Storia
Donne a Auschwitz
Charlotte Delbo
Libro: Copertina rigida
editore: Gaspari
anno edizione: 2014
pagine: 256
Per orizzonte le Alpi, per confine il cielo. La strada militare Crissolo. Pian del re
Giuseppe Barbero, Stefano Beccio, Danilo Danna
Libro: Copertina morbida
editore: Graph-art
anno edizione: 2014
pagine: 112
Il partigiano Gino Mazzola «Max». Controversie tra «garibaldini» e «Mauri» eliminazione di Marzola
Gianni Toscani
Libro
editore: L. Editrice
anno edizione: 2013
pagine: 114
L'esercito piemontese alla vigilia della seconda guerra per l'indipendenza dell'Italia 1849-1859. Volume 1
Andrea Melani, Enrico Ricciardi
Libro: Copertina morbida
editore: Soldiershop
anno edizione: 2012
pagine: 160
Nel periodo storico universalmente riconosciuto come "Risorgimento italiano" un ruolo di primo piano venne ricoperto dall'Armata Sarda. Risorta nel periodo della restaurazione più come strumento per continuare a salvaguardare gli interessi della dinastia Sabauda che per essere un vero esercito nazionale, come tale fu sconfitta nella sua prima grande prova bellica durante le campagne del 1848-1849 condotte contro il meglio organizzato e potente esercito austriaco. Seppe, però, con tenacia ed orgoglio rapidamente risorgere a nuova vita, grazie soprattutto ad un'importante serie di innovative riforme nate nel periodo che va dal 1849 al 1859 su iniziativa del generale Alfonso la Marmora e che traevano origine dai lungimiranti ed ambiziosi progetti politici del conte Camillo Benso di Cavour. L'armata di Goito, Custoza e Novara si era così trasformata in uno vero esercito nazionale, strumento più moderno ed efficiente al servizio di un'azione politica che aveva nella realizzazione di un grande stato italiano, degno di stare alpasso con gli altri stati europei, il suo obbiettivo principale.
Alpini nella ritirata di Russia. Ricordi di Adolfo Giaminardi
Libro
editore: L. Editrice
anno edizione: 2012
pagine: 96
Garibaldi in camicia nera. Il mito dell'eroe dei due mondi nella Repubblica di Salò 1943-1945
Elena Pala
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2012
pagine: 156
Garibaldi è forse l'unico "Padre della Patria" che in questi 150 anni è stato sempre sugli scudi della politica, adottato dalle opposte fazioni quale mito addirittura costitutivo della loro identità. La poliedricità delle sue esperienze umane e politiche è stata rimemorizzata secondo i più diversi cliché. Moderati e democratici, monarchici e repubblicani, interventisti e anti-interventisti, fascisti e antifascisti, "ragazzi di Salò" e partigiani: nessuno si è sottratto al bisogno di farne una propria icona per costruirsi un passato nobilitante. Del mito dell'Eroe dei Due Mondi esiste già una nutrita letteratura. Alla fine è rimasto in ombra il solo Garibaldi della Repubblica sociale italiana, in cui l'esule di Caprera viene elevato a modello di combattente per l'"onore della nazione": icona di una "causa giusta" per i volontari di Salò, non conta se condannata dalla storia. Manifesti, volantini, quadri, francobolli, illustrazioni di sussidiari documentano un'immagine inedita di Garibaldi, ricostruita secondo gli stilemi della propaganda fascista, che lo volle semplice contadino, umile lavoratore, generoso combattente, italiano vero.

