Mondadori: Scrittori italiani e stranieri
Re in fuga. La leggenda di Bobby Fischer
Vittorio Giacopini
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2008
pagine: 275
"Tra i grandi campioni, Fischer è praticamente l'unico che non accetta i termini della sfida imposti in modo ricattatorio dalla storia e li ribalta completamente, senza remore." Bobby sembra aver racchiuso nella sua vita, nei suoi gesti clamorosi, nel suo lunghissimo silenzio, l'essenza stessa del gioco più intelligente e violento che esista. Diventato, dopo la famosa vittoria contro Spassky, l'"eroe americano" per eccellenza, Fischer era l'uomo più irregolare che si possa immaginare. Eccentrico, ribelle, figlio di una donna spiata per anni dall'Fbi per sospette attività antiamericane, la sua vita fu più emozionante di qualsiasi romanzo, ma anche la più esposta ai luoghi comuni, alle formule falsamente ammirative e agli insulti altrettanto stereotipi: il genio maledetto e il rinnegato, l'eroe della guerra fredda e il traditore. Frasi fatte che non si acquietarono neanche quando il campione decise di ritirarsi dal mondo sigillandosi nell'impenetrabile silenzio di Reykjavik, dove con l'ultimo rifiuto si è sottratto alle cure lasciandosi morire. Il racconto di Giacopini tenta l'ardua impresa di restituire a Fischer le sue ragioni e lo fa attraverso la ricostruzione di un'intera epoca e della tormentata personalità di un artista, dagli esordi nella Brooklyn degli anni Cinquanta alla fin troppo simbolica reclusione tra i ghiacci islandesi. Uno specchio dove il mondo chiuso e autoreferenziale degli scacchi e quello paranoico, lucidissimo, di Bobby diventano il nostro.
La città dei ragazzi
Eraldo Affinati
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2008
pagine: 209
Si chiamano Ali, Mohammed, Francisco, Ivan. Hanno quindici, sedici anni. Vengono dal Maghreb, dal Bangladesh, da Capo Verde, dalla Nigeria, dalla Romania, dall'Afghanistan. Sono arrivati in Italia nei modi più strani, spesso per noi inconcepibili: a piedi, nascosti sotto i camion. Devono imparare a leggere, scrivere, trovare un lavoro e rendersi autonomi. Ma soprattutto avrebbero bisogno di crescere e diventare grandi. È un fiume tumultuoso d'umanità lancinante di cui vediamo soltanto la foce, sui banchi di scuola, per strada. Eraldo Affinati ha deciso di scoprire la sorgente, cioè i luoghi e le ragioni profonde che spingono questi adolescenti a lasciare case, lingue, madri e padri per sfuggire a guerra, povertà, miseria. Così, dopo aver conosciuto Ornar e Faris nella Città dei Ragazzi, la storica comunità alle porte di Roma fondata nel secondo dopoguerra dal sacerdote irlandese John Patrick Carroll-Abbing, li ha riaccompagnati in Marocco, al limitare del deserto, da dove due di loro erano partiti quasi bambini. Questo viaggio nello spazio e nel tempo alla ricerca delle radici strappate, insieme alle storie degli altri ragazzi, si trasforma presto, nella coscienza dell'autore, in una drammatica riflessione sulla paternità, assente o presente, vera o posticcia, perduta o ritrovata, capace di coinvolgerlo in prima persona facendogli intrattenere un colloquio sofferto e segreto col genitore scomparso, a sua volta figlio illegittimo, orfano e privo di guida.
