Ma cos'è l'impensato? Quel tempo disumano che riesce a intersecare il tempo umano, almeno per un attimo, quell'attimo che ci permette di percepire il chi siamo, forse quel nulla di cui scrivono tutti i poeti. Parlano la stessa lingua i poeti, quella che si forma nei luoghi d'incontro, che si alza dalle piazze, dalle strade dove ci si relaziona, dove si scambiano i vissuti, i dubbi, gli interrogativi, le paure di tutte le esperienze inaggirabili del nostro essere vivi. È per questo che ho chiamato a scrivere e a parlar di impavida poesia le voci e i suoni che in quel momento - sulla terrazza - riuscivano a raggiungermi nel gioco di un visionario pensare. Voci dell'oggi che rifioriscono come i gelsomini primaverili, impavide, contro ogni oscuro impedimento che possa ostacolare la loro sospensione fra terra e cielo…
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Di impavida poesia
| Titolo | Di impavida poesia |
| Curatore | Rita Felerico |
| Argomento | Poesia e studi letterari Poesia |
| Collana | Frontiere della poesia contemporanea, 2 |
| Editore | La valle del tempo |
| Formato |
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| Pagine | 136 |
| Pubblicazione | 05/2023 |
| ISBN | 9791280730657 |
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