Poesia e studi letterari
Ritratti di memoria
Laura Marcucci
Libro
editore: Kubera Edizioni
anno edizione: 2023
pagine: 98
"La memoria è una galleria d'arte, allestita con estrema cura dai dipinti che sono stata in grado di carpire al tempo. Quando decido di condividere le bellezze di tali opere, si apre la soglia dell'universo interiore, del quale sono depositaria. Le mie poesie, come i quadri affissi alle pareti di una immaginaria collezione, raffigurano, fra chiaro-oscuri e acquerelli, i sentieri della vita che ho percorso. Le persone che ho conosciuto lungo il viaggio, mi hanno donato l'ispirazione, guidando la mano inesperta sulla grezza tela." (Laura Marcucci). La silloge "Ritratti di memoria" contiene le poesie con le quali Laura Marcucci è arrivata Prima al Concorso Letterario Scrivendo Natale 2021.
Nostalgia d'un'estate
Bucos Oana Cristina
Libro: Libro in brossura
editore: Atile
anno edizione: 2023
«Le mie poesie nascono insieme alla fotografia che mi dà quell' inizio dello sfogo emotivo, viaggio nel cuore e pensiero, al di là dell'infinito, chiudersi in una poesia. Porto con me sempre, una frase di papà: "La materia di cui siamo fatti è talmente potente e carica di capacità creativa, che siamo in grado di dare vita ad ogni cosa che tocchiamo, ai sogni, desideri, solo se lo vogliamo, ad ogni pensiero, immagine, all’ impossibile che è relativo, perché sconosciuto." Cerco di dare vita alla poesia tramite la fotografia, un giorno spero con la pittura, sogni nel cassetto ancora ne ho! Voglio trasmettere quanto sia importante la parola per il cuore, per la nostra anima. Le parole sono importanti, possono uccidere il cuore, l'anima, cambiare orizzonti. Usiamole bene, perché scrivere, qualsiasi frase che ci viene, prima per noi, un giorno si trasformerà nella poesia della nostra vita.» (l'autrice)
L'aquila e la farfalla
Andrea Cantù
Libro: Libro rilegato
editore: Corponove
anno edizione: 2023
pagine: 72
Come ben scrive Monsignor Daniele Rota, in prefazione di "L'aquila e la farfalla", il libro raccoglie cinquanta preziose poesie di Andrea Cantù, giovane che abbina fra le diverse sue passioni la scienza, la poesia e il pianoforte, tenendo concerti in tutta Europa. Monsignor Rota esordisce, chiedendosi: «Cos'è poesia?» e Poi cita Omero, Virgilio e Leopardi come «esemplificazioni che hanno il pregio e il compito di scandire la storia dell'umanità. Perché i poeti sono i veri interpreti e i precursori dell'universale divenire. Per conoscere le grandezze di Roma e la sua storia è assai più importante l'Eneide che il De bello Gallico. Con i piedi nel passato e la mente nel futuro, come su astri luminosi sui quali circumnavigare le immensità astrali. "Quasi cursores lampadas tradunt" (Orazio, lib.II): come gli atleti olimpionici che trasmettono nei secoli la fiaccola della vitalità, di generazione in generazione. Una formula aurea anche in letteratura che arriva, attraverso Dante e Petrarca, fino ai giorni nostri e appartiene ormai all'inconscio linguistico degli Italiani. Gli antichi assegnarono a Calliope la sovranità dell'arte compositiva, la musa dalla bella voce come il suo nome filologicamente significa e il Foscolo la esaltò con versi mirabili: "... e tu i cari parenti e l'idioma / désti a quel dolce di Calliope labbro / che amore in Grecia nudo e nudo in Roma / d'un velo candidissimo adornando / rendea nel grembo a Venere Celeste" (I Sepolcri, vv.175-180). Figlia del sommo Zeus che l'ebbe particolarmente cara, esaltandone universalmente il teandrico fascino. Anche qui in questa cinquantina di componimenti giovanili, l'eco di mondi ideali e di giorni senza tempo dei quali la memoria fissa l'incanto: se ne sente il fluire perenne, talvolta dirompente, sempre armonioso. Tutti abbiamo avuto venti contrari e aria fredda al mattino che tagliava la pelle dal viso. Tutti siamo caduti in salita e non è vero che non fa male perché vai più piano. Tutti abbiamo cercato senza trovare perché non sapevamo né cosa, né come. Tutti siamo partiti per non rimanere e siamo rimasti per non andarcene. Tutti noi abbiamo ricominciato non una volta sola e ogni volta era tutto daccapo. Tutti abbiamo camminato nel vuoto e abbiamo avuto paura di lasciarci andare. Tutti siamo cambiati senza volerlo e abbiamo voluto cambiare senza riuscirci. Tutti abbiamo pensato che non c'era più nulla da fare e non era vero... Anche il trentenne autore di questi componimenti, cultore sensibile di nobili arti, dalla musica alla medicina, esponente affermato di una nuova progenie artistica, in forte lievitazione, egli, ad ogni voltar di pagina, ti viene incontro, ti tiene per mano, giorno dopo giorno, lungo i sentieri mai banali della quotidianità, con l'intento neanche troppo criptato, di farti volare alto e sognare cose grandi: le sue».
