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Bites

Il libro delle canzoni di Giacomo Leopardi. Bologna, 1824

Libro: Libro in brossura

editore: Bites

anno edizione: 2026

pagine: 376

Nel bicentenario della stampa bolognese del 1824, questo volume riporta alla luce il primo vero libro di Giacomo Leopardi: le Canzoni, opera audace e inquieta, nata nel cuore della Restaurazione e destinata a tracciare il manifesto di una poesia nuova. Tra eleganza classica e tensione moderna, Leopardi costruisce un libro "stravagante", come lui stesso lo definisce, in cui la riflessione linguistica e letteraria, civile e politica si intreccia alla ricerca di una voce capace di parlare al proprio tempo. I saggi qui raccolti, frutto di un dialogo fra due generazioni di studiose e studiosi, ricostruiscono la genesi, la fortuna e il senso di un progetto che unisce versi e prose, sperimentazione e tradizione. Ne emerge l'immagine di un autore giovane ma già lucidissimo, che fa della lingua un campo di libertà e della poesia un gesto di resistenza. Due secoli dopo, le Canzoni continuano a interrogarci, riaffermando la necessità, anche in un secolo impoetico, di fare poesia.
32,00

Postille. Dante Alighieri, Commedia. Venezia, Gabriel Giolito de' Ferrari, 1555

Postille. Dante Alighieri, Commedia. Venezia, Gabriel Giolito de' Ferrari, 1555

Libro: Libro in brossura

editore: Bites

anno edizione: 2025

pagine: 160

All'interno del consistente corpus di postillati tassiani, i volumi danteschi - Commedia, Convivio, e Rime tramandate dalla cosiddetta Giuntina di rime antiche - costituiscono un nucleo autoriale significativo e, perciò, prezioso per riconsiderare il rapporto tra Tasso e Dante. Si tratta di un insieme documentario in parte già noto e oggetto di edizioni sin dalla prima metà dell'Ottocento, in parte ancora da indagare, in alcuni casi anche sotto il profilo dell'autografia e della cronologia degli esemplari. Le annotazioni alla Commedia, che interagiscono con il poema e lo interrogano sui due piani della forma e del contenuto, sono quelle che più hanno attirato l'attenzione dei numerosi contributi dedicati nel tempo all'analisi del confronto tassiano con il modello dantesco. La nuova edizione commentata delle postille ai primi 24 canti dell'Inferno, che fornisce un quadro aggiornato dei materiali utili a ripensare il Tasso lettore di Dante, intende contribuire alla restituzione della sezione dantesca della biblioteca tassiana e valorizzare le potenzialità ermeneutiche dello studio delle annotazioni del Tasso.
28,00

Lettere di Pietro Giordani a Pietro Brighenti (1815-1848). Con alcuni inediti di Brighenti a Giordani. Volume Vol. 1

Lettere di Pietro Giordani a Pietro Brighenti (1815-1848). Con alcuni inediti di Brighenti a Giordani. Volume Vol. 1

Libro: Libro in brossura

editore: Bites

anno edizione: 2025

pagine: 664

Pietro Giordani e Pietro Brighenti furono amici per quasi cinquant'anni, e fino alla morte. Tra l'alba e il tramonto di quest'amicizia, l'Italia cambiava volto: la parentesi giacobina, la Restaurazione, la lenta avanzata degli indipendentisti, il decisivo declino della presenza straniera sulla penisola. Questi eventi plasmarono più o meno direttamente le loro vite che, folte di avvenimenti, di incontri e di viaggi, continuarono a intrecciarsi sotto il segno dei libri, ma soprattutto in virtù di un'antica consuetudine e di un inestinguibile affetto. Quest'edizione offre per la prima volta integralmente tutte le loro lettere conservatesi, dal 1815 al 1848, anno della morte di entrambi. I capitoli introduttivi offrono un sentiero d'avvicinamento all'edizione, coprendo aspetti di matrice storica, documentaria, filologica, critica e presentando infine una figura cruciale di questo carteggio: Giacomo Leopardi. Risultato di un accurato riscontro sui testimoni, il testo delle lettere è corredato da un generoso commento che si avvale di una vasta bibliografia (più e meno recente) e di materiale inedito. L'edizione è arricchita da appendici e strumenti che recano documenti e informazioni ancillari ma non inerti.
79,00

