Edizioni di Pagina: Ekdosis
L'anagrafe del teatro. Cataloghi e numerazioni dei drammi greci nella tradizione manoscritta antica e medievale
Menico Caroli
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2025
pagine: 228
La Biblioteca di Alessandria custodiva la più vasta collezione di opere teatrali greche mai raccolta nell'antichità. Tra i suoi tesori, spiccavano antichi esemplari ateniesi dei drammi di Eschilo, Sofocle ed Euripide, acquisiti con l'inganno: i sovrani alessandrini li ottennero in prestito con la promessa di una cauzione di valore inestimabile, salvo poi rinunciare a restituirli, trattenendo gli originali e offrendo in cambio delle copie calligrafiche. La collezione dei testi teatrali crebbe a dismisura, tanto da rendere necessaria un'opera di catalogazione monumentale. Callimaco e i suoi collaboratori si dedicarono alla ricostruzione delle coordinate di quell'immenso patrimonio, creando cataloghi, alfabetici e cronologici, recepiti come una vera e propria ‘anagrafe' del teatro antico. Nonostante le difficoltà poste da una tradizione lacunosa e corrotta, frammenti di quei preziosi cataloghi sono giunti fino a noi, testimoniando l'immensa ricchezza libraria di una stagione irripetibile della cultura antica.
«Elleniche». Testo greco a fronte. Volume Vol. 7
Senofonte
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2024
pagine: 236
Nel libro VII gli Hellenikà diventano Peloponnesiakà. Senofonte racconta i radicali stravolgimenti che investirono il Peloponneso dopo la sconfitta spartana a Leuttra (371 a.C.) e la prima invasione della Laconia. Inesorabile è il declino delle principali potenze in gioco: i Tebani, alle prese con tre infruttuose invasioni del Peloponneso e con pacificazioni non risolutive; gli Spartani, privati ormai del dominio schiavistico sulla Messenia e del sostegno della Lega peloponnesiaca; gli Arcadi, militarmente capaci, ma privi di coesione politica interna. Una situazione critica che avrebbe potuto trovare la sua risoluzione sul campo di battaglia di Mantinea (362 a.C.). Qui, ancorché tardi, Senofonte riconosce il genio politico e militare di Epaminonda, la cui morte tuttavia pregiudica la vittoria tebana. Ed è con la descrizione, divenuta celebre, di uno scenario di confusione e disordine che le Elleniche si chiudono, segnando la fine di un'epoca.
«Elleniche». Volume Vol. 2
Senofonte
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2023
pagine: 296
Prosegue con il II libro (dopo la pubblicazione del IV) il progetto di edizione dei 7 libri delle «Elleniche» di Senofonte. Il testo greco, con traduzione a fronte, è corredato da un ampio apparato di note. Il II libro delle «Elleniche» di Senofonte copre un arco cronologico di sei anni (dal 406/405 al 401/400 a.C.). La prima parte, fino a II, 3, 10, tramanda il racconto delle fasi finali della guerra del Peloponneso, completando la monografia tucididea. La seconda parte (II, 3, 11 - II, 4, 43), abbandonato il sistema annalistico tucidideo, è interamente occupata dal racconto della storia interna ateniese, di cui Senofonte fu testimone oculare: i Trenta, il dissenso tra Crizia e Teramene, l'esilio dei democratici, la guerra civile, l'intervento di Sparta, il rientro degli esuli sotto la guida di Trasibulo. Il carattere composito di questo libro non concerne unicamente i contenuti, ma ha direttamente a che fare con i tempi e le modalità di composizione delle «Elleniche» e con il rapporto assai complesso tra quest'opera e quella di Tucidide.
«Elleniche». Testo greco a fronte. Volume Vol. 4
Senofonte
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2023
pagine: 152
La parola «Elleniche» appare per la prima volta in una pagina dell'opera di Tucidide che traccia un veloce profilo della storiografia greca prima e dopo di lui. Ma chi probabilmente per primo ricorse a tale termine per definire la propria opera fu Senofonte, più giovane di Tucidide e da lui profondamente influenzato. Intendeva, certamente, un racconto dall'orizzonte più vasto che non la storia di una singola città, sia pure importante. Nacque così l'idea di una «storia generale». Tucidide la attuò "de facto", Senofonte la codificò e le diede forma. Con lui le «Elleniche» trovarono un filo conduttore narrativo: le vicende degli Stati greci in quanto attinenti all'attuarsi e al declino di una potenza volta a volta egemone.
