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Foschi (Santarcangelo)

Con gli occhi chiusi

Con gli occhi chiusi

Federigo Tozzi

Libro: Libro in brossura

editore: Foschi (Santarcangelo)

anno edizione: 2018

pagine: XXIII-147

Pubblicato nel 1919, "Con gli occhi chiusi" tratteggia con rara e intensissima efficacia le inquietudini, i tormenti e le delusioni del giovane Pietro. La sua vita amara è segnata dal brutale rapporto con il padre Domenico, dalla grettezza e povertà degli operai che lavorano nel podere familiare di Poggio a' Meli e, soprattutto, dalle incertezze laceranti di un amore che mai appaga. Il giovane Pietro guarda ma non vede: i suoi occhi sono il sipario che volontariamente solleva o serra dinanzi alla realtà incomprensibile, ingestibile; sono l'unica difesa da una vita che disobbedisce alle illusioni, quando non si ha il coraggio e la forza di abitare, giorno per giorno, l'esistenza. "Con gli occhi chiusi" è un romanzo dalla trama semplice, ma di notevole respiro narrativo ed è certo uno dei più belli e toccanti di Tozzi. Permette, fra l'altro, di scandagliare una materia così umorale e volatile quale è l'animo ipersensibile di un ragazzo, facendo risuonare nel lettore l'eco di sensazioni autentiche, vissute e, per questo, senza tempo.
9,00

Miti del mondo classico. Testo latino a fronte

Miti del mondo classico. Testo latino a fronte

Igino l'Astronomo

Libro: Libro in brossura

editore: Foschi (Santarcangelo)

anno edizione: 2018

pagine: XLIII-415

I "Miti del mondo classico" ("Fabulae") sono un'antologia di racconti mitologici tramandata per intero solo nella prima edizione a stampa (1535), basata su un manoscritto oggi perduto, un testo molto noto già in antico, al punto da essere stato perfino tradotto in greco. L'opera si compone di una breve parte iniziale, che di fatto è una teogonia, cioè un elenco genealogico di dei, entità e personificazioni a partire dal caos originario, e poi di un'ampia serie di testi narrativi (appunto fabulae), che espongono diverse storie di miti e di personaggi mitologici. Molto fortunata anche nella tradizione scolastica per lo stile apparentemente semplice, l'opera è interessante non soltanto dal punto di vista storico-letterario, ma anche da quello più generalmente culturale, perché in molti casi rappresenta l'unica fonte per determinate varianti mitologiche e costituisce dunque un momento importante per lo studio della circolazione dei miti dall'antichità al mondo moderno.
29,00

L'amicizia. Testo latino a fronte

L'amicizia. Testo latino a fronte

Marco Tullio Cicerone

Libro: Libro in brossura

editore: Foschi (Santarcangelo)

anno edizione: 2017

pagine: CXII-94

Il "Lelius de amicitia", fortunatissimo dialogo ciceroniano risalente al 44 a.C. e dedicato ad Attico, s'immagina condotto da tre illustri interlocutori, Fannio, Scevola e Lelio, che disquisiscono sul tema dell'amicizia: cos'è, da cosa nasce e a quali fini tende. Mentre l'amicizia per i Romani è innanzitutto la creazione di legami personali a scopo di sostegno politico, la tesi di Cicerone espressa per bocca di Lelio e ispirata soprattutto a fonti di orientamento platonico e storico, è assai innovativa: la vera amicizia è un sentimento del tutto disinteressato, un rapporto insostituibile che, dopo la sapienza, rappresenta il massimo bene cui l'uomo possa aspirare. Sforzandosi di allargare la base sociale dell'amicizia al di là della ristretta cerchia della nobilitas, ponendo come sue fondamenta valori come virtus e probitas, l'amicizia viene sdoganata dall'ambito esclusivamente politico per diventare una sorta di spinta al miglioramento individuale. Introduzione di Isabella Vilardi, premessa di Anna Giordano Rampioni.
10,00