Lettere di Pietro Giordani a Pietro Brighenti (1815-1848). Con alcuni inediti di Brighenti a Giordani. Volume Vol. 2

Lettere di Pietro Giordani a Pietro Brighenti (1815-1848). Con alcuni inediti di Brighenti a Giordani. Volume Vol. 2

Libro: Libro in brossura

editore: Bites

anno edizione: 2025

pagine: 660

Pietro Giordani e Pietro Brighenti furono amici per quasi cinquant'anni, e fino alla morte. Tra l'alba e il tramonto di quest'amicizia, l'Italia cambiava volto: la parentesi giacobina, la Restaurazione, la lenta avanzata degli indipendentisti, il decisivo declino della presenza straniera sulla penisola. Questi eventi plasmarono più o meno direttamente le loro vite che, folte di avvenimenti, di incontri e di viaggi, continuarono a intrecciarsi sotto il segno dei libri, ma soprattutto in virtù di un'antica consuetudine e di un inestinguibile affetto. Quest'edizione offre per la prima volta integralmente tutte le loro lettere conservatesi, dal 1815 al 1848, anno della morte di entrambi. I capitoli introduttivi offrono un sentiero d'avvicinamento all'edizione, coprendo aspetti di matrice storica, documentaria, filologica, critica e presentando infine una figura cruciale di questo carteggio: Giacomo Leopardi. Risultato di un accurato riscontro sui testimoni, il testo delle lettere è corredato da un generoso commento che si avvale di una vasta bibliografia (più e meno recente) e di materiale inedito. L'edizione è arricchita da appendici e strumenti che recano documenti e informazioni ancillari ma non inerti.
79,00

La cultura del romanzo. Giovan Francesco Loredan nella società letteraria del Seicento

La cultura del romanzo. Giovan Francesco Loredan nella società letteraria del Seicento

Marianna Liguori

Libro: Libro in brossura

editore: Bites

anno edizione: 2025

pagine: 224

Il patrizio veneziano Giovan Francesco Loredan (1607-1661), fondatore e principale animatore dell'Accademia degli Incogniti, è figura di rilievo nel panorama letterario del Seicento, noto per le sue abilità di mediatore culturale e per la sua attività di mecenatismo, di cui beneficiarono soprattutto i romanzieri emergenti. Descritto negli studi come un vero e proprio "dittatore letterario" del suo tempo, per il controllo capillare esercitato sull'industria libraria, Loredan fu anche autore di una vastissima produzione in prosa, considerata finora solo in maniera sporadica, ma ben rappresentativa della cultura letteraria di un'intera generazione di scrittori Incogniti. Ricostruendo le tappe della formazione di Loredan e considerando le sue scritture degli anni Trenta – a partire dall'opera d'esordio, gli Scherzi geniali (1632 e 1634) –, il percorso proposto in questo volume giunge a mostrare l'eccezionale stratificazione di saperi, modelli e materiali che nutrono il romanzo più importante di Loredan, la Dianea (1635), con il duplice obiettivo di proporre una più adeguata collocazione della sua opera nelle diverse correnti della letteratura del Seicento, e, invertendo la prospettiva, di offrire un esempio significativo della variegata cultura che informa i romanzi del tempo.
49,00

Lettere autografe dall'archivio di Stato di Mantova (1566-1594)

Lettere autografe dall'archivio di Stato di Mantova (1566-1594)

Torquato Tasso

Libro: Libro in brossura

editore: Bites

anno edizione: 2025

pagine: 256

Le cinquantotto lettere di Torquato Tasso dell'Archivio di Stato di Mantova costituiscono un corpus eccezionale nella produzione epistolare di mano dell'autore, per quantità di testimonianze radunate in un unico luogo, per la cronologia dilatata (1566-1594) e per la conservazione di alcune tra le prime attestazioni della scrittura tassiana. L'edizione intende offrire un contributo filologico e critico a una nuova edizione dell'epistolario, cogliendo negli autografi mantovani, e quindi in una delle zone più pregiate della tradizione, un'espressione sicura, per quanto dinamica, della volontà d'autore. Insieme, proiettate sulla fine della stagione rinascimentale, queste lettere offrono scorci significativi sulla genesi di alcuni capolavori, sulla stratificazione di interessi culturali, sulle tensioni di un'epoca, dando voce alla rivendicazione sempre viva in Tasso del proprio primato poetico e dell'alto valore della poesia.
49,00