Il libro, il poeta, il pittore
Menico Caroli
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2023
pagine: 248
Si deve a Henry Rudolph lmmerwahr il primo catalogo di scene vascolari fondate sul protagonismo del rotolo di papiro, il supporto a cui i Greci affidarono tanta parte della loro memoria letteraria. In questo libro, il censimento dello studioso è aggiornato con nuove testimonianze e completato da un analitico commento dei papiri nei quali figurano "incipit" di perduta poesia greca. L'esame dei testimoni svela echi di un sapere sentenzioso e precettistico ovvero menzioni di passi ascrivibili a poeti leggendari, come Oleno e l'Omero degli inni, e ancora a Esiodo, a Stesicoro, a Saffo. Nella cornice di attività didattiche o ricreative, il papiro passa di mano in mano a personaggi, mitici e reali, fra i quali spiccano enigmatiche figure di donne lettrici, un protagonismo che richiede una riflessione sulla portata di un fenomeno perlopiù taciuto dalle fonti letterarie.
Classico pugliese. Ricezione e studio dei testi antichi nella Puglia del Settecento
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2022
pagine: 212
La storia degli studi classici in Italia ha ricevuto un forte impulso soprattutto a partire dalla seconda metà del secolo scorso. Alle indagini che hanno riguardato i centri propulsori e le figure principali di questa storia si sono affiancate, con nuova consapevolezza critica e storiografica, anche ricerche relative a specifiche realtà territoriali. In questa direzione, Classico pugliese raccoglie i primi risultati di sondaggi relativi agli studi di greco e latino in aree periferiche del Regno di Napoli, quali furono le province pugliesi, nel periodo compreso tra la vivace stagione del riformismo settecentesco e gli anni drammatici della rivoluzione, fino al decennio francese. Ne emerge, pur all'interno di una chiara dinamica di dipendenza culturale da un centro di forte attrazione, un quadro articolato e non privo di elementi di originalità.
La biblioteca del filologo. I libri ritrovati di Nicola Festa
Nunzio Bianchi
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2021
pagine: 166
Nella Biblioteca del Dipartimento di Studi umanistici dell'Università di Bari è "riemersa" una parte cospicua della biblioteca del filologo Nicola Festa (1866-1940), allievo di Giovanni Pascoli a Matera e poi di Girolamo Vitelli a Firenze, nonché maestro a Roma di Giorgio Pasquali e di molti altri studiosi. Questo volume ripercorre la storia dell'acquisizione di tale collezione libraria nella biblioteca dell'ex istituto di Filologia classica barese, a cominciare dal suo immediato smembramento che ne offuscò il ricordo. Il recupero della documentazione bibliotecaria e l'individuazione di esemplari con dediche e postille permettono ora, nel quadro di uno studio di insieme non privo di novità, di offrire un catalogo complessivo dei libri di Nicola Festa, premessa alla futura costituzione di un fondo specifico e alla valorizzazione dei materiali più rilevanti. La ricostruzione di questa biblioteca privata contribuisce inoltre a restituire quel più ampio mondo di pensiero, ricerca e relazioni in cui si svolse il percorso intellettuale del filologo materano e quello di altri studiosi.
Studi sul «Pluto» primo di Aristofane
Menico Caroli
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2021
pagine: 172
Del «Pluto», l'ultima commedia che Aristofane allestì personalmente nel 388 a.C., gli Alessandrini conoscevano una versione più antica, non risparmiata dal naufragio della migliore drammaturgia comica di età classica. Di quest'opera i presenti studi riconsiderano questioni cruciali, legate alla trasmissione del dramma a noi giunto e alle travagliate vicende dei frammenti della prima stesura, rilette alla luce di nuove testimonianze. Al principio del XX secolo, un fine interprete aristofaneo, come Jan van Leeuwen, tentò di negare l'esistenza di un «Pluto» primo, accreditandone l'invenzione a un antico commentatore. Toccò a Wilamowitz infrangere questo pregiudizio, definendo la commedia a noi giunta un "repêchage" aggiornato dell'altro «Pluto», pensato da Aristofane per propiziare il favore del suo pubblico al figlio Araros, esordiente nel campo teatrale.
