Libri di Gianni Canova
Il cinema con il cappello. Borsalino e altre storie. Ediz. italiana e inglese
Roberto Gallo, Gianni Canova, Marco Belpoliti
Libro: Copertina morbida
editore: Corraini
anno edizione: 2011
pagine: 178
Innumerevoli sono le declinazioni possibili dell'universo del copricapo: dal cappello propriamente detto al berretto, passando per cappucci, turbanti, baschi, bombette, panama, colbacchi... Oltre la funzione primaria di riparo dalle intemperie, dal caldo e dal freddo, ogni cappello è portatore di gesti, stile e riti dai significati ornamentali e simbolici, che costruiscono un'identità attorno a chi lo indossa.
Robert Zemeckis
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2008
pagine: 144
Robert Zemeckis è oggi il più "sperimentale" dei registi hollywoodiani. Attraverso un rapporto privilegiato con la tecnologia, il suo cinema persegue il sogno di generare immagini ibride e meticce, che sappiano fondere e coniugare la tradizione analogica con l'innovazione digitale.
Cinemania. 10 anni 100 film: il cinema italiano del nuovo millennio
Gianni Canova
Libro: Copertina rigida
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 287
Il cinema italiano è tutt'altro che morto: paragonato ad altre cinematografie sta benissimo e fa quotidianamente discutere. Basti pensare alle polemiche su "I cento passi" di Marco Tullio Giordana, "Gomorra" di Matteo Garrone o "Baarìa" di Giuseppe Tornatore. Lontano da ogni tentativo di costruire gerarchie o cataloghi esaustivi, Gianni Canova propone una lettura del cinema italiano attraverso l'analisi critica di 100 film attentamente selezionati. Mettendo da parte il criterio delle "privatissime predilezioni del critico", l'autore discute le opere che "da più di un punto di vista appaiono imprescindibili per capire il rapporto che il cinema italiano del nuovo millennio intrattiene con l'immaginario collettivo e con il modo in cui l'immaginario stesso sta cambiando".
I festival del cinema. Quando la cultura rende
Libro: Libro in brossura
editore: Johan & Levi
anno edizione: 2012
pagine: 131
I festival del cinema in Italia hanno svolto, fin dal capostipite veneziano inaugurato nel 1932, un importante ruolo di crescita culturale, offrendo al pubblico un'occasione di confronto con esperienze diverse e lontane. Il moltiplicarsi di tali manifestazioni sul territorio nazionale a partire dagli anni ottanta ne ha fatto un ingranaggio fondamentale per lo sviluppo del mercato audiovisivo e per la valorizzazione delle economie locali, innescando una forte concorrenza tra eventi e una serrata ricerca di finanziamenti. In un contesto, come quello attuale, di forte riduzione delle sovvenzioni pubbliche e di ridimensionamento generale degli investimenti privati, il futuro del sistema dei festival del cinema non può prescindere dalla comprensione dell'indotto economico di queste rassegne e, più in generale, della cultura. Come si misura tale valore? Lo studio qui presentato sviluppa un modello, applicabile anche ad altri ambiti, che mette in luce la capacità dei festival di fungere da stimolo all'economia del territorio attivando processi virtuosi di incremento della domanda di beni e servizi nelle aree interessate dalla manifestazione, impulso che si traduce in un ritorno sull'investimento in grado di attrarre anche finanziatori privati Per completare la visione del valore economico dei festival, si fornisce un approfondimento sul ruolo tecnico delle manifestazioni nella filiera di produzione e promozione cinematografica, soprattutto per i film indipendenti.
Vite straordinarie. Brevi storie di uomini e donne che hanno cambiato il mondo
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2025
pagine: 176
Chi fa la storia? Per comprendere il nostro passato non basta studiare le biografie di donne e uomini illustri. Il corso degli eventi è determinato da fenomeni collettivi, che riguardano milioni di persone. Ogni tanto, però, è proprio il singolo individuo a fare la differenza. È il caso degli innovatori e delle innovatrici le cui vite straordinarie sono presentate in questo volume. Persone che hanno segnato un prima e un dopo in ambiti diversi: la religione, la scienza, la politica, il teatro, il cinema. Le loro idee e iniziative non hanno determinato soltanto importanti avanzamenti tecnici ma hanno condizionato e condizionano ancora oggi la nostra vita. Il racconto di queste esistenze eccezionali è affidato alla penna di esperti riconosciuti ed è stato scritto pensando a un pubblico di lettori non specialisti. Il libro ripercorre gli snodi salienti di un corso, Fondamenta, che l'Università IULM offre ai suoi studenti e alla cittadinanza per rafforzare – attraverso l'incontro con i protagonisti del passato e la conoscenza dei classici – quella democrazia culturale di cui l'università è insostituibile presidio.
