Orthotes
Suspense! Il cinema della possibilità
Damiano Cantone, Piero Tomaselli
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2016
pagine: 382
Che cos'è la suspense? Come funziona? A che cosa serve? Si potrebbe sostenere della suspense quello che Agostino diceva a proposito del tempo: "Se nessuno me lo chiede, lo so; se voglio spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so più". Tutti sappiamo a cosa ci si riferisce quando si parla di un film o di un libro di suspense ma, non appena proviamo a spingerci un po' più in là del suo mero funzionamento tecnico-narrativo (un dispositivo drammaturgico che tiene lo spettatore con il fiato sospeso in attesa che qualcosa di imprevisto si riveli), ci accorgiamo che essa è particolarmente refrattaria all'ingabbiamento concettuale, un meccanismo sfuggente e opaco, privo di chiari appigli teorici. L'idea di Cantone e Tomaselli è che la suspense trovi nel medium audiovisivo (nel cinema, ma anche nella serialità televisiva e nel videogame) il suo terreno più fertile proprio perché l'immagine in movimento la declina in una sua specifica forma storico-ermeneutica, relativa ai diversi ambiti mediatico-culturali nei quali essa si esercita: la suspense si sostanzia più a partire dalla peculiare dimensione esistenziale e storica del soggetto-spettatore che attraverso le tecniche narrative utilizzate.
Lezioni di sociologia. Per una società politica giusta
Émile Durkheim
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2016
pagine: 308
In queste lezioni, tenute a Bordeaux negli anni 1898-1900 e poi riviste a varie riprese durante il corso del suo insegnamento a Parigi, Émile Durkheim svela la reale e più profonda ambizione della sociologia: essere una nuova scienza politica, un sapere capace di interrogare criticamente il presente, mettendo in questione i concetti centrali del nostro lessico quotidiano, si tratti dell'"individuo" o della "libertà", dello "Stato" o della "democrazia", della "proprietà" o del "contratto", del "lavoro" o della "solidarietà". Queste lezioni rappresentano dunque un documento essenziale per comprendere come la sociologia, oltrepassando la separazione tra l'ordine descrittivo delle scienze empiriche e l'ordine normativo della filosofia politica, rappresenti un laboratorio concettuale che ci offre degli strumenti per ripensare il modo ordinario di intendere la società e di concepire la politica, rilanciando l'aspirazione verso una società politica giusta.
Spinoza. Filosofia pratica
Gilles Deleuze
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2016
pagine: 136
La filosofia di Spinoza è uno dei tentativi più radicali di costituire un'ontologia pura: una sola sostanza per tutti gli attributi, infiniti modi di essere per ciascun attributo. Ma, sostiene Deleuze, questo complesso edificio filosofico non è riducibile a un programma teorico: occorre "entrare dentro Spinoza", cogliendo la Sostanza come un piano d'immanenza in cui si trovano anime, corpi, individualità, senza alcuna dimensione teorica trascendente. Da questa ontologia deriva un'etica intesa come scienza pratica dei modi di essere, studio dei "costumi" e dunque vera e propria etologia. L'Etica della prova e della sperimentazione, che si oppone a una Morale delle leggi e dei giudizi, costituisce il tema di questo libro. Scrittori, poeti, musicisti, artisti o gli stessi lettori occasionali potranno qui scoprirsi spinoziani ancor più del filosofo professionista. Le pagine di Deleuze dimostrano infatti che in Spinoza vi è anche un impulso segreto, un brivido di stupore che rende possibile una "lettura affettiva" dei suoi testi, insegnando al filosofo a divenire non filosofo e, a tutti, a seguire quelle passioni e quei "costumi" che la filosofia suscita.
Gabriel Tarde. Sociologia, psicologia, filosofia
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2016
pagine: 206
Nei Princìpi della filosofia dell'avvenire (1843) Feuerbach ricostruisce la genealogia dell'idealismo, mostrando il legame tra teologia e forme filosofiche sostenuto già nelle Tesi provvisorie per una riforma della filosofia. Tuttavia non si ferma ad una lettura, pur geniale, della storia della filosofia, ma prospetta una nuova soluzione del problema ontologico che eviti il vuoto di soggetto in cui incorre la logica di Hegel: l'essere non è solo pensato ma esperito come altro rispetto al pensiero. Feuerbach propone una nozione positiva della sensibilità, uno sguardo rinnovato che pone la causa del desiderio umano nel campo del visibile. Andare oltre Hegel non significa infatti recuperare il concetto romantico di sentimento, ma riconoscere la positività del reale. Nei Princìpi Feuerbach si interroga sugli effetti a lungo termine della verità. Il destinatario di questo manifesto filosofico non è l'uditorio universitario ma l'umanità futura. Qui l'universalità emerge come piano dell'intersoggettività. Solo dopo aver destituito l'Assoluto come soggetto, l'uomo incontra l'altro come simile: finito nella sua esistenza corporea, ma infinito nel genere in quanto umanità.
