Meltemi
Chi ha costruito il Muro di Berlino? La guerra come menzogna
Giulietto Chiesa
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2024
pagine: 170
Il Muro di Berlino costituisce la metafora e la sintesi dell’intera Guerra fredda. È uno dei principali elementi della sconfitta definitiva del socialismo reale di fronte alla straordinaria capacità affabulatrice del capitalismo nella sua fase matura. Ma il Muro segna anche l’inizio della manipolazione di massa, secondo modalità completamente nuove rispetto al passato, e del mutamento radicale delle stesse forme della competizione geopolitica. Oggi, a trentacinque anni dalla sua caduta, si intravede già il baccanale delle celebrazioni di quella vittoria: tanta più enfasi sarà data all’evento, quanto più serio si farà il pericolo di una revisione di quella narrazione. Nel presente volume, Giulietto Chiesa propone una disamina completa del periodo, svelando aspetti sconosciuti e chiarificatori della nostra storia più recente.
I problemi istitutivi dell'estetica moderna
Ernst Cassirer
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2024
pagine: 218
Il testo con cui Ernst Cassirer conclude il suo "La filosofia dell’Illuminismo" (1932), qui riproposto, ripercorre i nuclei tematici cruciali da cui è sorta l’estetica moderna: la critica, il bello, il genio, il gusto, l’immaginazione e il sistema. In particolare, esso disegna una mappa delle fonti, legate ai dibattiti in corso nei contesti linguistico-culturali settecenteschi, che sono confluite nell’istituzione di questo nuovo sapere, illustrando, nella loro densità filosofica, questioni quali giudizio e imitazione, intuizione e regole, sensibilità ed espressione: tutti motivi trasversali che hanno animato una scena filosofica ancora oggi capace di richiamare grande attenzione. La puntuale ricognizione effettuata da Cassirer, pur nascendo come capitolo di un capolavoro più ampio, costituisce in sé un saggio magistrale che, nel suo riuscire a intrecciare senso storico e rigore teoretico, risulta utile come presentazione del sapere estetico-filosofico in senso più generale.
Scrolling politics. La comunicazione politica alla prova di TikTok
Antonio Martella
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2024
pagine: 146
Il volume esplora le innovazioni introdotte da TikTok e dalle logiche che lo regolano nel campo della comunicazione politica. La costruzione completamente algoritmica del flusso di contenuti, la perdita di rilevanza della popolarità offline e online ai fini della visibilità dei video e una comunicazione sempre più personalizzata e “memetica” rappresentano solo alcuni degli elementi chiave che stanno rivoluzionando l’intero ecosistema comunicativo. Sono, di conseguenza, cambiate anche le pratiche di comunicazione e i rapporti tra cittadini, politica e media, sempre più intermediati da raffinati “sistemi di raccomandazione”. Inoltre, l’emergere di nuovi attori accreditati come fonti di informazioni e conoscenze ha subito un’ulteriore accelerazione grazie alla rinnovata centralità del singolo contenuto, che infatti può diventare virale a prescindere dal proprio autore. Il saggio analizza come caso empirico le elezioni politiche italiane del 2022: le campagne elettorali rappresentano un momento cruciale di sperimentazione comunicativa, ma allo stesso tempo di forte criticità, in cui attori e soggetti con obiettivi differenti cercano di prevalere comunicativamente in un ecosistema sempre più veloce dal punto di vista della produzione, della diffusione e del consumo delle informazioni.
Cittadinanza transitiva. Un'antropologia politica applicata al soggetto diasporico
Massimo Canevacci
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2024
pagine: 272
Il volume di Massimo Canevacci delinea un’antropologia politica adeguata alle sfide attuali: il problema diffuso è la cittadinanza, la soluzione possibile è la cittadinanza transitiva. A tal fine, l’autore introduce un sommovimento conflittuale da inserire in una costellazione concettuale più ampia: il soggetto diasporico. Quest’ultimo non si esaurisce con le persone migranti, bensì ingloba qualsiasi soggetto transitivo che rifiuti di essere collocato in un territorio identitario stabile, che viene visto come oppressivo, tradizionale, inadeguato, autoritario, limitante per la propria autonomia espressiva, teorica, politica, esistenziale. L’invito di Canevacci è quello di traforare lo Stato partendo dai soggetti che chiedono di cambiare status: tale movimento coinvolge i più diversi soggetti diasporici – il nativo, l’emigrante, il ricercatore, il creativo, l’angosciato –, uniti dalla voglia di mutamento. Se il soggetto diasporico è un individuo in transito verso qualcosa di temporaneo, spesso indefinito, allora occorre immaginare un inedito diritto costituzionale cosmopolita: la cittadinanza transitiva.
