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Poesia e studi letterari

La passerella del Galileo. Canti del cielo del mare della terra

Vittorio Nazzareno

Libro: Libro in brossura

editore: Di Nicolò Edizioni

anno edizione: 2023

pagine: 32

10,00

10,00

Rilucenze

Mariangela Ruggiu

Libro

editore: Terra d'Ulivi

anno edizione: 2023

pagine: 78

11,50

L'immagine costretta

Alba Beccaria

Libro

editore: Serel International

anno edizione: 2023

pagine: 96

13,00

Commedia teatrale. Pasqualino balbuziente e i suoi amici

Genny Sorre

Libro: Libro in brossura

editore: Youcanprint

anno edizione: 2023

pagine: 44

9,00

Pensieri

Libro: Libro rilegato

editore: Corponove

anno edizione: 2023

pagine: 96

Lo psicologo Mario Ravasio, nella sua presentazione, definisce Stefano "uno scrittore postumo". «Non ho conosciuto Stefano personalmente, ma solo attraverso l'incontro con il dolore lacerante dei genitori per la perdita del giovane figlio suicida. Un dolore che improvvisamente ferma il tempo, toglie senso al futuro, infrange certezze e progetti, obbliga ad una ridefinizione radicale del rapporto con sé e con la vita, oltre che con il (ricordo del) figlio. Stefano avrebbe voluto fare lo scrittore. Amava dare forma a ciò che la sua profonda sensibilità gli permetteva di cogliere della vita, scrivendo brevi frasi o pagine articolate, che postava su moderni social o fissava su tradizionali fogli di carta. I genitori, in particolare la mamma, hanno voluto coronare il sogno di Stefano, facendo di lui uno "scrittore postumo". Hanno quindi raccolto alcuni scritti che il figlio ha lasciato, non a caso, nella sua camera. La loro lettura […] pone in contatto con aspetti intimi e profondi di Stefano, con quella ricchezza interiore che, immagino, molti intuivano incontrandolo, ma che in parte rimaneva nascosta e segreta, per quel pudore che protegge le emozioni più intime. Una lettura, quindi, che permette di approfondire la conoscenza di Stefano […] e può rappresentare il filo conduttore che aiuta a definire una nuova relazione con lui, ora che, per chi lo ha amato, si rende necessario da un lato "lasciarlo andare" (prendendo atto della sua assenza), dall'altro conservare e preservare dentro di sé qualcosa di lui, attraverso una nuova modalità di relazione, da scoprire e definire con fatica. Questi scritti possono rappresentare un aiuto anche per chi non ha conosciuto Stefano, un aiuto a penetrare il profondo spessore della vita, lasciandosi guidare dallo sguardo di Stefano, uno sguardo sincero e diretto, senza filtri e mediazioni. Il libro è la testimonianza di una esistenza ricca e profonda, benché (o proprio perché) breve e attraversata dalla sofferenza della depressione (ma forse, proprio per questo, dal desiderio di vita)». Il giornalista Andrea Valesini scrive che Stefano ha lasciato un "Testamento di Pensieri". «Ho conosciuto i genitori di Stefano prima, attraverso uno scambio di messaggi. Mi colpì la gentilezza delle loro parole, la preoccupazione di non disturbare, un garbo ormai raro. Poi li incontrai di persona in occasione di un convegno: ne ricavai l'impressione di una mamma e di un papà segnati da un profondo dolore, portato con grande dignità e con una mitezza caratteriale. Impossibile non voler loro bene. Per la sofferenza che vivono, ma ancora di più per le persone che sono. Secondo il ciclo della vita, non è naturale che i genitori sopravvivano ai figli. Quando accade, si genera una ferita irreparabile in chi li ha generati. Posso solo immaginare le domande che l'atto tragico di Stefano ha aperto in chi gli è stato più vicino. Ma il suicidio è l'atto più drammatico e il più intimo che una persona possa compiere. Un grande mistero. Non può giustificare sensi di colpa in chi ha amato la sua giovinezza. Stefano, anche a chi non lo ha conosciuto, lascia i testi raccolti in questo libro, testimonianza di una personalità acuta, umanissima e profonda. Di una sensibilità che espone alla sofferenza, più di altri, ma anche alla capacità di andare al fondo delle domande cruciali dell'esistenza. "L'uomo ottuso non dubita mai di se stesso". "L'amore è guardare non con gli occhi, ma con il cuore". sono solo due delle perle che Stefano ci lascia nel suo testamento di pensieri, utili per districarsi nella nostra vita. Infine un mea culpa. Le cronache hanno bandito la fragilità umana, indicando modelli vincenti. Ma la fragilità è un limite connaturato in ognuno di noi... una barriera contro i deliri di onnipotenza oggi in voga... Stefano ci ricorda che "la società moderna teme il dolore, il fallimento". Teme una parte della verità di se stessi e così si consegna alla menzogna.
15,00

Essa. Ritratti femminili del teatro di De Filippo

Antonio Sapio

Libro: Libro in brossura

editore: Basilisco

anno edizione: 2023

pagine: 124

Protagonista essenziale del teatro di Eduardo è Napoli. E Napoli è femmina, diventando ogni volta quella Filumena, o Amalia o Cuncetta che si stagliano su un ambiente non più circoscritto, incarnando i bisogni di una ritrovata, seppur ancora dolente, esistenza sempre mortificata. Questo teatro, ormai lontano dal varietà e dal macchiettismo si occupa con crescente tensione proprio della disgregazione dell’istituto familiare, accelerata, dopo il ventennio, dai disastri bellici e dal consumismo cinico della ricostruzione: consente di indicare, nei suoi personaggi femminili, quel ruolo e quel sentimento pedagogico, a volte non semplice, cioè non palese e immediato, che vanno ricercati per giustificare, anche in quest’ottica, l’impegno civile e morale del Nostro. Le figure femminili delle commedie analizzate non rappresentano, semplicemente, le antagoniste naturali dei personaggi-chiave del sistema narrativo. I personaggi muliebri hanno dimostrato la vis drammatica necessaria per opporsi dialogicamente e ideologicamente al protagonista maschile.
11,00

15,00

20,00

Inportuna. Studi di filologia tardolatina e medioevale

Paola Paolucci

Libro: Libro in brossura

editore: Morlacchi

anno edizione: 2023

pagine: 208

Il volume raccoglie studi filologici miscellanei sulla poesia tardolatina (in particolare sull’Orestis tragoedia di Draconzio e sui centoni virgiliani); sulla letteratura medica in lingua latina, a partire dalla fitoterapia di Gargilio Marziale, posta a confronto con il poemetto Hortulus di Valafrido Strabone, per giungere al parere sulla peste del 1348 di Gentile da Foligno e ad altri consilia medica; nonché sulla produzione, di matrice giuridica e cancelleresca, costituita dalla raccolta nota come Collectio Avellana e dalla cosiddetta Pragmatica sanctio pro petitione Vigilii. I vari argomenti sono accomunati dall’appartenenza ai tre campi d’indagine della poesia, della medicina e della giurisprudenza fra l’età tardoantica e il Medioevo latino.
16,00

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