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Libri di Gerardo Cunico

L'umanità in comune. Cultura, libertà, solidarietà

L'umanità in comune. Cultura, libertà, solidarietà

Gerardo Cunico

Libro

editore: Morcelliana

anno edizione: 2021

pagine: 352

In un tempo in cui si affaccia l'immagine inquietante del post-umano o trans-umano e ritorna la minaccia del dis-umano, queste pagine riportano l'attenzione sull'umano, che implica un orizzonte di costruzione, di impegno, di autorealizzazione, impone un vincolo al rispetto e alla solidarietà e invita a liberarsi dalle ottiche troppo anguste e ad aprirsi a nuove ridefinizioni e progettazioni. La necessaria attenzione per le differenze deve accompagnarsi alla coscienza dell'universale, inteso come ciò che è universalmente umano, che accomuna, unisce e spinge a comunicare e lavorare insieme, proprio quando più forti sembrano diventare le spinte alle contrapposizioni e alle esclusioni, alle esasperazioni delle diversità di interessi e di (più o meno presunte) identità culturali. Come cuore dell'etica comune dell'umanità emerge il valore sintetizzante della solidarietà, qui proposto a partire dalle concezioni di alcuni tra i filosofi più determinanti della nostra tradizione culturale (come Immanuel Kant, Ernst Bloch, Jürgen Habermas) in vista di un'attivazione consapevole e corale tanto più urgente in una situazione di emergenza come quella della crisi pandemica.
30,00

Religioni e salvezza. La liberazione dal male tra tradizioni religiose e pensiero filosofico. Atti dell'8º Congresso annuale dell'Associazione italiana di filosofia della religione

Religioni e salvezza. La liberazione dal male tra tradizioni religiose e pensiero filosofico. Atti dell'8º Congresso annuale dell'Associazione italiana di filosofia della religione

Libro

editore: Fridericiana Editrice Univ.

anno edizione: 2010

pagine: 196

L'enigma del male è per molti studiosi e filosofi il problema centrale della religione. Il male patito e il male compiuto, la sofferenza e la colpa, e la sfida di come venirne a capo nella vita personale, interpersonale e collettiva. La questione, segnata da una notevole plurivocità, investe un gran numero di piani e interconnessioni: dall'origine del male fino all'opposizione tra male e bene e al loro intreccio in prospettiva antropologica, ontologica, teologica, etica, evolutiva, escatologica. Il convegno su "La liberazione dal male nelle tradizioni religiose e nel pensiero filosofico" (Genova, 17-18 novembre 2009), di cui qui si presentano gli interventi, ha inteso affrontare in chiave interculturale e pluralistica questo tema decisivo. In questo volume filosofi della religione si confrontano con studiosi e esperti delle principali famiglie religiose (induismo, buddhismo, ebraismo, Islam, cristianesimo) allo scopo di rendere possibile una illustrazione concreta e una verifica comparativa della problematica e una sua discussione pluridisciplinare. I saggi qui raccolti mirano in particolare a mettere a fuoco un punto che è cruciale in ogni esperienza e opzione religiosa: il tema della liberazione dai mali (del vivere e del morire) e del superamento del male nella sua radice ultima. Tema che si può trovare espresso da termini onnipresenti quali salvezza o risanamento, riscatto o redenzione, purificazione o giustificazione, riabilitazione o reintegrazione.
15,90

