Arti: argomenti d'interesse generale
Ars interpretandi
Libro: Libro rilegato
editore: Libria
anno edizione: 2025
pagine: 244
Il volume fa seguito alla mostra “L’opera d’arte nell’opera d’arte” che intendeva verificare se il dettato umanistico-rinascimentale dell’“Aequa potestas” della pittura, della scultura e dell’architettura - cioè il loro essere nell’ambito della bellezza - fosse ancora operante. Quest’idea triplice della bellezza ha portato alla constatazione che l’architettura ha una sua bellezza che si fonda sulla relazione primaria tra la tettonica e l’architettura. Una relazione che scaturisce, in modo invariante, ma al contempo mutevole secondo le varie epoche, dalla logica costruttiva, dalla disposizione degli spazi, dalle loro proporzioni, dalla definizione di un luogo, dalla sintonia con il paesaggio naturale o urbano. In questo volume si confrontano quarantasette autori che fanno emergere tre orientamenti. Il primo consiste in un dialogo tra l’architettura e l’opera che essa accoglie. Il secondo riguarda una relazione più strutturale e misteriosa tra la pittura o la scultura e ciò che la involucra. Il terzo produce una fusione delle due realtà che diventano una sola espressione: a volte è lo spazio che fa propria la scultura o il dipinto, in altre è l’opera che si fa involucro totale.
Oltre il visibile. Immagini dal Centro Conservazione Restauro «La Venaria Reale»-Beyond the visible
Libro: Libro in brossura
editore: Allemandi
anno edizione: 2025
pagine: 63
Parte integrante del monumentale complesso della Reggia di Venaria, le ex Scuderie e il Maneggio settecenteschi progettati da Benedetto Alfieri ospitano il Centro Conservazione Restauro «La Venaria Reale». La fondazione, nata nel 2005, come istituto di alta formazione e ricerca, è un luogo dove il passato incontra il futuro, dove la cultura prende vita attraverso mani esperte e menti curiose. Gli spazi storici, reinterpretati dall’architettura contemporanea e arricchiti dalle più avanzate tecnologie, accolgono ogni giorno una vivace comunità di restauratori, storici dell’arte, diagnosti, studenti, docenti e tecnici. L’interazione tra discipline diverse rappresenta il cuore pulsante della metodologia di lavoro del Centro: è un laboratorio aperto di idee, un crocevia di esperienze e competenze, dove la teoria incontra la pratica e la ricerca si fonde con la didattica, in piena sinergia con gli indirizzi formativi del Corso di Laurea Magistrale in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università di Torino di cui il Centro è sede. Motore del Centro sono i nove Laboratori di Restauro, organizzati in base ai materiali costitutivi delle opere d’arte. Ciascun laboratorio è uno spazio dinamico, dove restauratori, professionisti, docenti e studenti lavorano fianco a fianco. Nei grandi spazi si scambiano competenze, si sperimentano nuove tecniche e si sviluppano protocolli di conservazione che combinano tradizione e innovazione. A supporto del lavoro di restauro, i Laboratori Scientifici del Centro offrono un prezioso contributo diagnostico. Grazie a tecnologie all’avanguardia, vengono condotte analisi per esplorare la tecnica esecutiva e lo stato di conservazione dei manufatti oltre il visibile. Ogni progetto di studio è un viaggio affascinante, che unisce rigore metodologico e passione per la scoperta. Lo studio delle opere d’arte diventa il punto di partenza per nuovi programmi di ricerca scientifica che coinvolgono tutte le competenze del Centro, approfondendo la storia conservativa, i materiali di restauro, le tecniche esecutive e sperimentando metodologie innovative per la diagnostica e la conservazione. Ogni ricerca è un tassello in più nella costruzione di un sapere condiviso, capace di restituire al pubblico opere che parlano al presente mantenendo viva la memoria del passato, e questo principio guida anche la Scuola di Alta Formazione e Studio del Centro, che affianca il Corso di Laurea Magistrale e amplia l’offerta formativa con percorsi di aggiornamento professionale e momenti di confronto tra esperti e giovani professionisti. Allo stesso tempo, il Centro si apre al pubblico, trasformandosi in un luogo di scoperta con visite ai laboratori, itinerari tematici e spazi dedicati per conoscere da vicino il dietro le quinte del restauro in un’esperienza coinvolgente e accessibile. A completare questa realtà, la Biblioteca del Centro, con il suo patrimonio di oltre 40.000 volumi, offre una preziosa risorsa su restauro, scienza applicata al patrimonio culturale, storia dell’arte e archeologia, mentre gli Archivi custodiscono la documentazione degli interventi su oltre 8.000 opere.
FMR. Volume Vol. 13
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Maria Ricci
anno edizione: 2025
pagine: 126
FMR è la Rivista-Libro che mostra l’arte come non è mai stata mostrata. Non insegna la storia dell’arte, ma fa amare l’arte formando il gusto e la capacità di vedere. Una scuola per lo sguardo.