Da Teognosto alla «Filocalia» (XIII-XVIII sec.). Testi e autori
Libro
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2016
pagine: 240
Nel 1782 vedeva la luce a Venezia un libro, la "Filocalia", risultato della collaborazione tra il monaco dell'Athos Nicodemo e il vescovo Macario di Corinto. Questo imponente volume ebbe un potente influsso nel secolo successivo in Russia e poi da lì nella diaspora ortodossa, in Grecia e Romania e in Occidente. La raccolta è diventata anche, nella prima metà del XX secolo, la base materiale e documentaria delle ricerche degli studiosi di Oriente cristiano e di Bisanzio. La Filocalia è diventata così una sorta di canone, giungendo a rappresentare agli occhi dei più l'insieme della letteratura spirituale di Bisanzio. Una parte del presente volume è dedicata ai precedenti manoscritti e alla preistoria di questa raccolta. L'edizione dei "Capitoli" di Teognosto (XIII secolo) è parallela a questa indagine. Un'altra sezione è consacrata al trattato di Cirillo Manasse (XIV secolo), sino a oggi sconosciuto, ma importante per lo sviluppo storico della mistica bizantina.
Jean-Baptiste Constantin interprete di Fozio
Stefano Micunco
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2016
pagine: 224
Nella Parigi dell'Ottocento, avvertiva Frédéric de Reiffenberg, gli uomini di merito firmavano molti più libri di quanti ne scrivessero. Il caso della prima traduzione integrale in lingua moderna della Biblioteca di Fozio ne è una conferma esemplare. Portata a termine da Jean-Baptiste Constantin sotto il patrocinio del marchese Fortia d'Urban, essa fu annunciata ufficialmente nel 1831, ma non fu mai pubblicata. I manoscritti di Constantin passarono di mano in mano e furono variamente messi a frutto, sempre tacendosi il nome del primo autore. Dopo quasi due secoli, la presente edizione rende giustizia all'opera e al traduttore, ricostruendo i capitoli di questo giallo editoriale e pubblicando per la prima volta l'ampia trattazione su Fozio e sulla Biblioteca che Constantin premise al suo lavoro.
Opere greche. Volume Vol. 1
Costantino Simonidis
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2012
pagine: 424
Con questo volume ha inizio la pubblicazione degli scritti in lingua greca di Costantino Simonidis (1820-1890), il celebre erudito e falsario, tornato alla ribalta con il "caso dello pseudo-Artemidoro". In questo primo volume il testo più ampio è costituito per l'appunto da un altro falso geografico, modellato sul grande lessico di Stefano di Bisanzio. Simonidis volle far credere di aver estratto da tale lessico le pagine riguardanti l'isola di Cefalonia, ma il vero autore era lui stesso! Segue una straordinaria lista, composta da Simonidis, di rarità greche, ellenistiche e tardo-antiche, con relativo riassunto e descrizione paleografica, comprendente ben 81 titoli. La vicenda di questa lista, creata al fine di ottenere ascolto presso l'Accademia delle Scienze di Pietroburgo, viene qui ricostruita sulla base di documenti inediti. Si tratta di un vero e proprio laboratorio di falsi, cui Simonidis ha attinto lungo tutta la sua carriera. In questo volume ogni testo viene commentato e inquadrato storicamente.
Stoa, ellenismo e catastrofe tedesca
Luciano Bossina
Libro
editore: Edizioni di Pagina
anno edizione: 2012
pagine: 222
Anche la Stoa dovette fare i conti con la Shoah. Avvenne quando la grande opera di Max Pohlenz approdò dopo la guerra all'attenzione internazionale. La filosofia stoica vi era descritta come incrocio tra pensiero greco e sostrato semitico, in un fitto dialogo tra filologia e teologia, ma con rozze distinzioni razziali che piombavano in piena persecuzione nazista. A questa lettura si oppose per tempo Eduard Schwartz, rileggendo in senso politico l'orientalismo degli Stoici e misurando il rapporto tra grecità e semitismo sul conflitto franco-tedesco per Strasburgo e l'Alsazia-Lorena. Sullo sfondo delle due guerre mondiali lo studio della Stoa si apre dunque a un articolato processo di attualizzazione che questo libro descrive rendendo pubbliche per la prima volta pagine inedite dei due illustri filologi: il rapporto tra ellenismo e semitismo come tra germanesimo e protestantesimo, l'analogia tra la caduta del Reich e l'affermazione di Roma su Atene, l'orgoglioso ma nostalgico parallelo tra la grande scienza ellenistica e la moderna università tedesca.