L’uomo dal fiore in bocca (1923), atto unico di Luigi Pirandello tratto da una novella precedente, è un dialogo notturno ambientato in un caffè deserto. I protagonisti sono un avventore occasionale, rimasto in città per un imprevisto, e l’uomo dal fiore in bocca, malato di epithelioma (il “fiore” è il tumore che lo condanna a morte). La conversazione parte da temi banali, ma lentamente si concentra sul contrasto tra chi vive distrattamente e chi, consapevole della fine imminente, afferra con intensità ogni dettaglio della vita. L’uomo condannato assapora la bellezza del quotidiano ma, al tempo stesso, ne avverte la fugacità, oscillando tra ironia e disperazione. Il testo, essenziale e privo di azione, mette in scena l’attesa della morte e la solitudine dell’individuo, offrendo una meditazione universale sull’esistenza. Pirandello vi fonde umorismo, introspezione e tragica lucidità, anticipando temi dell’espressionismo europeo.
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L'uomo dal fiore in bocca
| Titolo | L'uomo dal fiore in bocca |
| Autore | Luigi Pirandello |
| Argomento | Poesia e studi letterari Letteratura teatrale |
| Editore | Edimedia (Firenze) |
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| Pubblicazione | 01/2019 |
| ISBN | 9788867581726 |
4,99 €