La solitudine dei numeri primi
Paolo Giordano
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2008
pagine: 304
Alice è una bambina obbligata dal padre a frequentare la scuola di sci. È una mattina di nebbia fitta, lei non ha voglia, il latte della colazione le pesa sullo stomaco. Persa nella nebbia, staccata dai compagni, se la fa addosso. Umiliata, cerca di scendere, ma finisce fuori pista spezzandosi una gamba. Resta sola, incapace di muoversi, al fondo di un canale innevato, a domandarsi se i lupi ci sono anche in inverno. Mattia è un bambino molto intelligente, ma ha una gemella, Michela, ritardata. La presenza di Michela umilia Mattia di fronte ai suoi coetanei e per questo, la prima volta che un compagno di classe li invita entrambi alla sua festa, Mattia abbandona Michela nel parco, con la promessa che tornerà presto da lei. Questi due episodi iniziali, con le loro conseguenze irreversibili, saranno il marchio impresso a fuoco nelle vite di Alice e Mattia, adolescenti, giovani e infine adulti. Le loro esistenze si incroceranno, e si scopriranno strettamente uniti, eppure invincibilmente divisi. Come quei numeri speciali, che i matematici chiamano "primi gemelli": due numeri primi vicini ma mai abbastanza per toccarsi davvero. Un romanzo d'esordio che alterna momenti di durezza e spietata tensione a scene rarefatte e di trattenuta emozione, di sconsolata tenerezza e di tenace speranza.
I newyorkesi
Cathleen Schine
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2007
pagine: 285
New York! New York! Al riparo dal traffico e dal trambusto cittadino dell'Upper West Side c'è un piccolo quartiere tranquillo vicino a Central Park dove, tra gli altri, abitano alcuni proprietari di cani. Vivere in un posto come questo, con un cane al guinzaglio, è come vivere in un piccolo villaggio. Persone spesso sole, riservate, talvolta un po' eccentriche, persone che mai si sarebbero incontrate altrimenti, si conoscono, stringono amicizia o si innamorano, a volte si lasciano. Succede anche a Jody, signora quasi quarantenne, di conoscere l'amore grazie al suo cane, un grosso pit bull femmina di nome Beatrice che lei adora. Perché i cani fungono da veri e propri cupidi, obbligando i loro padroni a legare con altri esseri umani, a superare timidezze e inibizioni in un lieve e romantico minuetto.
Ti trovo un po' pallida
Carlo Fruttero
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2007
pagine: 85
"Questo racconto apparve originariamente sul settimanale "L'Espresso" ma con la doppia firma Fruttero&Lucentini. Semplice il motivo: quei due nomi uniti dalla e commerciale s'erano ormai bene o male consolidati come una ditta o azienda (in realtà era semmai una società di mutuo soccorso) e sarebbe stato stupido rinunciare a un marchio così bene avviato. Ci venivano delle idee, ci presentavano delle proposte, e noi le valutavamo, ne discutevamo, e poi decidevamo se buttarci o no. La richiesta stavolta era per un racconto di genere poliziesco, avendo "La donna della domenica" diffuso tra i periodici italiani di ogni livello e genere la seguente equazione: vacanze = brama di spensieratezza = lettura di evasione = polizieschi brillanti = F&L. Cedemmo un paio di volte a tali offerte con risultati ai nostri occhi non entusiasmanti. Con Franco ci parlammo al telefono, è chiaro. Probabilmente lasciammo subito cadere la possibilità di mettere insieme un intreccio poliziesco contenibile in una ventina di pagine, e fui forse io, o forse invece Lucentini, a propendere infine per la ghost story." (Dal Backstage di Carlo Fruttero)
Guappo e altri animali
Raffaele La Capria
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2007
pagine: 132
È vero che da ogni scrittore si potrebbe trarre il suo proprio, personalissimo bestiario, rintracciabile nelle sue opere o nascosto nel suo inconscio. Prima di trovarsi di fronte alle pagine che presentiamo, difficilmente si sarebbe pensato a La Capria come a uno scrittore "animalista". E invece. Invece adesso possiamo dire che pochi scrittori hanno dimostrato verso gli animali tanta partecipe tenerezza, tanta simpatia nel senso etimologico di capacità di patire insieme. Un'empatia che si esercita verso le creature più tradizionalmente "amiche dell'uomo", come il fedele e amatissimo cane Guappo, ma anche verso quelle più apparentemente aliene. Per esempio, la privazione della libertà che provoca il nobile avvilimento di un felino dietro le sbarre è la stessa che sconvolge il muto destino di un pesce dietro la lastra vetrata di un acquario; la sofferenza che vela lo sguardo supplice di un cane non appare meno ingiusta quando sfolgora sotto la palpebra rugosa di una civetta. Messi l'uno dopo l'altro questi brani, tra i quali si riconoscono facilmente alcuni luoghi classici della produzione lacapriana, acquistano una luce nuova. Sprigionano tanta forza nel mettersi dalla parte degli ultimi, degli esseri che non hanno la parola per farsi udire, che la prosa di La Capria sembra allargarsi ad abbracciare una forma di comunicazione più vasta, l'empatia profonda che mette in armonia l'uomo con tutte le altre creature.
