Passigli
La ballata dell'incompiuto
Mario Lucrezio Reali
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2014
pagine: 104
"Divisa per capitoli, racconti, parabole, meditazioni, visioni, 'La ballata dell'incompiuto' è la tessitura di un poeta-filosofo dell'età postmoderna capace di risvegliare tra i suoi fili e nodi le cadenze epiche, franche e ardenti di un antico cantastorie, lo spirito di un affabulatore rinascimentale, la forza di un artigiano di parole dure e leggere come pietre o sangue. I temi che questa specie di poema squaderna sono gli stessi già esplorati da Reali nelle altre raccolte: gli abissi del cosmo e le violenze della Storia, il silenzio di Dio e i 'saturnali' del Potere, la prostituzione della bellezza, i sogni 'sfrattati' e lo sfacelo dell''Europa del tradimento'. Ma qualcosa che è assai difficile definire, forse il bisogno di sondare fino in fondo le possibilità del proprio linguaggio nonostante la consapevolezza che in ogni opera resta sempre un margine d'inconcluso, di opaco, d'indicibile, crea tra questi versi il contrappunto più vivido, icastico e struggente di tutta l'avventura creativa del poeta. Nutrito di molteplici registri di stile e invenzione, lampi d'ira e réveries scintillanti, gridi profetici e filastrocche grottesche, viluppi di metafore barocche e puri orizzonti romanzeschi, il testo danza e corre, scivola e si avvita, s'inarca e si strugge per offrirci scene crude e prospettive oniriche, coloriti deliri e figure dell'assurdo, tracce sghembe o epifanie paradossali della tragica bellezza del tutto..." (Dallo scritto di Paolo Lagazzi)
Colori e altri colori
Fabrizio Dall'Aglio
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2014
pagine: 90
"... 'Colori e altri colori' ci si offre come un dono, a suo modo, sorprendente. Nulla di ciò che l'autore ha visto, vissuto, intuito e scritto negli anni è rinnegato: specialmente la sezione finale delle Dediche dispiega ancora un'acuta, graffiante consapevolezza dell'irrealtà generale, dell'assenza di fondamenti in un mondo in cui il tempo è morto e lo spazio 'pare zoppo', della miseria in cui la poesia annaspa. Eppure il libro ci trasporta, nel suo insieme, oltre questa amarezza. Abbandonandosi subito al bisogno di risalire alle proprie origini, di ritrovare la sua casa antica fasciata di verde muschio, le impronte nei campi, le voci conosciute, e in esse i segni di un'età ancora intatta, di una verità piccola e immensa, il poeta apre la propria voce a vibrazioni delicatissime, a una freschezza inedita di riverberi, scintille, cromie... 'Colori' è soprattutto il frutto di un tale abbandono, di un desiderio di sciogliere finalmente le aporie del pensiero in un gesto di pura resa, in un inchino alle cose, in un franare della coscienza nel polverio del tempo, nella luce cangiante e immortale dell'essere." (Dallo scritto di Paolo Lagazzi)
Concerto per Gerusalemme
Adonis
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2014
pagine: 73
Un poema dedicato a Gerusalemme, Città Santa per eccellenza, essendo tale per le tre principali religioni monoteistiche: Cristianesimo, Ebraismo, ed Islam. Ma Gerusalemme è anche la città martoriata, simbolo del tragico conflitto arabo-israeliano, un conflitto che sembra accompagnarci negli anni senza che mai davvero si profili una reale possibilità di soluzione. Con versi di straordinaria e drammatica intensità, Adonis ci svela il volto di questa splendida, enigmatica città, i suoi miti e la sua storia, la sua pesante eredità ma anche il suo tesoro per l'avvenire.
Nei giorni dell'infanzia
Rainer Maria Rilke
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2014
pagine: 119
Gli appassionati lettori di Rainer Maria Rilke ben sanno quanto il tema dell'infanzia sia presente nelle opere del grande poeta praghese, forse anche a causa della sua stessa infanzia infelice, con i genitori ben presto separati, e poi con il precoce quanto detestato ingresso nell'accademia militare. In effetti, gli scritti di Rilke sono pieni di riferimenti all'infanzia: ci sono persino opere, come le famosissime "Storie del buon Dio", pensate appositamente per i bambini. L'infanzia per Rilke resta un luogo di sogni e insieme un luogo sognato, il momento magico in cui l'uomo vive per intero l'esperienza del mondo che gli sta intorno, un mondo che si apre a possibilità che paiono infinite. La presente antologia, a cura di Paolo Colombo, propone una scelta delle più belle poesie dedicate all'infanzia - la maggior parte delle quali vengono qui tradotte per la prima volta -, accompagnata da uno studio che precisa e sviluppa l'importanza di questo tema nel mondo rilkiano.