Messianismo, religione e ateismo nella filosofia del '900
21,00

Il millennio del filosofo: chiliasmo e teleologia morale in Kant
14,46

Oltre Saturno

Oltre Saturno

Gerardo Cunico

Libro

editore: Diabasis

anno edizione: 2006

pagine: 272

Metafora che allude all'intenzione di superare il vuoto del nichilismo, "Oltre Saturno" sviluppa riflessioni che recuperano la dimensione utopica, in quanto progetto di apertura alla speranza e alla serietà della responsabilità. L'obiettivo è un incontro dialogico tra una pluralità di prospettive dal cui confronto deve risultare la possibilità di interpretare il presente, in modo da aprire vie d'uscita alle strettoie dell'oggi. I capitoli del volume investono tematiche attuali (etiche, politiche e religiose) strettamente intrecciate fra loro e articolate in una sequenza dialogica continua: ermeneutica del presente, filosofia e fede di fronte al nichilismo, pluralità prospettica, globalizzazione come spazio conflittuale, convergenza etica interculturale, riorganizzazione cosmopolitica, dialogo interreligioso, riabilitazione dell'utopia e della speranza.
23,00

Lettura di Habermas. Filosofia e religione nella società post-secolare

Lettura di Habermas. Filosofia e religione nella società post-secolare

Gerardo Cunico

Libro: Libro in brossura

editore: Queriniana

anno edizione: 2009

pagine: 184

Jürgen Habermas, uno dei più autorevoli filosofi e sociologi del nostro tempo, dopo un lungo percorso teorico rigorosamente laico, guidato dal postulato dell’ateismo metodico, si è segnalato soprattutto nell’ultimo decennio per significative aperture alla religione, culminate nella discussione pubblica del 2004 con l’allora cardinale Joseph Ratzinger. Importante è il riconoscimento del perdurante rilievo sociale delle religioni e del contributo che i cittadini credenti possono dare al dibattito politico nella nuova temperie della società postsecolare, non più egemonizzabile da posizioni razionalistiche. Ma ancor più rilevante è l’ammissione dei limiti della razionalità laica e della possibile verità delle credenze religiose. In questo libro si offre un breve quadro complessivo del pensiero di Habermas e si ricostruisce puntualmente il suo confronto con la questione della religione, rimarcandone sia i pregi sia le irrisolte difficoltà.
12,00

Cultura e vita

Cultura e vita

Stanisław Brzozowski

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2017

pagine: 225

Questo secondo volume della Biblioteca di Cultura Polacca comprende una selezione di saggi di Stanistaw Brzozowski (1878-1911), qui raccolti e presentati per la prima volta in traduzione. La riflessione di Brzozowski, eminente filosofo, scrittore, critico letterario polacco, costituisce un contributo eccezionale alla filosofia della cultura in Europa, ponendosi al crocevia di correnti contemporanee del pensiero tedesco, francese, italiano, anglo-americano e russo, messe in dialogo con la vivace tradizione polacca della filosofia dell'azione. La teoria della cultura di Brzozowski, intrapresa sullo sfondo di una filosofia del lavoro e dell'emancipazione dell'individuo, è un'eccellente controproposta rispetto alle concezioni elaborate in Europa all'inizio del Novecento (Rickert, Windelband, Simmel, Croce, per esempio). Il libro documenta il pensiero di Brzozowski nella sua espressione saggistica, che è quella in cui l'autore mostra tutta la sua brillante maestria, e nella sua ricerca sempre rigorosa e insoddisfatta, dai tentativi di superare l'impasse nichilistica attraverso il richiamo ai valori e il recupero della grande tradizione romantica polacca fino alla temporanea, problematica adesione al materialismo storico e al conclusivo riavvicinamento alla visione cattolica. Il saggio Umorismo e diritto è l'esemplare condensato di un pensiero che concretizza le sue tensioni e i suoi sviluppi riflettendo sulla cultura, la letteratura e la storia sociale di due grandi tradizioni come quella inglese e quella italiana.
16,00

