Società, scienze sociali e politica
Storia della pubblicità
Roberto Bernocchi
Libro: Libro in brossura
editore: UTET Università
anno edizione: 2022
pagine: 704
Quando la Coca Cola era un medicinale e la mela solo un frutto. Quando la pubblicità prometteva miracoli e i medici consigliavano sigarette. Quando le donne erano gli angeli del focolare e gli afroamericani trattati vergognosamente come schiavi. Quando la radio e la tv la facevano le marche di sapone e quando nacque il modo più romantico per dire «ti amo». Quando il Maggiolino sbarcò in America e i jeans in tutto il mondo. Quando una giovane ragazza disegnò lo swoosh e un ingegnere il primo computer. Quando la pubblicità nacque e quando cambiò per sempre. Un viaggio nella storia della pubblicità, dalla sua nascita fino ai nostri giorni, vista attraverso le vite dei pubblicitari, le più grandi campagne di sempre, le marche, gli slogan, i prodotti e la società che le ha dato vita. Prefazione Bruno Bertelli e Till Neuburg.
La sfilata di moda come opera d'arte
Claudio Calò
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 232
«La sfilata di per sé è molte cose assieme, e nessuna in particolare: un video musicale, un teatrino di carta, un documentario, una piccola esibizione effimera per pochi spettatori, una costosa seduta psicoanalitica di gruppo, un gesto politico». Guardare, guardarsi, essere guardati... Che cos'è davvero una sfilata di moda? Aggancia, su un suo palcoscenico "unico", l'arte, il cinema, il teatro, la danza, la fotografia, il simbolo e il racconto, la politica persino e l'informazione. E legge ininterrottamente il mutare della contemporaneità, ovvero non finisce mai di rispondere alla domanda di tutti e di ognuno: «Chi davvero siamo diventati, ora?» Moda e sfilata di moda («È un po' come se la sfilata – Miuccia Prada ne conviene – fosse la mostra per il mondo dell'arte») sono riti sociali esclusivi, certo, ma le risposte che tentano ci riguardano tutti, in modo emotivo, spettacolare, leggero, splendidamente inutile. «Una sfilata di moda è uno spettacolo, è intimità, è intensità. Ed è completamente senza significato: perciò ha tanto successo», dice René Célestin, fondatore di una delle maggiori case di produzione di sfilate. Ma in ballo c'è sempre il significato della modernità, ed è per questo che, da Baudelaire in poi, se ne occupano fra gli altri anche Walter Benjamin, Roland Barthes, Jean Baudrillard… Claudio Calò ne ha uno sguardo dall'interno, che è ad un tempo in presa diretta e critico. Ci racconta di Giorgio Armani, di John Galliano, di Ralph Lauren, di Karl Lagerfeld, di Gianni Versace, di Alexander McQueen o di Antonio Marras come delle supermodel degli anni '90, e ci conduce per mano dalle vere e proprie bambole che venivano usate nel Settecento in Francia per far conoscere la moda di corte in provincia, fino agli spettacoli planetari e virtuali – avatar al posto di modelle al posto di bambole... – attraverso cui la moda ha dovuto evolversi, spinta fra l'altro dalla pandemia a trovare un nuovo equilibrio e forse una nuova forma. Calò la chiama 'transmoda': una moda «orizzontale e decentralizzata, veloce e atomizzata, ironizzante e collaborativa». Attraverso scenari planetari e racconti di singoli eventi o incidenti raccolti spesso dalla viva voce dei protagonisti – come la storia del termine 'mannequin' o il segreto della camminata di Naomi Campbell – Calò disegna l'affresco di quel mondo sconosciuto che è sotto gli occhi di tutti.
Storia degli italiani e del covid 19 nel 2020
Mario Marzano
Libro: Copertina morbida
editore: Passione Scrittore selfpublishing
anno edizione: 2022
pagine: 186
Il saggio è stato scritto per dimostrare che, quasi tutto ciò che è stato fatto in Italia durante il periodo pandemico pre vaccinale, è stato sbagliato, e che con ogni probabilità ha provocato molti decessi in più, in particolare nella popolazione più anziana e fragile. Infine, per chiedere un'indagine internazionale su cosa è accaduto in Italia, in particolare nel 2020 e nei primi mesi del 2021.
Le vere origini della massoneria
Leopoldo Sentinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Yume
anno edizione: 2022
pagine: 144
Un nuovo testo approfondito sulla massoneria per aiutare il lettore a trovare e capire i profondi collegamenti, i contatti molteplici tra le religioni e le filosofie passate e presenti con la massoneria di oggi: da Mosè a Maometto, da Gesù a Archimede... Perché, sebbene “Le massonerie da un lato non siano ‘religioni’, in nessun senso del termine, dall’altra abbiamo una storia che continuamente si intreccia, si incontra, si scontra con quella delle religioni”.
