Archinto
Oblivion
Luigi Fontanella
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2008
pagine: 103
Il volume raccoglie il lavoro poetico di Luigi Fontanella dal 2000 al 2006 (alcuni testi sono stati anticipati in "L'azzurra memoria"). Libro della maturità stilistica di quest'autore, diviso fra l'Italia e gli Stati Uniti (insegna da anni Letteratura italiana presso la State University di New York), "Oblivion" contiene i maggiori temi della scrittura in versi di Fontanella: da quello nomadico del viaggio, sceverato nelle varie sfaccettature reali e simboliche, a quello della memoria, degli affetti e, tutti conglobandoli, del tempo: cifra unificante di tutta la magmatica produzione, complessa e originale nei suoi segni espressivi.
A proposito del doctor Faustus. Lettere (1930-1951)
Arnold Schönberg, Thomas Mann
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2008
pagine: 115
Esuli entrambi dalla Germania nazista, Schönberg e Mann sono per dieci anni vicini di casa a Sunset Boulevard, Los Angeles. I rapporti tra il compositore e lo scrittore, divenuti simbolo della fioritura culturale tedesca degli anni Trenta, restano amichevoli fino alla pubblicazione del "Doctor Faustus" di Mann. Al risentimento di Schönberg per l'attribuzione del suo metodo musicale al protagonista del romanzo si oppone la correttezza formale di Mann: la famosa polemica che ne deriva, documentata da uno scambio epistolare privato e da lettere aperte ai giornali, investe i limiti della creazione artistica e l'aspirazione alla gloria postuma.
Uno scacco matrimoniale
Lydie Fischer Sarazin-Levassor
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2008
pagine: 204
Nessuno è un grand'uomo per il proprio domestico. Forse si sarebbe dovuto tenerne conto quando, in occasione della grande mostra del 1977 dedicata a Marcel Duchamp al Centre Georges Pompidou di Parigi, fu deciso di pubblicare i ricordi di Lydie Fischer Sarazin-Levassor che, per pochi memorabili mesi, di Marcel Duchamp fu la moglie. Quello che risulta dalla prosa diretta, spesso concitata, della brava signora, che neppure i tanti anni trascorsi e un secondo, più felice matrimonio, erano riusciti a placare, è la personalità dell'artista nei suoi aspetti più intimi, non sempre edificanti. Il testo, riprodotto con scrupolo filologico, racconta una storia in bilico tra il patetico e il grottesco, popolata da imprudenti debuttanti, ricchi borghesi accaniti a difendere reputazione e patrimonio, artisti scrocconi, ereditiere americane per più versi golose, in una Parigi di lussuosi ristoranti, caffè storici, grandi prime teatrali e cinematografiche all'ombra di personaggi di primo piano, da Picasso a Man Ray, da Cocteau a Brancusi a Picabia, da Kiki de Montpamasse a Yvonne George. Al corrente di tutto, Lydie Fischer Sarazin-Levassor sa come sono andate davvero le cose e continuamente si ha voglia di compatirla. Le si è comunque grati dei suoi spesso involontari, ma irresistibili risultati di umorismo.
Storia di un idiota
Milli Martinelli
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2008
pagine: 184
Nel breve tempo che passa fra la vita e la morte, la protagonista, già dolcemente distaccata dal mondo, rivede con un tuffo di tenerezza se stessa bambina: bizzarra, curiosa, vivace di spirito e "idiota", come lei stessa si considerava sin dalla prima classe elementare, in lotta costante con sillabe e parole che sotto il suo sguardo si disponevano e si sconnettevano a loro piacimento (solo da adulta saprà di essere stata affetta da una forma di dislessia). Il microcosmo che le gira intorno è visto dall'occhio infantile: la famiglia, che la tratta con una punta di affettuosa ironia, e la scuola fascista con i suoi falsi valori, i suoi miti e i suoi rituali, tesi a riprodurre in miniatura una società di "sudditi". Il paesaggio familiare e quello sociale, ripresi dallo sguardo ora divertito ora malinconico della protagonista, si modificano e si arricchiscono man mano che essa cresce e comincia, ormai ginnasiale, il suo percorso di iniziazione, riuscendo a dominare dopo una strenua lotta le sillabe e le parole ballerine, tanto da inoltrarsi miracolosamente nella lettura, che condizionerà per sempre la sua visione del mondo. Nella seconda parte, a Italia liberata, la narrazione si arricchisce di personaggi, fra cui alcuni noti protagonisti della vita culturale milanese.
