Una teologia della creatura oggi non può non guardare, a occhi spalancati, dentro il cuore pulsante del vivente. L'idea che un filo d'erba possa vibrare di sensibilità entrando in viva relazione con il mondo umano emerge dalla novella di Luigi Pirandello, Canta l'Epistola. E solo una teologia come quella di Paolo De Benedetti è capace di cogliere la creaturalità di una bellezza deperibile e inerme come quella di un filo d'erba. Non in virtù di una sensibilità ecologica estesa anche alle cose inanimate - un sentimento pur lodevole che oggi però è abbastanza diffuso, almeno nelle anime più avvertite - ma in virtù di una precisa lettura della Parola biblica, che interpreta la storia a partire dal basso, dall'infimo, dal perdente.
- Home
- Scienze umane
- Religione e fede
- Il filo d'erba. Verso una teologia della creatura a partire da una novella di Pirandello
Il filo d'erba. Verso una teologia della creatura a partire da una novella di Pirandello
| Titolo | Il filo d'erba. Verso una teologia della creatura a partire da una novella di Pirandello |
| Autore | Paolo De Benedetti |
| Curatore | G. Caramore |
| Argomento | Scienze umane Religione e fede |
| Collana | Uomini e profeti, 21 |
| Editore | Morcelliana |
| Formato |
|
| Pagine | 64 |
| Pubblicazione | 02/2009 |
| Numero edizione | 2 |
| ISBN | 9788837222987 |
€5,00
Libri dello stesso autore
Quasi evangelista, quasi talmudista. Lettere (1949-1975)
Cesare Angelini, Paolo De Benedetti
Morcelliana
€21,00
Chi ha cercato questo ha cercato anche...
Grazie a Dio sono ateo. Libello semiserio sulla (in)esistenza di dio
Tommaso Mondello
Pathos Edizioni
€15,00
Abitare le parole. Suggestioni semiserie sulla vita dalla A alla Z
Maria Teresa Milano, Luca Margaria
Claudiana
€9,50

