Electa
Michele De Lucchi. Il museo del design e la nuova Triennale-The design museum and the new Triennale
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2008
pagine: 121
Il volume, con il ricco apparato di testi e l'ampia selezione fotografica, testimonia il lavoro svoltosi in cinque anni volto alla valorizzazione del Palazzo della Triennale. Tale opera è stata possibile grazie a due architetti che hanno saputo accostarsi l'uno all'altro in uno sforzo di reciproca comprensione e rispetto.
Il design italiano 1964-2000
Andrea Branzi
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2008
pagine: 588
Dopo anni di progetti rinviati e tentativi falliti è nato nel 1998 il Museo del Design italiano, di cui SIlvia Annicchiarico è conservatrice. Dalla collezione permanente sono nate due mostre itineranti che hanno oresentato il nostro design in circa venti paesi del mondo. Questo volume testimonia gli sforzi e gli studi che stanno intorno a questa istituzione e il rapporto profondo che l'arte del design ha instaurato con la società, il costume e la cultura del nostro paese.
Gabriel Orozco. Ediz. inglese
Sarah Cosulich Canarutto
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2008
pagine: 107
Gabriel Orozco nasce a Città del Messico nel 1962. È considerato uno degli artisti concettuali più influenti di questa generazione grazie alla sua arte fatta di molteplici media (installazioni, video, disegni, sculture e fotografie). Il suo lavoro permette una costante interazione tra l'opera e il pubblico. Vero globetrotter, vive tra Messico, Parigi e New York e ha partecipato ai più importanti eventi del panorama artistico contemporaneo.
Huang Yong Ping. Ediz. inglese
Vittoria Martini
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2008
pagine: 107
Huang Ying Ping, nato a Xiamen, Cina, nel 1954, studia all'Accademia di Hangzhou in un'atmosfera di rinnovamento culturale, che gli consente di guardare con attenzione a ciò che sta accadendo nelle arti in Occidente. Nel 1983 fonda il collettivo Xiamen Dada che organizza le prime mostre collettive in Cina. Nel 1989 viene invitato a partecipare alla grande mostra "Magiciens de la Terre" (Parigi, Centre Pompidou), che avvia il dibattito sul postcolonialismo e segna per la prima volta l'interesse occidentale per gli artisti cinesi. Durante la permanenza a Parigi scoppiano i disordini di Piazza Tienanmen a Pechino. Huang Yong Ping, artista scomodo per il governo cinese, decide di stabilirsi a Parigi. Le prime personali risalgono al 1990 in Francia, seguite da altre in gallerie europee e negli Stati Uniti. Da allora i suoi lavori si vedono nelle grandi manifestazioni di tutto il mondo (Manifesta 1996; Biennali di Gwangju e di Johannesburg 1997, Biennale di Venezia 1999). La consacrazione arriva nel 2005 con la retrospettiva al Walker Art Center di Minneapolis. Vive e lavora a Parigi.
Gabriel Orozco
Sarah Cosulich Canarutto
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2008
pagine: 107
Gabriel Orozco nasce a Città del Messico nel 1962. È considerato uno degli artisti concettuali più influenti di questa generazione grazie alla sua arte fatta di molteplici media (installazioni, video, disegni, sculture e fotografie). Il suo lavoro permette una costante interazione tra l'opera e il pubblico. Vero globetrotter, vive tra Messico, Parigi e New York e ha partecipato ai più importanti eventi del panorama artistico contemporaneo.
Huang Yong Ping
Vittoria Martini
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2008
pagine: 107
Huang Ying Ping, nato a Xiamen, Cina, nel 1954, studia all'Accademia di Hangzhou in un'atmosfera di rinnovamento culturale, che gli consente di guardare con attenzione a ciò che sta accadendo nelle arti in Occidente. Nel 1983 fonda il collettivo Xiamen Dada che organizza le prime mostre collettive in Cina. Nel 1989 viene invitato a partecipare alla grande mostra "Magiciens de la Terre" (Parigi, Centre Pompidou), che avvia il dibattito sul postcolonialismo e segna per la prima volta l'interesse occidentale per gli artisti cinesi. Durante la permanenza a Parigi scoppiano i disordini di Piazza Tienanmen a Pechino. Huang Yong Ping, artista scomodo per il governo cinese, decide di stabilirsi a Parigi. Le prime personali risalgono al 1990 in Francia, seguite da altre in gallerie europee e negli Stati Uniti. Da allora i suoi lavori si vedono nelle grandi manifestazioni di tutto il mondo (Manifesta 1996; Biennali di Gwangju e di Johannesburg 1997, Biennale di Venezia 1999). La consacrazione arriva nel 2005 con la retrospettiva al Walker Art Center di Minneapolis. Vive e lavora a Parigi.
