Passigli
Ode al vino e altre odi elementari. Testo spagnolo a fronte
Pablo Neruda
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2015
pagine: 157
Quella delle "Odi elementari" è una poesia all'insegna delle cose che circondano l'uomo, cose anche minuscole, ma sempre essenziali al punto che, vivendo con esse, il nostro sguardo sembra non rendersi conto del loro insostituibile valore. In questa selezione compaiono alcuni inseparabili compagni della nostra cucina: il pane, la patata, il pomodoro, la cipolla, il carciofo, la castagna, il miele, l'olio, il limone, la mela, la prugna, il cocomero. Di ciascuno di essi il poeta esalta l'unicità e la bellezza e li fa rivivivere alla luce malinconica della propria infanzia e adolescenza, dal primo indimenticabile incontro con le cose.
Inquietudine da imperfezione
Evaristo Seghetta Andreoli
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2015
pagine: 135
"In questo poemetto, in cui il poeta dà voce a 'un'inquietudine per imperfezione', la suddivisione in capitoletti è anche una guida alla lettura. Nella prima parte è compreso un viaggio nelle stagioni dove l'homo viator coglie aspetti di grande nitore, dal vivo, con lo sguardo del poeta, sempre attento ai dati originali e originari del 'viaggio' nella natura. Direi che in questo primo capitolo prevale il logos dell'emozionato pensiero poetante. Un pensiero poetante in cui mito e realtà si fondono felicemente. Nel secondo capitolo il poeta affronta, con maggiore leggerezza che non esclude picchi e punti fermi, il tema dell'eros. Passa poi nel terzo capitolo a trattare dell'uomo nel suo essere e divenire nella dimensione anche didascalica dell'ethos, per soffermarsi in quello successivo, nelle scansioni dell'epos. Passa infine a mettere in luce il poeta e la poetica per concludere con 'l'inverno dell'uomo', ovvero il pathos che sfiora il thanatos. Andando oltre si può dire che il primo capitolo vede l'uomo che muove nelle quattro stagioni, mentre gli altri capitoli trattano della quinta stagione, quella, appunto, della vita umana. E dunque ne deriva che il poemetto è a struttura modulare dove l'originario dato emozionale viene ripreso per approfondimenti concettuali che non possono vivere separatamente dal tutto." (Franco Manescalchi). Introduzione di Giovanni Panella.
Due amori
Stefan Zweig
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2015
pagine: 98
Dall'infelice passione di una giovane musicista nella Vienna del primissimo Novecento (L'amore di Erika Ewald) a quella impossibile di un cameriere per la propria padrona (La stella sul bosco), questi due racconti, pubblicati nel 1904 da uno Stefan Zweig appena ventitreenne, dimostrano la già grande capacità di osservazione psicologica dello scrittore viennese (1881-1942), tanto che fin dal loro apparire vennero elogiati da un lettore d'eccezione come Hermann Hesse per la loro finezza estrema di "studi di anime". E se l'Erika Ewald del primo racconto ha molti tratti in comune con quelle che saranno le successive, indimenticabili eroine dei racconti di Zweig - da Bruciante segreto a Paura, da Ventiquattr'ore nella vita di una donna a Lettera di una sconosciuta - La stella sul bosco ne costituisce già una delle possibili chiavi interpretative; scrisse infatti lo stesso Zweig diversi anni dopo di aver voluto illustrare con quel racconto l'idea che "la nostra vita sia guidata da correnti più profonde degli avvenimenti esteriori, e che un'intensa magia della vita, accessibile solo alla nostra emozione e non ai nostri sensi, governi i nostri destini, anche quando siamo noi a credere di dirigerli".
