Elèuthera
Mente locale. Per un'antropologia dell'abitare
Franco La Cecla
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Elèuthera
anno edizione: 2015
pagine: 128
L'abitare è una continua e attiva interazione dell'uomo con l'ambiente che lo circonda, un'attività pari per ricchezza e implicazioni a quella del linguaggio. La "mente locale" è una conversazione ininterrotta tra noi e i luoghi, che La Cecla ritrova tra i pescatori siciliani ma anche nelle poesie di Borges su Buenos Aires, nella religiosità indiana ma anche nelle descrizioni di Parigi fatte da Perec: mappe mentali che consentono di elaborare un'antropologia dell'abitare.
Un Pisolo in giardino. Segni, sogni, simboli alla periferia dell'abitare
Raul Pantaleo
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2015
pagine: 128
La quotidianità abitativa delle nostre periferie è contrassegnata dalla presenza di nanetti, fate, mostri, rapaci e figure geometriche che ci segnalano come l'uomo contemporaneo sia ancora immerso in una sorta di primitiva infanzia simbolica. Ed è appunto in questa periferia dell'abitare, fatta di casette e capannoni identici da Trieste a Palermo, che l'autore ci conduce per riscoprire nei giardinetti, sulle ringhiere o sui portoni, quei manufatti spesso liquidati come fenomeni di barbarie architettonica, ma che a ben guardare sono piuttosto l'indizio di un patrimonio archetipico collettivo tramandato nel tempo. C'è un intero universo celato dietro le apparenze più insignificanti, ed ecco che la banale casetta di periferia diventa una miniera di senso che ci parla dei sogni di chi la abita, dei suoi desideri consci e soprattutto inconsci.
Utopia e azione. Per una storia dell'anarchismo in Italia (1848-1984)
Antonio Senta
Libro: Copertina morbida
editore: Elèuthera
anno edizione: 2015
pagine: 255
Dai moti del 1848 al neo-anarchismo post-1968, Senta delinea un'originale storia dell'anarchismo italiano che intreccia la grande Storia con le innumerevoli piccole storie di donne e uomini che hanno dato consistenza reale a quel cocktail unico di libertà e uguaglianza che è l'idea anarchica. Grazie a una narrazione serrata e avvincente, partecipiamo in diretta al fluire tumultuoso degli eventi che attraversano, influenzano e spesso modificano la storia d'Italia. Se non mancano i personaggi più noti, questa è soprattutto la storia corale dei tanti anonimi protagonisti che sono stati la carne viva del movimento italiano, la storia degli ideali politici e delle passioni umane che hanno messo in moto generazioni di militanti. Ne viene fuori la ricchezza di un'idea intrinsecamente plurale, sperimentale e antidogmatica che attraverso la storia si fa movimento concreto, in una dimensione che lungi dall'essere solo politica è anche e soprattutto sociale ed etica.
L'anarchia selvaggia. Le società senza stato, senza fede, senza legge, senza re
Pierre Clastres
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2015
pagine: 120
L'indagine sulla dimensione politica è il cuore della speculazione etnologica di Clastres: da dove viene il dominio dell'uomo sull'uomo? Come si afferma la coercizione politica? Per rispondere a queste domande cruciali Clastres interroga quelle società "selvagge" che - smantellando un consolidato pregiudizio etnocentrico - non considera affatto come insiemi sociali immaturi che per uscire dalla loro arretratezza socio-culturale devono evolvere nella direzione della divisione sociale e dunque della gerarchia. Al contrario, queste società indivise resistono coscientemente a qualsiasi accumulazione del potere al proprio interno che possa insinuare la diseguaglianza nel corpo sociale. E lo fanno ponendo i propri capi tribali sotto il segno di un debito verso la comunità che impedisce al loro desiderio di prestigio di trasformarsi in desiderio di potere. Sono appunto questi capi senza potere che esprimono compiutamente la filosofia politica del pensiero selvaggio, il suo essere in realtà non senza ma contro lo Stato.
