Passigli: PASSIGLI POESIA
Dove la poesia. Antologia personale
Ercole U. D'Andrea
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2004
pagine: 185
Il presente volume raccoglie organicamente una scelta di poesie dall'intera opera poetica di Ercole Ugo D'Andrea (Galatone, 1937-2002). Un'antologia, questa, a cui il poeta teneva moltissimo, perché avvertiva ormai il bisogno di un consuntivo della sua poesia, quasi a voler ripercorrere egli stesso le diverse tappe di una vicenda poetica estremamente coerente, mai gridata, eppure dimessa solo in apparenza.
Roma, pericolo per i viandanti. Testo spagnolo a fronte
Rafael Alberti
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2004
pagine: 155
Dopo la vittoria dei franchismi e la caduta della repubblica, Rafael Alberti lasciò la Spagna, rifugiandosi prima a Parigi e poi in Argentina. Nel 1963 si trasferì a Roma, dove visse a lungo, legandosi all'ambiente letterario e artistico della capitale. E a Roma, alla Roma popolare del Belli, alla città più segreta e affascinante, antiufficiale e antimonumentale, sono dedicate le poesie di 'Roma, peligro para caminantes', uscite per la prima volta nel 1972, poco dopo la scomparsa di un altro grande artefice di questa raccolta, Vittorio Bodini, che a Rafael Alberti fu particolarmente legato ed al quale il poeta spagnolo volle testimoniare la sua riconoscenza nel prologo da lui stesso scritto per l'edizione italiana.
Pulizia (o del percezionismo)
Alberto Caramella
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2004
pagine: 213
"Qualche anno fa, parlando dei due libri di Alberto Caramella usciti quasi contemporaneamente nel 2000, avevo cercato di identificare la sua intrigante, seppur sempre chiarissima, scrittura (sia in poesia che in prosa) come una "scrittura per gioco". Ora sono davanti a un altro libro, intitolato "Pulizia", e vedo che il gioco continua, ma si fa sempre più sconcertante, complesso, (forse) crudele, (forse) autocelebrativo e insieme autodistruttivo: un gioco la cui ingannevole "leggerezza" gli permette di farne un macigno (o, come vedremo, una pietra tombale)." (dalla prefazione di Adelia Noveri)
Antologia personale. Poesie 1921-1933. Testo russo a fronte
Nina Berberova
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2004
pagine: 115
Narratrice famosa in tutto il mondo, e molto amata anche nel nostro paese, Nina Berberova (San Pietroburgo 1901 - Philadelphia 1993) esordì come poeta giovanissima, quando ancora viveva in Russia. Emigrata prima a Berlino nel 1922, poi a Parigi nel 1923 insieme a Vladislav Chodasevic - uno dei maggiori poeti russi del Novecento - continuò a coltivare la poesia, pubblicando però quasi esclusivamente saggi, romanzi e racconti. Solo ottantenne, dopo i riconoscimenti ottenuti dal volume di memorie "Il corsivo è mio", Nina Berberova decise di raccogliere in volume una scelta delle sue liriche composte fra il 1921 e il 1983, molte inedite, altre apparse nelle riviste russe dell'emigrazione tra gli anni Venti e i Sessanta.
