Libri di Quinto S. Tertulliano
Polemica con i giudei
Quinto S. Tertulliano
Libro
editore: Città Nuova
anno edizione: 1998
pagine: 176
Tra le numerose opere di Tertulliano, questa si inserisce in una tradizione di polemica con i giudei. Tale polemica affonda le sue radici negli scritti neotestamentari e nella oggettiva difficoltà da parte di alcuni strati della società ebraica ad accettare la novità del messaggio evangelico. Composta intorno al 201, l'opera tocca tutti i principali temi della polemica ebraico-cristiana, come l'attesa del Messia, la validità della legge mosaica rispetto al messaggio cristiano, le profezie, il precetto della circoncisione, l'osservanza del sabato.
Alla consorte. L'unicità delle nozze
Quinto S. Tertulliano
Libro
editore: Città Nuova
anno edizione: 1996
pagine: 208
Esortazione alla castità. Testo latino a fronte
Quinto S. Tertulliano
Libro
editore: La Vita Felice
anno edizione: 1995
pagine: 80
La prescrizione contro gli eretici
Quinto S. Tertulliano
Libro
editore: Borla
anno edizione: 1991
pagine: 144
La resurrezione dei morti
Quinto S. Tertulliano
Libro
editore: Città Nuova
anno edizione: 1990
pagine: 224
Il matrimonio nel cristianesimo preniceno. Ad uxorem-De exortatione castitatis-De monogamia
Quinto S. Tertulliano
Libro
editore: Borla
anno edizione: 1988
pagine: 528
Il padre nostro
Quinto S. Tertulliano, Cipriano di Cartagine (san), Agostino (sant')
Libro
editore: Borla
anno edizione: 1983
pagine: 194
Scorpiace
Quinto S. Tertulliano
Libro: Libro in brossura
editore: EDB
anno edizione: 1999
pagine: 340
Gli ornamenti delle donne. Testo latino a fronte
Quinto S. Tertulliano
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1998
Ai martiri-A Scapula
Quinto S. Tertulliano
Libro: Libro in brossura
editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano
anno edizione: 2025
pagine: 208
Ai martiri (Ad martyras) è la prima opera scritta da Tertulliano, è un breve opuscolo diretto a un gruppo di cristiani di Cartagine incarcerati a motivo della loro fede. Mentre sono in carcere in attesa di giudizio, Tertulliano li esorta a essere fermi nel confessare la fede, e ad accettare tutte le tribolazioni del carcere e i supplizi del martirio. La durezza della detenzione deve trasformarsi in una occasione di virtù. La prospettiva della gloria eterna li sosterrà nel sopportare la persecuzione, come anche gli esempi che provengono dalla storia pagana. A Scapula (Ad Scapulam) è una lettera aperta indirizzata a Scapula, il proconsole d’Africa che aveva adottato provvedimenti persecutori contro i cristiani. È, quindi, un’opera apologetica a difesa del cristianesimo. Ritornano molti temi precedentemente abbozzati nell’Ad nationes e poi sviluppati nell’Apologeticum: i cristiani non sono sacrileghi né nemici dell’Impero romano; pertanto non è giustificata alcuna violenza o crudeltà nei loro confronti. La persecuzione contro i cristiani non solo non annienterà la Chiesa, ma arreca un danno alla società civile.