L'ultimo addio
Arthur Schnitzler
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2015
pagine: 93
Il presente volume riunisce due racconti inediti del grande scrittore austriaco Arthur Schnitzler (Vienna, 1862-1931), uno dei protagonisti della letteratura mitteleuropea del Novecento. Nel primo di questi, "La donna dopo", un uomo ancor giovane in preda al dolore per la scomparsa improvvisa della moglie tenta disperatamente di ritrovare i ritmi di una vita sociale che sembra non più appartenergli; in un girovagare a vuoto alla ricerca di nuove occasioni di vita, si troverà spinto verso il rapporto con un'estranea che non farà però che acuire il suo stato fino al parossismo finale in cui l'amante sconosciuta e l'amata defunta gli appariranno riunite in un estremo lampo di follia. Tematicamente affine è il secondo racconto, "L'ultimo addio": anche qui amore, morte e senso di colpa si trovano a coesistere nel protagonista, il quale di fronte all'amante defunta si sente incapace di rivelare al marito il rapporto clandestino che li aveva uniti. Come scrive Sabrina Mori Carmignani nella prefazione che accompagna il volume, aleggia anche, in entrambi i racconti, quella figura del 'doppio', del 'Doppelgänger', che Sigmund Freud grande ammiratore di Schnitzler, cui giunse a scrivere di temere in lui quasi un suo 'doppio' - ricollegava al suo concetto di 'perturbante', come esito di un destino che non riesce a realizzarsi nello spazio ristretto di una singola coscienza.
Una serata non terrestre
Marina Cvetaeva
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2015
pagine: 115
"Io non amo la vita in quanto tale", scriveva Marina Cvetaeva, "per me essa comincia ad avere un significato, cioè a trovare senso e peso, solo trasfigurata, ovvero nell'arte". E Marina Cvetaeva ha voluto che l'intera sua esistenza - pur sprofondata nelle peggiori crudeltà dell'epoca, e pur irrimediabilmente segnata dalle sue stesse personali tragedie - dalla tragica morte per denutrizione di una delle sue figlie, all'uccisione del marito, fino al suo stesso suicidio -, venisse trasfigurata nell'arte. Nelle prose inedite riunite in questo volume, la Cvetaeva si racconta, ma le sue non sono semplici pagine autobiografiche, dal momento che, come scriveva a Boris Pasternak , "la vita quotidiana è tradimento: dell'anima. Tradire con l'anima la vita dei giorni - credo di non aver fatto altro nella mia vita". L'intento di Marina è semmai quello di controbattere, con un proprio passato rivisto e corretto dal mito dell'arte, un tempo presente del tutto inaccettabile e indegno: tempo di esilio, di solitudine, di perdita, di cancellazione. E a questa cancellazione che in primo luogo si oppongono queste pagine della Cvetaeva, che vede l'intero suo mondo sempre più travolto, come quella Germania divenuta paese nemico e che per lei era stata e rimaneva sinonimo di libertà: la patria di Bach, di Heine, di Goethe... Tra Germania, Francia e Russia, Marina dissemina i suoi ricordi, le sue esperienze, soprattutto i suoi sentimenti...
Senza musica
Bruno Canino
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2015
pagine: 118
Dopo "Vademecum del pianista da camera", Bruno Canino si ripete, con la stessa verve e con la stessa ironia, ma anche con la stessa profonda competenza che tanti anni di straordinaria carriera gli hanno assicurato, regalandoci questo nuovo "Senza musica" che, così come il "Vademecum", in una serie di voci, da 'Applausi, successo' a 'Peccati capitali dei musicisti', da 'Concorsi' a 'Musicisti che odiano la musica', svela con grande ironia non solo i tic e le paure dei suoi colleghi, ma anche con la consueta leggerezza storture e difetti del mondo musicale, dalla Formazione nei conservatori ai programmi delle istituzioni concertistiche e degli enti lirici. Ma stavolta nel nuovo libro c'è anche di più: un racconto 'terrificante', un piccolo gioiello di fantasia sul genere della Science Fiction, su un pianeta il cui dittatore "dall'oggi al domani, senza alcun preavviso, dichiara operante in tutto il territorio nazionale il Musikverbot: il divieto cioè di suonare, cantare, fischiettare, ma anche ascoltare, immaginare, comporre sognare, trasmettere telepaticamente qualsiasi tipo di musica". Il motivo di tale divieto? "La nazione, forse la più ricca e fertile del pianeta, era popolata in modo abnorme, non si sa bene per quale benedizione o piuttosto per una tara genetica, da un'alta percentuale di persone comunque dedite alla musica, attivamente o passivamente: musicisti e/o melomani...".
