Libri di Maria Pilar Vettori
Ensenar arquitectura. Dos escuelas en diálogo
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2020
pagine: 188
Dialoghi di architettura
Emilio Faroldi, Maria Pilar Vettori
Libro
editore: Alinea
anno edizione: 1995
pagine: 336
Terme e architettura. Progetti, tecnologie, strategie per una moderna cultura termale
Emilio Faroldi, Francesca Cipullo, Maria Pilar Vettori
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2007
pagine: 273
Lo scenario culturale e disciplinare che caratterizza l'attuale dibattito sull'ambiente, la città e l'architettura, giustifica approfondimenti di matrice specialistica che, in termini paradigmatici, evidenziano l'evoluzione di pensiero inerente la modificazione del territorio. La trasformazione degli strumenti preposti al controllo e gestione delle risorse ambientali favorisce la perimetrazione di possibili soluzioni atte a fronteggiare l'inflessione qualitativa riscontrabile nei contesti urbani e sub-urbani della città. L'esplorazione di ambiti tematici riguardanti il rapporto tra architettura e luoghi della salute permette di delineare concettualizzazioni spaziali, funzionali e tecnologiche sorte congiuntamente alla nascita dell'uomo, indirizzate a soddisfare l'innata volontà di garantire alla società e all'individuo qualità di vita elevate, durevoli ed eticamente condivisibili.
La casa della ricerca-The house of research. Centro ricerche Chiesi, Parma
Emilio Faroldi, Maria Pilar Vettori
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2013
pagine: 143
Fondato nel 1990, lo studio Emilio Faroldi Associati ha sede nel centro storico di Parma, affiancato da una base operativa a Milano. Insieme a Emilio Faroldi e Maria Pilar Vettori, titolari dello studio, collaborano architetti, giovani professionisti, studenti e stagisti provenienti da diverse parti d'Italia e del mondo. L'attività nell'ambito della progettazione è declinata alla scala urbanistica, architettonica e del design. Paesaggio, sviluppo sostenibile e innovazione tecnologica rappresentano i principali elementi di confronto e dibattito, applicati alla complessità di luoghi, spazi e fenomeni contemporanei, in dichiarata continuità con la tradizione della scuola italiana. Lo studio ha partecipato a numerosi concorsi di progettazione ricevendo premi e menzioni. Ha realizzato opere in Italia e all'estero, alcune delle quali sono state pubblicate su riviste e siti di settore.
Architettura aziendale
Maria Pilar Vettori
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2013
pagine: 202
All'interno dei fenomeni di profondo cambiamento che in epoca contemporanea coinvolgono il progetto e il suo statuto, il caso dell'architettura aziendale costituisce un significativo campo d'indagine delle relazioni esistenti tra il contributo dell'innovazione tecnologica in termini di sistemi e processi produttivi e i nuovi modelli di ideazione e produzione dell'architettura, esplorando criticamente i temi della complessità, multidisciplinarietà e interscalarità che alimentano l'attuale dibattito sulla trasformazione dei paradigmi scientifici del progetto tecnologico.
Dialoghi di architettura
Emilio Faroldi, Maria Pilar Vettori
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2019
pagine: 352
Il dialogo, in quanto "colloquio che l'anima fa con se stessa in cui consiste l'atto del pensare" (Platone), viene eletto a forma ideale per restituire, con espressione viva e fedele, il pensiero di alcuni protagonisti dell'architettura moderna italiana. Il sapere è conoscenza nota e patrimonio dell'anima che rimane latente, sino a quando un determinato stimolo non giunge a risvegliarne il ricordo: l'architettura, più che sofia, sapienza, diviene filo-sofia, cioè amore della sapienza. Una lettura del fenomeno architettonico mirata a evidenziarne con fedeltà e consapevolezza la complessità, non può prescindere dalle storie direttamente narrate dai protagonisti e dalle micro-storie dei singoli episodi, volte a esplorare il rapporto esistente tra ambito poetico e sfera tecnico-scientifica, evidenziando complementarietà e conflittualità. Gli strumenti disciplinari di esegesi del progetto e della sua materializzazione stimolano una forma di critica alla critica che trova le sue motivazioni nel rifiuto di un taglio interpretativo dell'architettura rivolto esclusivamente all'esito. Metodo ed esito costituiscono termini inscindibili: la testimonianza diretta di alcuni protagonisti dell'architettura italiana permette di riannodare i fili interrotti di un racconto che una divulgazione spesso superficiale ha reso sincopato e unilaterale. I Dialoghi di architettura esplorano l'intreccio che si instaura tra ideazione, progettazione e realizzazione, rivelando le differenti modalità operative e concettuali, attraverso le quali si perviene all'opera costruita. Franco Albini, Lodovico B. di Belgiojoso, Guido Canella, Aurelio Cortesi, Roberto Gabetti e Aimaro Isola, Ignazio Gardella, Vittorio Gregotti, Vico Magistretti, Enrico Mantero, Paolo Portoghesi, Aldo Rossi, Giuseppe Terragni, Vittoriano Viganò, sono gli autori di questa narrazione.
