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Libri di Gabriele Turi

Schiavi in un mondo libero. Storia dell'emancipazione dall'età moderna a oggi

Schiavi in un mondo libero. Storia dell'emancipazione dall'età moderna a oggi

Gabriele Turi

Libro: Copertina morbida

editore: Laterza

anno edizione: 2012

pagine: 388

È una storia in gran parte ignorata in Italia quella che racconta in queste pagine Gabriele Turi. E il racconto delle dimensioni e della diffusione del commercio degli esseri umani e della schiavitù, indagate attraverso le tappe che portarono alla loro abolizione: la rivolta degli schiavi di Haiti del 1791 l'emancipazione nelle colonie inglesi (1833) e francesi (1848), negli Stati Uniti (1865) e in Brasile (1888), o nei paesi africani e asiatici ancora nel Novecento. Gabriele Turi descrive questa lunga storia "nella convinzione che il processo lungo e contrastato che portò alla loro estinzione legale prima, reale poi, serva a individuare la ratio del sistema schiavistico e le sue eredità e quindi i numerosi interessi in gioco - economici, sociali, religiosi e culturali - delle classi dominanti. Anche una semplice descrizione non può essere asettica contiene sempre in sé, per come è costruita, un giudizio storiografico. Quella che presento è percorsa da tre questioni distinte, ma per molti aspetti tra loro legate: il nesso della schiavitù con l'ordine economico e politico, il motivo o i motivi del suo abbandono, la ricomparsa di nuove forme di servitù nel periodo contemporaneo, fino ai giorni nostri nei quali il mercato mondiale mette a rischio le tutele dei lavoratori nei paesi in cui erano state faticosamente conquistate".
24,00

Libere professioni e fascismo

Libere professioni e fascismo

Libro

editore: Franco Angeli

anno edizione: 1994

pagine: 240

Anche in Italia, come in altre società europee, formazione di una base cognitiva, assetto organizzativo e mercato del lavoro, sono promossi o favoriti dallo Stato, interessato a controllare le attività dei ceti medi intellettuali. Non è così un caso che il fascismo abbia avuto un ruolo centrale nell'assetto delle libere professioni, conferendo a molte riconoscimento giuridico e dettando a tutte regole nuove. Questa ricerca costituisce una indagine approfondita sulle forme associative, l'organizzazione sindacale, giuridica e corporativa delle professioni "minori" e di quelle "classiche" dell'avvocato, del medico e dell'ingegnere, di cui cerca di valutare la sfera di "libertà" reale, la funzione loro attribuita dal fascismo e il consenso al regime.
33,50

Viva Maria. Riforme, rivoluzione e insorgenze in Toscana (1790-1799)

Viva Maria. Riforme, rivoluzione e insorgenze in Toscana (1790-1799)

Gabriele Turi

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 1999

pagine: 376

Basato su una ricerca archivistica, il saggio affronta l'insorgenza del 1799 collocandola nel contesto del decennio. Vista in un tempo più lungo, essa finisce per risultare non più, o non solo, una reazione sanfedista all'occupazione francese, ma l'esito di una perdurante situazione di crisi economica e di un malcontento innescato già nel 1790 dalle riforme del granduca Leopoldo. Fame e fede si saldano insomma in un movimento complesso che ha anche un segno politico ma che ha altrove i suoi moventi forti.
20,66

Il mecenate, il filosofo e il gesuita. L'«Enciclopedia italiana», specchio della nazione

Il mecenate, il filosofo e il gesuita. L'«Enciclopedia italiana», specchio della nazione

Gabriele Turi

Libro

editore: Il Mulino

anno edizione: 2002

pagine: 279

L'industriale Giovanni Treccani, il filosofo Giovanni Gentile e il padre gesuita Pietro Tacchi Venturi sono i protagonisti di un'impresa senza precedenti nell'Italia del Novecento: la pubblicazione dell'"Enciclopedia italiana", fondata nel 1925 e realizzata in 36 volumi fra il 1929 e il 1937. Iniziativa privata che si vuole nazionale, l'"Enciclopedia" riscuote subito l'approvazione di Mussolini prima di ottenere, nel 1933, il sostegno diretto del regime fascista; non può quindi non riflettere il clima in cui è sorta: motivi politici spiegano il rifiuto di collaborare di Croce, Einaudi, Casati o Lombardo Radice.
18,50