Madre terra
Monia Gaita
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2015
pagine: 96
"C'è controtempo, una specie di controcanto interiore nella poesia di Monia Gaita. Qualcosa, come onde pietrificate di voce che inquietano da dentro il flusso che potrebbe impetuosamente e, verrebbe da dire, meridionalmente scorrere con i suoi flutti arricciati, le saporite spezie di una lingua, i silenzi irrimediabili. Insomma, potrebbe essere la buona, e solita raccolta di poesie di donna innamorata (di un uomo, di una terra, di un cielo) scritta in una lingua che mai rinuncia a farsi sentire come piacere (e dolore) della lingua. Ma c'è quel controtempo. Quel controcanto. E allora finisce quel che ci si aspetta, quel che si pensa di sapere, quel che in parte abbiamo già visto, magari disseminato con minore perizia o minore convinzione anche in altri testi di poeti e poetesse, ed inizia invece il mistero della poesia di Monia Gaita..." (Dalla prefazione di Davide Rondoni)
Roma da non perdere. Guida ai 100 capolavori
Giovanna Uzzani
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2015
pagine: 223
Nel volume vengono sintetizzati in 100 capolavori gli apici dello sviluppo artistico e architettonico di Roma. Queste opere sono organizzate all'interno di cinque itinerari. Ciascuna opera è accompagnata da un testo che ne fornisce una spiegazione storico-artistica.
Venezia da non perdere. Guida ai 100 capolavori
Antonio Manno, Umberto Daniele
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2015
pagine: 223
La città è presentata in tutta la sua magnificenza attraverso una selezione di capolavori organizzati in un percorso geografico che, partendo dal Sestiere di San Marco, tocca quelli di San Polo e Santa Croce, Dorsoduro, Cannaregio e Castello per concludersi nell'isola di San Giorgio Maggiore. In particolare, vengono illustrati i mosaici della Basilica di San Marco, i grandi cicli pittorici delle Scuole, il Palazzo Ducale, la Galleria dell'Accademia e siti come il Ponte di Rialto e il Teatro della Fenice.
Napoli. Dove trovare l'arte romana, il Rinascimento, Tiziano, Caravaggio, Battistello, Ribera
Lucia Mannini
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2015
pagine: 128
Il viaggiatore è guidato nell'incontro con magnifici esempi di antichità romane e con artisti come Tiziano, Caravaggio, De Ribera, Battistello. Gli itinerari sono corredati dalle notizie biografiche degli artisti, da un ricco corredo fotografico e da pagine tematiche in cui sono approfonditi alcuni aspetti degni di particolare interesse storico ed artistico.
Guida ai capolavori di Pisa
Pamela Zanieri
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2015
pagine: 127
La guida ai capolavori di Pisa illustra i monumenti e i luoghi di maggior interesse della città secondo raggruppamenti geografici: da Piazza dei Miracoli fino ai maggiori monumenti dei Lungarni e alle zone di maggior interesse dei dintorni.
Terra degli uomini
Antoine de Saint-Exupéry
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2015
pagine: 157
Incentrato su esperienze in gran parte autobiografiche, sorretto da uno stile intenso e poetico, ma di una poesia vera e mai ridondante, "Terra degli uomini" rappresenta senza dubbio - insieme al precedente "Volo di notte", pubblicato in questa stessa collana - uno dei capolavori dedicati all'epoca pionieristica dell'aviazione civile. Ma al di là di questo, al di là delle avventure dei piloti Jean Mermoz e Henri Guillaumet, "Terra degli uomini" è soprattutto l'epopea del coraggio individuale, visto però non come fine a se stesso, ma come mezzo per dare un senso alla propria vita: "L'uomo scopre se stesso allorché si misura con l'ostacolo", scrive Saint-Exupéry; ed è proprio la scoperta di sé ciò che si cela dietro il mondo avventuroso del grande scrittore francese, una scoperta che sta al centro anche della sua opera più famosa, quel "Piccolo Principe" per il quale è diventato uno degli autori universalmente più letti. Ma, come dimostrano tante pagine di "Terra degli uomini", accanto a questa consapevolezza individuale c'è l'aspirazione di ogni uomo ad appartenere a una stessa comunità; è proprio questo che lo scrittore vede nelle rare luci accese qua e là, mentre sorvola di notte paesaggi minacciosi e pianure deserte.

