Roberto Nicolucci Editore
Pablo Picasso. Lo straordinario ladro della pittura
Roberto Nicolucci
Libro: Libro in brossura
editore: Roberto Nicolucci Editore
anno edizione: 2023
pagine: 96
Autore, tra gli altri, dei celebri Guernica e Les demoiselles d'Avignon, Pablo Picasso è uno di quegli artisti che non hanno bisogno di presentazioni. Uomo dalla personalità poliedrica, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per le sue opere, è stato uno dei protagonisti della vita culturale del '900. Artista trasversale, a cinquant'anni dalla sua morte, avvenuta l'8 aprile 1973, rimane saldo nel suo ruolo di grande maestro e innovatore. Ed è per questo che, con «Pablo Picasso. Lo straordinario ladro della pittura», Roberto Nicolucci intende non solo celebrarlo come uno dei più grandi artisti del ventesimo secolo, ma anche illustrare, in maniera schietta e spiritosa, come la sua figura, insieme a quella di pochi altri: Frida, Caravaggio, Van Gogh, Leonardo, etc., sia riuscita a diventare, complice la diffusione dei social, un vero e proprio fenomeno pop: Quando un pittore, antico o moderno, scappa dalle sale di un museo rifugiandosi nelle fiction e sul web significa che è riuscito a recidere il filo spinato delle discipline. Picasso è patrimonio di tutti. Picasso è il '900 e il '9oo è Picasso, scrive ancora l'autore mentre ne delinea la figura e il lascito, mentre ne analizza l'evoluzione, posizionandolo come colonna portante di un intero secolo, nonché come re indiscusso di una nuova tradizione artistica che rompe con quella antica senza mai abbandonarla e dalla quale attinge continuamente. Ma Picasso non è solo forma e colore. Dell'artista spagnolo, infatti, come sottolinea Augusto Guarino nella postfazione al testo, è interessante indagare anche il rapporto, non sempre lineare e sereno, con la vita culturale e con la letteratura del suo Paese. Un gioco di contaminazione reciproca che apre a Picasso anche i territori della scrittura, a riprova della sua poliedricità: La metà degli anni Trenta, scrive Guarino, è per Picasso un periodo di crisi, sia dal punto di vista personale che artistico. Sorprendentemente, cessa quasi di dipingere e si abbandona, soprattutto tra il 1935 e il '36, a una frenetica attività di scrittura. Si tratta di una produzione volutamente caotica, ispirata alla composizione automatica cara ai surrealisti, redatta alternatamente sia in spagnolo che in francese. In questo breve divertissement di Roberto Nicolucci, dunque, Picasso viene presentato come artista, mito, personaggio, maestro, innovatore e persino ladro. Prendendo a prestito le parole di Italo Calvino: Picasso è uno straordinario ladro dell'arte. Ma tutti i grandi maestri sono ladri matricolati. […] In fondo, oltre che un ladro professionista Picasso è uno storico dell'arte che, sia pure dipingendo e non parlando, fa una lezione universitaria.
Napoleone
Alexandre Dumas
Libro: Libro in brossura
editore: Roberto Nicolucci Editore
anno edizione: 2023
pagine: 200
Intorno alla figura di Napoleone Bonaparte sono nate, sin dal principio, storie e leggende che hanno contribuito a crearne il mito e suggellarne la fama, consegnando l'Imperatore alla memoria dei secoli. Il Napoleone che Alexandre Dumas, però, ci restituisce, si colora di altre e più profonde sfumature. Deve essere stata un'esperienza assai peculiare, infatti, scrivere di quell'uomo che aveva saputo conquistare il mondo e la cui ascesa era cominciata nel 1795, quando l'allora giovane militare di origine corse era stato chiamato a sedare le rivolte del 13 Vendemmiaio al posto del Generale Dumas, padre dello scrittore; quel padre che proprio Napoleone costrinse al ritiro a causa delle sue idee repubblicane. Il Dumas scrittore, però, non è solo figlio del generale Dumas, ma è anche enfant du siécle, è figlio cioè dell'epoca della Rivoluzione e dell'epopea napoleonica, come sottolineano le parole di Luigi Mascilli Migliorini, nella prefazione: "A questa paternità storica Alexandre Dumas, come gli altri suoi coetanei, non può che guardare nel modo in cui si guarda a ogni paternità, soprattutto quando essa si presenta con l'ingombrante fardello di una irripetibile eccezionalità: con ammirazione e con desiderio di contrapposizione, temendo di non esserne all'altezza e, al tempo stesso, cercando una propria individualità, rimpiangendo di non aver preso parte a quelle straordinarie imprese e progettando, contemporaneamente, nuove e più originali avventure. Non è, forse, un caso che tra le pagine più intense di questo Napoleone ci siano quelle che Dumas dedica ai tristi giorni di Sant'Elena. È quasi un padre morente quello sul quale si posa lo sguardo di chi ne racconta la fatica, la malattia e soprattutto la pena, resa più acuta dalle rancorose angherie del governatore inglese Hudson Lowe, nel dover misurare la miseria dell'oggi e la grandezza del passato". D'altra parte, il ritmo incalzante della narrazione, che richiama metaforicamente quello delle battaglie, descritte dall'autore con grande dovizia di particolari, rende la lettura intensa e, allo stesso tempo, scorrevole. "Sembra quasi, per riprendere ancora le parole del prefatore, che l'autore voglia far presto (…) nel portare sé e il lettore fuori di questa grande vita per potersi misurare con altre, non minori e più personali avventure".
