Il Saggiatore: La cultura
Varianti di un autoritratto
Norman Manea
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2015
pagine: 282
L'incubo del campo di concentramento, visto dagli occhi sbigottiti di un bambino; il difficile ritorno alla vita quotidiana nella Romania del dopoguerra, sotto un regime inquisitorio e ridicolo insieme; la maturità solitaria in cerca di speranza e salvezza dallo spazio angusto di un'altra dittatura. È questo l'orizzonte esistenziale dei racconti di Norman Manea. La persecuzione razziale, il conflitto, il senso perduto degli eventi e dei legami umani pongono lo scrittore in una dimensione spirituale di esilio, riflesso di quello simmetrico che lo portò, a soli cinque anni, a essere rinchiuso in un lager in Ucraina perché ebreo, e che da adulto, vittima del regime comunista, lo costringerà a emigrare negli Stati Uniti. Ma dal caos e dalla disperazione, talvolta, può nascere il riscatto: bagliori di speranza, gesti di sfida, momenti di epifania poetica costellano la raccolta di Manea. Avvolti da cupe atmosfere kafkiane, ma sempre venati da un'inconfondibile ironia yiddish, i racconti si riuniscono in un solo vivo organismo grazie alla scrittura di Manea. Nel vortice continuo e inestricabile delle immagini, il dato biografico si intreccia alla Grande Storia, mentre l'autore si fa interprete del dramma umano dello sradicamento, fisico ed emotivo. Come a voler dire: non dimentichiamo le nostre origini, i luoghi natii, la lingua madre, altrimenti saremo ineluttabilmente perduti.
Il pensiero selvaggio
Claude Lévi-Strauss
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2015
pagine: 320
"Pensiero selvaggio" è l'ossimoro, soltanto apparente, creato da Lévi-Strauss per indicare il vincolo che unisce la "società occidentale" alle popolazioni a lei più remote: è ciò che permette a un indiano americano di ritrovare una pista da indizi infinitesimali, a un nativo australiano di identificare le impronte su un sentiero, a un automobilista di muoversi con disinvoltura nel traffico metropolitano. Alla ricerca di universali capaci di accomunare ogni uomo in un'unica disposizione cognitiva, Lévi-Strauss individua una struttura, profonda e razionale, grazie alla quale tutte le società elaborano i propri miti e credenze, realizzano il radicamento territoriale e l'organizzazione sociale dei propri componenti, e sviluppano strumenti pratici e complesse tassonomie. La loro necessità, prettamente umana, è di trarre un ordine dal fluire indistinto del reale. Il Saggiatore ripropone oggi quest'opera capitale dello strutturalismo che, pur segnando un punto di svolta nel pensiero antropologico, ha saputo varcare i propri confini disciplinari intervenendo nel più ampio dibattito culturale del Novecento. A cominciare dal secco rifiuto di un universalismo astratto ed eurocentrico, evidente nella polemica contro "La critica della ragion dialettica" di Sartre, che, concepito al tramonto del colonialismo, non ha mai smesso di essere attuale.
Lettere
Oscar Wilde
Libro: Libro rilegato
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2014
pagine: XX-1266
Se è vero che la vita va vissuta come un'opera d'arte, allora la vita che qui si racconta, attraverso lettere, biglietti, fitti scambi a stretto giro di posta, non è solo fulgida e avventurosa, o accorata e straziante come la più immortale delle tragedie, ma è anche e soprattutto una testimonianza letteraria fra le più alte e inconfondibili dell'Ottocento - e del Novecento, perché la voce di Oscar Wilde ha il potere incomparabile di farsi contemporanea a ogni epoca. Esteta, drammaturgo, poeta e romanziere, Wilde inizia a scrivere lettere quando, giovane talentuoso, frequenta uno dei più esclusivi college del paese; in seguito, è alle parole rivolte agli amici che affida l'ascesa vertiginosa del proprio astro - cene, feste, prime teatrali, articoli sui giornali - e il turbine rapinoso di scandali e polemiche che lo avvolge nel 1889, con l'uscita del "Ritratto di Dorian Gray" e l'incontro con Lord Alfred Douglas, il famigerato Bosie. All'approssimarsi del nuovo secolo, però, i toni mutano: da sfavillanti si fanno cupi, ombrosi. Sono gli anni del processo per oscenità, del carcere di Reading, del "De Profundis". In edizione integrale italiana, "Le lettere" di Oscar Wilde - che il Saggiatore presenta in una traduzione inedita - non sono il semplice documento di una vita eccezionale, ma un monumento "più duraturo del bronzo" all'arte e alla bellezza, e alla verità che sempre si nasconde dietro i più elaborati artifici.