I poeti di Via Margutta. Collana poetica. Volume Vol. 119
Libro
editore: Dantebus
anno edizione: 2023
pagine: 124
Metaphorica. Semestrale di poesia. Volume Vol. 2
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Efesto
anno edizione: 2023
pagine: 250
«Metaphorica» N. 2 sviluppa, negli Inediti poetici selezionati, il tema del “tempo”. Nelle Traduzioni leggerete Yannis Ifandìs e Frank O’ Hara. Nella sezione La poesia si racconta Laura Liberale e Mario Santagostini svelano alcuni retroscena del proprio creare poetico. In Interventi si ricordano recentissime perdite come Patrizia Cavalli, Biancamaria Frabotta e Ivano Ferrari. Tra i Saggi troverete una riflessione su Vicente Huidobro e il suo “creazionismo poetico”. Nella sezione Riedizioni leggerete i saggi di Saverio Bafaro Arthur Rimbaud e la poetica della sparizione e di Roberto Deidier Costruire per simmetrie. 100 anni di Pier Paolo è, invece, un omaggio all’eredità di Pasolini nella storia delle idee. In Intersezioni si fa incontrare la poesia con il jazz e la pittura. In Profili della Memoria vengono innalzate, nel dibattito critico, le figure di Margherita Guidacci e Franco Costabile. La sezione Rhetorĭca analizza, questa volta, la metonimia e la convergenza tra tecnica ed etica nel fare poesia. Chiudono le Recensioni di sillogi poetiche o di saggi sulla poesia. In copertina e all’interno una antologia di opere di Piero Crida.
Frammenti di storie minime. Enrico Deaglio tra giallo politico e non fiction
Claudio Milanesi
Libro: Libro in brossura
editore: Carabba
anno edizione: 2023
pagine: 108
Giornalista di straordinaria esperienza – dal talk show televisivo Milano, Italia alla direzione del settimanale «Diario» – Enrico Deaglio ha interpretato nel modo più personale la non fiction italiana. I saggi raccolti in questo volume costituiscono quattro puntuali case studies su alcune delle opere che ne hanno segnato il percorso: Besame mucho (1995), Bella ciao (1996), i tre volumi di Patria (2017-2020) e le due storie italo-americane, Storia vera e terribile fra Italia e America (2015) e La zia Irene e l’anarchico Tresca (2018). Interrogando analiticamente la tecniche della scrittura, sono evidenziate due linee lungo le quali si sviluppa la produzione di Deaglio: da un lato la controstoria, la memoria, l’inchiesta, dall’altro la narrazione d’invenzione, che si avvale della forma romanzo per raccontare storie vere e rivelarne la trama nascosta, perché, come spiega ironicamente uno dei personaggi, la libertà è quando «possiamo scegliere quale verità ci piace di più».
Italiani. Da Dante a Vittorini
Sebastiano Aglianò
Libro: Libro in brossura
editore: Succedeoggi Libri
anno edizione: 2023
pagine: 144
Primo cronista antropologico dell’Isola, Sebastiano Aglianò è uno studioso da recuperare per il complesso della sua attività. Anche per evitare che sia ricordato come l’autore di un unico libro, per via dell’originalità del suo saggio d’esordio, Questa Sicilia (1945) e, soprattutto, in forza dell’accoglienza dirompente che quello studio ebbe all’epoca (Eugenio Montale, per esempio; mentre Sciascia lo ripubblicò più avanti). In realtà lo sguardo di Aglianò si allarga preso dalla Sicilia all’Italia, in cerca di un’identità condivisa che egli rintraccerà proprio nella continuità letteraria, da Nord a Sud. Questa lunga indagine si sviluppò in una serie di saggi e interventi dispersi (alcuni dei quali qui per la prima volta allineati insieme), usciti tra gli anni Quaranta e Sessanta e dedicati soprattutto alla Divina Commedia, a Ugo Foscolo, Giuseppe Giusti, Elio Vittorini. Lo stile è delicato ed elegante, lo sguardo sempre acuto, capace di cogliere anche le minime increspature della pagina senza mai perdere di vista le questioni principali legate alla poetica e all’ideologia degli autori di volta in volta esaminati. Come annota nell’introduzione il curatore Alessandro Cutrona.
