Foschi (Santarcangelo)
Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mister Hyde
Robert Louis Stevenson
Libro
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2020
Considerazioni inattuali
Friedrich Nietzsche
Libro
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2020
Il libro dell'Es
Georg Groddeck
Libro: Libro in brossura
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2019
pagine: XV-364
Pubblicato nel 1923 per la prima volta, "Il Libro dell'Es" rifugge ogni tipo di definizione tradizionale, in bilico tra il romanzo epistolare, il resoconto pseudoscientifico dell'attività medica di un analista e un trattato psicoanalitico. Groddeck con quest'opera non si rivolge a un'élite avvezza ai discorsi sull'inconscio, ma mira ad un pubblico ampio di cui fa parte la spettabile ma assai curiosa amica immaginaria a cui le sue lettere sono indirizzate. L'autore espone la propria concezione dell'inconscio, l'Es, termine successivamente adottato da Freud, servendosi di dimostrazioni condotte su casi clinici, aneddoti, ricordi tratti dal repertorio della sua ricca esperienza terapeutica. Con tono leggero, talvolta autoironico, l'autore espone teorie di un'audacia tale che il libro venne, infatti, messo al bando dal Nazionalsocialismo e bruciato insieme alle altre sue opere.
Cuore di cane
Michail Bulgakov
Libro: Libro in brossura
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2019
pagine: XXI-104
Il romanzo satirico "Cuore di cane" racconta la storia della trasformazione chirurgica di un cane in uomo, ed è un'evidente critica nei confronti della società sovietica, in particolare dei nuovi ricchi che sorsero dopo la rivoluzione bolscevica. Un cane parlante in agonia scruta e giudica l'umanità, fino a che un professore di medicina di fama mondiale lo salva prendendolo con sé. Un giorno, però, il padrone decide, insieme al suo assistente, di trapiantare all'animale i testicoli e l'ipofisi di un uomo morto. Da questo momento si assiste al fatidico passaggio del cane da animale a individuo e comincia ad assumerne abitudini e vizi.
La tranquillità dell'animo. Testo latino a fronte
Lucio Anneo Seneca
Libro: Libro in brossura
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2018
pagine: LXXVIII-161
L'irrequietudine dell'animo: come riconoscerla, diagnosticarla, curarla. Solo dopo queste fasi si potrà arrivare alla tranquillità dell'animo. Ma attenzione: "tranquillitas" non è possesso definitivo, dal quale nulla e nessuno possa allontanarci, ma equilibrio continuamente raggiunto, perduto, recuperato, nella consapevolezza che l'animo umano vacilla facilmente di fronte alle molte, troppe insidie che sono in noi e fuori di noi. Il sapiente suggerisce come trovare il punto di equilibrio, tanto più difficile da mantenere quanto più l'ambiente circostante è corrotto, malato, sanguinario, alieno dalla misura e dalla riflessione. "Tranquillitas" quindi non sarà assenza di movimento, ma incessante attività dello spirito, in continua dialettica con se stesso. Prefazione di Anna Giordano Rampioni. Introduzione di Stefano Costa.
Tre uomini in barca
Jerome K. Jerome
Libro: Libro in brossura
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2018
pagine: 194
"Tre uomini in barca (per non parlar del cane)", celebre racconto di J.K. Jerome, nasce da un malinteso; l'autore, originariamente, aveva scritto un'opera che doveva intitolarsi "La storia del Tamigi", ricca di notizie storico-letterarie adatte ad una guida turistica. L'editore della rivista sulla quale essa venne pubblicata pensò di tagliare le digressioni storico-culturali e di salvare le gag umoristiche, facendola diventare un romanzo originale ed unico nel suo genere. Il testo è costellato da una serie di situazioni comiche sulle gioie e sui dolori della vita in barca, che coinvolgono tre amici e il fedele cane Montmorency, condite dal caratteristico humour inglese.
Con gli occhi chiusi
Federigo Tozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2018
pagine: XXIII-147
Pubblicato nel 1919, "Con gli occhi chiusi" tratteggia con rara e intensissima efficacia le inquietudini, i tormenti e le delusioni del giovane Pietro. La sua vita amara è segnata dal brutale rapporto con il padre Domenico, dalla grettezza e povertà degli operai che lavorano nel podere familiare di Poggio a' Meli e, soprattutto, dalle incertezze laceranti di un amore che mai appaga. Il giovane Pietro guarda ma non vede: i suoi occhi sono il sipario che volontariamente solleva o serra dinanzi alla realtà incomprensibile, ingestibile; sono l'unica difesa da una vita che disobbedisce alle illusioni, quando non si ha il coraggio e la forza di abitare, giorno per giorno, l'esistenza. "Con gli occhi chiusi" è un romanzo dalla trama semplice, ma di notevole respiro narrativo ed è certo uno dei più belli e toccanti di Tozzi. Permette, fra l'altro, di scandagliare una materia così umorale e volatile quale è l'animo ipersensibile di un ragazzo, facendo risuonare nel lettore l'eco di sensazioni autentiche, vissute e, per questo, senza tempo.