Teatralità dell'atto
Alberto Toni
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2004
pagine: 89
Credo che la poesia, oggi più che mai, debba riconfigurarsi nella Storia. "Nel rovescio del mondo", per dirla con Gelman, dove "cresce il cosmo" e si impone una ragion d'essere forte e chiara. Poesia come spinta etica, "teatralità dell'atto" che ogni giorno si consuma negli infiniti quotidiani, da un capo all'altro del mondo. Dentro la Storia anche per trovare le parole per un colloquio nuovo con i lettori del ventunesimo secolo. Molte realtà si intrecciano in questo libro, fuori e dentro di me, verità e trasfigurazione, ma sempre con l'intento di tracciare le linee di un percorso comune. Perché la poesia possa spingersi "più in là delle quattro mura domestiche." (Alberto Toni)
Il bersaglio e il silenzio
Angelo Scandurra
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2003
pagine: 72
"In questa raccolta, già dal titolo bellissimo e significativo, mi commuove e mi coinvolge particolarmente l'idea che Angelo Scandurra abbia percepito che il poeta è un bersaglio mobile che si può impunemente punire da qualsiasi baraccone di tiro a segno. Come tutte le marionette il poeta cade e risorge. Pregnanti le poesie di Scandurra che ho deliberatamente 'sorvolato' non volendo essere nè filologa, né critico; ma come poeta ho toccato la terra della sua anima, la voce dei suoi fantasmi, i destini del suo sangue, gli abbandoni dei suoi pensieri e i ritmi della sua originalità stilistica che sostengono la presenza di un metro nuovo di scrittura che il tempo ha già convalidato". (Alda Merini)
Poesie per un corpo. Testo spagnolo a fronte
Luis Cernuda
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2003
pagine: 59
"All'amore si devono chiedere solo alcuni istanti, che davvero equivalgono a un'eternità": così confessava Luis Cernuda due anni dopo aver concluso le "Poesie per un corpo", che rappresentano il retaggio poetico di una breve e intensa storia d'amore con un giovane messicano di nome Salvador. L'incontro era avvenuto nel 1951, allorché Cernuda, in esilio dal 1938 come tanti altri poeti spagnoli della sua generazione, dopo aver vissuto in Inghilterra, in Scozia e negli Stati Uniti, ritrova in terra messicana il sapore mai sopito della sua lingua natale e decide di trasferirvisi. Queste "Poesie per un corpo", sono un vero e proprio canzoniere amoroso, intensa celebrazione della passione d'amore e, insieme, uno dei momenti più alti della poesia di Cernuda.
Messaggio. Testo portoghese a fronte
Fernando Pessoa
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2003
pagine: 135
Raccolta di ispirazione patriottica dedicata al compito di ridare dignità, attraverso il mito del ritorno del giovane re Sebastiano, a un Portogallo oramai sconvolto e imbarbarito dai fascismi, portoghesi e no, che si stanno propagando in tutta Europa. "Messaggio", composto in un arco di tempo di oltre vent'anni, è l'unica opera in portoghese pubblicata in vita da Fernando Pessoa con il suo proprio nome. Ma è al tempo stesso opera fondamentale per "decodificare" Pessoa: l'uomo sradicato che si è rifugiato "nel tono minore di una condizione impiegatizia assunta a metronomo di una vita angosciosamente sola, senza famiglia, senza donna, senza Dio".
Trentacinque sonetti. Testo inglese a fronte
Fernando Pessoa
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2003
pagine: 93
“Nel 1918 usciva a Lisbona una piccola raccolta di poesie inglesi di Fernando Pessoa. Il suo titolo era semplice e al tempo stesso evocativo: 35 Sonnets. Lo scrittore vi aveva raccolto i suoi sonetti shakespeariani, che aveva iniziato a comporre dal 1910. Perché Fernando Pessoa, per la sua prima pubblicazione autonoma, sceglie come modalità poetica il sonetto elisabettiano? Egli lo elegge a suo mezzo espressivo perché in sé esso racchiude molto di ciò che Pessoa voleva far conoscere della sua poesia nel momento del suo esordio ‘pubblico’. I giochi di parole, le iperboli, i preziosismi e le subtilezas, suprema espressione del desengano secentesco, immediatamente riconducono i suoi versi novecenteschi nell’alveo, appunto, di quel ‘disinganno’. La scelta del metro dei poeti ‘metafisici’ elisabettiani permette al portoghese di connotare la sua poesia fin dal primo sonetto, di disancorarla dalla riflessione amorosa o dei sensi, per dirigerla verso l’espressione dell’inconciliabile divergenza tra essere e sembrare, alla volta di quella che potremmo definire la poetica della maschera…” (dalla prefazione di Ugo Serani)
Fantasie di interludio. Antologia personale (1914-1935)
Fernando Pessoa
Libro
editore: Passigli
anno edizione: 2002
pagine: 252
«Fantasie di interludio» è il titolo che nel suo epistolario Passoa dà alla progettata, ma mai realizzata, pubblicazione di una serie di volumi dei suoi eteronimi. Lo stesso titolo ricorre significativamente in una raccolta poetica pubblicata in «Purtugal Futurista». Questa antologia, nella quale si può leggere quanto Pessoa volle che fosse letto - e nel modo in cui l'aveva preparato per la lettura - si presenta come l'antologia poetica personale di Pessoa, ciò che egli ha pensato come il meglio della sua poesia e come ciò che può far conoscere ai suoi lettori il «Pessoa di Pessoa».