Fatti per unire. Ponti nell’arte tra Messina, Roma, Genova e il fiume Kwai. Ediz. italiana e inglese
Roberto Nicolucci
Libro: Libro in brossura
editore: Roberto Nicolucci Editore
anno edizione: 2023
pagine: 158
Prefazione di Matteo Salvini. I proventi della vendita di questo volume saranno devoluti in beneficenza alla Lega del Filo d'Oro.
Ricomincio da 3. Napoli in festa. 1987-1990-2023
Sergio Siano
Libro: Libro in brossura
editore: Roberto Nicolucci Editore
anno edizione: 2023
pagine: 180
"Ricomincio da tre. Napoli in festa" di Sergio Siano non è solo una raccolta di fotografie di una città celebrante, è un racconto, vivido ed emozionante, di un popolo e la sua capacità di onorare una passione, o meglio, una religione: il calcio. Le giornate dei festeggiamenti a Napoli per i suoi tre scudetti – 1987, 1990, 2023 –, osservate con l’occhio attento di Sergio Siano, prendono vita attraverso scatti in cui emergono colori e suoni di un’intera città implacabile. Lo stesso Siano racconta: «fotografavo la mia città sopra e sotto, in lungo e largo da due anni, ma non l’avevo mai vista così colorata, felice, così unita. Persone di ogni età, ceto e condizione, ricco o povero dei quartieri partenopei, sui balconi e le finestre di qualsiasi strada e nei vicoli lunghi o corti, storti o ciechi avevano tutti lo stesso sorriso, tutti volevano partecipare alla festa della città che mai aveva vissuto prima, anche quelli che non avevano le forze, furono aiutati e qualcuno pensò di sfruculiare persino i morti». Esistono libri che, come scatole cinesi, ne contengono altri. Raccontare i due scudetti di Maradona e ora questo vuol dire far riemergere il cuore vivo della città. Lo sport a tutti i livelli è un legante portentoso di vita e cultura; e lungo l’archetto cronologico tra i tre scudetti s’incontrano e scontrano volti, gesti e i luoghi della Napoli passata e futura. Ma se in tanti hanno provato e continuano a sforzarsi di sintetizzare, tra immagini e parole, l’unica città europea che muti pelle ogni giorno senza snaturarsi, pure bisogna ammettere che pochi ci sono riusciti al pari dei maestri della fotografia. Tra questi un ruolo di primissimo piano lo ha assunto, guadagnando i galloni sul campo da quarant’anni, un testimone e poeta dell’obiettivo come Sergio Siano. E per orientare nella giusta direzione questo nuovo cannocchiale napoletano non si poteva non confidare nel talento e nella vena inesauribili di uno scrittore come Maurizio de Giovanni.
Fame di storie
Gianni Minà
Libro: Libro rilegato
editore: Roberto Nicolucci Editore
anno edizione: 2023
pagine: 304
Gianni Minà voleva fare il giornalista sportivo, era il suo sogno, ma la sua fame di storie l’ha ben presto spinto ad allargare le proprie vedute: si è interessato all’America Latina e ha coltivato, negli anni, nuove amicizie che lo hanno riempito, arricchito e che hanno, in parte, cambiato la sua vita. È stato un instancabile ricercatore di storie e di persone, ha raccolto vicende, testimonianze, suggestioni, analisi, molto spesso ignorate da giornali e televisioni. Minà nelle sue interviste non è mai stato un giudice o un pubblico ministero, perché glielo hanno insegnato i suoi maestri, Ghirelli e Barendson. Con il suo mestiere è stato solo il ponte tra una situazione, una personalità che può essere quella di un campione sportivo come può essere quella di un politico o di un altro artista e la gente e il mondo. “Il giornalismo”, ha sempre detto, “deve solo servire affinché che la gente capisca, conosca, abbia nozione, non sia narcotizzata dal solito tran tran che lo sport spettacolo e non propone per fare in modo che la gente non pensi”. Questo libro di fotografie è dedicato alle sue figlie e alla loro generazione spoliata e derubata anche di un sogno di futuro, vorrebbe lasciare loro la testimonianza di persone e situazioni, spesso drammatiche, che ha visto e raccontato, perché “sapere, qualche volta, vuol dire migliorare la propria esistenza, ma soprattutto sostenere il valore, ogni giorno più fragile, della libertà di espressione e del diritto ad essere informati”.