Miti del mondo classico. Testo latino a fronte
Igino l'Astronomo
Libro: Libro in brossura
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2018
pagine: XLIII-415
I "Miti del mondo classico" ("Fabulae") sono un'antologia di racconti mitologici tramandata per intero solo nella prima edizione a stampa (1535), basata su un manoscritto oggi perduto, un testo molto noto già in antico, al punto da essere stato perfino tradotto in greco. L'opera si compone di una breve parte iniziale, che di fatto è una teogonia, cioè un elenco genealogico di dei, entità e personificazioni a partire dal caos originario, e poi di un'ampia serie di testi narrativi (appunto fabulae), che espongono diverse storie di miti e di personaggi mitologici. Molto fortunata anche nella tradizione scolastica per lo stile apparentemente semplice, l'opera è interessante non soltanto dal punto di vista storico-letterario, ma anche da quello più generalmente culturale, perché in molti casi rappresenta l'unica fonte per determinate varianti mitologiche e costituisce dunque un momento importante per lo studio della circolazione dei miti dall'antichità al mondo moderno.
L'amicizia. Testo latino a fronte
Marco Tullio Cicerone
Libro: Libro in brossura
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2017
pagine: CXII-94
Il "Lelius de amicitia", fortunatissimo dialogo ciceroniano risalente al 44 a.C. e dedicato ad Attico, s'immagina condotto da tre illustri interlocutori, Fannio, Scevola e Lelio, che disquisiscono sul tema dell'amicizia: cos'è, da cosa nasce e a quali fini tende. Mentre l'amicizia per i Romani è innanzitutto la creazione di legami personali a scopo di sostegno politico, la tesi di Cicerone espressa per bocca di Lelio e ispirata soprattutto a fonti di orientamento platonico e storico, è assai innovativa: la vera amicizia è un sentimento del tutto disinteressato, un rapporto insostituibile che, dopo la sapienza, rappresenta il massimo bene cui l'uomo possa aspirare. Sforzandosi di allargare la base sociale dell'amicizia al di là della ristretta cerchia della nobilitas, ponendo come sue fondamenta valori come virtus e probitas, l'amicizia viene sdoganata dall'ambito esclusivamente politico per diventare una sorta di spinta al miglioramento individuale. Introduzione di Isabella Vilardi, premessa di Anna Giordano Rampioni.
La provvidenza. Testo latino a fronte
Lucio Anneo Seneca
Libro: Libro in brossura
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2017
pagine: LX-67
Il "De providentia" appartiene a quella raccolta di dieci opere che Quintiliano raccolse e identificò con il nome di "Dialogi" e in cui figura come primo. Dedicato all'amico e discepolo Lucilio, non affronta il tema della provvidenza sul piano della metafisica, ma l'autore precisa che in esso si limiterà a "difendere la causa degli dei", in quanto Lucilio non dubita della provvidenza divina ma ha solo delle perplessità a riguardo. Si tratta quindi di una teodicea, o giustificazione del comportamento della divinità, dal momento che il credo nella provvidenza divina è messo in crisi dai "mali" che capitano ai buoni. Seneca affronta il problema capovolgendo il concetto in semplici "malanni" e, imputando unicamente all'uomo la responsabilità del male – che consiste nel solo "male morale" – assolve la divinità da ogni responsabilità.
Ione. Testo greco a fronte
Platone
Libro: Libro in brossura
editore: Foschi (Santarcangelo)
anno edizione: 2017
pagine: CCLV-75
Nello "Ione" Socrate dialoga con il più celebre dei rapsodi omerici, Ione di Efeso. A fronteggiarsi nel dialogo sono allora due stili di pensiero contrapposti e inconciliabili. Da un lato lo stile del rapsodo e del "poeta", rappresentanti di una cultura dell'elogio e dell'autorità, dall'altro lo stile del filosofo, che al contrario difende un'etica o una cultura del sapere. Il poeta e il filosofo sono entrambi esseri sacri, alati e leggeri, ma le loro ali hanno una diversa natura: il primo è leggero perché ispirato e posseduto; il secondo, perché l'elemento più divino che è in lui, la parte migliore della sua anima, se adeguatamente stimolata trova in se stessa la forza di staccarsi dal corpo e ascendere verso luoghi che le sono affini.

