Edizioni del Capricorno: Biografie storiche
Garibaldi
Filippo Ambrosini, Francesco Ambrosini
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2011
pagine: 179
Giuseppe Garibaldi (1807-1882) non è solo un pilastro del Risorgimento: è un mito planetario. Nella pur ricchissi galleria di personaggi dell'Italia dell'Ottocento, nessuno come lui è stato capace di incarnare l'idea di libertà. Guerrillero, soldato, generale, combattente sempre: con i fatti, le parole, i pensieri. Questa innovativa biografia ne ripercorre la vita, le battaglie, le vittorie e le sconfitte, l'esistenza pubblica e privata. Dal Rio Grande do Sul alla Repubblica romana, dai Cacciatori delle Alpi ai Mille, da Bezzecca a Mentana: tutte le tappe della nascita di una leggenda.
Mazzini
Simonetta Ronco
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2011
pagine: 171
Giuseppe Mazzini (1805-1872) è stato l'anima repubblicana del Risorgimento, ma anche uno dei più influenti pensatori politici dell'Ottocento europeo. Le sue idee si sono propagate ovunque. Instancabile comunicatore, ostinato combattente per l'unità d'Italia e il governo del popolo. Ma anche uomo capace di superare dubbi, insuccessi, tragedie pubbliche e private. Sempre con rigore e coerenza inflessibili. Vita, passioni e pensiero del più romantico fra i protagonisti del Risorgimento.
Santorre di Santarosa. La passione e il sacrificio
Filippo Ambrosini
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2007
pagine: 192
Quintino Sella
Pier Luigi Bassignana
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2005
pagine: 168
Quintino Sella è stato uno dei protagonisti della creazione dello Stato unitario. Uomo politico di ispirazione laica, ingegnere e mineralogista, alpinista e cultore appassionato di archeologia, apparteneva a una ricca famiglia di industriali lanieri. Dopo aver studiato ingegneria a Torino, insegnò geometria applicata e mineralogia, divenne deputato e Ministro delle Finanze. Fermo assertore di una politica economica rigorosa, divenuta proverbiale, riuscì a riportare in pareggio il bilancio dello Stato ricorrendo anche a misure fiscali impopolari ma di grande efficacia.
Vittorio Amedeo II. Il duca, il re, l'uomo
Francesca Rocci
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2005
pagine: 192
Figlio di Carlo Emanuele II e Giovanna di Nemours, nasce a Torino il 14 maggio 1666. Amato e odiato, soprannominato "la volpe", è oggetto di molti aneddoti: si racconta che si travestisse e girasse di notte per Torino, per sentire le lamentele del popolo. Monarca assoluto, grande riformatore, capace di dare al suo paese un nuovo assetto e regole più moderne, riforma l'apparato burocratico-legislativo e il catasto. Ma il suo nome è legato all'assedio di Torino del 1706: per sei mesi la città resiste ai francesi, fino a quando, il 7 settembre, con l'aiuto del cugino Eugenio, il duca sconfigge i francesi ed entra nella capitale. Torino viene ampliata, riorganizzata, arricchita di splendidi monumenti. Muore nel 1732 sepolto nella basilica di Superga.
Madama Cristina. Cristina di Borbone duchessa di Savoia
Simonetta Ronco
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2005
pagine: 187
Cristina di Borbone, duchessa di Savoia (1606-1663), la prima "Madama Reale", fu un personaggio di eccezione, una donna capace di affrontare con spirito indomito e tenacia i conflitti politici e militari che grandi potenze come Spagna e Francia fomentavano nell'intento di asservire alla propria superiorità la fragile autonomia dello Stato sabaudo. Bella, intelligente, amava il fasto e le scenografie barocche. Alla reggia di Mirafiori preferì il nuovo palazzo del Valentino e la Vigna presso San Vito. Abbellì Torino proteggendo artisti e architetti come Carlo e Amedeo di Castellamonte. Nella vita privata, dopo la morte del marito, si legò ufficialmente al conte Filippo di Agliè, che le rimase fedele per tutta la vita. Morì a Torino nel 1663.
Camillo Cavour. Il più grande statista della nostra storia
Filippo Ambrosini
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2005
pagine: 188
Nessun governo straniero ammetteva che l'Italia potesse diventare uno Stato libero, unito e indipendente. E invece questo avvenne. I protagonisti furono tanti, ma il vero artefice fu soprattutto un uomo, un piemontese che gli italiani, per uno dei casi fortunati che si verificano una volta sola nella storia, incontrarono sul loro cammino verso la libertà. Camillo di Cavour in meno di dieci anni riuscì a costruire giorno per giorno lo Stato parlamentare e liberale, a difenderlo dagli attacchi e a imporlo sulla ribalta internazionale. L'unione di passione, intelligenza e abilità, le eccezionali doti di sensibilità, temperamento e carattere fecero di lui uno dei più grandi statisti che l'Europa ebbe nell'Ottocento e l'Italia in tutta la sua storia.
Giuseppe Benedetto Cottolengo. L'avventura della carità
Giovanna Bergoglio
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2005
pagine: 175
Chi non conosce il "Cottolengo"? Quell'opera pia che è un'enciclopedia della beneficenza, nota in tutto il mondo? Non tutti forse ne conoscono l'origine nella vita di Giuseppe Benedetto Cottolengo (Era, 1786 - Torino, 1842), normale e straordinaria insieme, vissuta a pieno ritmo da quando all'età di quarant'anni la sua tranquilla vita di sacerdote divenne un turbinio di iniziative per soccorrere i più poveri tra i poveri ed ebbe inizio un'avventura di carità inesauribile. Leggendo la vita di Giuseppe Cottolengo non si potrà non rimanere affascinati da quanto un sol uomo sia riuscito a creare dal nulla.
Giovanni Giolitti. Fare gli italiani
Aldo A. Mola
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni del Capricorno
anno edizione: 2005
pagine: 187
Giovanni Giolitti (Mondovì, 1842 - Cavour, 1928) cercò di "fare gli italiani", sulla scia di chi aveva fatto l'Italia. Laureato "in leggi" a 19 anni, ascese ai vertici della burocrazia statale. Deputato dal 1882, ministro del tesoro e delle finanze (1889-90), cinque volte presidente del Consiglio tra il 1892 e il 1921, dette il nome all'età del decollo civile ed economico. Promosse l'ascesa dei ceti poveri, di insegnanti e pubblici impiegati votati alla "missione civile", affermò il credito finanziario dello Stato, statizzò le assicurazioni sulla vita, tutelò i beni culturali. Nel 1913 varò il suffragio universale maschile. Convinto che l'Italia dovesse affermarsi con le scienze e la pace, cercò d'impedirne l'intervento nella grande guerra.