Il nostro mondo. Dalle grandi rivoluzioni all'11 settembre

Il nostro mondo. Dalle grandi rivoluzioni all'11 settembre

Gabriele Turi

Libro: Libro rilegato

editore: Laterza

anno edizione: 2006

pagine: VIII-474

L'analisi dell'età contemporanea può trovare la spiegazione dei suoi caratteri salienti fin da quando, nella seconda metà del Settecento, una serie di eventi cominciò a incrinare l'Antico Regime e a imprimere un ritmo sempre più accelerato ai processi demografici, economici e politici. Fu allora che la rivoluzione industriale in Inghilterra e la rivoluzione politica scoppiata in Francia posero le basi di una nuova società, si affermò il capitalismo industriale, nacque un'opinione pubblica, fecero le loro prime prove i concetti di nazione e di cittadinanza, di liberalismo e di democrazia. Gabriele Turi tratteggia oltre due secoli di storia in una sintesi generale che riscopre le origini del 'nostro' mondo, quello in cui viviamo.
28,00

La cultura delle destre. Alla ricerca dell'egemonia culturale in Italia

La cultura delle destre. Alla ricerca dell'egemonia culturale in Italia

Gabriele Turi

Libro: Libro in brossura

editore: Bollati Boringhieri

anno edizione: 2013

pagine: 174

Il tema di questo libro è più vivo che mai. Individualismo, consumismo, edonismo, diffidenza per l'altro e attaccamento ai valori cattolici tradizionali sono i fondamenti ai quali si è ispirata la destra italiana nell'ultimo ventennio. Con Silvio Berlusconi un nuovo blocco sociale è giunto al potere e si è mosso in aperto contrasto con quella che veniva (e viene) ossessivamente additata come "egemonia culturale della sinistra". Il percorso della destra non può evitare di ricostruire gli antagonismi e gli "scontri di civiltà" a cui abbiamo assistito negli ultimi vent'anni. La nuova destra non si è dunque legata esclusivamente al carisma del suo leader, ma ha agito capillarmente nel tessuto sociale, riprendendo temi e comportamenti che vengono da lontano e che non hanno mai cessato di esistere. Gabriele Turi ricostruisce questo percorso, passando attraverso il revisionismo storico, la riscrittura politica dei manuali scolastici, l'insistito ridimensionamento della Resistenza e la difesa militante del crocifisso nei luoghi pubblici. La crescente presenza dell'estrema destra clericale sul Web e la concomitante crisi identitaria della sinistra fanno da sfondo a questa storia politica dell'Italia recente, che vede tra i suoi attori principali esponenti politici di primo piano, giornalisti, docenti universitari e gente comune.
14,00

L'isola dei morti. Stranieri nella Firenze di metà Ottocento

L'isola dei morti. Stranieri nella Firenze di metà Ottocento

Gabriele Turi

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2024

pagine: 112

Il volume presenta la storia della “città dell'arte” (Firenze) non nella sua interezza, ma attraverso le vicende principali del suo passato: discutendo un tema affrontato con accenti specifici da Giuseppe Prezzolini e da Giuliana Artom Treves, l'autore utilizza soprattutto resoconti e giudizi di inglesi e americani per mettere in rilievo importanti iniziative culturali, come il Gabinetto scientifico-letterario fondato nel 1819 da Giovan Pietro Vieusseux o l'Istituto di Studi Superiori pratici e di perfezionamento costituito nel 1859, che attribuirono a Firenze un ruolo centrale nel momento unitario. La presenza dei viaggiatori stranieri – scrittori, artisti, esponenti del clero e diplomatici – fu elemento di congiunzione con il liberalismo moderato della Gran Bretagna e degli Stati Uniti e contribuì alla rinascita della “terra dei vivi” dopo il periodo della “ terra dei morti” lamentato da Alphonse de Lamartine.
13,00

Sorvegliare e premiare. L'Accademia d'Italia (1926-1944)

Sorvegliare e premiare. L'Accademia d'Italia (1926-1944)

Gabriele Turi

Libro: Libro in brossura

editore: Viella

anno edizione: 2016

pagine: 224

L’Accademia d’Italia, che assorbì nel 1939 l’Accademia dei Lincei, fu fondata nel 1926 dal fascismo e promosse gli studi umanistici, scientifici e tecnologici. Ma fu soprattutto uno strumento del regime: sotto il suo controllo e con il suo aiuto finanziario partecipò alla costruzione di un’identità nazionale, alla lotta antisemita e alla politica estera del governo. Retta da presidenti di grande prestigio – Marconi, D’Annunzio, Federzoni, Gentile –, annoverò fra i suoi membri-funzionari alcuni dei più noti intellettuali italiani, scelti con criteri prevalentemente politici: accanto all’unica donna Ada Negri, De Stefani, Fermi, Marinetti, Mascagni, Papini, Piacentini, Pirandello o Volpe. I numerosi premi conferiti furono usati spesso come un’arma di ricatto per ampliare il consenso. Giudicata dal primo antifascismo «corruttrice» degli intellettuali, l’Accademia si avvalse in realtà del loro sostegno spontaneo e consapevole. Una storia letta finora solo in ottica culturale e di fatto dimenticata viene qui ricostruita per la prima volta nella sua complessità e nella sua dimensione politica.
28,00