Dialogues on architecture
Maria Pilar Vettori, Emilio Farlodi
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2019
pagine: 344
Insegnare l'architettura. Due scuole a confronto
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2020
pagine: 188
Si può insegnare a progettare? Qual è il paradigma che racchiude la sfera teorica e quella applicativo-esperienziale proprie della disciplina dell'architettura? L'architettura è disciplina eteronoma, che trova le sue ragioni nell'ibridazione e contaminazione dei saperi. La formazione dell'architetto, intellettuale e figura tecnica, richiede una riflessione profonda e radicale sui fondamenti dei percorsi formativi, l'attualità dei modelli di insegnamento e gli strumenti di apprendimento. Le Scuole di Architettura rappresentano l'ambito in cui lo studente, riprendendo le parole di Louis I. Kahn, è chiamato a riflettere su tutto ciò che viene scambiato e sulla sua utilità. In quanto luogo di apprendimento, sperimentazione e verifica delle tecniche e degli strumenti più avanzati di una disciplina, le istituzioni dovranno necessariamente aprire a un confronto critico il proprio progetto culturale e didattico, in una logica di arricchimento degli orizzonti e di visione internazionale. La Scuola, luogo di produzione di conoscenza e trasformazione del sapere, mira alla formazione di laureati competenti nel campo dell'ideazione, progettazione, costruzione e gestione dell'architettura: figure in grado di affrontare la sfida della complessità del progetto, inteso come atto di sintesi di competenze. L'approccio politecnico si pone quale chiave per la formazione di professionalità riconoscibili, complementari, sinergiche nei confronti di uno scenario professionale e produttivo in evoluzione che richiede capacità e strumenti finalizzati a operare in modo flessibile, in sintonia con le istanze della contemporaneità. Il confronto tra realtà d'eccellenza nel panorama europeo caratterizzate da una comune matrice politecnica, la Scuola di Architettura Urbanistica Ingegneria delle Costruzioni (AUIC) del Politecnico di Milano e la Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Madrid (ETSAM) della Universidad Politécnica de Madrid, rappresenta un momento di riflessione mirato a innescare un dialogo attivo e costruttivo su metodi e strumenti dell'insegnamento dell'architettura.
Teaching architecture. Two schools in dialogue
Libro: Libro in brossura
editore: LetteraVentidue
anno edizione: 2021
pagine: 188
Futura. Un piano strategico per Salsomaggiore Terme
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2026
pagine: 236
Il volume restituisce l’esito di un’attività progettuale aperta, fluida, in continuo divenire, tesa a fornire risposte concrete e sostenibili al futuro sviluppo della realtà termale di Salsomaggiore Terme, città che lo scorrere del tempo ha plasmato al mutare del quadro esigenziale al contorno e alle istanze di una camaleontica società. Il progetto si eleva a occasione strategica, finalizzata ad attivare un ripensamento critico, in chiave propositiva e sinergica, del cuore della città e delle sue diramazioni più convincenti. Il lavoro propone progettualità, perseguendo una logica policentrica e multiscalare, attivando la critica osservazione del presente, e identificando un prossimo e auspicabile nuovo racconto della città. Il Masterplan Strategico ‘FUTURA’ si pone in sinergia e in forma complementare alla redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale e mira a fornire le principali indicazioni strategiche e metaprogettuali a supporto e approfondimento di tematismi e ambiti paradigmatici della città. L’opera esibisce la volontà di inseguire un’azione concreta di rigenerazione urbana, nella sua accezione materiale e sociale, in grado di favorire la riduzione delle situazioni di emarginazione, degrado sociale, abbandono dei luoghi e degli spazi. Obiettivo del Masterplan è la definizione di linee guida dinamiche e flessibili per la città del futuro, alla luce dei nuovi scenari che attualmente si configurano nel campo del benessere termale e del recupero psico-fisico tramite l’intervento e le azioni previste da nuovi operatori che caratterizzeranno il mercato fornendo, auspicabilmente, rinnovata linfa vitale a una città alla perenne ricerca di una pro-pria, nuova, identità. Una vocazione alla vita sana, alla mobilità sostenibile e alla rivitalizzazione urbana, che individua nel concetto di bellezza l’anima vibrante che caratterizza l’azione progettuale di ‘FUTURA’. Ne emerge una narrazione collocata tra sogno e realtà, tra prese di coscienza e azioni programmatiche, tra immagini contrastanti e nuove semantiche da eleggersi ad aspirazioni per un nuovo futuro, all’interno del quale l’architettura, come in passato, dovrà e saprà fornire un contributo determinante al divenire della città e dei luoghi di relazione. L’architettura non solo come fine, bensì quale strumento per un sostenibile riequilibrio del nostro esistere.