Sulla letteratura. Shakespeare, James, Kafka, Beckett
Slavoj Žižek
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2016
pagine: 136
Sulla letteratura raccoglie quattro saggi di Zizek su William Shakespeare, Henri James, Franz Kafka e Samuel Beckett. Zizek inscrive il testo letterario all'interno del proprio setting teorico, applicandovi alla sua maniera il dispositivo lacaniano. Se da un lato si tratta di porre la letteratura in analisi, tentando di fare emergere le questioni rimosse del discorso letterario, dall'altro lato, attraverso la "cosa letteraria", Zizek porta alla luce molti tra i nodi più tipici del discorso psicoanalitico, come la relazione inesauribile tra soggetto e pulsione, il tabù dell'incesto, la dinamica di oblio-autoinganno, l'après-coup. E spingendosi ancor più in profondità nell'analisi, Zizek tocca il senso stesso della letteratura come forma di pensiero politico: quale rapporto si instaura tra filosofia e letteratura, oppure tra psicoanalisi e letteratura? Quali sono, oggi, le reali possibilità emancipatrici della letteratura? Possiede ancora la letteratura qualche residua capacità di trasformazione del soggetto?
L'arcipelago deserto. Il cinema sperimentale giapponese
Beniamino Biondi
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2016
pagine: 224
Sebbene in Giappone la nascita del cinema sperimentale e Underground non sia recente - essa risale a un film assurdo e singolare come Kurutta ippêji (1926) di Teinosuke Kinugasa - soltanto nei primi anni Sessanta si chiarisce il percorso di una vocazione che, dopo un lungo travaglio teorico interiore, diviene consapevole dei propri mezzi espressivi e del significato insito nei suoi archetipi concettuali. Sono gli anni della nouvelle vague nipponica e molti registi, indipendenti e non, seguono la via della sperimentazione e della ricerca formale dando vita a una vera e propria rivoluzione estetica. I registi d'avanguardia oltrepassano la logica diegetica per giungere a una concezione strutturale del cinema come sistema di relazioni semantiche, testando il libero uso dei materiali e spingendo la ricerca verso la realizzazione di un formalismo puro - caratterizzato dalla disposizione iconica del materiale espressivo - che veicola la loro critica sociale. Questo libro racconta una storia lunga mezzo secolo, dove il cinema diventa occasione di rinnovamento culturale, per svincolarsi da una tradizione incapace di parlare alle nuove generazioni.
L'Essere è Persona. Riflessioni su ontologia e antropologia filosofica in Gustavo Bontadini
Paolo Pagani
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2016
pagine: 254
Il pensiero di Gustavo Bontadini è oggetto di una progressiva riscoperta; resta però ancora sconosciuto a troppi. Il presente volume intende contribuire alla riscoperta in questione, nella consapevolezza che Bontadini è stato, in assoluto, uno dei pensatori più acuti degli ultimi due secoli. Fondamentali i suoi contributi al superamento dell'equivoco gnoseologistico, e il suo pertinente rilancio di una metafisica di tipo "determinante" - dopo Kant e dopo la parabola dell'idealismo trascendentale. Il dettato bontadiniano è come una corrente che sa attrarre in "alto mare" chiunque abbia voglia di navigare sul serio, incrociando al largo, e non solo sotto costa. Esso si raccomanda da sé: purché, ovviamente, se ne abbia diretta nozione. Ecco la prima ragione del presente contributo. La seconda è aprire lo sguardo su un profilo di Bontadini più arioso rispetto a quello che lo ha esclusivamente consegnato alla polemica con il suo allievo Emanuele Severino: polemica che pure ha - com'è noto segnato un importante periodo della attività filosofica del nostro autore.
Glenn Gould. La musica, l'uomo
Geoffrey Payzant
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2016
pagine: 258
Geoffrey Payzant (1926-2004), filosofo, scrittore e organista, ha insegnato musica alla Mount Allison University di Sackville e filosofia con indirizzo estetico alla University of Toronto. Ha fondato e diretto il Canadian Music Journal (dal 1956 al 1962) conducendo ricerche empiriche sulla percezione musicale. La sua monografia su Gould, già tradotta in francese, giapponese e polacco, e qui presentata al pubblico italiano, è stata per decenni l’unico libro disponibile sulla figura e l’arte del pianista e compositore canadese, e ancora oggi costituisce un’eccezione nel panorama degli studi su Gould. Payzant, infatti, non si focalizza tanto sugli aspetti della vita privata o sulle apparizioni pubbliche del musicista, ma svolge una profonda analisi del pensiero, della natura e della filosofia che hanno sempre orientato le – mai banali – scelte artistiche, tecniche e di vita di Glenn Gould. L’artista, proprio grazie ad un’originale visione della musica in grado di mettere in dialogo tradizione e innovazione, è diventato una personalità centrale per l’intero mondo della cultura contemporanea, e le sue idee, pur ruotando essenzialmente intorno alla musica, si sono sviluppate in un articolato pensiero che eccede la musica e approda a una genuina e singolare filosofia della tecnica e teoria della comunicazione.