Lo spaccio del bestione trionfante. Stroncatura di Giovanni Gentile

Lo spaccio del bestione trionfante. Stroncatura di Giovanni Gentile

Adriano Tilgher

Libro

editore: Edizioni di Storia e Letteratura

anno edizione: 2017

pagine: 128

Una "stroncatura tecnica" definitiva dell’attualismo di Giovanni Gentile è "Lo spaccio del bestione trionfante" di Adriano Tilgher. Non solo "morsi, punzecchiature, colpi d’ago e di spillo", come scriveva "La Rivoluzione liberale" del 14 giugno 1925, ma una requisitoria contro il capofila degli intellettuali fascisti, che aveva teorizzato la moralità della violenza squadrista e, come ministro, aveva "rimesso il prete nelle scuole". Tilgher non si rivolgeva tanto ai filosofi di professione ma a un pubblico più vasto, lasciando così un documento rilevante della lotta politico-culturale antifascista di quegli anni, a futura memoria delle sempre risorgenti fascinazioni per gli autoritarismi.
19,00

Libri e lettori nell'Italia repubblicana

Libri e lettori nell'Italia repubblicana

Gabriele Turi

Libro: Libro in brossura

editore: Carocci

anno edizione: 2018

pagine: 156

Il mondo dell'editoria conosce ovunque, all'inizio del XXI secolo, un processo di concentrazione e di forte concorrenza internazionale. L'Italia non fa eccezione, come dimostra l'acquisto di RCS Libri da parte di Mondadori nel 2016, ma ha alcune caratteristiche che risalgono al periodo preunitario: marcate specificità regionali, ampia presenza di editori piccoli e medi, grande difficoltà nel creare "lettori", il cui numero rimane molto al di sotto di quello di altri paesi europei e ancora oggi ammonta a meno della metà della popolazione rispetto ai due terzi in Francia e in Germania. Gabriele Turi racconta la storia dell'editoria nell'Italia repubblicana rifiutando modelli di tipo sociologico, spesso astratti o generalizzanti, ma considerandone tutti gli aspetti in rapporto all'evoluzione della società, e mette in dubbio che dalla concentrazione derivi una inevitabile omologazione dei linguaggi.
14,00

Guerre civili in Italia (1796-1799)

Guerre civili in Italia (1796-1799)

Gabriele Turi

Libro: Copertina morbida

editore: Viella

anno edizione: 2019

pagine: 167

Nel 1796 il generale Napoleone Bonaparte avvia l'occupazione francese di gran parte della penisola italiana, che porterà alla creazione delle repubbliche Cispadana, Cisalpina, Ligure, Romana e Napoletana. Questa sintesi del triennio mette in risalto le novità prodotte dalla rivoluzione: il movimento patriottico, il controllo sul mondo ecclesiastico, le costituzioni e il riconoscimento dei culti, l'emancipazione degli ebrei. Cambiano le istituzioni, i rapporti tra Stato e Chiesa, le mentalità collettive, e le varie società sono spaccate da guerre civili: vecchie e nuove élites si scontrano per la conquista del potere politico; le masse popolari, protagoniste della lotta antifrancese, perseguendo propri obiettivi individuano i loro nemici nei ceti più ricchi, sia repubblicani che reazionari: una minaccia che spinge questi ultimi a preparare quel compromesso sociale e politico che li vedrà uniti nel periodo napoleonico.
22,00

«Israelita ma di eccezione». Ebrei perseguitati nell'università italiana

«Israelita ma di eccezione». Ebrei perseguitati nell'università italiana

Gabriele Turi

Libro: Copertina morbida

editore: Firenze University Press

anno edizione: 2021

pagine: 101

Il 1938 è segnato in Italia dall'introduzione delle leggi razziste che cacciarono gli ebrei dalla scuola e dall'università precedendo provvedimenti analoghi presi in Germania. Intento dell'autore è presentare i dibattiti parlamentari sul Giorno della memoria e sul negazionismo prima degli eventi del 1938, in modo da attualizzarli e concepirli come un tutto unico, non separabile. Dopo aver evidenziato i progressi sul piano della ricerca storica e la difficoltà del mondo politico di tenerne conto, il volume esamina le perdite qualitative nell'ambito dell'insegnamento e le grandi difficoltà di riassunzione delle cattedre da parte dei docenti allontanati, portando ad esempio la situazione fiorentina, nel quadro delle trasformazioni subìte nel periodo fascista dall'istituzione universitaria, e sottolineando l'indifferenza o i silenzi degli intellettuali. Prefazione Luigi Dei.
9,90

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