Lo spirituale nell'arte
Vasilij Kandinskij
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Theoria
anno edizione: 2025
pagine: 112
In questo saggio fondamentale del pensiero estetico del Novecento, Kandinskij rivoluziona il modo di intendere l’arte e la sua funzione, esplorando il suo potere di connettersi alle dimensioni più profonde e spirituali dell’esperienza umana. Il pittore sostiene che l’arte non deve semplicemente riprodurre la realtà visibile, ma deve esprimere le emozioni e l’interiorità, diventando un mezzo per elevare l’anima e risvegliare una coscienza più alta. Infatti ogni colore, forma e suono possiede una propria vibrazione spirituale, in grado di toccare l’essenza dell’individuo.
Fotoludica. Fotografia e videogiochi tra arte e documentazione
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 684
Negli ultimi anni, la fotoludica ha riformulato le fondamenta teoriche e pratiche della fotografia, integrando in maniera sofisticata l’espressione artistica e la documentazione digitale all’interno dei mondi videoludici. Questo volume affronta la pratica come un fenomeno complesso che si articola simultaneamente quale espressione artistica, archivio della memoria e strumento di critica sociale, indagandone con rigore le sfumature estetiche, politiche e culturali. Attraverso contributi di studiosi e teorici di rilievo internazionale, il testo analizza approfonditamente le metodologie, le esperienze e le pratiche archivistiche che ridefiniscono i paradigmi tradizionali della rappresentazione. Dalla valorizzazione delle glitch come linguaggio estetico autonomo fino alle strategie di archiviazione dei mondi virtuali destinati all’obsolescenza, la fotoludica emerge come un medium innovativo e teoricamente denso, capace di riconfigurare i confini tra realtà e simulazione.
Igor Mitoraj e Santiago Calatrava staticità e dinamicità
Teresa Anna Janicka
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2025
pagine: 230
Il libro ha la forma di un saggio, in cui si rendono evidenti le numerose esternazioni sugli autori-protagonisti del discorso, ma anche varie riflessioni dei grandi opinionisti contemporanei sull'arte in genere. Tutta la riflessione del saggio parte da un breve studio sulla solitudine dell'uomo nelle società moderne, come elemento che si ricongiunge alle tragiche circostanze legate alla nascita di Mitoraj e la spasmodica ricerca di Calatrava su “dove” e “come” realizzare le sue ambiziose opere. Grazie alle fonti biografiche si è evidenziata una certa similitudine dei percorsi di vita di ambedue gli artisti: la voglia di essere ”cittadini del mondo”, di studiare all'estero, di compiere molti viaggi e ricerche personalizzate, la capacità di introdursi nell'immaginario globale non limitando, in nessun modo, la cerchia dei fruitori della loro arte, la fedeltà ai modelli antichi, influenza degli ultimi anni Sessanta sulle loro decisioni, il coraggio nel proporre le proprie originalità e trasgressioni. La cosa che unisce di più i nostri artisti e la loro richiesta di “compiere un Atto di Fede, come una condicio sine qua non, cioè un atto di affidamento all'artista, fino ad un punto estremo in cui un individuale ragionamento del fruitore incontra una tesi, apparentemente irrazionale, del creatore dell'opera”. Il pensiero di Mitoraj, alquanto trascendentale e la riservatezza nel comunicare la sua geniale creatività, pur nella rassegnazione, si incontra con la spregiudicatezza con la quale Calatrava tenta di impadronirsi del nostro sentire. Immaginavano i nostri autori fin dall'inizio, che la loro arte non sarebbe stata, comunque, facile da percepire?
L'arte del XXI secolo. Temi, linguaggi, artisti
Viviana Vannucci
Libro: Libro in brossura
editore: Serradifalco Editore
anno edizione: 2025
pagine: 504
"L’arte del XXI secolo. Temi, linguaggi, artisti" di Viviana Vannucci offre un’ampia prospettiva sulla produzione artistica contemporanea del nuovo millennio. La questione ecologica, la città, il corpo, la globalizzazione, tutto viene analizzato a partire dalle opere d’arte e dal contesto socio-culturale da cui sono sorte. L’approccio manualistico adottato dall’autrice mira a chiarire, congiungendo variegati temi in un unico volume, gli aspetti di un ricerca espressiva che racconta della complessa realtà che stiamo vivendo. Postfazione di Massimo Rossi Ruben.
Intelligenza artificiale e mercato dell’arte
Jo Lawson-Tancred
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2025
pagine: 100
Nonostante la sua tradizionale resistenza alle novità tecnologiche, il mondo dell’arte non è immune agli sconvolgimenti causati dall’intelligenza artificiale: il suo impatto e la sua presenza crescente, nelle dinamiche di vendita come in quelle creative, sono sotto gli occhi di tutti gli addetti ai lavori, dai più scettici ai più entusiasti. Questo volume offre una panoramica sulle possibili applicazioni dell’IA nell’ambito di pratiche comuni del mercato dell’arte – come l’autenticazione, l’attribuzione e la valutazione delle opere – per le quali funge da assistente in grado di potenziare le abilità umane. Oltre a favorire trasparenza e obiettività in un mondo notoriamente opaco e poco regolamentato, le tecnologie emergenti si rivelano strumenti preziosi nelle mani di galleristi, curatori, artisti che vogliono promuovere i loro lavori attraverso emozionanti esperienze immersive. L’ascesa dell’arte prodotta con l’IA e la comparsa di una nuova categoria di collezionisti interessati ai mercati online e agli NFT sono alcuni dei temi di grande attualità trattati dall’autrice, che non trascura, infine, le implicazioni etiche e le sfide legislative poste dall’intelligenza artificiale in merito ai diritti degli artisti. Attraverso le testimonianze di professionisti del settore attenti a queste trasformazioni epocali, Jo Lawson-Tancred ci invita a riflettere su un presente – e su un futuro – in continua evoluzione, in cui l’interazione tra arte e tecnologia non solo è inevitabile, ma forse perfino auspicabile.