La sconosciuta
Irène Némirovsky
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2014
pagine: 177
Dopo i precedenti quattro volumi che raccoglievano pressoché integralmente il "corpus" dei racconti di Irène Némirovsky pubblicati in vita, questo quinto volume presenta dodici racconti rimasti allora quasi tutti inediti, con l'eccezione di "La Niania", apparso su "Le Matin" del 9 maggio 1924 e di "La moglie di Don Giovanni", uscito su "Candide" il 2 novembre 1938. Gli altri dieci racconti appartengono agli ultimissimi anni della vita di Irène Némirovsky: "A causa delle circostanze" e "Emilie Plater" sono stati scritti entrambi nel novembre del 1939, "La paura" e "Le carte" nel 1940, "La sconosciuta" nel 1941; quanto agli ultimi quattro - "Quella sera", "L'amico e la moglie", "La ladra" e "La Grande Allée" - appartengono tutti al 1942, l'anno stesso cioè dell'arresto della scrittrice, dell'internamento nel campo di sterminio e della sua tragica scomparsa.
Per infiniti giorni
Francesca Romana De' Angelis
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2014
pagine: 197
"Per infiniti giorni", romanzo di memoria di una vita che, a partire dalla fine degli anni Trenta fino ai nostri giorni, traccia la storia di un amore ra due liceali interrotto dalle leggi razziali. Davide è dovuto fuggire dall'Italia, Regina ha continuato la sua vita borghese, gli studi, il matrimonio, i figli, l'insegnamento, le vacanze nell'amata villa di Forte dei Marmi, senza mai avere notizie dell'amato, oramai solo un lontano, bruciante ricordo. E all'improvviso, dopo decenni, quella lettera...
Mestiere. Poesie 1921-1922. Testo russo a fronte
Marina Cvetaeva
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2014
pagine: 303
Apparso a Berlino nel 1923 "Mestiere" raccoglie le centoquattro poesie scritte da Marina Cvetaeva dall'aprile del 1921 all'aprile del 1922, un anno particolarmente tragico per la Russia post-rivoluzionaria, a causa della carestia e della sempre più brutale guerra civile; e un anno particolarmente duro per la scrittrice, che già aveva perduto la figlia Irina, morta di stenti in un orfanotrofio nel febbraio del 1920, e con il marito Sergej Efron irraggiungibile, arruolato nelle file dei Bianchi, l'armata volontaria filo-zarista: un lunghissimo anno che doveva terminare con la partenza per l'esilio, nel maggio del 1922. Di fronte allo sfascio del suo mondo simboleggiato anche dalla morte, il 7 agosto del 1921, di Aleksandr Blok, il grande e amatissimo poeta che più di ogni altro influì sulla generazione della Cvetaeva -, sembra quasi titanica l'impresa di questa imponente raccolta; ma Marina lotta con tenacia, accanitamente, per la sopravvivenza della propria voce, ed è forse proprio questo istinto di conservazione lirica a celarsi sotto un titolo che potrebbe sembrare a prima vista freddo, o richiamare addirittura qualcosa di artificioso, così alieno invece dallo spirito di questa grande scrittrice. Il mestiere di poeta è, in realtà, per Marina la sua ancora di salvezza, e insieme la sua vita più vera; e valgano, a sgombrare ogni equivoco, le parole della scrittrice, in una lettera a Aleksandr Bachrach del 9 giugno del 1923: "Di che Mestiere si tratta? Di quello lirico..."
La cultura negli anni '30
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2014
pagine: 300
La cultura è lo specchio di un'epoca e ripensare un'epoca è stato il percorso del ciclo di conferenze "La cultura negli Anni 30", promosso dalla Fondazione CESIFIN Alberto Predieri, dalla Fondazione Palazzo Strozzi e da Banca CR Firenze, che si è tenuto a Palazzo Strozzi in occasione della Mostra "Anni '30. Arti in Italia oltre il fascismo". Sono molti i profili di eccellenza che in Italia emersero in quel periodo, soprattutto nel campo del sapere, dalla scienza alla tecnica, dalla cultura istituzionale a quella economica. Il volume offre una rilettura di quegli anni superando il pregiudizio nei riguardi di un periodo totalmente segnato dal regime fascista. Una riflessione sul significato di circolarità del sapere che la cultura incarna, un "humus" collettivo ben rappresentato dalle molte voci che hanno animato gli Anni '30. Sono di quegli anni i successi dell'industria aeronautica, automobilistica e navale, così come gli straordinari risultati dei "ragazzi di via Panisperna", o l'avvio di processi economici lungimiranti come la costituzione di IMI e IRI. Sono anni che rivelano il loro ruolo di ponte verso la cultura istituzionale del dopoguerra e che hanno posto le basi di riflessioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche che ancora oggi ci toccano da vicino e che qui sono ripercorsi attraverso contributi di esponenti del mondo accademico.
