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Libri di Quinto S. Tertulliano

Polemica con i giudei

Polemica con i giudei

Quinto S. Tertulliano

Libro

editore: Città Nuova

anno edizione: 1998

pagine: 176

Tra le numerose opere di Tertulliano, questa si inserisce in una tradizione di polemica con i giudei. Tale polemica affonda le sue radici negli scritti neotestamentari e nella oggettiva difficoltà da parte di alcuni strati della società ebraica ad accettare la novità del messaggio evangelico. Composta intorno al 201, l'opera tocca tutti i principali temi della polemica ebraico-cristiana, come l'attesa del Messia, la validità della legge mosaica rispetto al messaggio cristiano, le profezie, il precetto della circoncisione, l'osservanza del sabato.
18,00

Alla consorte. L'unicità delle nozze

Alla consorte. L'unicità delle nozze

Quinto S. Tertulliano

Libro

editore: Città Nuova

anno edizione: 1996

pagine: 208

21,00

Esortazione alla castità. Testo latino a fronte
8,00

La prescrizione contro gli eretici

La prescrizione contro gli eretici

Quinto S. Tertulliano

Libro

editore: Borla

anno edizione: 1991

pagine: 144

10,33

La resurrezione dei morti

La resurrezione dei morti

Quinto S. Tertulliano

Libro

editore: Città Nuova

anno edizione: 1990

pagine: 224

22,00

De virginibus velandis

De virginibus velandis

Quinto S. Tertulliano

Libro

editore: Borla

anno edizione: 1984

pagine: 304

14,50

Il padre nostro
14,50

Scorpiace

Scorpiace

Quinto S. Tertulliano

Libro: Libro in brossura

editore: EDB

anno edizione: 1999

pagine: 340

28,50

Gli ornamenti delle donne. Testo latino a fronte
10,30

Contro Ermogene

Contro Ermogene

Quinto S. Tertulliano

Libro

editore: Città Nuova

anno edizione: 2002

pagine: 136

14,00

Ai martiri-A Scapula

Ai martiri-A Scapula

Quinto S. Tertulliano

Libro: Libro in brossura

editore: ESD-Edizioni Studio Domenicano

anno edizione: 2025

pagine: 208

Ai martiri (Ad martyras) è la prima opera scritta da Tertulliano, è un breve opuscolo diretto a un gruppo di cristiani di Cartagine incarcerati a motivo della loro fede. Mentre sono in carcere in attesa di giudizio, Tertulliano li esorta a essere fermi nel confessare la fede, e ad accettare tutte le tribolazioni del carcere e i supplizi del martirio. La durezza della detenzione deve trasformarsi in una occasione di virtù. La prospettiva della gloria eterna li sosterrà nel sopportare la persecuzione, come anche gli esempi che provengono dalla storia pagana. A Scapula (Ad Scapulam) è una lettera aperta indirizzata a Scapula, il proconsole d’Africa che aveva adottato provvedimenti persecutori contro i cristiani. È, quindi, un’opera apologetica a difesa del cristianesimo. Ritornano molti temi precedentemente abbozzati nell’Ad nationes e poi sviluppati nell’Apologeticum: i cristiani non sono sacrileghi né nemici dell’Impero romano; pertanto non è giustificata alcuna violenza o crudeltà nei loro confronti. La persecuzione contro i cristiani non solo non annienterà la Chiesa, ma arreca un danno alla società civile.
26,00

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