Artista fallito. Sviste e interviste per la stessa rivista 1986-2012
Francesco Bonami
Libro
editore: Politi Seganfreddo Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 130
Scritti
Alberto Giacometti
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2025
pagine: 368
"Pur proseguendo senza tregua nella sua fatica di Sisifo in quell'atelier miserabile che era la tana da cui nemmeno il successo materiale progressivamente sopravvenuto mai lo allontanò, Alberto Giacometti non era comunque un taciturno. Non lo sentii forse dire una volta – con quell'humour ambiguo che gli era caratteristico e cui corrispondeva il suo sorriso di dolce cannibale – che gli sarebbe stato indifferente essere ridotto allo stato di uomo-tronco senza braccia né gambe purché lo si posasse sul caminetto dall'alto del quale avrebbe potuto continuare a discutere con gli amici nella stanza in cui si sarebbero trovati riuniti? Conversatore impenitente come altri sono ferventi giocatori di carte o di scacchi, Alberto Giacometti non era meno portato al soliloquio come testimoniano, redatte in quella lingua francese che ben più dell'italiano dialettale del suo cantone originario dei Grigioni va considerata la matrice del suo pensiero di uomo maturo, le note sparse in numerosi taccuini in cui le si trova gettate come per caso, senza che nulla possa far pensare a un diario che l'interessato avrebbe ritenuto utile tenere. La mente costantemente desta e la mano sempre attiva, Alberto Giacometti non smetteva mai di coprire di scarabocchi le cose più diverse che si trovavano alla sua portata: tovaglie di carta di ristoranti senza pretese, margini di libri della «Série noire», fino ai muri decrepiti del suo atelier. Come se avesse voluto vivificar tutto con il suo segno e non soltanto produrre per l'altrui sguardo atemporale immagini a tre o a sole due dimensioni. Oggi appollaiato su un alto caminetto nella nera stanza della morte, Alberto Giacometti senza testa né corpo tiene, attraverso i testi e le conversazioni qui raccolti, un discorso che non smette d'essere un fuoco tambureggiante." (dalla presentazione di Michel Leiris). Presentazione di Jacques Dupin.
Tre saggi sullo stile. Il barocco, il cinema e la Rolls-Royce
Erwin Panofsky
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2025
pagine: 176
“I saggi qui raccolti riguardano lo stile, la sua natura e la sua collocazione geografica e storica. Erwin Panofsky intende descrivere – e lo fa in modo lapidario e con un notevole humour – quei caratteri, in qualche modo endemici, presenti nelle opere che rientrano nell’ambito di un periodo (il barocco), di una tecnica (il cinema) e di una determinata entità nazionale (l’Inghilterra), e valutarne il significato in un più ampio quadro di riferimento concettuale. Lo stile ha inevitabilmente per Panofsky un ruolo espressivo, e costantemente lo riferisce al soggetto dell’opera d’arte, sia che tratti, ad esempio, della nuova concezione delle scene di martirio nel barocco, delle possibilità narrative del cartone animato o degli «angelici» intrecci dei ritratti degli evangelisti in un codice miniato irlandese. Si può dunque dire che l’interesse primario di Panofsky consista nell’illustrare come lo stile o le forme espressive diano significato al soggetto; in tal modo egli mette in relazione l’opera d’arte con l’intera gamma dei fattori extra-stilistici che ne condizionano la creazione.” (dallo scritto di Irving Lavin)
Lavoro come un giardiniere e altri scritti
Joan Miró
Libro: Libro in brossura
editore: Abscondita
anno edizione: 2025
pagine: 160
Dell’irripetibile e composito universo artistico di Miró (1893-1983), la testimonianza scritta è una straordinaria via di accesso. Miró conosceva e amava la letteratura (spesso illustrò opere di amici scrittori o testi a lui cari) e sapeva esprimere nei suoi scritti l’essenza segreta del suo caleidoscopico mondo. Gli scritti qui raccolti – in particolare la straordinaria memoria autobiografica Lavoro come un giardiniere – sono uno strumento insostituibile per conoscere l’opera e la vita di uno dei più noti artisti del Novecento, che ancora affascina con le sue opere giocose, funambolesche, lontane da ogni schema, così libere e selvagge, ma anche così profondamente vicine ai drammatici eventi (soprattutto la guerra civile che insanguinò la sua patria, la Spagna, e il successivo conflitto mondiale) di cui fu partecipe testimone.