La passione del reale. Emil Cioran, Gherasim Luca, Paul Celan e l'evento rivoluzionario dell'amore
Giovanni Rotiroti
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2016
pagine: 194
La poesia e il pensiero domandano alla lingua di continuare a parlare dopo la cenere, nonostante la cenere, a partire da essa. Questo libro racconta l'eredità inquietante e allo stesso tempo appassionata che Emil Cioran, Gherasim Luca e Paul Celan hanno lasciato al nuovo millennio a partire dalla loro opera scritta in Romania. Interrogarsi intorno al segreto inconfessabile che questi autori custodiscono significa far emergere dalle loro testimonianze di scrittura un passato problematico che essi hanno voluto considerare non tanto rimosso quanto disponibile per un nuovo rilancio. I documenti testuali del periodo interbellico e immediatamente postbellico in Romania, presi in esame per questo lavoro e per lo più inediti, testimoniano la passione del Reale di un Secolo che ci siamo lasciati alle spalle. Il cosiddetto "male" del Novecento, sotto il cono d'ombra dei totalitarismi ideologici, deve essere indagato non solo nel suo osceno e terroristico legame con la morte e il nulla, ma anche nel rapporto che intrattiene con l'ostinata passione per la vita, con l'indomabile passione di essere, di resistere e di amare.
I modi dell'amicizia
Maurizio Ferraris, Achille C. Varzi
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2016
pagine: 68
Anche un Falò, che va progressivamente spegnendosi, e una Luna pur essa prossima al tramonto condividono un sentimento di amicizia. I due amici filosofi Ferraris/Falò e Varzi/Luna passano in rassegna definizioni classiche senza ritrarsi davanti a complicate questioni metafisiche, ma anche concordando sulla centralità degli individui. La conversazione si concentra intorno ad alcuni modi dell'amicizia: anzitutto la gratuità, la diversità e la semplicità. L'amico infatti non si aspetta nemmeno la reciprocità del rapporto, l'amico è diverso dall'altro, anche se ne condivide gli intenti. E quando si ritenesse che l'amicizia è la cosa più importante al mondo, non si dovrebbe dimenticare che un amico, che antepone la verità all'amicizia, è capace almeno di pugnalare di fronte, come Bruto fece con Cesare, e non alla spalle.
Buster Keaton. L'invenzione del gesto
Gianluca Solla
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2016
pagine: 202
Ci sono cose la cui evidenza si ottiene solo mediante le immagini. Buster Keaton non è solo il grande protagonista della stagione dei film muti che tutti conosciamo, è il pensatore di un'impresa colossale che definiamo così: pensare per immagini. Nell'invenzione travolgente del suo cinema l'immagine si emancipa dal contenuto realistico che avrebbe potuto tenerla in ostaggio e arriva a produrre sequenze di pura creazione. Là a dispiegarsi non è né una rappresentazione della realtà, ma neanche la distrazione offerta da uno spettacolo. A prodursi è un concatenamento inaudito che in segreto lega tra loro le cose più diverse: uomini, animali, macchine, oggetti, tempo... Questo movimento ricorda una scrittura che sia fatta unicamente in forza di variazioni del corpo ossia in virtù dell'invenzione di gesti e di altre connessioni con i corpi.
Jacques Lacan. L'economia dell'assoluto
Federico Leoni
Libro: Libro in brossura
editore: Orthotes
anno edizione: 2016
pagine: 158
La voce e la morte, la superficie e il soggetto, il godimento e la verità, la vita e il nome, la ripetizione e la perversione. Sono alcuni temi che attraversano questo libro, e altrettante porte d'accesso al pensiero di Jacques Lacan. Ogni esperienza umana è un'economia, un gioco di scambi simbolici, un sistema di partizioni che il sapere vi introduce, una spartizione di beni e di corpi. Ma al fondo di ogni economia dell'umano, non altrove dall'economia dell'umano, gioca qualcosa come un'economia dell'assoluto. Al fondo qualcosa resta impassibile e sfavillante e sempre nuovo. L'Uno, lo chiama l'ultimo Lacan, mistico e disincantato, pessimista sull'umano e impassibilmente sereno sull'inumano.