EFA studio di architettura. Spazio lavoro architettura-Space work architecture, Headquarters Chiesi, Parma
Emilio Faroldi, Maria Pilar Vettori
Libro: Libro rilegato
editore: Electa
anno edizione: 2021
pagine: 144
Edito per Electaarchitettura, il volume, bilingue italiano e inglese, documenta l'ideazione e la costruzione del moderno Headquarters che il gruppo industriale Chiesi Farmaceutici ha inaugurato nel giugno 2020 alle porte di Parma, su progetto di EFA studio di architettura. Gli spazi del nuovo Headquarters sono la sede dei vertici direttivi e di management del gruppo Chiesi. L'impegno progettuale si delinea attraverso un modello d'impresa basato su "Innovazione", "persone" e "sostenibilità" le tre parole chiave che hanno guidato i progettisti nella configurazione del cospicuo edificio direzionale, esteso su una superficie di 46.300 metri quadrati ed in stretta prossimità al Centro Ricerche inaugurato nel 2011. L'Headquarters è dotato di un padiglione polifunzionale, un auditorium, un ristorante aziendale, spazi creati a seguito di un'analisi di dati mirata a comprendere le esigenze e le aspettative dei futuri utenti, confluita in una documentazione denominata Users' Requirements. A testimonianza della visione green, l'Headquarters è inoltre il primo edificio nel suo genere ad aver ottenuto la certificazione LEED Platinum (Leadership in Energy and Environmental Design) in Italia ed è tra i primi 35 edifici al mondo. Il volume propone un'analisi dettagliata del progetto, dalle fasi di costruzione alla scelta dei materiali e delle tecnologie adottate. Tutte le componenti sono analiticamente descritte dai suoi artefici e da commentatori esperti, in otto brevi saggi corredati da un ricco apparato iconografico di foto d'autore e disegni tecnici selezionati con intento, insieme divulgativo e didascalico. Testi di: Marco Biagi, Stefano Capolongo, Dario Cea, Pietro Chierici, Alberto Chiesi, Alessandro Chiesi, Emilio Faroldi, Giorgia Fochi, Francesca Pesci, Laura Piazza, Maria Pilar Vettori. Fotografie di: Marco Introini, Pietro Savorelli, Kai-Uwe Schulte-Bunert. Traduzioni di Richard Sadleir.
Progettare uno stadio. Architettura Costruzione Gestione
Emilio Faroldi, Davide Allegri, Pietro Chierici, Maria Pilar Vettori
Libro
editore: Maggioli Editore
anno edizione: 2022
pagine: 294
All'interno dei processi di riqualificazione urbana e di trasformazione del territorio, lo stadio per il calcio, elevato a infrastruttura culturale polifunzionale, consente di indagare la relazione tra i fattori innovativi della produzione architettonica e i nuovi modelli organizzativi per la gestione dei progetti a vasta scala, incorporando i temi della complessità, multidisciplinarietà e interscalarità che alimentano l'attuale dibattito relativo alla trasformazione del territorio, avvalendosi dei nuovo paradigmi scientifici del progetto tecnologico. Lo stadio contemporaneo costituisce un modello architettonico in grado di produrre servizi, competitività e innovazione, rappresentando un'opportunità e un veicolo di contenuti sociali ed economici attraverso la creazione di occasioni ed esperienze di relazione. Il confronto e l'integrazione con il contesto culturale e territoriale, la complessità tecnologica, funzionale e gestionale delle sue componenti, fanno evolvere il progetto "stadio" a processo articolato in fasi parallele e multi scalari, in cui i temi della multifunzionalità, della flessibilità e della sicurezza divengono chiavi di interpretazione delle attuali strategie di intervento edilizio alla scala urbana, un'ottica di progettazione sostenibile e socialmente integrata. Lo stadio svolge un ruolo di attivatore sociale, capace di accogliere e soddisfare le esigenze e le necessità espresse dalla società, rafforzando il legame con la comunità di riferimento, accrescendo il valore percepito e il piacere atteso dalla fruizione dell'impianto stesso. Il territorio costituisce l'orizzonte con il quale il nuovo stadio multifunzionale si confronta, introducendo logiche e opportunità di qualificazione e valorizzazione fisica, economica e sociale di una realtà in dinamica evoluzione: progettare uno stadio significa oggi progettare il territorio congiuntamente ad una delle sue principali infrastrutture culturali.

