Inschibboleth
L'inquietudine dell'altro. Ebraismo e cristianesimo
Guido Bianchini
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 344
È possibile trovare una via d'uscita alla chiusura paradigmatica del logos occidentale, andare oltre l'idea autofondativa ed autoreferenziale della ragione che permetta di riscoprire il senso dialogico e relazionale della filosofia come incontro non polemico e non fagocitante con la verità dell’altro, che aspira ad essere esperienza viva e concreta di compartecipazione delle rispettive “porzioni” di verità? È possibile riscoprire tale alterità come cifra essenziale della spiritualità ebraica e cristiana, come loro punto di incontro e svolta verso un pensiero della responsabilità per l’altro, antecedente ogni libertà e oltre ogni reciprocità,che funga da sprone per la riaffermazione del valore etico dell'umano e la costruzione di rapporti autentici che ci facciano sentire non “monadi” isolate in balia degli eventi, ma individui che, proprio non nella consapevolezza di vivere tempi incerti e inquietanti, provino a riscoprirsi se non “fratelli”, almeno compartecipi di un comune destino d’erranza?
Memoria sul sistema di Fichte
Pasquale Galluppi
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 168
Pasquale Galluppi (Tropea 1770 – Napoli 1846) è stato uno dei più importanti filosofi italiani della prima metà dell’Ottocento. La Memoria sul sistema di Fichte è un documento prezioso, perché costituisce il primo confronto sistematico di un filosofo italiano con l’idealismo trascendentale del grande pensatore tedesco. Ma il testo in questione è un documento importante anche perché permette di mostrare la centralità che nell’ultima fase del suo pensiero Galluppi attribuiva al confronto con l’idealismo tedesco, che egli considera come il legittimo sviluppo del pensiero di Kant e del suo «razionalismo assoluto». In maniera analoga a quanto aveva sostenuto Jacobi, Galluppi vede nell’idealismo una forma estrema di negazione della realtà, che egli non esita a definire come «nichilismo assoluto». Inserendo la sua interpretazione all’interno di un’ampia ricostruzione storico-filosofica, che dall’antichità greca giunge alla filosofia moderna di Cartesio e Leibniz, egli cerca di mostrare che solo la «filosofia dell’esperienza» può recuperare un corretto senso della realtà, e porsi alla base di un coerente «realismo» filosofico.
La grande traversata. Filosofia e teologia
Emmanuel Falque
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 109
Seguendo la metafora della traversata tra due sponde di uno stesso fiume, il testo di Emmanuel Falque ci offre un’avvincente lettura del rapporto tra filosofia e teologia nel terreno comune del loro incessante confliggere: quello dell’esegesi e dell’ermeneutica del testo biblico. Un’andata e ritorno che non si sottrae dal confronto con alcune delle più importanti esperienze filosofiche del Novecento, proponendo una propria e originale interpretazione di quella tradizione fenomenologica francese, in cui l’intera riflessione di Falque sorge e s’innerva. Breve sebbene densissimo per profondità di pensiero, questo saggio costituisce uno sguardo panoramico che l’autore getta a ritroso sulla propria riflessione, ripercorrendone i nodi filosofici e teologici più significativi. Il volume è arricchito da un saggio di Andrea Bellantone che introduce il lettore italiano all’interno del pensiero di Falque e dell’ampia galassia della fenomenologia francese contemporanea.
Essere ebreo
Emmanuel Lévinas
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 88
La questione circa l’«Essere» è al cuore della riflessione filosofica di Emmanuel Levinas. Essa costituisce da un lato una critica radicale dell’ontologia fondamentale e dall’altro essa sposta l’esperienza della soggettività del soggetto verso la questione dell’identità ebraica, irriducibile, secondo Levinas a ciò che egli stesso chiama «Essere ebreo». La discussione sull’Essere ebreo è condotta con gli accenti tragici del dopo guerra, nella misura in cui Levinas non separa mai l’esistenza ebraica dalla sua precarietà e dalla coscienza di una identità segnata per sempre dalla Shoah. La riflessione di Levinas in questo testo del 1947 trova un prolungamento in una lettera inedita rivolta a Maurice Blanchot, del maggio 1948, scritta al momento della creazione dello Stato di Israele.
Comprensione della spiritualità nelle culture francese e tedesca
Emmanuel Lévinas
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 91
"La comprensione della spiritualità nelle culture francese e tedesca" fu redatto da Levinas in lituano e poi pubblicato nel luglio 1933 in una rivista lituana dal nome «Vairas». Scomparso al tempo della seconda guerra mondiale, è stato ritrovato per caso su un ripiano nella sala periodici dell’Università di Vilnius. Sotto diversi aspetti, l’analisi di Levinas si presenta come il simmetrico del testo comparso nel 1934 nella rivista «Esprit», "Alcune riflessioni sulla filosofia dell’hitlerismo". Il testo rappresenta, in tal senso, un punto decisivo per la conoscenza di questa grande opera filosofica, segata in maniera indelebile dalla barbarie della storia e dall’importanza assegnata al rapporto con l’altro uomo in quanto essere unico.