Un Messico napoletano. Con una scelta di ballate da «Ridateci i sogni»
Peppe Lanzetta
Libro: Libro in brossura
editore: Roberto Nicolucci Editore
anno edizione: 2023
pagine: 160
Prefazione di Paolo Sorrentino.
Manzonisti. Riletture manzoniane tra romanzo e processo agli untori
Margherita De Blasi
Libro: Libro in brossura
editore: Roberto Nicolucci Editore
anno edizione: 2023
pagine: 140
Gemito. La vita, l’opera
Salvatore Di Giacomo
Libro: Libro in brossura
editore: Roberto Nicolucci Editore
anno edizione: 2023
pagine: 260
Postfazione di Raffaello Causa.
La collana della regina
Alexandre Dumas
Libro: Libro in brossura
editore: Roberto Nicolucci Editore
anno edizione: 2023
pagine: 730
A mia madre
Yvonne De Rosa
Libro: Libro rilegato
editore: Roberto Nicolucci Editore
anno edizione: 2022
pagine: 160
Un bottone cucito con filo sottile sugli scranni di una chiesa. Un nome e una data scolpiti con pazienza nel marmo delle mura. Pagine consumate riemerse da un passato che sembra ormai troppo lontano per essere compreso: «Eco dei racconti/ La pelle del marmo è custode delle storie dei soldati», storie che chiedono di essere riportate alla luce, voci di ragazzi che implorano di essere ascoltate. È proprio nel tentativo di raccogliere e raccontare quelle storie che nasce "A mia madre" di Yvonne De Rosa, una raccolta di fotografie e materiali d’archivio, un metaracconto di ciò che può significare essere un giovane soldato, lasciare gli affetti più cari, combattere la paura, perdere la spensieratezza infantile e diventare, improvvisamente e inevitabilmente, grandi. A testimonianza di quell’innocenza perduta, un giovane soldato invoca il nome della madre, con la speranza di alleviare il proprio dolore e lenire le proprie ferite: «In ogni avversità, davanti alle più dure fatiche, anche quando mi sembrava di impazzire bastava che pronunziassi il tuo dolce nome perché riuscissi ad assuefarmi al duro destino». L’idea di questo volume nasce tra le suggestive mura della Chiesa della Nunziatella di Napoli, al cui interno, l’eco delle vite dei giovanissimi – che tra quelle mura si sono formati – è ancora vivo. In passato, molti di questi ragazzi hanno vissuto l’esperienza della guerra. "A mia madre" è un viaggio nella memoria che tenta di raccontare, attraverso immagini, carteggi d’epoca, diari, disegni e poesie, le storie dei giovani caduti, «quelli che inconsci ma devoti, furono ghermiti dalla fosca dea improvvisa; quelli che crudamente perirono nelle mute vigilie; quelli che animati da una sublime speranza, nell’ardore della battaglia, offrirono la vita per conquistare l’invocato destino». Tra essi c’era l’appena diciottenne Achille Balsamo che perì, per ultimo, pochi attimi prima dell’armistizio della Prima Guerra Mondiale.
Dischi da correre
Stefano Causa, Roberto Nicolucci
Libro: Libro rilegato
editore: Roberto Nicolucci Editore
anno edizione: 2022
Chi ha detto che le copertine non sono importanti? L’autore di questo libro, cresciuto a colpi di vinili e compact disc, la pensa diversamente. La copertina non è una semplice soglia da superare distrattamente. Tutt’altro. Una copertina e un titolo azzeccati sono già metà del percorso fatto con il lettore e, in questo caso, con l’ascoltatore. Alcune copertine, che compaiono nel tesoretto scelto per questo piccolo volume, sono autentici distillati di gusto, arguzia e intelligenza critica: dai Beatles a Tina Turner, da Sade a David Bowie. In taluni casi siamo a meno di un passo dal capolavoro e non ci si smette di stupire che le immagini di accompagnamento del White Album del 1968 non siano precipitate nei libri di storia dell’arte da dove sarebbe il caso di non muoverle più. Un libro agile e svelto da consigliare ai nostalgici del supporto che aspettano solo un segnale per rimettere sul piatto o nel lettore dischi da tempo lasciati nelle custodie e soprattutto a quanti, con un clic, scaricano oggi tutta la musica del mondo: ma distrattamente. E, senza vederla! Attenzione! prima che la puntina inesorabilmente cada, sappiate che nella musica, come nella vita, occorre correre dei dischi!
Maradino alla scoperta dell’Italia. Napoli
Roberto Nicolucci
Libro: Libro rilegato
editore: Roberto Nicolucci Editore
anno edizione: 2022
pagine: 64
Età di lettura: da 6 anni.