Una missione civilizzatrice. Marcel Griaule, l'Etiopia e l'Italia fascista
Renzo Guolo
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2024
pagine: 182
Nel 1932 la missione etnografica Dakar-Gibuti, guidata dal celebre etnologo francese Marcel Griaule, fa tappa in Etiopia. Obbligata dalle autorità a cambiare itinerario, si dirige a Gondar, ospite del consolato italiano. Non è, però, la cortesia diplomatica che spinge il console ad aprire le porte alla missione e Griaule a mettersi sotto la sua protezione, ma le tensioni tra i francesi e le autorità etiopi, che l’Italia di Mussolini, ormai impegnata – anche localmente – a pianificare la conquista dell’agognato “posto al sole”, intende sfruttare. Il volume fa luce sulle sorprendenti vicende legate alla presenza della Dakar-Gibuti nel tormentato Paese del Corno d’Africa – alcune dai tratti di autentiche spy story –, ma anche sulla strategia politica italiana, volta a delegittimare l’Etiopia e a renderla preda del proprio espansionismo. La guerra inizia nel 1935 in nome di una proclamata “missione civilizzatrice”: in quei tesi e vorticosi frangenti, Griaule si schiera subito con gli aggrediti, seguendo le proprie convinzioni politiche e culturali.
Disconoscimento
Alenka Zupancic
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2024
pagine: 152
Spesso ci chiediamo come sia possibile che il progetto illuministico si sia concluso con il trionfo dell’oscurantismo. La psicoanalisi lacaniana ha una risposta: non perché le forze e le pulsioni oscure hanno sopraffatto la ragione e vinto sul sapere e sulla sua evidenza, ma perché la ragione e il sapere non sono mai stati privi di un loro lato oscuro e “irragionevole”. Gli appelli alla ragione e alla scienza, infatti, tendono a dimenticare tutto questo, finendo spesso per trasformarsi in indignata frustrazione o in arroganza. Tali appelli fanno distinzione tra conoscenza e credenza e ignorano il ruolo che la conoscenza può invece avere nel sostenere le credenze più oscure. Ed è proprio questo che ci spiega il concetto di disconoscimento: lungi dall’essere un ritorno di qualche pulsione arcaica e oscura, è una forma perversa di ragione che, instaurando un dialogo con alcuni dei problemi chiave che corrodono il nostro presente, ne consente la comprensione.
Lingua greca, terra italiana. Dal rimorso al riscatto?
Manuela Pellegrino
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2024
pagine: 358
In una parte dell’Italia, patria di mille dialetti e di numerose minoranze linguistiche, una piccola comunità parla una lingua sconosciuta ai più ma tramandata e salvaguardata dallo Stato come patrimonio linguistico nazionale: il griko. Si tratta di una varietà di greco trasmessa oralmente di generazione in generazione in pochi comuni della provincia di Lecce, la cosiddetta Grecìa Salentina. Il saggio di Manuela Pellegrino racconta la storia di questa lingua. A partire dal riconoscimento come minoranza storico-linguistica, sancito dal Governo italiano nel 1999, l’economia politica del griko è cambiata drasticamente favorendo una più ampia rinascita culturale dell’area in cui si parla. Ripercorrendo i tentativi passati per far “rivivere” la lingua, il volume evidenzia i molteplici modi in cui le ideologie linguistiche sul griko sono state e sono tuttora recepite a livello locale, in un rapporto dialogico con le pratiche linguistiche e gli interventi promossi da Unione Europea, Italia e Grecia. Mettendo in discussione il concetto di “morte della lingua”, l’autrice evidenzia come, in questo processo di negoziazione, la gente del posto abbia continuamente creato relazioni sociali, nutrendo sentimenti morali e interessi politici e trasformando così la lingua e la sua complessa condizione.
Visioni e risvegli. Testo greco a fronte
Zosimo di Panopoli
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2024
pagine: 190
Un insieme di immagini affascinanti e suggestive di personaggi misteriosi, sacrifici rituali e “cerimonie terribili” popola questo testo ricco e coinvolgente che, con la vividezza delle sue visioni, seduce ancora a distanza di secoli. Scritto agli inizi del V secolo, "Visioni e risvegli" raccoglie quattro brevi trattati di alchimia, il più famoso dei quali, "Sulla virtù", descrive con immagini oniriche i diversi gradi di un rito di iniziazione che conduce alla realizzazione dell’Uomo Aureo, ovvero della coscienza cosmica o unitaria, alla maniera della Sapienza greca di Pitagora, Parmenide, Eraclito, di quella orientale e in generale di ogni via sapienziale. Quando Zosimo di Panopoli scriveva, però, l’Impero romano si era già cristianizzato e questo avrebbe contribuito a far scivolare le sue opere nell’oblio… almeno fino a quando Carl Gustav Jung non lo riportò alla luce, analizzando i legami tra alchimia greca e psicologia dell’inconscio. Al celebre alchimista egizio Jung dedicò infatti un saggio nel 1937, sottraendolo così a un silenzio millenario. Angelo Tonelli ha curato la prima edizione filologica degli scritti di Zosimo di Panopoli, ricostruendo il testo e offrendone una nuova interpretazione.