Cento anni di filosofia e di cultura polacca

Cento anni di filosofia e di cultura polacca

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2020

pagine: 348

Riconoscere l'unità dell'umanità e l'unità dell'intera terra attraverso l'unità differenziata di una specifica tradizione culturale riflessa nello specchio altrettanto diversificato di un'altra cultura, ecco lo scopo generale e fondamentale verso cui convergono i contributi raccolti in questo volume. I singoli saggi intendono ripresentare, ripensare e approfondire i temi toccati nei volumi precedenti della collana "Biblioteca di Cultura Polacca" e insieme ripercorrere l'ultimo secolo di pensiero filosofico e di ricerca umanistica in Polonia nel quadro delle sue relazioni soprattutto con la cultura italiana, ma anche con altre culture con cui si è intrecciata. Specialmente in una situazione di chiusure, divisioni, antagonismi e conflitti, ma al contempo di estremo bisogno di solidarietà globale, il compito della riflessione umanistica è aiutare e stimolare la comunicazione e il dialogo, lo sviluppo di una coscienza interculturale.
24,00

Solidarietà: una prospettiva etica

Solidarietà: una prospettiva etica

Roberto Mancini

Libro: Libro in brossura

editore: Mimesis

anno edizione: 2017

pagine: 198

Questo primo volume della collana «L'opera comune. Pubblicazioni del Centro Studi Antonio Balletto», nato da un corso della scuola di alta formazione «Etica e società» di Albenga, affronta il tema della solidarietà come logica portante della vita morale e sociale. Roberto Mancini presenta una via meditata e originale di descrizione e fondazione fenomenologica, che parte dall'analisi della solidarietà come emozione, come sentimento, come affetto e come modo di essere contrassegnato dall'apertura alla relazione e dall'impegno per la comunione con gli altri. Emerge così come centrale l'assunzione della responsabilità comune per la cura reciproca, che, dando concretezza alla coscienza della dignità di ogni essere umano, permette di superare l'ottica della beneficenza e di delineare una progettualità critica alternativa rispetto alle ideologie e agli assetti tuttora dominanti. Gli interventi di giovani studiosi accolti nel volume approfondiscono aspetti e formulazioni particolari di questi nessi tra etica e solidarietà. La postfazione di Gerardo Cunico ricorda la storia del termine e del concetto di solidarietà, per ricollegare entrambi alla tradizione etica da cui provengono e insieme per mettere meglio in luce alcune rilevanti peculiarità portate dal vocabolo con la sua origine dalla sfera della reciprocità giuridica. L'esigenza di un ripensamento radicale di tutta questa tematica emerge anche e soprattutto dalla consapevolezza della crisi dell'atteggiamento solidale che si avverte proprio oggi, quando più è in voga il vocabolo e quando più ci sarebbe bisogno della messa in opera dell'idea che veicola, e quando dunque si tratta di restituire spessore e mordente alla prospettiva della solidarietà come compito e come prassi coerente.
18,00

Etica interculturale e interreligiosa

Etica interculturale e interreligiosa

Gerardo Cunico, Elisabetta Colagrossi

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2017

pagine: 154

Il presente terzo volume della collana «L’opera comune. Pubblicazioni del Centro studi Antonio Balletto» nasce da un corso del 2015 della scuola di alta formazione «Etica e società» di Albenga tenuto dal prof. Adriano Fabris (Università di Pisa) con la partecipazione di un gruppo di giovani studiosi, i cui contributi sono qui confluiti insieme a un saggio del docente. La questione che i diversi apporti affrontano, quanto mai urgente oggi, è come si possa formare la coscienza di una convivenza civile di tutti gli individui e di tutte le comunità nel rispetto di tutte le particolarità ma anche nel loro comunicarsi pacifico e fruttuoso, nel loro confrontarsi aperto e anche critico ma costruttivo, piuttosto che aggressivo o prevaricatorio o assimilazionistico, e anche al posto di un coesistere indifferente e indiscriminatamente lassistico. Il punto nodale è il formarsi di una prospettiva universale e comune passando attraverso le particolarità culturali: come si possa camminare verso una cultura al singolare pur rimanendo sempre, inevitabilmente, nella pluralità di culture irriducibili. Si tratta infatti qui di un universale che si venga formando dal basso, nel processo della cultura che è autoformazione dell’umanità attraverso l’autoformazione dei singoli già parzialmente accomunati da lingue e forme di vita condivise; di un «comune» che si venga «accomunando», cioè rivelandosi e rendendosi comune attraverso la comunicazione reciproca paritaria, anziché imporsi (dall’alto) come «accomunante». Che l’etica interculturale e interreligiosa costituisca un progetto indispensabile e senz’altro praticabile, pur nella sua complessità, è attestato dai percorsi illustrati e discussi nel volume.
14,00