Quo chi? Di cosa ridiamo quando ridiamo di Checco Zalone
Gianni Canova
Libro: Libro in brossura
editore: Sagoma
anno edizione: 2016
pagine: 140
"Ho visto 'Quo vado?' la sera del 2 gennaio in un cinemino di alta montagna. Nevicava fitto. Con mia moglie e mia figlia di 11 anni abbiamo fatto un'ora e un quarto di coda, sotto la neve, con altre 2300 persone che attendevano euforiche di entrare al cinema. C'erano vecchi e bambini, signore borghesi e ragazzini punk. Erano allegri, ridevano, emanavano calore. La stessa cosa, nelle stesse ore, succedeva in tutta Italia, e coinvolgeva milioni e milioni di italiani. Una cosa così non succedeva dagli anni'50. Quando un film produce un fenomeno così, e coinvolge un'intera società, vuol dire che contiene ed emana qualcosa di unico, qualcosa di prezioso. Questo libro cerca di capire cos'è questo qualcosa. E chiede allo stesso Zalone di svelarci i segreti di una comicità così libera, gioiosa e contagiosa." (Gianni Canova)
Divi duci guitti papi caimani. L'immaginario del potere nel cinema italiano, da Rossellini a «The young pope»
Gianni Canova
Libro: Libro in brossura
editore: Bietti
anno edizione: 2017
pagine: 170
Perché il cinema americano quando mette in scena uomini di potere li chiama con il loro vero nome (JFK, Nixon, Lincoln) mentre il cinema italiano ha bisogno quasi sempre di ricorrere a maschere (il divo, il duce, il caimano)? Perché dopo settant'anni di democrazia il nostro immaginario del potere è ancora legato all'idea di intrigo, congiura, complotto, cospirazione? Perché l'idea che il potere possa anche essere "buono" è così estranea al nostro sentire? Divi, duci, guitti, papi, caimani usa il cinema e i film per mettere a fuoco non tanto un saggio sul potere, quanto una riflessione sulle rappresentazioni del potere. Sulle mascherature del potere. Sui fantasmi legati al potere. Sul modo in cui il potere evocato sugli schermi del cinema si sia poi radicato nell'immaginario collettivo, l'abbia fecondato e suggestionato, fino a generare contraccolpi e conseguenze anche sulla percezione del potere (e sulla relazione con il potere) che gli italiani hanno messo in atto - sia individualmente che collettivamente - nella propria storia e nella propria vita.
Il videogioco. Storie, forme, linguaggi, generi
Lorenzo Mosna
Libro: Libro in brossura
editore: Audino
anno edizione: 2018
pagine: 126
«Homo ludens», scriveva lo storico Johan Huizinga alla fine degli anni Trenta: l'uomo è fatto per giocare. Il gioco ha da sempre svolto un ruolo fondamentale nel plasmare le culture e le società, e alcuni giochi hanno saputo oltrepassare i confini dei popoli e superare le barriere linguistiche. Non solo: gli aspetti ludici hanno accompagnato, in alcuni casi catalizzato, le scoperte scientifiche e le innovazioni. Questo è avvenuto anche agli albori dell'informatica: nei laboratori dove si progettavano i computer nascevano i primi videogiochi, e con essi un nuovo strumento capace di creare un'esperienza di gioco mediata da uno schermo e da un controller. In altre parole, nasceva un medium che in appena mezzo secolo ha saputo raggiungere ogni continente, spesso spiazzando e spezzando l'opinione pubblica. Il videogioco oggi è utilizzato da due miliardi di uomini e donne, e mantiene un giro d'affari di duecento miliardi di dollari, in costante crescita. Il videogioco è parte della nostra quotidianità. La storia che ha trasformato l'intuizione di un manipolo di nerd annoiati in un'industria multimilionaria è uno di quei racconti punteggiati da successi e fallimenti, morti e rinascite, gioie e dolori. Una storia spesso sommersa, sconosciuta o ignorata, talvolta ai confini della leggenda metropolitana. Una storia che merita di essere raccontata. Prefazione di Gianni Canova.
Trilogia della vita: Le sceneggiature originali de Il Decameron-I racconti di Canterbury-Il fiore delle Mille e una notte
Pier Paolo Pasolini
Libro: Libro in brossura
editore: Garzanti
anno edizione: 2018
pagine: 708
Questo volume raccoglie le sceneggiature originali de "Il Decameron", "I racconti di Canterbury" e "Il Fiore delle Mille e una notte", film diretti da Pier Paolo Pasolini tra il 1970 e il 1974. Poche pellicole, nella storia del cinema italiano, hanno subito una censura così feroce fatta di denunce, sequestri, accuse di pornografia, linciaggi morali. Oggi, a distanza di oltre quarant'anni dalla loro prima uscita nelle sale, i dialoghi, le dettagliate didascalie e le precise descrizioni colgono in tutta la sua complessità il rapporto tra lo scrittore-regista e la sua opera, e più in generale quello tra letteratura e cinema. Reinterpretando infatti tre grandi classici della novellistica mondiale, Pasolini disegna un ambizioso e articolato progetto artistico dotato di genuina forza poetica e immediato slancio narrativo, capace di sfidare il conformismo e aggiungere nuove sfumature di significato alla nostra idea di moralità. La prefazione di Gianni Canova descrive il cammino che ha condotto l'autore dall'idea iniziale al montaggio finale, e sottolinea la sorprendente classicità e l'attualissima modernità di questi tre film non omologabili, ancora estranei al deperire delle mode e al mutare effimero dei costumi.
