Libri di Paolo Giulierini
Archeologia ferita. Lotta al traffico illecito e alla distruzione dei beni culturali
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Scientifica
anno edizione: 2018
pagine: 258
Guida alle collezioni
Paolo Bruschetti, Paolo Giulierini
Libro: Copertina morbida
editore: Tiphys Editoria e Multimedia
anno edizione: 2008
pagine: 336
Mann@hero. Gli eroi del mito dall'antichità a Star Wars
Libro: Libro rilegato
editore: Valtrend
anno edizione: 2018
pagine: 11
Cosa mette in relazione il mondo antico e quello di Star Wars? Cosa rende confrontabile due universi tanto distanti nello spazio e nel tempo? La risposta è nell'elemento più importante per entrambe le realtà: l’uomo e l’eroe. "Mann@hero". Esiste un legame forte tra la mitologia antica e il cinema sia in maniera diretta – basti pensare al Gladiatore o ad Alexander – sia indiretta attraverso la creazione di mondi che vengono influenzati dal racconto eroico tout court per adattarlo a tempi, luoghi e spazi diversi come ad esempio "2001 Odissea nello spazio" e "Star Wars". I grandi racconti degli eroi antichi quali Ercole, Teseo, Achille, Ettore, Ulisse ed Enea, per dirne alcuni, sono stati da sempre fonte di ispirazione per il cinema. Il mondo antico riprende il suo senso educativo attraverso l’esempio di uomini vissuti prima di noi creando un ponte tra passato e presente che porta al futuro attraverso capisaldi della memoria storica e sociale, rappresentati dalle società e dalle loro opere giunte sino a noi. In questo panorama va collocato il fil rouge della mostra "Mann@hero": tessere un filo di Arianna che ci conduca, guidati dai nostri eroi, al di fuori del nostro labirinto quotidiano.
Infinito stupore. Viaggio nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli con Dumas, Flaubert, Gautier, Melville e Conrad
Pier Luigi Razzano
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Intra Moenia
anno edizione: 2018
pagine: 96
Alla scoperta del Museo Archeologico Nazionale di Napoli in compagnia di alcuni visitatori illustri: Alexandre Dumas, Gustave Flaubert, Théophile Gautier, Herman Melville e Joseph Conrad. Attraverso le loro esperienze il Museo si rivela un immenso continente tutto da esplorare. Le sale sono uno scrigno pieno di ricchezze, i reperti custoditi hanno sconfitto la morte e sussurrano nel presente la loro vita ancora palpitante. Così varcare l’ingresso del Museo è entrare in un altro tempo che genera ogni volta, in chiunque, “Infinito stupore”. Prefazione di Paolo Giulierini.
Longobardi. Un passato declinato al futuro
Libro: Libro rilegato
editore: Volturnia Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 204
Il volume contiene gli atti del convegno tenutosi presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli il 21 dicembre del 2017, in concomitanza con l’apertura – presso il Museo stesso – della mostra “Longobardi. Un popolo che cambia la storia”. Gli spazi editoriali disponibili in quella sede non hanno potuto consentire, in diverse occasioni, né di trattare tutti i temi che si sarebbero dovuti affrontare, né di dispiegare quelli scelti sempre con il dovuto approfondimento. Per questo motivo, a latere dell’inaugurazione napoletana, ci si è riservati l'opportunità di un ulteriore momento di riflessione, costituito dal convegno di cui qui si presentano gli atti, al quale hanno contribuito non solo tutti i componenti del comitato scientifico della mostra, ma anche alcuni degli studiosi che più ad esso sono stati vicini fornendo al suo lavoro suggerimenti e soluzioni.
Mare monstrum. Mistero e meraviglia: miti e leggende del Mediterraneo
Paolo Giulierini
Libro: Libro rilegato
editore: Giunti Editore
anno edizione: 2025
pagine: 240
Sulle rive del Mediterraneo sono fiorite le civiltà che hanno dato vita all'Europa, alla nostra cultura condivisa, a religioni, leggende, credenze che tuttora sopravvivono in varie forme: “mostri” nel senso originario di cose prodigiose, leggendarie, magiche, da vedere: animali e uomini dai poteri e dall'aspetto sovrannaturale, invenzioni di viaggiatori fantasiosi, pregiudizi di popoli verso altri popoli, invenzioni di menti talentuose, mondi paralleli irti di insidie. Aneddoti, scoperte, racconti e un'ampia documentazione visiva. Le storie raccolte in questo libro parlano – attraverso l'arte del mondo egizio, fenicio, greco, etrusco e romano – di curiosità, di vicende sorprendenti di viaggi e di esplorazioni svolte in tempi remoti, di migrazioni, di legami e inimicizie fra popoli, di come venivano visti e descritti gli “stranieri”, oppure flora e fauna “esotiche”, di luoghi immaginari, di riti misteriosi, di commerci di oggetti dai confini del mondo, di cibi, spezie e ricette.