La provvidenza. Testo latino a fronte

La provvidenza. Testo latino a fronte

Lucio Anneo Seneca

Libro: Libro in brossura

editore: Foschi (Santarcangelo)

anno edizione: 2017

pagine: LX-67

Il "De providentia" appartiene a quella raccolta di dieci opere che Quintiliano raccolse e identificò con il nome di "Dialogi" e in cui figura come primo. Dedicato all'amico e discepolo Lucilio, non affronta il tema della provvidenza sul piano della metafisica, ma l'autore precisa che in esso si limiterà a "difendere la causa degli dei", in quanto Lucilio non dubita della provvidenza divina ma ha solo delle perplessità a riguardo. Si tratta quindi di una teodicea, o giustificazione del comportamento della divinità, dal momento che il credo nella provvidenza divina è messo in crisi dai "mali" che capitano ai buoni. Seneca affronta il problema capovolgendo il concetto in semplici "malanni" e, imputando unicamente all'uomo la responsabilità del male – che consiste nel solo "male morale" – assolve la divinità da ogni responsabilità.
11,00

Ione. Testo greco a fronte

Ione. Testo greco a fronte

Platone

Libro: Libro in brossura

editore: Foschi (Santarcangelo)

anno edizione: 2017

pagine: CCLV-75

Nello "Ione" Socrate dialoga con il più celebre dei rapsodi omerici, Ione di Efeso. A fronteggiarsi nel dialogo sono allora due stili di pensiero contrapposti e inconciliabili. Da un lato lo stile del rapsodo e del "poeta", rappresentanti di una cultura dell'elogio e dell'autorità, dall'altro lo stile del filosofo, che al contrario difende un'etica o una cultura del sapere. Il poeta e il filosofo sono entrambi esseri sacri, alati e leggeri, ma le loro ali hanno una diversa natura: il primo è leggero perché ispirato e posseduto; il secondo, perché l'elemento più divino che è in lui, la parte migliore della sua anima, se adeguatamente stimolata trova in se stessa la forza di staccarsi dal corpo e ascendere verso luoghi che le sono affini.
13,00

La gaia scienza

La gaia scienza

Friedrich Nietzsche

Libro: Libro in brossura

editore: Foschi (Santarcangelo)

anno edizione: 2017

pagine: XLII-292

Opera fra le più brillanti e amate dal pensatore tedesco, "La gaia scienza" (1881-1887) è una raccolta di aforismi divisa in cinque libri, preceduti da un prologo e seguiti da un epilogo. Stesa in prosa e versi, deve il suo titolo alla poesia dei trovatori provenzali, da questi denominata "gaya scienza" o "gai saber", in quanto sintesi di canto, cavalleria e spirito libero. Fra i temi che animano il testo spiccano l'aspirazione alla vittoria spirituale contro la tirannia del male e il prevalere del pessimismo, nonché una forza interiore che è disposta ad accettare la vita nella sua globalità, senza rifiutarne neppure i dolori. Ai falsi ideali giudaico-cristiani di pietà e rassegnazione, egli contrappone valori quali l'energia vitale e la volontà di potenza, propugnando un'etica squisitamente individualistica e una visione politica aristocratica.
11,00

Le ali spezzate

Le ali spezzate

Kahlil Gibran

Libro: Libro in brossura

editore: Foschi (Santarcangelo)

anno edizione: 2017

pagine: XVIII-84

"Ali spezzate" (1912) è il primo e l'unico romanzo breve in prosa scritto dal poeta libanese e rappresenta un contenuto germinale del suo pensiero sul ruolo maschile e femminile nella società araba, sul peso e sulla consistenza del legame matrimoniale e sul vincolo delle ricchezze e del patrimonio nella scelta del coniuge, nel perpetuarsi di relazioni di classe e di differenze di ceto. Scritto con una forte impronta autobiografica, è una storia d'amore tra due giovani che hanno da poco varcato la soglia dell'adolescenza per inoltrarsi nella fase matura dell'età adulta, strappati dal sogno, ideale e adolescenziale, del puro amore per confrontarsi con una realtà spietata e crudele che ne infrange e ne incrina il futuro.
9,00