La muraglia cinese
Karl Kraus
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2008
pagine: 63
Nel quartiere cinese di New York la missionaria bianca Elsie Siegel viene assassinata dal suo amante cinese, a quanto si dice dotato di molteplici esperienze nell'arte amorosa. È accaduto quel che sembra contravvenire a qualsiasi morale, perché "ciò che non deve essere non può essere". "C'è stato un assassinio, e l'umanità vorrebbe gridare aiuto. Non può farlo." Questo è l'inizio del brillante saggio sulla falsità della morale sessuale odierna. Karl Kraus lo pubblicò sulla sua rivista "Die Fackel" nel luglio 1909. Nel 1914 Oskar Kokoschka, che già aveva ritratto Kraus in diverse occasioni, preparò otto litografie che non illustrano il testo in senso stretto, ma ci raccontano una storia di amore e di morte, e quanto sia pericoloso saltare oltre il vallo di protezione della muraglia cinese.
Era meglio non partire
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2008
pagine: 160
È difficile immaginare oggi come fosse misterioso, vasto e pericoloso il mondo di ieri, come fossero soli i viaggiatori che intraprendevano viaggi d'avventura e di scoperta, quali pericoli dovessero affrontare, dalla mancanza di assistenza medica agli incontri indesiderati, alle difficoltà dei percorsi. Le loro odissee sono raccontate in prima persona in questa scelta che spazia da noti esploratori ad avventurosi scrittori, da signore di alto rango a mogli di militari. Ciò che unisce questi autori dalle provenienze più disparate è la loro curiosità, il loro umorismo, il loro sapersi sempre mettere in gioco anche a costo di brutte figure: le loro traversie sono il nostro divertimento.
Progetto di legge per vietare alle donne d'imparare a leggere
Sylvain Maréchal
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2007
pagine: 135
Persuaso di agire secondo i dettami della Ragione e nell'interesse della Società, Sylvain Maréchal, illuminista convinto, scrive nel 1801 un progetto di legge basato su una serie di serissime argomentazioni, peraltro di godibilissima lettura, inteso appunto a "vietare alle donne d'imparare a leggere". Sennonché la profonda e appassionata trattazione dell'autore si trasforma, ipso facto, in un esilarante e paradossale delirio. Muovendo dalla parola d'ordine "Periscano tutte le arti, piuttosto che il pudore!", tra le svariatissime cose che, secondo l'autore, "la Ragione non approva", vi è, per esempio, che le donne studino la chimica, e questo per l'evidente e comprovato motivo che "le cuoche che non sanno leggere sono quelle che fanno la zuppa migliore", così come "la Ragione vuole" che le donne "contino le uova nel cortile e non le stelle nel firmamento".
La biblioteca di notte
Alberto Manguel
Libro: Libro in brossura
editore: Archinto
anno edizione: 2007
pagine: 310
Ancora una volta Manguel conduce il lettore nel mondo dei libri, debordante ed inesauribile come l'esperienza umana. La sua attenzione si concentra sulla biblioteca, luogo deputato a custodire e a tramandare la memoria passata. Dall'utopia di immortalità perseguita nell'antica Alessandria d'Egitto all'evanescenza dell'odierna Internet, la biblioteca, privata o pubblica, si presenta nel corso della storia come spazio di potere, di ordine, di identità, di immaginazione, di oblio, di mito, di sopravvivenza ma, soprattutto, di indiscussa libertà.
Fotografie di viaggio
Georges Simenon, Freddy Bonmariage
Libro: Copertina rigida
editore: Archinto
anno edizione: 2007
pagine: 169
Non tutti sanno che Georges Simenon, oltre ad essere lo straordinario scrittore che conosciamo, ha scattato più di duemila fotografie nel corso di lunghi viaggi e crociere in ogni parte del mondo. Erano gli anni in cui, accanto all'attività di giornalista e reporter, componeva i suoi primi romanzi. Il volume ci offre un'ampia e interessante selezione di queste immagini, inedite per il pubblico italiano e mai esposte durante la vita dello scrittore. Le fotografie risalgono agli anni 1931-1935 e testimoniano di un desiderio di cogliere in presa diretta le molte realtà del mondo, senza artifici, senza retorica, con l'immediatezza di uno sguardo pronto e curioso. Niente di sensazionale o di pittoresco, nessuna ricerca estetica. I testi che le accompagnano inquadrano le occasioni in cui sono state realizzate e le collegano al contesto letterario dell'opera di Sìmenon, mettendo in luce le tante analogie dei due linguaggi, quello della scrittura e quello della fotografia: lucidità, assoluta mancanza di enfasi, sensibilità per uomini e cose, spontaneità e semplicità. Gli istanti catturati da Simenon sono veri racconti per immagini, sia che si tratti di paesaggi o di visioni di città deserte, di gruppi umani o del ritratto di un unico personaggio colto nell'essenzialità di un attimo.