La marcia
Edgar L. Doctorow
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2007
pagine: 365
Il 23 dicembre 1864 il generale William Tecumseh Sherman scriveva ad Abraham Lincoln una lettera in cui definiva la città di Savannah, in Georgia, il suo "regalo di Natale". Mai Natale era stato più sanguinoso. La caduta di Savannah infatti era l'estremo frutto della campagna nota con il nome di "marcia al mare" iniziata da Atlanta, messa a ferro e fuoco nel novembre dello stesso anno. "La marcia" è il racconto di quelle sessanta miglia di violenza e di quei sessantamila veterani dell'Unione agli ordini di un uomo la cui tenacia spesso diventa crudeltà. Intorno alle operazioni militari Doctorow dipinge un affresco di una civiltà in fuga: schiavisti, schiavi, uomini, donne, ricchi e poveri, accomunati dalla furia di una guerra civile che cerca la sua epica e trova solo sangue e distruzione.
Giochi sacri
Vikram Chandra
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori
anno edizione: 2007
pagine: 1183
Sartaj Singh, ispettore di polizia a Mumbai, nota fino a poco tempo fa come Bombay, ha un lavoro ingrato. Vive infatti ed esercita la sua professione in una città che oltre alla sua assoluta e intensa bellezza gli sbatte in faccia ogni giorno un "sottobosco" di malaffare, crimine organizzato e violenza a cui Sartaj non si è mai assuefatto e contro il quale però non riesce a segnare decisive vittorie. La sua esistenza sembra dipanarsi così in una inerte caoticità, fatta di ladruncoli, microcorruzione e pasti in piedi. L'assassinio dell'erede di un boss della mafia locale, il pedinamento di pericolosi criminali e lo smascheramento di mille trame delittuose che coinvolgono gli strati più insospettabili della società indiana servono così da pretesto a Vikram Chandra per tessere una storia che unisce i ritmi forsennati dell'hard boiled alle pause silenziose della poesia, il sentimentalismo alla Bollywood al magistero dell'alta letteratura. Il risultato è un affresco potente e grandioso di una delle metropoli più complesse e avvincenti della contemporaneità.
La madre che mi manca
Joyce Carol Oates
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2007
pagine: 454
Mount Ephraim, Stato di New York, 9 maggio 2004. È la festa della mamma e Gwen è indaffarata con i preparativi dell'ultimo minuto prima dell'arrivo dei suoi ospiti, tra cui le figlie. Clare, la maggiore, è sposata e ha due figli. Nicole, la minore, detta Nikki, è single e rispetto a Clare porta dentro di sé un bagaglio ingombrante e doloroso di non detti e frustrazioni nei confronti di una madre a cui troppe volte non ha avuto il coraggio di rivelarsi. Forse proprio per questo, quando Gwen muore in circostanze tragiche, uccisa da un pregiudicato, è Nikki a rimanere travolta da una piena di sentimenti contrastanti e irrisolti, che vanno da un vuoto di un'assolutezza quasi infantile a un risentimento sordo verso la madre che non c'è più. Ma è solo l'inizio di un viaggio lunghissimo, destinato a svolgersi tra le pareti della casa materna. Un percorso accidentato e pieno di sorprese che si snoda tra cassetti mai aperti, armadi colmi di oggetti e di odori, lettere ricevute e cartoline mai spedite. E alla fine di quel viaggio Nikki troverà ad aspettarla una donna dal sorriso doloroso e consapevole. Una donna che porta il suo nome.