Gli ultimi fuochi

Gli ultimi fuochi

Francis Scott Fitzgerald

Libro: Libro in brossura

editore: Foschi (Santarcangelo)

anno edizione: 2017

pagine: XIII-160

"Gli ultimi fuochi" è il lascito di un romanzo incompiuto che Francis Scott Fitzgerald non terminò a causa di un attacco cardiaco, e che possiede tutte le caratteristiche del capolavoro letterario. L'autore vi lavorò quando la sua stella era declinata e aveva cercato, senza successo, di far carriera nel mondo hollywoodiano come sceneggiatore. La sua esperienze trova eco nell'opera che solleva il sipario sul retroscena del mondo della produzione cinematografica: Fitzgerald coglie la cupidigia degli azionisti e dei direttori amministrativi, il servilismo dei dipendenti, l'esibizionismo delle star e la facilità con cui si entra e si esce dalla scena, per essere abbandonati lontani dai riflettori. Si contano innumerevoli appunti e commenti dell'autore, intenzionato dunque a scrivere un romanzo curato nei minimi dettagli e quanto più fedele al mondo reale. Nulla, invece, è stato ritrovato sull'epilogo e l'incompiuto lascia sempre spazio all'immaginazione del lettore e a tutte le possibili alternative.
13,00

Lo Stato di Dio

Lo Stato di Dio

Silvia Di Giacomo

Libro: Libro in brossura

editore: Foschi (Santarcangelo)

anno edizione: 2017

pagine: 191

È l'undici maggio del 2031 nel Nuovo Stato Pontificio d'Italia. Da tre anni, in seguito a un sanguinoso attentato in cui ha perso la vita il Santo Padre, gli italiani hanno rinunciato alla Repubblica per uno stato confessionale cattolico. Intanto l'Europa brucia sotto sanguinosi attacchi islamisti. I flussi migratori muovono folle di disperati e bambini profughi si trovano a vivere soli per le strade delle città. Nello stivale il nuovo potere costituito impone le sue leggi e mina le libertà personali. La convivenza è negata, l'omosessualità perseguitata e la libertà di ricerca scientifica annullata. Il divorzio non esiste più e l'aborto è vietato e severamente punito. La donna è relegata al ruolo di procreatrice con l'obbligo per le spose di sottoporsi a test coercitivi di fertilità. In questo contesto un giudice, imprigionato come nemico della giustizia ecclesiastica, riflette sulla nuova condizione del suo Paese mentre la sua compagna ha adibito un vecchio casale ad albergo dell'amore libero. Qui alcune coppie di amanti si nascondono dall'oscurantismo restauratore.
14,00

Il Corano

Il Corano

Libro: Libro in brossura

editore: Foschi (Santarcangelo)

anno edizione: 2017

pagine: 592

Si racconta che in una grotta del monte Hira, Maometto sentì all'improvviso una voce: era l'arcangelo Gabriele che gli parlava. Questi, che portava con sé un panno su cui erano incise delle parole, gli disse: «Leggi!». Maometto restò attonito per lo stupore e rispose all'arcangelo che era analfabeta. Nonostante questo, egli ripete le parole impresse e l'angelo si allontanò. In quella notte, chiamata poi "la notte del destino", fra il 26 e il 27 del mese di Ramadàn, il messaggero celeste gli ispirò la prima frase del Corano. Era circa l'anno 610 dell'era cristiana. Introduzione di Pierluigi Valli.
13,00

Volo di notte
8,50

Satire. Testo latino a fronte

Satire. Testo latino a fronte

Quinto Orazio Flacco

Libro: Libro in brossura

editore: Foschi (Santarcangelo)

anno edizione: 2016

pagine: LX-288

L'interesse di Orazio per il genere letterario della satira, di cui egli è certo la voce più alta nel mondo romano, nasce da un'abitudine sviluppata fin dalla più tenera età grazie all'insegnamento del padre: osservare i vizi della gente per evitare di cadervi a sua volta. La reazione morale al costume corrente, che gli dovette sembrare particolarmente urgente nella Roma del suo tempo, lo portò così a scrivere i due libri delle Satire. L'insegnamento che ancor oggi ricaviamo da questa opera è quello del modus, il giusto mezzo tra gli eccessi: una sobrietà che è la cifra della vita dell'uomo Orazio ancor prima che del poeta.
11,00

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