Dello Occhiale opera difensiva

Dello Occhiale opera difensiva

Tommaso Stigliani

Libro: Libro in brossura

editore: Bites

anno edizione: 2025

pagine: 420

Nel 1623 Giovan Battista Marino pubblica a Parigi l'Adone. Incentrato sugli amore di Venere e Adone, il poema segna una frattura rispetto alla norma che si era sedimentata nel corso del '500 e che aveva trovato il suo culmine con l'esperienza tassiana. Tommaso Stigliani, già critico verso Marino a causa di una rivalità poetica più che ventennale, compone quindi l'Occhiale con l'obiettivo di screditare l'Adone, mostrarne gli errori poetici e metterne in discussione lo status di capolavoro che già i contemporanei gli avevano attribuito. Nonostante l'Occhiale incarni una visione chiusa e dogmatica della poetica, ancora pienamente cinquecentesca e non aperta al nuovo gusto del secolo, a Stigliani va riconosciuto un ruolo fondamentale nelle prime fasi di ricezione ed esegesi del poema mariniano. Il metodo adottato per la costruzione del commento al testo, basato su un costante riscontro sulle carte e sui testi, ha permesso finalmente di chiarire la genesi e le fonti dell'Occhiale, restituendo pienamente l'opera al suo contesto, anche attraverso il dialogo con la folta schiera di risposte scritte in difesa dell'Adone. L'edizione consente ora di inaugurare nuovi percorsi di studio e di approfondimento di cui possono giovarsi anche le ricerche su Marino e in particolare sull'Adone: gli snodi critici messi in luce dal commento, soprattutto per i passaggi che da sempre sono considerati i più problematici del poema, possono ora essere letti alla luce di nuovi dati in grado di arricchire e consolidare l'ermeneutica del poema.
59,00

Rime (1529)

Rime (1529)

Giovan Giorgio Trissino

Libro: Libro in brossura

editore: Bites

anno edizione: 2025

pagine: 730

Le rime di Giovan Giorgio Trissino conoscono un'ampia diffusione manoscritta nei primi decenni del Cinquecento, accanto a quelle di autori di primissimo piano come Iacopo Sannazaro o Pietro Bembo. Nella princeps delle Rime del 1529 convergono quindi testi frutto di un'attività poetica distribuita su un esteso arco cronologico, dalla «prima giovinezza» alla soglia dei cinquant'anni. L'esito è una raccolta in cui affiora un lucido progetto di classicismo: sebbene a Petrarca venga riservato un ruolo prioritario fra i modelli, infatti, le Rime attingono abbondantemente sia dalla tradizione greca e latina sia da quella volgare due-trecentesca. Il volume offre il testo della princeps delle Rime, rivisto e corretto, specie per quanto riguarda l'impiego del sistema ortografico trissiniano, alla luce dei principi di filologia dei testi a stampa e sulla scorta delle indicazioni che si ricavano dall'usus del vicentino o da sue esplicite indicazioni. Il testo critico è corredato di un commento puntuale che, per la prima volta, rende conto del mosaico di citazioni, di riprese e di libere traduzioni da svariati componimenti (greci, latini e volgari) di cui è innervata la produzione lirica di Trissino. Testo critico e commentato a cura di Franscesco Davoli.
79,00

Giovan Battista Pigna. Gli Heroici

Giovan Battista Pigna. Gli Heroici

Libro: Libro in brossura

editore: Bites

anno edizione: 2025

pagine: 156

Scomparso dagli interessi di letterati e studiosi per quasi cinque secoli, il trattato Gli Heroici di Giovan Battista Pigna torna ora in edizione critica, per le cure di Marco De Masi e Stefano Jossa, per rimettere in circolazione una riflessione sulla poesia narrativa e una modalità di costruzione dell'egemonia culturale che segnò il passaggio dallo scrittore di corte al segretario del principe ed ebbe un'influenza decisiva sulla formazione di Torquato Tasso.
24,00

