Storia
Voci della resistenza ebraica italiana. Mila Momigliano, Franco Momigliano, Ada Della Torre, Eugenio Gentili Tedeschi, Silvio Ortona, Annamaria Levi
Alessandra Chiappano
Libro: Libro in brossura
editore: Le Château Edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 180
Triste.storia. Episodi di resistenza partigiana. La vicenda di Olbicella e verità su Monte Manfrei
Domenico Patrone
Libro
editore: L. Editrice
anno edizione: 2010
pagine: 128
E il sangue dei vincitori. Rappresaglie e stragi nazifasciste in Italia (1943-'45)
Fulvio Sasso
Libro
editore: L. Editrice
anno edizione: 2010
pagine: 264
Duce. La propaganda murale del regime fascista. Una memoria storica del XX secolo
Giovanni Bosca
Libro
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2010
Invito a corte. Residenze sabaude
Lina Brun
Libro
editore: Lina Brun
anno edizione: 2010
pagine: 128
Il Piemonte e l'Italia sotto i Savoia. Dall'esordio all'estromissione della millenaria dinastia
Stefano Ticineto
Libro: Libro rilegato
editore: L. Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 432
Ricordi di guerra. Fronte dell'Africa settentrionale e prigionia degli inglesi 1940-'45
Pietro Zunino
Libro
editore: L. Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 80
La lettera. Vita e morte di un partigiano della Val Bormida
Fulvio Sasso
Libro: Libro in brossura
editore: L. Editrice
anno edizione: 2009
pagine: 80
Trieste ricorda. Cronistoria della città attraverso le sue targhe commemorative
Libro: Copertina morbida
editore: Luglio (Trieste)
anno edizione: 2009
pagine: 172
Poche sono le targhe "antiche", cioè poste prima del 1700. Abbiamo un piccolo numero di lapidi d'epoca romana, poi un vuoto di secoli fino ad arrivare al '600, ma anche per questo periodo le targhe si contano sulle dita di una mano. Numerose sono quelle realizzate dopo la metà dell'Ottocento, che vennero collocate per volere del nostro Comune (fortemente nazionalista) o da circoli dichiaratamente irredentistici. Molte invece vennero poste dopo il 1918 con la "Redenzione". Poi ancora una trentina d'anni di "silenzio", fino agli anni 1947-1954. Durante quest'ultimo periodo ritornano numerose le manifestazioni e la posa delle targhe perché si tratta di un'epoca tormentata (occupazione alleata) ed il destino di Trieste è un po' incerto. Questa propaganda patriottica venne svolta essenzialmente dalla Lega Nazionale che in quegli anni era molto attiva e attenta. Oggi la posa in opera di una targa ricordo è una cosa rara, poche sono le manifestazioni o gli anniversari da commemorare e poca è pure l'attenzione delle associazioni e della gente in generale. Cambiano i tempi, cambiano gli usi.
Diario della mia prigionia nel lager. Dura esperienza e fede salda di un soldato piemontese
G. Battista Turco
Libro
editore: Ass. Culturale Grifl
anno edizione: 2009
pagine: 256
Trentanove biglietti di sola andata... 13 maggio 1945. Cronaca dell'eccidio di Cadibona
Roberto Nicolick
Libro
editore: L. Editrice
anno edizione: 2008
pagine: 96
Pane nero. Donne e vita quotidiana nella seconda guerra mondiale
Miriam Mafai
Libro
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2008
pagine: 304
"Roma era felice, quel 10 giugno 1940, com'erano felici Milano, Torino, Cosenza, Bari, Palermo, Bologna, Firenze. La guerra sarebbe durata poche settimane e la vittoria era sicura. Parigi stava per cadere. Presto sarebbe caduta anche Londra. Milioni di donne preparavano la cena a milioni di uomini, mentre alle otto in punto, annunciate dall'uccellino della radio, nelle case italiane tornavano a farsi sentire le parole di Mussolini: "L'ora della decisione suprema è scoccata". Cominciò così, in una serata estiva, l'avventura di guerra dell'Italia fascista. Durò cinque anni, durante i quali centinaia di migliaia di donne combatterono la più lunga battaglia della loro vita: contro la fame, contro le bombe, contro una guerra la cui fine si allontanava di giorno in giorno, sempre di più. Con la forza evocativa di un maestro neorealista, Miriam Mafai ricostruisce la vita quotidiana di questo esercito femminile. Madri, mogli, ragazze, operaie, mondine, borghesi e principesse, ebree e gentili, fasciste e partigiane, "pescecane" e borsare nere. Ne nasce un'epopea che ha come scenario le città bombardate, le campagne percorse dalle fanterie di tutti gli eserciti, Roma, città aperta. È questa la prima storia delle donne vissute negli anni del "pane nero", anni che le videro balzare al ruolo di capofamiglia e di uniche vincitrici della guerra perduta.