La guerra bianca. Vita e morte sul fronte italiano 1915-1919
Mark Thompson
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2014
Agli albori del 1915 l'Italia è una nazione ancora da forgiare. Il popolo è diviso da irriducibili differenze: non c'è una lingua, non c'è un sentimento comune. Gli italiani devono temprarsi in una solida unità nazionale. La soluzione è la guerra, la fucina il campo di battaglia. Più alto sarà il sacrificio, più nobili saranno i risultati. A pagarne il prezzo saranno i giovani costretti in un fronte che corre per seicento chilometri, dalle Dolomiti all'Adriatico. Combatteranno in un biancore di pietre e di neve che dura tutto l'anno, saranno uniti nella paura e nell'angoscia, uccideranno. Intorno a loro l'assordante fuoco di sbarramento, l'insostenibile tensione prima dell'"ora zero", l'inferno della terra di nessuno. Luigi Cadorna avrà in pugno le vite dei suoi soldati. Nel 1919 chi alla patria aveva dato tutto si lascia conquistare dalla "trincerocrazia" di Mussolini e dall'idea che la Grande guerra costituisca il fondamento della nazione. Si prepara così la scena per l'avvento del fascismo. Valorizzando fonti come i diari dell'epoca e le interviste ai veterani, lo storico inglese Mark Thompson con "La guerra bianca" restituisce il pathos degli assalti alle trincee, ripercorre con sobrietà e precisione l'epica del fronte italiano, mette a nudo la foga nazionalistica e gli intrighi politici che hanno preceduto il conflitto. Tra le pagine del libro, le esperienze di guerra di una grande generazione di scrittori schierati su fronti opposti: Ungaretti, Hemingway, Kipling e Gadda.
Trattato di armonia
Arnold Schönberg
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2014
pagine: 608
L'attività didattica di Arnold Schönberg occupa un posto preminente nella cultura musicale del Novecento. Questo libro non vuole essere un "trattato di armonia" secondo gli schemi precostituiti nell'insegnamento dei conservatori, bensì una vera e propria fenomenologia del linguaggio musicale, continuamente soggetta alle modificazioni dell'esperienza viva dell'arte. Completamente ritradotto, il Trattato continua a essere uno strumento di studio e approfondimento, non solo per i musicisti, ma anche per chi è interessato a conoscere e ad approfondire la storia di un'epoca.
La via della liberazione. Gli insegnamenti fondamentali del buddhismo tibetano
Gyatso Tenzin (Dalai Lama)
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2014
pagine: 543
Con le tre opere raccolte in questo volume il Dalai Lama illustra al lettore occidentale il pensiero buddhista. In "La via della liberazione" sono esposti e commentati con chiarezza gli insegnamenti fondamentali del buddhismo tibetano; con "La mente e il cuore" vengono trattati gli esercizi spirituali per risvegliare la propria mente e prepararla all'illuminazione. Infine, dal momento che per vivere un'esistenza piena e felice è necessario il raggiungimento di uno stato di pace totale, con l'ultimo scritto "La gioia di vivere e morire in pace" il lettore affronta il cammino per eliminare la sofferenza provocata dal continuo ciclo di morti e rinascite. Un libro che si propone come una guida accessibile non solo a chi segue già i precetti del buddhismo, ma a chiunque intenda accostarvisi con l'aiuto degli insegnamenti del suo maggiore rappresentante.