La galeria. Volume Vol. 1

La galeria. Volume Vol. 1

Giovan Battista Marino

Libro: Libro in brossura

editore: Bites

anno edizione: 2025

pagine: 379

La Galeria (1619-1620) di Giovan Battista Marino è il più celebre libro di poesia composto in lode delle arti figurative. L'originale struttura dell'opera richiama quella di una galleria secentesca, con centinaia di componimenti di tono e taglio epigrammatico variamente ispirati alla secolare tradizione ecfrastica e ai molti capolavori che il poeta ebbe modo di ammirare presso siti storici, collezioni e botteghe d'artista a Napoli, Roma, Siena, Firenze, Venezia, Bologna, Mantova, Genova, Torino e Parigi. Questa nuova edizione propone un testo criticamente fondato e accompagnato da un apparato che illustra la genesi e l'evoluzione dell'opera e dei singoli componimenti in essa accolti. Il commento mira a chiarire la lettera del testo alla luce dei più influenti modelli letterari e a definire i rapporti che l'autore intrattenne con il mondo dell'arte nella sua variegata complessità: arteci e opere, generi artistici, intenditori d'arte, mecenati, collezionisti. Il piano dell'opera prevede una ripartizione in tre tomi: I. Le Pitture: Favole · Istorie; II. Le Pitture: Ritratti · Capricci; III. Le Sculture. Oltre all'Introduzione e alla Nota al testo, corredano l'edizione un ampio apparato iconografico, indici analitici e bibliografia.
49,00

Giovan Battista Marino. La scrittura d'arte, la collezione, gli artisti

Giovan Battista Marino. La scrittura d'arte, la collezione, gli artisti

Beatrice Tomei

Libro: Libro in brossura

editore: Bites

anno edizione: 2024

pagine: 514

Nella pur sconfinata bibliografia mariniana non trova ancora spazio uno studio organico sul più importante poeta del Seicento italiano e le arti. Eppure, già dalla prima metà del secolo scorso gli esperti in materia avevano manifestato la necessità e l'impellenza di chiarire la natura di questo rapporto. Impareggiabile protagonista della scena culturale primoseicentesca, poeta formidabile e abile cortigiano, Marino è stato anche un appassionato amatore d'arte, collezionista, amico e promotore di artisti. La sua opera, testimonianza di una vita itinerante che sconfina il perimetro nazionale, porta il passaggio di uomini, immagini e oggetti. Sono le fascinazioni che da questi derivano nella sua scrittura a fare da scheletro all'ossatura di questo volume, i cui nove capitoli ripercorrono la biografia del poeta tentando di metterne in risalto le incursioni mai timide, regolari e insistenti piuttosto, nel mondo delle arti. Scambi epistolari, elogi in versi, incontri inattesi tra editorie e atelier definiranno i limiti e le forme molteplici che assume quel dialogo tra "arti sorelle" che ha reso l'esperienza mariniana la più iconica e distintiva della cultura della sua epoca.
79,00

Il dialogo in volgare. Forme dell'argomentazione retorica nel XVI secolo

Il dialogo in volgare. Forme dell'argomentazione retorica nel XVI secolo

Elena Bilancia

Libro: Libro in brossura

editore: Bites

anno edizione: 2024

pagine: 222

Durante il XVI secolo in Italia vengono stampati migliaia di dialoghi. I capolavori come L'Arte della guerra di Machiavelli e Il cortegiano di Castiglione o le raccolte di Speroni, Tasso e Bruno si aggiungono a una selva di testi dialogici che coprono minutamente ogni aspetto del sapere morale, tecnico e naturalistico: dal duello alla costruzione degli orologi, dalla questione della lingua ai movimenti delle maree. Assumendo l'ambiguo posizionamento del dialogo tra i generi e gli ambiti epistemici del discorso, questo libro ne propone un'interpretazione trasversale che guarda alla storia dell'organizzazione e della trasmissione dei saperi in un'epoca in cui l'esito del conflitto tra gli strumenti logico-razionali e quelli retorico-poetici non era ancora stato deciso. L'indagine condotta mostra come il dialogo in volgare, una delle pratiche di scrittura più frequentate dalla cultura umanistico-rinascimentale, fu uno dei terreni su cui si giocò questa partita.
28,00

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