Suscettibilità. Retoriche e passioni
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2024
pagine: 188
Il volume, a cura di Isabella Pezzini, vuole dare uno sguardo semiotico al tema della suscettibilità. Di recente, numerosi autori, provenienti da ambiti disciplinari diversi, hanno tematizzato la nostra epoca come “era della suscettibilità”: assistiamo alla diffusa sensibilizzazione di aspetti della quotidianità e dell’interazione apparentemente disparati, che vanno dall’uso del linguaggio “politicamente corretto” al modo di cibarsi e all’imporsi di nuove etichette, che normano finemente l’esistenza e che, alla fine, fanno sistema, producendo spesso frizioni, prese di posizione, incomprensioni e conflitti. Nell’opera si fa riferimento all’ampia letteratura sull’affettività, la sensibilità e le passioni, già patrimonio della disciplina semiotica. A conclusione di questo nuovo volume degli Annali del CiSS si trova un ampio resoconto di un incontro di ricerca sul tema della divulgazione scientifica.
Semioetica. La scienza dei segni in ascolto
Susan Petrilli, Augusto Ponzio
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2024
pagine: 506
In epoca di comunicazione globale, l’uomo – unico animale semiotico, cioè capace di riflessione sui segni e sul comunicare – ha una grande responsabilità nei confronti della vita e della sua qualità, nonché dell’intero ecosistema planetario. La semiotica non può esimersi da una riflessione su questo aspetto cruciale della contemporaneità: la sua antica vocazione a “far star bene la vita” occupandosi, come “semeiotica”, dei sintomi – che, dato l’impegno globale della semiotica, sono di ordine fisico-chimico, biologico, somatico, psichico, linguistico, ambientale, economico- sociale, politico – deve oggi riorganizzarsi in termini di “semioetica”, cioè ricerca dell’orientamento, del senso della semiotica, quindi della semiosi che converge con la vita, soprattutto in ragione della sempre maggiore interferenza, nella comunicazione, tra la sfera storico-sociale e quella biologica, tra cultura e natura, tra semiosfera e biosfera.
Governo materiale. Il potere politico delle infrastrutture
Mattia Frapporti
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2024
pagine: 220
In "Governo materiale", l’autore intende giustificare il proprio assunto teorico – il potere politico delle infrastrutture – attraverso la presentazione di quattro diversi casi di studio occorsi negli ultimi quattro secoli. Dai porti della Compagnia delle Indie britannica nel XVIII secolo alla “logistificazione” di Londra nel XIX secolo; dalla costruzione, omologazione e standardizzazione di un sistema ferroviario europeo – base materiale per il progetto di integrazione politica continentale – alle nuove infrastrutture digitali rappresentante dalle cosiddette “Infrastructural Platform” (GAFAM: Google, Amazon, Facebook, Apple, Microsoft): la base del governo è sempre stata molto più materiale di quanto si potrebbe pensare. Scopo del volume è quello di mostrare quanto le infrastrutture veicolino e determinino l’agire politico, e come esse siano in grado di sostituire – o almeno minare – strutture politiche date, concorrendo alla costituzione di quella che potremmo definire la forma del politico.
Terrore nell'aria
Peter Sloterdijk
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2024
pagine: 168
"Ci si ricorderà del XX secolo come di quell'epoca la cui idea principale non consisteva più nel prendere di mira i corpi dei nemici, bensì il loro ambiente. Questa è, in senso implicito, l'idea fondamentale del terrore": tra le tante cose che il secolo scorso ci ha lasciato in eredità, la più significativa è, secondo Peter Sloterdijk questo nuovo concetto, "specificamente moderno e post-hegeliano", di terrore, non più diretto ai corpi, ma al contesto in cui essi vivono, a quelle funzioni primarie dell'uomo - come la respirazione e l'attività del sistema nervoso centrale - che dipendono dall'aria. Si compie qui, in questa aggressione nei confronti delle condizioni ecologiche dell'esistenza, il passaggio dalla guerra classica al terrorismo. Il XX secolo inizia quindi per Sloterdijk il 22 aprile 1915, data del primo utilizzo massiccio dei gas al cloro come arma bellica, e si articola attraverso una serie di episodi in tal senso drammaticamente significativi: la guerra tra il Marocco e la Spagna - primo conflitto aero-chimico -, la messa a punto a metà degli anni Venti del gas di Auschwitz, lo Zyklon B, poi la camera a gas in Nevada a partire dal 1924, fino all'orrore di Hiroshima e Nagasaki, alle più recenti forme di terrorismo e al definitivo tramonto del rapporto "naturale" tra l'uomo e l'atmosfera.