Intorno al bello

Intorno al bello

Władysław Strózewski

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2018

pagine: 216

Il volume qui proposto, il terzo della Biblioteca di Cultura Polacca, presenta una scelta di studi di estetica di un autorevole filosofo dell’Università Jagellonica di Cracovia, Wladyslaw Strózewski (1933). La sua opera unisce felicemente elementi della tradizione tomista, del platonismo e del pensiero medievale (elaborati nella scuola filosofica di Lublino) a riflessioni vicine all’approccio analitico e alle ricerche storico-filosofiche di Wladyslaw Tatarkiewicz, alla fenomenologia della forma sviluppata da Roman Ingarden e a originali esperienze estetiche nel campo dell’arte, innanzi tutto della musica (Chopin, Lutoslawski, Górecki), della pittura e della poesia (Norwid). Questo particolare “dialogo tra filosofie”, anche distanti nel tempo e di differente orientamento, attesta un costante impegno a fondare le problematizzazioni contemporanee sul patrimonio antico e classico, e feconda, inoltre, un reciproco integrarsi e sostenersi dell’indagine filosofica e dell’analisi di opere artistiche. Tale intreccio permette all’autore di esporre fruttuosamente alle sfide odierne del pensiero e della percezione estetica la sua visione profondamente radicata nella tradizione. Senza eludere i problemi dell’attualità, le sue riflessioni mettono in risalto il permanente significato del bello nei suoi nessi col bene e con la verità, e quindi con l’orizzonte dei valori e del senso.
18,00

La speranza e il senso. Metafisica ed ermeneutica in Kant

La speranza e il senso. Metafisica ed ermeneutica in Kant

Gerardo Cunico

Libro

editore: Mimesis

anno edizione: 2019

pagine: 364

"La speranza e il senso" presenta il pensiero di Kant come modello di filosofare globale, mirante a far fronte in positivo alle grandi questioni “metafisiche”, che sono le ineludibili domande ultime della ragione umana. La linea tracciata da Kant è quella di un’“interpretazione del mondo” guidata dalla coscienza morale e articolata dalla riflessione critica su di essa. Le due parole del titolo indicano il punto di avvio e il punto di fuga di tale percorso: la domanda “Che cosa mi è lecito sperare?” e la prospettiva di un “senso” del mondo inteso come creazione di un Dio morale. La linea che unisce i due punti è costituita da quell’esercizio del Giudizio riflettente pratico che sfocia nella teleologia morale, nel postulato del sommo bene come scopo finale e nell’etico-teologia. Una linea di pensiero che Kant riassume nella formula dell’“interpretazione autentica” del mondo e che viene ricostruita concentrandosi in particolare sulle idee della libertà, di Dio e del compimento finale. Il collegamento tra il “libro del mondo” e il “libro sacro”, emergente da una metaforica tradizionale, spinge a delineare una teoria kantiana dell’interpretazione, per lo più implicita, che deve convalidarsi a confronto con l’ermeneutica scritturale esplicita e con la pratica effettiva della lettura biblica dell’autore. L’ultima parte del libro sottolinea sinteticamente la dialettica della speranza in ambito religioso, il difficile lavorio del “principio di giustizia” nel cammino verso la pace, nonché la fecondità quasi insospettata del “principio buono” come lievito non solo della crescita etico-religiosa individuale e comunitaria, ma di tutta la vita morale e sociale.
28,00

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