East and West. Volume Vol. 2/2
Libro: Libro in brossura
editore: Scienze e Lettere
anno edizione: 2022
Storia della criminologia e dei metodi investigativi. Dall'impronta digitale alle moderne analisi genetiche
Massimo Centini
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2022
pagine: 331
Di fronte a un delitto o fatto criminoso compiuto in società l’uomo è spinto alla ricerca di indizi, tracce e prove per risalire a un colpevole certo. La questione è ben più complessa di come sembra apparire, anche se la dinamica, nella storia, è sempre rimasta quella di rispondere, al di là di ogni ragionevole dubbio, a delle semplici domande: chi? Come? Perché? Da queste stesse domande inizia l’itinerario conoscitivo proposto nelle pagine di questo libro, al fine di rendere conto delle fasi che hanno caratterizzato l’evoluzione della moderna criminologia, la cui missione non è quella di scoprire il colpevole, come spesso accade nei romanzi e al cinema, ma di risalire alle cause che sono alla base del comportamento criminale. Lo sviluppo della criminologia poggia su una mole di studi, tesi e applicazioni molto elaborata, che in questo saggio si è cercato di proporre unendo la ricerca della conoscenza all’imprescindibile piacere della lettura.
The «Black Dahlia». L'omicidio del licantropo
Isabel Martina, Giulia Manco
Libro: Copertina morbida
editore: Universitalia
anno edizione: 2022
pagine: 66
Questo libro nasce da un lavoro di tesi di Giulia Manco, alunna del corso di Alta formazione in criminologia e analisi della scena del crimine, organizzato dall'Accademia c _crIMe, accademia di criminologia e criminalistica fondata nel 2019 da Isabel Martina e che vanta già 500 studenti tra i più preparati e performanti d'Italia. Il caso di Black Dahlia è uno degli omicidi più controversi d'America e che nel linguaggio tecnico viene definito cold case.
Generare valore con la Gestalt. Il ciclo di contatto della prosperità
Gabriele Baroni
Libro: Copertina morbida
editore: StreetLib
anno edizione: 2022
La ricchezza per la Gestalt non è un pensiero, non è uno sforzo: è un cambio di prospettiva. Nella Gestalt tutto inizia da un nuovo sguardo: un cambio di prospettiva tra figura, ciò che vedi perché messo in primo piano, e sfondo, il potenziale inespresso, lo spettro delle possibilità. Il famoso "Pensa e arricchisci te stesso" di Napoleon Hill in chiave gestaltica potrebbe essere riformulato in "cambia occhiali" e arricchisci te stesso.
Per una scuola orizzontale. Sfide e scenari per l'innovazione nell'insegnamento
Fabio Caon, Annalisa Brichese
Libro: Libro in brossura
editore: Sanoma
anno edizione: 2022
pagine: 192
L'insegnamento scolastico dell'Educazione civica rappresenta un'occasione per rilanciare una responsabilità educativa della scuola e per orientarla in una direzione che vogliamo definire "orizzontale", seguendo il pensiero di Gherardo Colombo. La scuola orizzontale è fondata sul riconoscimento della "dignità della persona", in cui l'inclusione e l'esercizio consapevole dei diritti e dei doveri da parte di tutti gli attori – dirigenti, docenti, studenti, personale ATA e genitori – diventino una pratica quotidiana attraverso scelte organizzative e metodologico-didattiche. Completano la proposta alcune schede didattiche per la scuola orizzontale. Prefazione di Gherardo Colombo.
Il diritto di essere contro. Dissenso e resistenza nella società del controllo
Ugo Mattei
Libro: Libro rilegato
editore: Piemme
anno edizione: 2022
pagine: 239
Il dibattito pubblico in tempi di emergenza tende spesso a denigrare ogni minoranza critica come irrazionale, stupida e sleale: un meccanismo che nel giro di pochi giorni si è spostato dal green pass alla crisi in Ucraina. Ugo Mattei, in questi lunghi mesi della pandemia, è stato, insieme ad alcuni intellettuali, movimenti e cittadini comuni, nelle piazze italiane per esprimere il suo dissenso contro il green pass e l'obbligo vaccinale. In questa lunga riflessione ripercorre le tappe fondamentali di una "frattura" e di uno "scontro" e con uno stile chiaro, erudito e polemico denuncia le derive autoritarie della nostra democrazia, dei nostri governi e più in generale, del capitalismo della sorveglianza e i pericoli inavvertiti dai più della dittatura della maggioranza. Dall'applicazione del green pass fino all'informazione sulla guerra in Ucraina "il diritto di essere contro", è sotto attacco. Chi dissente, oggi, inceppa l'armonico funzionamento dell'ingranaggio sociale ed è dunque equiparabile a un sabotatore contro il quale ogni repressione o rieducazione è possibile. Questo libro, secondo Mattei, è un ultimo tentativo di riaprire un dialogo con tante persone che sono state con lui per anni nei movimenti, nelle battaglie pacifiste, in quelle ambientaliste, in quelle per i beni comuni, fino al movimento No Tav. Persone che oggi rifiutano ogni dialogo, e che denigrano e bollano con epiteti infamanti, dal fascismo al No Vax, chi è contro la "società del controllo".