Anarchismo in movimento
Tomás Ibañez
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2015
pagine: 142
Ora che i canti di sirena che annunciavano albe radiose si sono spenti e il mutamento sociale si è radicato nel qui e ora, l'anarchismo si è inaspettatamente rimesso in movimento. Non c'è troppo da stupirsi, in realtà, perché l'anarchismo, se non vuole contraddire quella simbiosi tra idea e azione che lo costituisce e lo rende vitale, è movimento. Ma la sua attuale e tutt'altro che trascurabile rimessa in moto svela una sintonia con il momento storico in parte sorprendente. Oggi l'anarchismo sembra non solo più "adatto" ai cambiamenti sociali, culturali, politici e soprattutto tecnologici degli ultimi decenni, ma anche più consonante con le pratiche di dissenso messe autonomamente in atto da nuovi protagonisti sociali. E se questa convergenza si è prodotta, è anche perché l'anarchismo ha saputo rinnovarsi radicalmente, re-inventandosi nelle pratiche di resistenza, disobbedienza e sovversione attuate contro i dispositivi, altrettanto mutevoli, del dominio.
Un'idea esagerata di libertà. Introduzione al pensiero anarchico
Giampietro N. Berti
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2015
pagine: 224
"Libertà", nel pensiero politico occidentale, è parola usata e abusata. Forse perché si presta a mille interpretazioni, comprese quelle più deboli, anzi debolissime. Ma c'è anche una concezione forte, anzi fortissima della libertà, una concezione addirittura "esagerata". L'idea esagerata di libertà è, secondo Karl Popper, l'anarchismo. Non così la pensano gli anarchici, che lo ritengono invece la sua espressione più compiuta e coerente. In questa essenziale rassegna. Berti espone il pensiero anarchico classico in tutti i suoi nodi teorico-pratici e in tutta la sua ricchezza di forme: dall'individualismo più radicale (Max Stirner, ad esempio) al comunismo più radicale (Pétr Kropotkin, ad esempio). Così come merita un pensiero antidogmatico per eccellenza, proprio perché nato sulla negazione del principio di autorità in tutte le sue forme.
Economia, stato, anarchia. Regole, proprietà e produzione fra dominio e libertà
Guido Candela
Libro: Copertina morbida
editore: Elèuthera
anno edizione: 2014
pagine: 303
L'anarchismo, quando si confronta con l'economia, lo fa di norma attraverso altre discipline. D'altra parte, sono pochi gli economisti che si confrontano con la visione anarchica, e spesso lo fanno solo per "giustificare" il ruolo dello Stato attraverso un dialogo in contrapposizione: Stato vs. anarchia. Questo libro accetta invece la sfida di sviluppare entrambi gli argomenti a partire proprio dal soggetto classico dell'analisi economica: l'individuo razionale mosso dalla ricerca del suo massimo tornaconto. Ma è appunto questo homo oeconomicus costruito su motivazioni egoistiche che oggi fa sempre più fatica a dare risposte "efficienti" alle nuove configurazioni socio-economiche, nel cui quadro analitico sono entrate variabili come l'ambiente o il futuro. In questo diverso scenario, sono piuttosto i soggetti capaci di aprirsi a motivazioni altruistiche quelli che sembrano garantire - a determinate condizioni - l'efficienza e l'equità proprie dell'agire economico, dimostrando come anche l'altruismo sociale possa, tutto sommato, risultare conveniente.
Lasciarsi. I rituali dell'abbandono nell'era dei social network
Franco La Cecla
Libro: Copertina morbida
editore: Elèuthera
anno edizione: 2014
pagine: 167
Sembra che la nostra società sia incapace di far durare i rapporti. In Europa l'"amore eterno" dura ormai meno di tre anni. Lasciare o essere lasciati dovrebbe dunque essere un fatto del tutto banale, e invece ancor oggi ci rende i protagonisti di un dramma che spesso non sappiamo come vivere. C'è una diffusa ignoranza dell'arte di congedarsi, ancora più evidente in un'epoca in cui gli addii vengono mediati da telefonini, e-mail, sms. E l'aspetto tragico della fine di un rapporto amoroso sta proprio nello scollamento tra gli amori concreti e la metafisica dell'amore eterno (e del matrimonio felice), proprio dell'ordine cattolico e hollywoodiano, che ancora ci spinge a cercare la donna o l'uomo della nostra vita. Per questo ogni "lasciamento" deve essere subito rimosso, deve essere veloce e crudele, spesso scatenando il "barbaro che è in noi": per poter ricominciare e persuadere noi stessi e l'altro che questa invece è la volta buona...