Miniere della memoria. Scavi in archivi, depositi e biblioteche. Ediz. italiana e francese
Libro: Libro in brossura
editore: All'Insegna del Giglio
anno edizione: 2020
pagine: 263
Parlare di archeologie alibi, e quindi di scavi in archivi, depositi e biblioteche, significa confrontarsi con le archeologie del futuro, prossimo e remoto, e, nel presente, con un filone di ricerca che è, come è sempre stato, indispensabile per il progresso della conoscenza del mondo antico: per tre motivi principali, che riguardano l’archeologia in senso stretto, la storia culturale della nostra società e la tutela del patrimonio culturale, tangibile e intangibile. In primo luogo, solo gli scavi alibi possono consentire di lenire – e in una prospettiva di lunga durata anche sanare – la piaga più grave dell’archeologia, quella degli scavi inediti: giacimenti inesplorati, e talvolta inattingibili, di relazioni dei lavori, di rilievi e di reperti cui nessuno ha mai dedicato uno studio sistematico, ora per vincoli amministrativi o accademici, ora per mancanza di interesse o di intenzione, ora per carenza di tempo.
La mosaique d'Alexandre
Luigi Spina, Valeria Sampaolo, Paolo Giulierini, Fausto Zevi
Libro: Copertina rigida
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2020
pagine: 116
The Alexander mosaic
Paolo Giulierini, Valeria Sampaolo, Fausto Zevi
Libro: Libro rilegato
editore: 5 Continents Editions
anno edizione: 2020
pagine: 115
Tesori del Regno. La Calabria nelle Collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli
Paolo Giulierini, Carmelo Malacrino, Daniela Costanzo
Libro
editore: Laruffa
anno edizione: 2021
Quartiere della cultura. Mann, Unina e Invitalia per la rigenerazione urbana
Paolo Giulierini, Daniela Savy, Francesco Bifulco, Vittorio Fresa
Libro: Copertina morbida
editore: Editoriale Scientifica
anno edizione: 2021
pagine: 68
Stupor mundi. Storia del Mediterraneo in trenta oggetti
Paolo Giulierini
Libro: Copertina morbida
editore: Rizzoli
anno edizione: 2022
pagine: 336
Dalle popolazioni preistoriche agli etruschi, dai romani ai bizantini, dai greci ai normanni, e ancora arabi, cinesi, indiani: nel corso dei secoli il Mediterraneo è stato luogo e strumento d'incontro - o di scontro - tra civiltà diverse e distanti, che ne hanno solcato le acque per commerciare e depredare, per condividere e conquistare. Quella del Mare Nostrum è dunque una storia che ci parla tanto di noi italiani quanto del nostro rapporto con gli "altri"; un rapporto testimoniato dalle cronache e dai documenti, ma soprattutto dagli oggetti che hanno attraversato i flutti del tempo. Perché gli oggetti persistono, resistono, superano le nostre esistenze e si presentano secoli dopo come testimoni di un tempo che fu. A raccontare la loro storia a chi è capace di farli parlare. Paolo Giulierini, archeologo e direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, ha scelto dall'imponente collezione del museo trenta di questi oggetti emblematici, per raccontarci come nasce la grande bellezza italiana. Un percorso tra statue, affreschi, collane, vasellame, maschere, bronzi... resti di esistenze passate capaci di farci viaggiare da Troia a Samarcanda, dall'Egitto a Cartagine, da Pompei a Creta; attraverso il mito e attraverso la storia, da Achille a Medea, da Alessandro Magno ad Augusto e Tiberio. L'obiettivo, come dice Giulierini, è tornare a «stupirsi di quanto, dietro alle apparenti diversità, ci sia un'umanità accomunata dalla voglia di crescere, di migliorarsi». E così riscoprire qualcosa di noi e della nostra cultura, già globale quando ancora non poteva nemmeno dirsi «italiana», per provare a capire dove stiamo andando.

