Libri di Luigi Paolo Finizio
L'arte nasce dall’arte. Arte e intelligenza artificiale
Luigi Paolo Finizio
Libro: Libro in brossura
editore: Novalogos
anno edizione: 2025
pagine: 104
Il testo mira a far comprendere, fuori dalle storiche concezioni e pratiche del fare arte, il cruciale avvento dell’intelligenza artificiale nell’arte. Le prestazioni dell’intelligenza artificiale sono anch’esse frutto dell’ingegno umano da quando l’uomo ha fatto della macchina il diretto prolungamento di sé in comprensione e azione verso il mondo. Ci troviamo alle soglie di una nuova era di coscienza e cultura: l’intelligenza artificiale ci permette di assumere e replicare virtualmente il vissuto, il sentire e la conoscenza; di fantasticare tra il visibile e l’invisibile e non più in modo semplicemente distinto tra realtà e irrealtà, tra fisico e illusorio. Ne viene una concezione moderna del fare arte che nel divenire culturale delle pratiche digitali prosegue l’universale mitopoiesi creativa dell’arte nasce dall’arte.
Dantis amor. Da poeta a poeta, l'immaginario dantesco nell'arte di Dante Gabriel Rossetti
Luigi Paolo Finizio
Libro: Libro in brossura
editore: Guida
anno edizione: 2022
pagine: 156
A stare fuori dalle celebrazioni retoriche, ideologiche, nazionaliste e popolari di Dante Alighieri, la più diretta e semplice sta nel tenersi aderenti alla sua poesia. È il caso nella storia letteraria europea del tardo romantico poeta inglese Dante Gabriel Rossetti che sin dal nome assegnatogli marca il destino e la dedizione del personale approccio creativo all’opera di Dante Alighieri. Nel corso del lavoro di traduzione e figurazione sul testo di “Vita Nuova”, l’insistenza di Dante sulla persona di Beatrice, simbolo di amore terreno e trascendente, si riverbera e genera, da poeta a poeta, nella poesia e nella pittura di Rossetti una creativa e coinvolgente ispirazione personale. L’arte nella vita di Dante ha accompagnato l’arte nella vita di Rossetti. L’intento che nella prosa e i versi di “Vita Nuova” si svolge tra l’allegoria di Amore e Beatrice mirando universalmente verso le donne si trasfigura in un sotteso e tacito registro di plurali rappresentazioni, in poesia e pittura,
Con i piedi sopra le nuvole. Ennio Flaiano e le arti visive
Luigi Paolo Finizio
Libro: Copertina morbida
editore: Carabba
anno edizione: 2021
pagine: 240
Ci sono molte prove che la narrativa di Ennio Flaiano si sia avviata con senso soggettivo e biografico, rappresentativo e autorappresentativo, tramite discussioni sull'arte e l'architettura, sul cinema e il teatro. Sono pure prove di cominciamenti di un pensare e scrivere in modo figurato-visivo, auto-rispecchiante, nel dare concretezza e finalità al discorso narrativo e non solo narrativo. Da tali avvii verso i linguaggi dell'arte, pur con costante umore demistificante, come si vuole qui intravedere nella sua opera, insorge e s'incrementa con esemplare indipendenza di spirito un senso morale da benpensante, da nostalgico e scanzonato conservatore. Può apparire una sminuente contraddizione, ma non lo è nel gioco spiazzante del suo io narrante, di un io ibrido sempre in bilico tra nostalgie e vissute attualità, tra soggettività e mondo sociale.
Tasso moderno. La parola disgiunta e l'arte moderna
Luigi Paolo Finizio
Libro
editore: Arbor Sapientiae Editore
anno edizione: 2019
pagine: 120
Astrattismo e Dadaismo. Poetiche dell'antilirico
Luigi Paolo Finizio
Libro: Libro in brossura
editore: Bibliotheka Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 376
Il presente studio vuol essere una ricostruzione storico-poetica della singolare stagione artistica d'incontro e interazione tra astrattismo e dadaismo nei primi decenni del XX secolo. Ne segue la particolare e sottesa sincronia di intenti volti a sconvolgere la tradizione, anche più recente per quegli anni, delle forme dell'arte. Ne sortì una concomitante rete di richiami e contrasti nel fare arte diramatasi tra poesia e pittura, tra danza e musica, tra architettura e scultura, tra teatro, cinema e fotografia e svoltasi dal centro Europa alla Russia, dagli Stati Uniti al Giappone. Nei suoi intenti sconvolgenti fu già un anticipo di globalismo nell'arte. Nel quadro globale e geografico l'incontro tra astrattismo e dadaismo corre negli anni a cavallo della Grande Guerra con i suoi traumi e coinvolgimenti europei ed extraeuropei. La loro interazione poetica è stata animata da un sotteso rigetto del convenzionale protagonismo dell'io lirico-soggettivo per mirare con ironia e coscienza critica contro ogni idealismo e ipocrisia morale ritenuti responsabili del dramma della Guerra. In fondo, nelle forme dichiarate e materiali, oggettive e collettive, nel loro radicale antiespressionismo, l'azione poetica tra astrattismo e dadaismo tese a rendere l'arte più consapevole e schietta.