Clamori al vento. L'arte, la vita, i miracoli
Flavia Mastrella, Antonio Rezza
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2014
pagine: 352
Attenzione. Non avvicinarsi a questo libro se non si è disposti a smarrirsi, a smascherare, a essere smascherati. Se non si è disposti a morire intensamente sotto i fuochi della Scintilla. La vera Scintilla, quella dell'arte, quella performativa, è immortale. È capace di sopravvivere a chi l'ha posseduta. Moriremo dolcemente, ferocemente, in un giorno qualunque. La Scintilla naviga, luminescente, verso l'ignoto. Attenzione. Non avvicinarsi a questo libro se non si è disposti ad accettare che l'unica parola intelligente è quella che si strozza in gola. Dal 1987 Flavia Mastrella e Antonio Rezza condividono il loro percorso artistico. Praticando diverse forme d'arte, hanno fatto del performativo una poetica totemica. Essi erompono come malanni nella vita dello spettatore. Hanno un' ambizione che non è tale perché la soddisfano: perdita del significato residuo e parola alle cifre della carneficina. Irrompono nel teatro devastando il teatro. Generano, in continuazione, fatti nuovi, cortocircuiti, oscurità da eccesso e da difetto. Travolgono e stravolgono. Sfaldano il quotidiano sotto strati di disperatissime strida comiche. Non manipolano il cervello di chi vede: manipolano il corpo di chi guarda. Si esibiscono sui palchi di questa povera striscia di terra fatta a stivale per galleggiare nella melma e devastano impetuosi i palchi medesimi. Scrivono che il teatro è incivile per definizione. "Un teatro civile per un paese civile è un'utopia non per la civiltà del teatro ma per l'inciviltà del paese".
Ho sognato il vostro tempo. Il mestiere dell'editore
Alberto Mondadori
Libro
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2014
pagine: 160
Di fronte al disorientamento, alle crisi e alle trasformazioni del sistema editoriale nel terzo millennio, una questione si impone con sempre più urgenza: cosa vuol dire "fare editoria"? E soprattutto, come si fa? Alberto Mondadori, dalla direzione letteraria della casa mondadoriana alla nascita de il Saggiatore, è l'uomo delle risposte, capace di compiere un vero atto di fondazione dell'editoria moderna, indirizzandola verso una nuova posizione di centralità nella cultura italiana ed europea. Con spirito pionieristico ha profetizzato i tempi, li ha anticipati, disseminando nelle moltissime lettere e carte private le leggi di una nuova, necessaria costituzione editoriale destinata a chiunque lavori o abbia intenzione di lavorare in una casa editrice e, soprattutto, a chi vuole farlo nel migliore dei modi. Come si comporta un editore con i suoi autori e collaboratori, quali sono le scelte vincenti, cosa deve fare un buon ufficio stampa, e cosa un bravo redattore? Chi è davvero un "grande" editore? Le carte sono qui fatte dialogare tra loro intorno ad alcune domande fondamentali che diventano, nella lettura, i capitoli di un nuovo, ricco manuale di editoria dei nostri giorni e, forse ancora di più, del futuro.
Scarcity. Perché avere poco significa tanto
Sendhil Mullainathan, Eldar Shafir
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2014
pagine: 282
Perché la povertà è così difficile da sradicare? E perché i piani per contrastarla si rivelano quasi sempre inefficaci? Per combattere la povertà la scarsità cronica di denaro - occorre cogliere il filo che la lega a tanti altri esempi di scarsità: dalla mancanza di tempo di chi è oberato dagli impegni lavorativi alla solitudine di chi si trasferisce in una nuova città. Sendhil Mullainathan e Eldar Shafir dimostrano che tutte le forme di scarsità creano uno stato mentale simile. La scarsità influenza, a un livello subconscio, incontrollabile, le capacità cognitive e i comportamenti individuali e collettivi. Concentra tutte le energie intellettuali sulle risorse che mancano, migliorando la prontezza e l'efficienza nel rispondere alle esigenze più pressanti. Ma così facendo "cattura" la mente: se siamo preoccupati per la scarsità, abbiamo meno attenzione da dedicare a tutto il resto. Diventiamo meno intuitivi, meno lungimiranti, meno controllati: affrontare ristrettezze economiche riduce le capacità cognitive di una persona più di un'intera notte insonne. In quest'ottica non solo la povertà globale, ma anche i problemi della nostra vita quotidiana acquistano nuova luce. La psicologia della scarsità accomuna i venditori indiani di frutta e verdura caduti nella trappola dell'indebitamento e gli uomini d'affari superoccupati che faticano a prendersi cura dei figli, i coltivatori di canna da zucchero, chi affronta una dieta e chi gestisce ospedali sovraffollati.
