Mimesis: Filosofie
Necessità dell'estetica e potenza dell'arte
Maurizio Guerri
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 200
Volti della memoria
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 488
Sono raccolti in questo volume i risultati di una Ricerca di Ateneo dell'Università degli studi di Roma "La Sapienza" incentrata sul rapporto tra memoria e testimonianza nella riflessione filosofica e artistica. Ne emerge la connessione tra la memoria, dimensione originaria e fondante del nostro pensiero, e l'oblio, limite interno di ogni nostra rammemorazione, ma anche condizione che la rende possibile. Non solo: nella sua valenza etica ed estetica, la memoria implica quella nozione di testimonianza che definisce il tentativo - sempre coraggioso, a volte doloroso - di rammemorare l'"immemoriale", qualcosa che non può essere né totalmente ricordato né totalmente dimenticato. Nati da un lavoro seminariale che per diversi anni ha coinvolto studiosi di discipline differenti (filosofi, storici dell'arte, antropologi, archeologi e architetti), i saggi sono divisi in quattro sezioni: 1) Prospettive teorico-filosofiche: dai classici alle neuroscienze; 2) Ripensare la memoria nell'arte moderna; 3) Monumento, identità, memoria; 4) Memoria, oblio, testimonianza.
Biologicamente sociali, culturalmente individualisti
M. Grazia Turri
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 456
La via mistica. Itinerario filosofico in quindici stazioni
Tiziano Boaretti
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 318
Dare un volto al potere. Gianfranco Miglio fra scienza e politica
Davide Gianluca Bianchi
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 188
Fisica dell'anima. Estetica e antropologia in Johann Gottfried Herder
Francesco Marelli
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 170
Charis. Saggio su Jankélévitch
Enrica Lisciani Petrini
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 182
Filosofo "inimitabile", secondo le parole di Levinas, Jankélévitch si staglia sul quadrante del Novecento come un pensatore volutamente inattuale - perché diversamente orientato rispetto ai vettori caratteristici di esso. Proprio in ciò risiede la sua attualità, racchiusa nella cifra di una riflessione intensa e originale. Alla individuazione delle nascoste e non consumate potenzialità di tale riflessione è rivolto questo saggio. In un momento in cui diverse strategie teoriche paiono esaurirsi e viceversa il pensiero torna ad interrogarsi su quel flusso mobile che è la vita stessa, Jankélévitch, da sempre infaticabile esploratore dell-inquieto fascino del reale, della misteriosa "grazia" (charis) da cui prendono forma le cose - e proprio perciò attento alla responsabilità dell'agire pratico -, si rivela un interlocutore col quale oggi, forse più che mai, è importante confrontarsi.
Karl Löwith e il discorso del cristianesimo
Antonio Coratti
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 82
"Karl Löwith e il discorso del cristianesimo" è un testo che analizza le opere del filosofo tedesco individuando il filo conduttore nel problema del cristianesimo che, da scelta di campo, si rivelò spunto speculativo fondamentale per le più importanti teorie presentate in "Da Hegel a Nietzsche" e in "Significato e fine della storia". L'opera introduce, inoltre, il concetto di metodo auto-critico per cercare di definire l'approccio adottato da Löwith in tutte le sue ricerche, ponendolo in relazione con un altro grande pensatore del '900, Michel Foucault, e, in particolare, con la sua teoria del discorso.
Spazio corpo e moto nella filosofia naturale del Seicento
Gianfranco Mormino
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 205
Gli studi contenuti in questo volume hanno come oggetto la ridefinizione dei concetti fondamentali della filosofia naturale che ha luogo nei decenni centrali del '600 e che vede tra i suoi massimi protagonisti Galileo, Descartes, Huygens, Leibniz e Newton. In tale periodo si assiste al pieno dispiegamento delle conseguenze in ambito fisico dell'avvento della cosmologia copernicana, in particolare con il definitivo abbandono della nozione scolastica di movimento e l'assunzione del principio di relatività cinematica. Parallelamente a questo processo avviene una profonda modificazione nella concezione del corpo fisico; in essa gioca un ruolo decisivo la ripresa dell'antica nozione atomistica di antitypia (impenetrabilità), interpretata come differenza essenziale tra corpo e spazio. Uno dei principali obiettivi della raccolta è mostrare la centralità, in questa fase di rifondazione della meccanica, del problema dell'urto. Proprio nella corretta riformulazione huygensiana delle leggi della comunicazione del movimento si assiste al confluire delle nuove nozioni di corpo, moto e spazio, grazie alle quali il modello meccanicistico assume la sua delineazione più rigorosa. Oltre agli aspetti più specificatamente scientifici, gli studi affrontano anche le implicazioni filosofiche e teologiche del dibattito.
Filosofie della traduzione
M. Teresa Costa
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 127
Filosofie della traduzione si inserisce nell'attuale dibattito internazionale dei Translation Studies entro una prospettiva interculturale e interdisciplinare, e ripensa alcuni concetti filosofici classici come quelli di identità, soggettività e cultura, proponendo uno spostamento dello sguardo dalle categorie consolidate, tendenti a operare secondo opposizioni binarie e dicotomiche, e aprendo invece lo spazio tra i diversi concetti, trasformandoli in un campo di tensione in cui coesistano senza perdere la propria singolarità. Seguendo alcuni lemmi di un glossario consapevolmente incompleto, si va così delineando un'idea relazionale di traduzione, come pratica che vuole unire e non disgiungere, mescolare e non separare, creare soglie e distruggere confini.