Sistina e Cenacolo. Traduzione, citazioni e diffusione
Libro: Libro in brossura
editore: Artemide
anno edizione: 2020
pagine: 416
In che modo i mezzi di traduzione visiva e riproduzione seriale hanno alimentato e trasformato il mito de L’Ultima cena di Leonardo in Santa Maria delle Grazie e gli affreschi della Cappella Sistina di Michelangelo? Partendo da questa domanda il volume offre un’approfondita indagine storico-critica comparativa circa l’utilizzo della stampa, della fotografia, del mezzo cinematografico, di quello televisivo, del web, del re-enactement performativo e della realtà aumentata, come tecniche e strumenti che hanno modificato e ampliato la conoscenza di due opere celeberrime dell’arte italiana tramite diversificate forme di derivazione. In particolare vengono studiate le potenzialità visive e narrative dell’immagine in movimento, considerando sempre il suo rapporto con l’originale che produce altre forme d’arte. Il volume raccoglie saggi critici di studiosi di varie discipline, un omaggio a Leo Steinberg con un testo inedito sulla Creazione di Adamo, riccamente illustrato dalle immagini tratte dalla collezione dello storico dell’arte scomparso nel 2011 e un catalogo ragionato dei materiali audiovisivi prodotti dal secolo XX ad oggi sul Cenacolo e sugli affreschi michelangioleschi della Sistina. Introduzioni di Barbara Jatta, Gianni Canova, Paolo Giovannetti. Saggi e contributi di: Maria Francesca Bonetti, Tommaso Casini, Silvia Cecchini, Gianluigi Colalucci, Irene Sofia Comi, Nino Criscenti, Daniele Di Cola, Paola Di Giammaria, Rosanna Di Pinto, Alberto Fabbiano, Giovanni Fiorentino, Francesco Galluzzi, Virginia Lupo, Pierandrea Villa.
Divi duci guitti papi caimani. L'immaginario del potere nel cinema italiano, da Rossellini a The Young Pope
Gianni Canova
Libro: Libro in brossura
editore: Bietti
anno edizione: 2021
pagine: 200
Perché a Hollywood quando si mettono in scena le vicende di o legate a uomini politici si usano nomi e cognomi (da JFK. Un caso ancora aperto di Oliver Stone a Frost/Nixon. Il duello di Ron Howard, passando per Lincoln di Steven Spielberg e Jackie di Pablo Larraìn) e in Italia invece i registi scelgono sempre di nascondere l’uomo dietro una maschera (grottesca)? Nanni Moretti non parla di Berlusconi ma del Caimano, il Giulio Andreotti di Paolo Sorrentino è prima di tutto un Divo. Da questa suggestione prende il via il libro di Gianni Canova, tra i massimi critici cinematografici odierni: un pamphlet denso che approfitta dell’urgenza di affrontare il “caso” The Young Pope per dipanare la matassa attorno al tema “come si parla quando si parla di politica e di potere nel cinema e nella società italiani”.
Campari e il cinema
Libro: Libro rilegato
editore: Skira
anno edizione: 2021
pagine: 182
Campari e il cinema: la storia di una perfetta alchimia tra passione, creatività e immaginazione. Questo libro vuole raccontare come la passione per l'arte e la creatività di Campari siano intimamente connesse alla sua esigenza e al suo desiderio di comunicare e di innovare. Da sempre la sua predilezione per l'arte cinematografica ha costituito il motore per sperimentare e dare vita a progetti ogni volta diversi e inattesi: un'evoluzione espressiva che - dopo le esperienze dei Red Diaries - sfocia in una nuova produzione, Fellini Forward, che è un modo di fare cinema davvero senza precedenti. I saggi pubblicati in questo volume non si limitano alla narrazione dell'esperienza di Campari ma la affrontano con uno sguardo di ampio respiro sulla storia del cinema: grazie a una fitta rete di rimandi, mostrano come il lavoro di Campari, e dei registi con cui ha collaborato negli anni, sia inserito in una storia ancora più grande e nobile. Il volume è articolato in quattro sezioni (Rivoluzione Cinema; Rivoluzione Campari; Campari e il cinema: un'attrazione fatale; Il cinema nell'era dell'AI) e riunisce i contributi critici di Gianni Canova, Giuseppe Mazza, Rocco Moccagatta, Guido Cornara, Guido Di Fraia.