L'ombra di una fotografa. Gerda Taro e la sua guerra di Spagna
François Maspero
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2007
pagine: 144
Uno tra i personaggi più enigmatici della storia della fotografia. Il suo nome è ampiamente citato, sempre in toni entusiastici, eppure di lei non si sa quasi nulla. Ricordata soprattutto per essere stata la compagna di Robert Capa, "il più grande fotoreporter di guerra", Gerda Taro muore prematuramente sul fronte della guerra di Spagna il giorno prima di compiere 27 anni. Francois Maspero propone qui con toni appassionati la biografia di questa donna libera e al contempo impegnata che, come recita la stele che Giacometti disegnò per la sua tomba, "morì sul fronte spagnolo nell'esercizio della sua professione".
Affinità
Giuliano Briganti
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2007
pagine: 288
Scritti d'occasione lievi, ma allo stesso tempo intensi, non semplici "ritratti" ma veri e propri diari, cronistorie di "incontri" - in primo luogo studiosi e storici dell'arte, ma anche antiquari, pittori e più genericamente artisti - che hanno segnato la vita di Giuliano Briganti, l'hanno indirizzata e a volte anche cambiata. Alcuni di questi personaggi, incontrati lungo la strada, sono diventati vere e proprie presenze costanti che l'hanno accompagnato per quasi mezzo secolo, altri l'hanno solo sfiorato ma tutti, certamente, hanno lasciato in lui una traccia. E se alcuni di questi, come Carlo Ludovico Ragghianti e Roberto Longhi, "padri fondatori" della moderna storia dell'arte, hanno impresso un segno indelebile nella personalità del giovane studioso, altri, come Luigi Grassi, sono stati amici fin da ragazzi e hanno seguito un cammino parallelo al suo. Altri ancora, come Carlo Volpe o Federico Zeri, sono stati "colleghi" e amici "longhiani". Né mancano personalità "internazionali" quali Andre Chastel, Sylvie Béguin o Alvar Gonzàlez-Palacios.
Uno scherzo fulmineo. Cinquecento anni di fulmini dal 1929 al 1447
Ruggero Pierantoni
Libro: Copertina morbida
editore: Archinto
anno edizione: 2007
pagine: 278
Per Vico il fulmine e il susseguente tuono agiscono come catalizzatori del pensiero umano: l'evento terrificante induce i "bestioni" ad alzar gli occhi al cielo, ad ingraziarsi la ignota Creatura irata ma, sostanzialmente, a cominciare ad emettere ipotesi sul loro destino, quaggiù. Per Walt Disney il fulmine è un delizioso giocattolo igneo lanciato, in un giorno estivo, a sconquassare una festa di centauri azzurri e far correre a gambe levate un Bacco perfettamente ebbro. Per il composto e compassionevole pittore Sablet il fulmine che si articola in segmenti rettilinei dietro la piramide Cestia è un attrezzo scenico razionalizzante e classicamente funebre. Per Turner quello che si abbatte con fragore abbacinato entro il cerchio magico di Stonehenge è un chiaro segno della tragica instabilità della storia umana. Per Hokusai il fulmine che si snoda dietro le spalle indifferenti del Signor Fuji è un drago millenario e sostanzialmente benevolo. Per Paolo Uccello è un fuso di fuoco che si infila dentro un albero incenerendolo assieme al punto di fuga. Per, per, per... Questo "Scherzo fulmineo" altro non è, e non pretende di essere che uno "scherzo" appunto. Una serie di partite a scacchi, non tutte vinte, con questa luce istantanea, elettrica o solforosa, apportatrice di morte o solo di un delizioso senso di protezione se goduto al sicuro, nel proprio letto: in attesa del prossimo scroscio di pioggia contro i vetri della finestra. E del tuono che non si farà attendere troppo a lungo.