Sogni di robot
Isaac Asimov
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2014
pagine: 429
Se l'uomo è fatto della stessa sostanza dei sogni, che cosa succede quando i robot cominciano a sognare? Succede che robot inquieti, troppo umani, lottano e fuggono, amano e si ribellano; e tentano di evadere dalla cattività meccanica imposta loro da padroni in carne e ossa e governata dalle Tre leggi della robotica. Le leggi incorporate nei loro circuiti impongono ai robot di non nuocere all'uomo, di obbedire agli ordini, di badare alla propria sopravvivenza solo se, così facendo, non mettono a rischio un essere umano. Eppure, Elvex - l'androide che sogna i suoi simili ridotti in schiavitù, costretti a scavare nelle profondità della terra, a muoversi tra le fiamme e le radiazioni delle fabbriche - sogna anche un mondo diverso, in cui esiste solo la Terza legge: "Un robot deve proteggere la propria esistenza", senza clausole restrittive. Automi orgogliosi del proprio intelletto, enigmatici cervelli positronici: nei racconti che compongono "Sogni di robot", scritti fra gli anni cinquanta e gli anni ottanta, la solida impalcatura rappresentata dalle Tre leggi inizia a incrinarsi. Accade allora che un robot impari a mentire, che un'automatomobile si innamori dell'uomo che si è sempre preso cura di lei, e che a un onnipotente, mastodontico supercomputer gli umani arrivino a demandare le decisioni più importanti della res publica.
La notte del leader
Anonimo romano
Libro: Copertina morbida
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2014
pagine: 96
Scena: studi Rai di corso Sempione, Milano. L'anno è il 2018; ma potrebbe essere oggi, o forse ieri. Seduto dietro la scrivania, il Leader Carismatico attende: la spia rossa della telecamera, l'attenzione rapita del paese per il suo Discorso alla Nazione, l'idolatria di chi, nelle piazze, per le vie, davanti alla tv, si raccoglie in partecipe ossequio, levando un coro di "Ti amiamo! Ti vogliamo bene! Resta sempre con noi!". Sorride, il Leader, e mentre sorride una crepa si apre nel volto cereo: ormai, quando si guarda allo specchio, vecchio alleato devoto, non si riconosce più. Sotto quale ruga, sotto quale calvizie, sotto quale imbolsimento si è nascosto il giovane povero ma affascinante, adorato dalle donne, invidiato dagli uomini, che girava il mondo cantando sulle navi da crociera, ma senza mai guardare il mare? Il mare è infido, e infidi sono i tirapiedi che oggi gli fanno corte intorno, sicofanti e adulatori, senatori e posteggiatori, stallieri. Si ordisce una congiura ai suoi danni; chi un tempo gli era leale ora affila i coltelli. Di tanto lo hanno avvisato gli spiriti che nottetempo si riuniscono in tregenda nel suo salotto, sotto il dipinto della Marchesa in Rosso, ma il Leader non si arrende, fedele al mantra di sempre, di far tutto alla sua maniera, my way my way, my way. E adesso è l'ora del riscatto: eccola, la spia rossa.
Città di memoria. Viaggi nel passato e nel presente di sei metropoli
Mario Maffi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Saggiatore
anno edizione: 2014
pagine: 256
Seguire percorsi alternativi, incuriositi dalle geometrie degli edifici e dal labirinto delle vie; abbandonarsi al fascinoso magnetismo delle mappe; tralasciare le guide ufficiali per osservare una città da angolature diverse, da prospettive ignorate, spesso occultate: e così scoprirne la storia nascosta, rievocarne i trascorsi eroici e drammatici, evitando la superficie piatta dei percorsi turistici. New York, New Orleans, Parigi, Manchester, Salford, Londra: Mario Maffi racconta sei metropoli, teatri di vissuti collettivi passati e presenti, frammenti in continua mutazione del nostro mondo urbanizzato. E, sul filo della memoria - sua e dei luoghi -, ci conduce attraverso la sghemba Manhattan del Lower East Side, cancello d'ingresso per milioni di immigrati a due passi da Wall Street; fra i sentieri e i crocevia di una New Orleans multietnica, segnata nel profondo dalle cupe tragedie della schiavitù; su per le ripide colline di Parigi che ancora ci parlano dell'assalto al cielo della Comune del 1871, e lungo una Senna muta testimone di feroci repressioni; nell'intrico dei fiumi e dei canali, delle strade e delle fabbriche di Manchester e Salford, le culle della rivoluzione industriale esplorate da Friedrich Engels, cantate da Ewan MacColl, dipinte da L.S. Lowry; dentro i vicoli angusti e nel convulso ma vitale angiporto dell'East End londinese, ieri combattivo e proletario, oggi minacciato dalla tracotante gentrification...