Firenze da non perdere. Guida ai 100 capolavori
Giovanna Uzzani
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2014
pagine: 223
"Il patrimonio artistico fiorentino ha dimensioni quantitative imponenti. Non esiste niente di paragonabile in Europa. Duecentocinquantamila sono le opere d'arte conservate soltanto nei musei statali: dalla Primavera di Botticelli degli Uffizi alle medaglie del Bargello, dal David di Michelangelo dell'Accademia alle gemme antiche dell'Archeologico, dai Raffaello della Palatina agli avori e alle porcellane del Museo degli Argenti, ai Silvestro Lega e ai Giovanni Fattori della Galleria d'Arte Moderna. Altre centinaia di migliaia di 'cose' si conservano nelle chiese, nei palazzi patrizi, nelle collezioni comunali, nelle fondazioni. Altre ancora - si tratta spesso di capolavori assoluti riprodotti in tutti i manuali di storia dell'arte - sono visibili nelle piazze e nelle strade: il Perseo di Benvenuto Cellini, il Nettuno di Bartolomeo Ammannati, il Ratto delle Sabine del Giambologna, la Porta Nord di Lorenzo Ghiberti nel Battistero di San Giovanni. Ma non è solo la quantità il carattere distintivo del patrimonio artistico fiorentino. All'ombra del Campanile di Giotto, la quantità si coniuga con la eccezionalità e con la esemplarità." (Antonio Paolucci)
Il Vaticano
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2014
pagine: 143
La cupola di San Pietro, con la sua inconfondibile mole, accoglie e catalizza l'attenzione di chi giunge per la prima volta a Roma. Ma anche senza la guida di questa immagine-simbolo, il pellegrino e il semplice visitatore sanno bene cosa cercare fra le mura della Città del Vaticano, eretta a stato di recente, ma con una storia antica. Da duemila anni vi convergono pellegrini di tutto il mondo per venerare la memoria dell'apostolo Pietro, per visitare le tombe dei papi e per vedere e ascoltare il Pontefice. Centro spirituale della cristianità e testimonianza tangibile delle sue radici, il Vaticano è divenuto nel tempo anche specchio della civiltà artistica mediterranea, a cominciare dal Quattrocento quando il papato si fece interprete dell'eredità classica di Roma e promotore della cultura rinascimentale. Attraverso l'imponente impegno archeologico e museografico, inaugurato nel Settecento e sviluppato nell'Ottocento e nel Novecento, il Vaticano offre uno dei più completi e moderni esempi di attività museale esistente oggi nel mondo. A questi aspetti, religioso e artistico, e ai numerosi altri stimoli che il visitatore del Vaticano può ricevere, questo libro vuole servire da introduzione.
Venezia, dove trovare... Bellini, Carpaccio, Tiziano, Tintoretto, Veronese
Ruggero Rugolo
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2014
pagine: 127
Questo testo ha lo scopo di guidare il lettore in un originale percorso, che è possibile effettuare completamente a piedi, sulle tracce di cinque pittori del Rinascimento veneziano, che più hanno contribuito a tramandare la grandezza e la fama di Venezia. Giovanni Bellini, Carpaccio, Tiziano, Tintoretto e Veronese: cinque itinerari, attraverso chiese e musei, corredati da un esauriente apparato fotografico, che aiutano il lettore a meglio conoscere la storia e il processo formativo e artistico di ciascun pittore.
Toscana da non perdere. Guida ai 100 capolavori
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2014
pagine: 223
Cento capolavori, per la Toscana, sono pochi. Ne potremmo elencare facilmente mille, e forse diecimila. Il patrimonio artistico di questa regione è sterminato, la sola Firenze vanta duecentocinquantamila opere d'arte conservate nei soli musei statali. E se il capoluogo fa la parte del leone, le altre città lo seguono da presso, in virtù del proverbiale municipalismo dei toscani che, impegnati in secolari conflitti, hanno fatto di tutto per abbellire le loro città, superandosi l'un l'altro. E le bellezze dell'arte, opera dell'uomo, si sposano da tempo immemorabile con il contesto ambientale nel quale, e per il quale, sono state concepite. Il paesaggio toscano è infatti, anche esso, in gran parte, un'opera umana; frutto di secoli di adattamento, di lavoro e sapienza artigianale di costruttori e artigiani, contadini e boscaioli, che hanno piegato, corretto e ingentilito il paesaggio, rendendolo bellissimo. Agli albori della sua storia, la Toscana era in gran parte abitata dagli Etruschi. Otto importanti città etrusche erano in Toscana: Populonia, Ansedonia, Vetulonia, Volterra, Roselle, Arezzo, Chiusi, Cortona. La viabilità della regione seguiva un corso est-ovest, determinato dai traffici tra la costa e l'interno. Con l'avvento dei Romani vennero fondate, o rifondate, altre città: Firenze, Pistoia, Lucca, Pisa, Empoli. Il percorso viario fu orientato in direzione sud-nord, essendo la Toscana sulla via per le Gallie: la via Cassia nell'interno, l'Aurelia lungo la costa.

