concesso in prestito dall'Istituto Italiano per l'Africa e l'Oriente e dalla Società Geografica Italiana, si sofferma in particolare sulle figure di Jacopo Gasparini e di Renzo Manzoni. Di quest'ultimo sono esposti per la prima volta il manoscritto originale del suo volume "Tre anni nell'Arabia Felice". Escursioni fatte da Renzo Manzoni dal settembre 1877 al marzo 1880, una scelta di fotografie e la pianta della Capitale disegnata nel gennaio 1879. La sezione Da Sana a Roma presenta le raccolte museali completate da una scelta di manoscritti portati in Italia da C. Ansaldi, E. Rossi e L. Caetani, oggi conservati presso la Biblioteca dell'Accademia dei Lincei e Corsiniana. La terza ed ultima sezione "Il trono e la Regina di Saba" presenterà due ricostruzioni di troni sudarabici di diversa tradizione e datazione, alcuni dipinti etiopici raffiguranti "La leggenda della Regina" di Saba e alcuni oggetti prodotti in Europa tra il 1920 e il 1940 a testimonianza del fascino esercitato da tale figura femminile, archetipa prima ancora che storica nell'immaginario collettivo dell'Occidente.
50,00 €

Storie estreme e storie future. Il Museo delle Terre di Confine di Sonnino

Storie estreme e storie future. Il Museo delle Terre di Confine di Sonnino

Vito Lattanzi, Vincenzo Padiglione

Libro: Libro in brossura

editore: Artemide

anno edizione: 2012

pagine: 192

Il Museo delle Terre di Confine raccoglie i segni della vicenda antropologica dei confini di Sonnino. Tutta la storia di Sonnino è, infatti, imbevuta di "confini": dai conflitti secolari con Priverno, al brigantaggio in zona franca tra Stato Pontificio e Regno di Napoli. Ogni anno i confini sono percorsi dalla processione notturna, la Sagra delle Torce, che è divenuta emblema della comunità. Sonnino, piccolo paese arroccato sui Monti Ausoni, occupa l'estremo lembo meridionale della Ciociaria, che, fino agli anni '30, appartenne a Frosinone e che un tempo era il limite estremo dello Stato della Chiesa (la Marittima). Il Museo delle terre di confine conserva le testimonianze della cultura materiale del territorio e nel suo genere è un piccolo gioiello integrato nelle architetture storiche con le più moderne attrezzature museali.
15,00 €

Francesco Diofebi (1781-1851). Un pittore a Roma nella comunità artistica internazionale

Francesco Diofebi (1781-1851). Un pittore a Roma nella comunità artistica internazionale

Laura Moreschini

Libro: Copertina morbida

editore: Artemide

anno edizione: 2012

pagine: 142

Francesco Diofebi, nato a Narni nel 1781, si trasferisce a Roma nel 1800 e svolge la formazione negli studi di Gaspare Landi e Vincenzo Camuccini. Egli opera nell'ambito del contesto artistico internazionale presente a Roma soprattutto dal 1820 al 1840, ambiente culturalmente fervido che lo porta a frequentare soprattutto i circoli tedeschi e danesi vicini allo scultore Bertel Thorvaldsen. Diofebi lavora su commissione di visitatori provenienti soprattutto dall'Europa settentrionale, aristocrazia inglese, tedesca e russa, e per i principi Torlonia, oltre che per lo stesso Thorvaldsen, con una ampia produzione di opere incentrate sulle scene di folklore e le vedute dei monumenti romani. Nonostante la preparazione di matrice neoclassica, Diofebi non ne tratta i temi canonici, piuttosto rivolge l'attenzione alle raffigurazioni popolari di intonazione pinelliana e alle scene di genere, riuscendo buon documentarista, segmento per cui è attualmente noto. Questa ricerca ha permesso di ampliare la conoscenza della sua produzione e di approfondirne l'aspetto stilistico, superando l'antologizzazione proposta dalla raccolta thorvaldseniana e rilevando un carattere del tutto nuovo: la grande quantità di opere inedite presentate in questa sede permette di analizzarne l'attività di ritrattista e soprattutto vengono presentate opere che mostrano una attenta raffigurazione di interni di dimore borghesi e nobiliari, un genere molto amato dalla nobiltà europea ma non molto diffuso.
40,00 €

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