Il pensiero. Rivista di filosofia. Volume Vol. 55/1
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 163
Klaus Düsing, Intuitiver Verstand und spekulative Dialektik. Untersuchungen zu Kants Theorie und zu Hegels metaphysischer Umgestaltung Jean-François Kervégan, La passion du concept Vincenzo Vitiello, Sulla costituzione logica dell’Oggettività. La quarta forma del sillogismo hegeliano Roberto Finelli, La logica del concetto e le modalità della negazione in Hegel Stefania Achella, Pensiero e vita nella filosofia hegeliana. Dalla categoria al concetto Francesco Valagussa, L’assoluto come contraddizione. Hegel e Spinoza Filippo Silva, Figure del negativo: Mangel e Gewalt. Rileggendo la prima triade alla luce della Sezione terza della Dottrina dell’Essenza Giannino Di Tommaso, Hegel e i suoi scritti giovanili. (A proposito della recente traduzione completa degli Scritti giovanili)
Quaderni di Inschibboleth
Libro: Copertina morbida
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 156
Quaderni di Inschibboleth. Volume 1
Libro: Copertina rigida
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 118
Il volume costituisce il secondo numero della rivista "Quaderni di Inschibboleth" e raccoglie i saggi di Chiara de Luzenberger, "Linguaggio e arte nel pensiero di Ernst Bloch"; Giuliana Gregorio, "Heidegger, Hegel e la fine della filosofia"; Gabriele Rizzo, "Pensare sulla superficie del corpo, Il materialismo in Deleuze"; Giorgio Palumbo, "Impegno comunicativo e senso dell'universale, Le suggestioni dell'ermeneutica"; Giuseppe Mascia, "Sulle tracce del Dasein, La prospettiva heideggeriana degli Erlebnisse al pensiero dell'Esserci".
Quaderni di Inschibboleth. Volume 2
Libro: Copertina morbida
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2017
pagine: 190
Il volume contiene i saggi di Rosaria Caldarone, L'essere supplito; Silvia Geraci, Jacques Derrida e i bordi del Mediterraneo; Valentina Surace, Per mortem ad vitam. La meditazione heideggeriana sulla morte nei corsi friburghesi; Luciana Cadahia, Identità e differenza: una lettura contemporanea della Scienza della logica; Mario Bosincu, Tecniche della solitudine tra antichità e modernità; Antonello Nasone, Jean-Luc Nancy tra sovranità e sacrificio; Enrico Garlaschelli, L'invocazione di Giobbe e la libertà dei moderni. contiene inoltre le recensioni di Paolo Vodret, M. Ivaldo, Ragione pratica. Kant, Reinhold, Fichte, Edizioni ETS, 2013; Giuseppe Mascia, C. Meazza, L'evento esposto come evento d'eccezione, Inschibboleth edizioni, 2013.
Un mondo di tutti e di nessuno. Pirati, rischi e reti nel nuovo disordine globale
Daniel Innerarity
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2016
pagine: 255
Vi è una tendenza dell'essere umano a trascurare la contingenza negli aggruppamenti collettivi. Lungo la storia abbiamo declinato in diverso modo questa prima persona plurale: noi che apparteniamo alla medesima classe, noi che ridiamo delle stesse cose, noi che siamo uniti dalla paura, noi i compatrioti, i cosmopoliti, i rivoluzionari, i civilizzati, i nazionali, noi il popolo, noi che condividiamo gli stessi valori, che abbiamo il medesimo interesse, i contemporanei, i nostri, quelli della stessa generazione, i complici e i solidari, quelli di qui e quelli di sempre, le vittime di una tragedia o di un'ingiustizia, gli indignati, i minacciati, gli esperti, noi che abbiamo ragione, i maschi, i normali, gli ortodossi, i sani di mente, quelli che si fidano o si temono tra loro e tutte le conquiste dell'umanità sono state precedute da un interrogativo riguardo a questi aggruppamenti così evidenti che nascondono per lo più operazioni di esclusione. E se non fossimo propriamente ciò che siamo?
Morte della sovranità
Libro: Libro rilegato
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2016
pagine: 144
I testi qui raccolti indagano i caratteri della concezione moderna della 'sovranità', verificandone la fungibilità categoriale all'interno del quadro storico e del lessico politico attuale. Le trasformazioni contemporanee sollecitano, infatti, ad una riflessione sulla sua utilizzabilità entro lo scenario segnato dalla crisi della funzione classica degli Stati nazionali e da inedite interdipendenze ed asimmetrie globali. Riflessione che interroga, innanzitutto, la filosofia politica e il generale travaglio della elaborazione teorica. Le voci di personalità scientifiche di primo piano e di giovani studiosi affrontano i grandi nodi tematici del rapporto tra eccezione, mediazione e sovranità, tra legge e potere, tra politica e dimensione messianica.