Giacomo Manzù. Grafica autobiografica. Catalogo della mostra (Ardea, 3 aprile-15 luglio 2008)
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2008
pagine: 101
La collezione di Ardea è costituita da più di ottanta opere tra sculture, bozzetti e medaglie, quasi tutte in bronzo, realizzate da Manzù tra il 1927 e il 1984, e da circa trecentotrenta opere tra disegni, incisioni e bozzetti di costumi teatrali, eseguiti tra il 1940 e il 1980. La mostra presenta una selezione di un centinaio di disegni e incisioni dell'artista dal 1937 al 1980, la maggior parte dei quali molto raramente esposta al pubblico. La divisione cronologica permetterà di avvicinarsi al lavoro dell'artista, evidenziando i suoi cicli tematici quali le serie di schizzi dedicati a Papa Giovanni, i Partigiani, sua moglie Inge o ancora gli Amanti.
La O di Giotto
Serena Romano
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2008
pagine: 420
Il tema di questo libro è la rivoluzione della pittura, anzi dello "sguardo", attorno all'anno 1300. Il giovane Giotto ne è il protagonista: se ne seguono i tragitti attraverso i luoghi più colti e alla moda del tempo, la corte dei papi, la città di Firenze, il nord-est ricco e studioso tra la corte malatestiana di Rimini e il Veneto, con la Padova dei magnati e dei finanzieri. È soprattutto la storia dei due grandi cantieri che furono la scena della prima parte della sua vita: la basilica di Assisi, e Padova, tra la cappella degli Scrovegni e la basilica del Santo. Attorno all'operare del maestro e delle sue botteghe, prendono vita i personaggi e i luoghi dell'Italia del voltare del secolo: usando le chiavi dell'indagine stilistica e di quella tecnica, la lettura dei programmi iconografici e dei metodi della bottega e del cantiere, spiando gli indizi nelle opere e nei documenti, si comprende come Giotto abbia saputo, come nessuno, segnare il nuovo contatto con il mondo, la moderna capacità del narrare con le immagini, il ritrovato amore per la natura.
Anatomie di un corpo scenico. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Electa
anno edizione: 2008
pagine: 100
Dieci anni del Teatro delle Moire, una delle realtà milanesi più vivaci, e dieci anni di Danae Festival vengono in questo volume festeggiati da altrettante riflessioni a cura di artisti e studiosi della scena contemporanea.
Mimmo Rotella. Lamiere. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2008
pagine: 163
Il volume è il catalogo della mostra di Catanzaro (Museo Marca, 30 marzo - 30 ottobre 2008). L'esposizione, curata da Alberto Fiz e organizzata in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella, propone una serie di grandi opere realizzate tra il 1980 e il 2004. Il maestro del décollage, attraverso questa serie di lavori, ha avuto la capacità di rinnovare radicalmente il suo linguaggio. Come ha scritto Fiz nel catalogo "l'artista, giunto all'età di settant'anni, rimette indietro le lancette dell'orologio ed è nuovamente pronto a stupirsi, come se quei fogli di metallo sottili su cui sono attaccati i manifesti non fossero altro che gli appunti di un diario segreto ancora tutto da scoprire". Non c'è più lo slancio ideologico degli esordi, ma la medesima volontà d'interpretare i crepitii della materia, le lacerazioni anonime della strada, i trascinamenti segnici, le impronte stratificate e contingenti. Tutto questo in perfetta sintonia con quanto aveva affermato Rotella nel 1957: "Non potrei sopportare di essere schiavo di un'arte prevedibile e scontata. La mia ricerca si affida non all'estetica, ma all'imprevisto, agli stessi umori della materia. È come una tromba, un tamburo, un sassofono che suonino da soli. Io sostengo la tromba, il tamburo, il sassofono".

