"Il fu Mattia Pascal" rappresenta una delle tappe fondamentali del complesso percorso compiuto da Pirandello nell’àmbito dell’introspezione e della rottura degli schemi narrativi del Verismo. Mattia Pascal, il protagonista, stanco e deluso dalla vita oppressiva che è costretto a condurre in famiglia, si allontana dalla sua piccola città di provincia e, approdato a Montecarlo, vince al gioco una somma considerevole. Gli si presenta inoltre l’opportunità di evadere dal mondo di false relazioni familiari e sociali: legge infatti, in un trafiletto di cronaca, che è stato ritrovato e identificato il suo cadavere. Superato l’iniziale sbalordimento, decide di approfittare delle circostanze per cominciare un’esistenza diversa; con una nuova identità, dunque, si trasferisce a Roma, alla ricerca di una vita solitaria. A dispetto delle sue modeste aspirazioni, però, le cose si complicano e la sua finzione si trasforma ben presto in un’altra forma di oppressione.
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Il fu Mattia Pascal
| Titolo | Il fu Mattia Pascal |
| Autore | Luigi Pirandello |
| Introduzione | Matteo Veronesi |
| Argomento | Narrativa Narrativa classica (prima del 1945) |
| Collana | I classici, 260 |
| Editore | Foschi (Santarcangelo) |
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| Pagine | XXXV-248 |
| Pubblicazione | 04/2018 |
| ISBN | 9788833200026 |
9,00 €
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