Il gioco dell’universo. Un padre, una figlia e il sogno della scrittura
Dacia Maraini, Fosco Maraini
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2007
pagine: 191
Leggendo, riflettendo sui taccuini di Fosco Maraini - grandi pagine a quadretti ricoperte da una grafia minuta e serena - Dacia ricostruisce la personalità del padre: "Come cominciare un tuffo dentro questi taccuini paterni, che sono così vivi e ironici, che raccontano di sé parlando d'altro? Pullulano di osservazioni sul linguaggio, sulla storia, sulle religioni, sui costumi. Sono disseminati di poesie, di diari, di progetti narrativi mai portati a termine. Segno che la narrazione in lui era sempre latente, ma non arrivava al compimento."
Nostalgia
Eshkol Nevo
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2007
pagine: 349
Noa, studentessa di fotografia a Gerusalemme e Amir, studente di psicologia a Tel Aviv, decidono per convenienza di spostamenti di trasferirsi in un villaggio a metà strada tra le due città. Castel - questo è il nome del villaggio - è un'ex enclave araba abbandonata nel 1948 e da allora divenuta dimora di una comunità ebraica proveniente dal Kurdistan. I due ragazzi sviluppano da subito un rapporto di caldo vicinato con i padroni di casa, gli Zakian e con una famiglia che vive nei dintorni, segnata dalla tragedia della morte di uno dei figli, ucciso in Libano e il cui secondogenito stringerà un'amicizia fraterna con Amir. Questo intreccio di sentimenti e drammi privati si complicherà quando un operaio palestinese di nome Saddiq che sta svolgendo dei lavori nei paraggi riconoscerà nella casa dove abitano Noa e Amir l'abitazione da cui la propria famiglia era stata scacciata all'arrivo dei coloni ebrei. Di quella casa Saddiq possiede ancora la chiave, e si fa forte in lui, giorno dopo giorno, il desiderio di entrare furtivamente nell'appartamento della sua infanzia. Il giorno in cui cede alla tentazione, ritrovando tra l'altro un gioiello che sua madre aveva nascosto dietro a un mattone, verrà arrestato come sospetto terrorista. Intanto, sulle esistenze di Noa, Amir e degli altri abitanti del quartiere, si stende il velo nero di una tragedia collettiva: è il 4 novembre del 1995 e Yitzak Rabin, capo del governo, viene assassinato...
Vukovlad. Il signore dei lupi
Paolo Maurensig
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2006
pagine: 109
Nell'agosto del 1939, Emil Ferenczi si trova sui monti Tatra, in Polonia, per fronteggiare l'imminente invasione nazista come sottufficiale dei Cacciatori Ungheresi. Nel corso di lunghe marce attraverso una natura selvaggia e ostile, all'apprensione per la concreta minaccia del nemico si intrecciano, in un oscuro crescendo, atavici timori superstiziosi. Alla loro origine, una serie di scomparse e delitti che sono forse l'opera di una bestia spaventosa. La creatura, però, sembra avere i tratti del margravio di quelle terre, Vukovlad. Maurensig si muove sul crinale ambiguo del genere fantastico, costruendo un romanzo nel quale gli eventi si succedono sulle prime con rigore, come il lucido incedere di un cavallo degli scacchi, per poi frangersi subito dopo, travolgendo con sé il lettore nell'alternarsi continuo di logica e superstizione, razionalità e soprannaturale. E l'ambientazione alle soglie della Seconda guerra mondiale innesta, con uno straniamento di grande impatto, i più antichi, ancestrali orrori sul tronco del male della storia.