Anni di piombo e di tritolo. 1969-1980. Il terrorismo nero e il terrorismo rosso da piazza Fontana alla strage di Bologna
Gianni Oliva
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2022
pagine: 416
Dal 12 dicembre 1969, quando esplode la filiale della Banca Nazionale dell'Agricoltura di piazza Fontana a Milano, fino all'assassinio di Roberto Ruffilli da parte delle Brigate Rosse il 16 aprile 1988, in Italia sono state ammazzate quasi quattrocento persone, e oltre mille ferite e rese invalide. Sono gli anni di «piombo e di tritolo», la stagione degli attentati a mano armata del terrorismo «rosso» – che uccide magistrati come Emilio Alessandrini, operai come Guido Rossa, giornalisti come Carlo Casalegno e Walter Tobagi, che sequestra e condanna a morte il presidente della Dc Aldo Moro – e delle stragi «nere», con gli ordigni esplosivi di piazza della Loggia, del treno Italicus e della stazione di Bologna. Quale intreccio si stabilisce tra questi due fenomeni di segno ideologico opposto? Come si inseriscono le violenze nella storia dell'Italia sospesa tra modernizzazione e democrazia bloccata? In un racconto articolato e drammatico, Gianni Oliva ripercorre i fatti di quegli anni. E ricostruisce l'Italia dei due decenni precedenti, un paese a due velocità, stretto tra le aperture della Costituzione e le rigidità del Codice Rocco: da un lato conservatrice e retrograda (nel 1954 condanna al carcere la «Dama Bianca» di Fausto Coppi per adulterio), dall'altro Paese del miracolo economico, che si sposta con la Vespa o la Seicento, compra il frigorifero e il televisore e rimescola le sue culture con milioni di lavoratori trasferiti dal Meridione al Nord. Un convulso processo di modernizzazione che avrebbe avuto bisogno di essere governato dalla politica attraverso riforme profonde, capaci di disegnare un nuovo patto sociale. Ma è proprio ciò che in Italia non c'è stato, con il risultato di divaricazioni sempre più nette: il terremoto dei movimenti di piazza ha alimentato nella destra radicale i timori di una deriva comunista, e nella sinistra extraparlamentare l'illusione di una rivoluzione imminente. Lo Stato alla fine ha vinto la guerra, ma solo dopo aver perso (per colpa) troppe battaglie. Un libro per ricordare ciò che è stato ai tanti che l'hanno dimenticato, e farlo conoscere a quelli nati dopo e cresciuti in una scuola dove la storia antica è molto più in onore di quella contemporanea: un contributo a fare i conti con il passato, in un paese dove è troppo facile rimuovere.
Il popolo delle scimmie. Scritti sul fascismo
Antonio Gramsci
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 280
La nascita del regime vista in presa diretta, attraverso gli occhi del grande intellettuale italiano del Novecento. Perché non ci sono parole migliori di quelle di Antonio Gramsci per comprendere cosa sia veramente stato il fascismo e cosa potrebbe tornare a essere. «Finita la lettura di questi testi gramsciani, la si potrà considerare un'utile, e sofferta, "lezione di storia", focalizzata su quel tempo del ferro e del fuoco che fu la prima metà del Novecento. E tale è, senza dubbio. Tuttavia, è difficile chiudere il libro senza portarsi dietro un'"ombra": quasi il senso di una vicenda non completamente sepolta nell'involucro del suo passato, la quale finisce per lasciar filtrare, in chi la ripercorre, l'inquietante soprassalto che si prova quando s'intuisce che de te fabula narratur» (Marco Revelli). Il fascismo è il grande rimosso del nostro paese. Se ne parla sempre ma non se ne parla mai davvero. Attualizzato o sminuito, sempre e comunque in qualche modo travisato da forme di revisionismo più o meno subdole. Ma il fascismo è stato qualcosa di molto complesso e di ben più inquietante; e se aguzzassimo la vista oggi lo potremmo scovare dove meno ci si aspetterebbe di trovarlo. In queste pagine sono raccolti gli scritti più illuminanti dedicati da Antonio Gramsci all'ascesa del regime fascista. Scritti che ne rivelano i legami con le grandi trasformazioni che attraversavano le società capitalistiche, e che mettono al centro le classi sociali, i tempi della storia, le forme del comando e i processi di modernizzazione fordista. Scritti che mostrano l'evoluzione di un pensiero d'avanguardia, sempre vigile e acuto malgrado l'isolamento e le sofferenze della prigionia. Un pensiero a cui tornare ogni volta, per sorprendersi di quanto possa continuare a parlarci con la stessa attualità.