Quaderni di una rivoluzione. Il caso tunisino e il mutamento sociale nel mondo contemporaneo
Mondher Kilani
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2014
pagine: 360
La rivoluzione tunisina del 2011 ha sorpreso non solo per il suo incredibile "effetto farfalla" - un venditore ambulante si immola nel paesino di Sidi Bouzid e provoca la caduta di due dittatori - ma anche per l'originalità delle sue forme di mobilitazione. Senza un'avanguardia o una figura carismatica che la guidasse, una moltitudine composta da singolarità consapevoli delle proprie differenze ha agito collettivamente per raggiungere lo stesso obiettivo: abbattere la dittatura e reinventare un modo nuovo di vivere insieme. Questa ricerca sul campo, da parte di un antropologo che è insieme cittadino impegnato e osservatore distaccato, tralascia la scena politica istituzionale per concentrare lo sguardo sui cittadini comuni, sulle tante voci che per la prima volta hanno occupato lo spazio pubblico. Ed è attraverso queste storie che è possibile comprendere non solo quali siano le poste in gioco dell'attuale transizione politica, e in particolare la biopolitica per il controllo della popolazione promossa dalle formazioni islamiche, ma anche le circostanze storiche di un evento non ancora concluso, aprendolo al contempo all'universale.
Per un'antropologia inattuale
Francesco Remotti
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2014
pagine: 135
L'inattualità di cui questo libro intende fare l'elogio rimanda a quella distanza necessaria che, come sosteneva Nietzsche nelle sue "Considerazioni inattuali", serve a non rimanere intrappolati nel proprio presente. È in questo scarto, in questa profonda inadeguatezza, che l'antropologia culturale trova il suo territorio elettivo. Lungi dall'essere quegli "esperti dell'immediatezza" che il paradigma contemporaneista vorrebbe imporre, gli antropologi possono offrire i loro contributi più preziosi solo grazie a uno sguardo che si attarda su quegli "altrove" in cui l'antropologia si è da sempre aggirata. Non si tratta di un esotismo inconcludente. L'autore è persino disposto ad accettare l'appellativo di "anima bella", purché ci si renda conto che non si tratta di una fuga, ma dell'esigenza di frequentare quegli altrove per meglio mettere a fuoco le peculiarità del nostro tempo. Continuando pervicacemente a esplorare l'inattualità, gli antropologi saranno in grado di garantire la sopravvivenza culturale delle forme di umanità che la storia ha distrutto e nel contempo di garantire la dignità, l'autonomia, la significatività del proprio sapere.
Agire altrimenti. Anarchismo e movimenti radicali nel XXI secolo
Salvo Vaccaro
Libro: Libro in brossura
editore: Elèuthera
anno edizione: 2014
pagine: 247
Le riflessioni e le testimonianze qui raccolte disegnano la mappa immaginaria di un vasto arcipelago resistente - dagli Indignados spagnoli agli hacker globali di Anonymous, dai movimenti Occupy alle rivolte sulle sponde del Mediterraneo - che sfugge alle consuete categorie politiche. Nonostante le diversità di contesto, di motivi scatenanti, di aree interessate e di modalità espressive, risultano evidenti tratti comuni che idealmente concatenano le varie rivolte: niente leader e partiti, ma azione dal basso e democrazia diretta. È in atto una carica ultra-democratica basata sulla partecipazione e la condivisione deliberativa che sfugge alla regola aurea dei regimi democratici, ossia al principio di maggioranza, mettendo in crisi il principio stesso di rappresentanza. Un insieme di pratiche che rimanda alla tradizione anarchica, ma che si sta reinventando nel calore delle piazze, 'meticciandosi' con pratiche e culture diverse.
Etnografia del quotidiano. Uno sguardo antropologico sull'Italia che cambia
Marco Aime
Libro: Copertina morbida
editore: Elèuthera
anno edizione: 2014
pagine: 190
Riflettere sulla propria società, utilizzando gli strumenti a disposizione dell'antropologo, è un tentativo di condividere con gli altri membri del gruppo di appartenenza alcune possibili letture dei punti di rottura che segnano quella società. E di crepe nella società italiana attuale se ne riscontrano tante. L'Italia appare come una società frammentata che di conseguenza agisce in modo disordinato, cosa che impedisce il nascere di una coscienza collettiva. Da qui deriva anche la criticità del rapporto tra cittadino e Stato, un'istituzione che nel nostro paese conserva i tratti tipici dei regimi autoritari, sebbene celati nelle pieghe della legalità. Uno stato di cose che traspare in modo evidente se si analizzano in modo disincantato alcuni momenti topici della nostra vita pubblica, sia a livello istituzionale, sia a livello della quotidianità di massa. Ed ecco quindi come la parata del 2 giugno, la percezione della Borsa e del potere finanziario o lo sviluppo del sistema ferroviario nazionale diventano metafore quanto mai ricche ed esaurienti per capire l'evoluzione della società italiana. Prefazione di Jean-Loup Amselle.