José Juan Tablada. Visionario y apóstol de la novedad
Ricardo de la Fuente Ballesteros, Juan Pascual Gay
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne (Genzano di Roma)
anno edizione: 2023
pagine: 956
Este libro es no sólo una monografía sobre este escritor fundamental para la historia literaria de México, sino también una obra que da cuenta de casi 50 años de esa historia. La contextualización del autor dentro de las revistas de la época y los múltiples puntos de vista que se recogen en el libro hacen del mismo una aportación novedosa a la bibliografía sobre Tablada.
Il canto della vita
Eleonora Benedetti
Libro: Libro in brossura
editore: Aletti editore
anno edizione: 2023
pagine: 76
“Il canto della vita di Eleonora Benedetti si connota, fin dai primi versi che introducono questa silloge, come una manifestazione diretta delle emozioni, dall'impulso alla pagina, senza infingimenti letterari o sovrastrutture cognitive; l'urgenza comunicativa è solo quella di distendere sulla pagina le policrome spinte passionali che l'autrice incrocia nel suo cammino. È l'amore il sentimento permeante la raccolta, la Benedetti prima lo dichiara manifestamente e poi lo puntella di componimento in componimento.” Dalla prefazione di Giuseppe Aletti.
Vuoto a rendere
Rosarita Berardi
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2023
pagine: 80
"Il modo migliore per non temere il vuoto non è riempirlo (non sarebbe più tale, altrimenti) ma tuffarcisi a corpo morto e scoprire quante e quali meraviglie lo ricolmino Ecco, leggere le pagine di questa raccolta significa accettare d'incamminarsi per uno qualunque dei mille e più sentieri che vi sono in un vuoto, con la certezza che - ovunque quello conduca - avendo fatto pace con ciascuna delle nostre anime, non solo non abbiamo nulla da temere, ma - anzi - (da blatte quali siamo) possiamo pure decidere di tramutarci in opossum solo perché ci piace il nome. Già, il vuoto che Rosarita Berardi ci vuole rendere, in realtà, è una galleria di momenti, emozioni e consapevolezze, un puzzle dalle tessere mutevoli nel quale, ad esempio, il ricordo dell'ultimo "Sbam" di una porta, per quanto i conti non tornino e il tempo sfugga dalle mani, non serve solo a scatenare le rapide beffarde della nostalgia, ma può diventare "l'incipit" - per così dire - di un "Basta!" sacrosanto e liberatorio." (dalla prefazione di Matteo Sabbatani).
Il mondo mi dice parole
Alessandra Procucci
Libro: Libro rilegato
editore: Il Ponte Vecchio
anno edizione: 2023
pagine: 72
«Fin dall'incipit della sua raccolta poetica, l'autrice ci regala assaggi preziosi di una filosofia dell'esistenza (Dove?), con i suoi entusiasmi acclarati e la compresenza di dubbi, che turbano le ore di semplice felicità. Il tema del tempo, che trascorre inesorabile, e che da sempre affascina l'uomo pensoso, le fa apparire la vita come un "malinconico passaggio", dovuto alla piena consapevolezza della fragilità umana. Di fronte a questa evidenza viene spontaneo, per ognuno di noi, cercare delle strategie per consolarsi, da questo doloroso incedere dei giorni. Il richiamo spontaneo che ci viene alla mente è a Leopardi, alla sua eloquente distinzione tra "vita" ed "esistenza". Anche per l'autrice di questa silloge poetica, l'uomo è condannato all'esistenza; e i rari momenti di vita autentica sono troppo inconsistenti, per costruire la felicità piena a cui l'uomo continua ad aspirare. La condizione a cui l'uomo è destinato è dunque quella di vivere "fra tentativi lenti/di stanchi giorni" (Fuori tempo). In ogni lirica si avverte il dialogo dell'anima coll'intimo significato del vivere, anche quando un velo di mestizia sembra frenare l'entusiasmo della ricerca. Tutto sommato quella di Alessandra è una lirica che potrebbe essere accostata al doloroso amore di una "poesia onesta" come quella di Umberto Saba (dalla introduzione di Giorgio Biondi).

