Diari e lettere
Vivere è superare se stessi. Lettere a Jean-Louis Barrault 1935-1945
Antonin Artaud
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2011
pagine: 122
Benché quasi irrilevanti da un punto di vista numerico, le lettere di Antonin Artaud a Jean-Louis Barrault consentono di ripercorrere in modo esemplare alcune tappe fondamentali della complessa vicenda umana e culturale di uno dei più grandi e atipici artisti della nostra epoca. Grazie anche a una esauriente e documentatissima biografia, questo libro ci consente di seguire Artaud nell'avventura teatrale parigina, quindi nel suo viaggio iniziatico in Messico, poi in Irlanda e infine nell'ultimo viaggio all'interno di quell'istituzione cui la Società fa ricorso ogniqualvolta sia messa di fronte a un autentico irriducibile.
Caro Sam... Lettere di un nonno al nipotino su gioie, sconfitte e doni della vita
Daniel Gottlieb
Libro
editore: Excelsior 1881
anno edizione: 2010
pagine: 182
Gli insegnamenti di un nonno sull'amore, sulle sconfitte e sui doni della vita. Daniel Gottlieb, psicologo, terapista della famiglia e noto giornalista, venticinque anni fa, a seguito di un terribile incidente d'auto, rimane paralizzato dal petto in giù. Nel 2000 nasce il suo nipotino Sam, al quale a soli pochi mesi di vita viene diagnosticata una grave forma di autismo, la sindrome pervasiva dello sviluppo. Gottlieb ha scritto queste lettere nella speranza che Sam possa un giorno essere in grado di leggerle e, leggendolo, conoscere suo nonno.
Infinitamente prezioso
Kiki de Montparnasse
Libro: Libro in brossura
editore: Excelsior 1881
anno edizione: 2010
pagine: 212
Galileo. La scrittura dell'esperienza. Studi sulle lettere
Erminia Ardissino
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2010
pagine: 236
Briefe Bewegen die Welt
Hellmuth Karasek
Libro: Libro rilegato
editore: TeNeues
anno edizione: 2010
pagine: 159
I borborigmi di un'anima. Carteggio Manganelli-Anceschi
Giorgio Manganelli
Libro
editore: Aragno
anno edizione: 2010
Un altro Manganelli inaspettato. Dopo il Manganelli intimo, dolcissimo, disperato e disperante delle lettere familiari, ecco il Manganelli amico affettuosissimo, a volte goliardico, ma sempre onesto e sincero, proprio lui che aveva fatto della menzogna il cardine della sua vita. Nelle lettere all'amico carissimo e mentore, Luciano Anceschi, Manganelli si presenta con i suoi marasmi, le sue angosce, ma anche con la sua capacità dissacratoria che tutti ben conosciamo, al punto di riuscire a dissacrare se stesso. Non teme il giudizio del "Magister", ma anzi forse lo ricerca, forse solo sotto la sua ala protettiva Manganelli riesce a trovare, a volte, un minimo di pace.

