Biografie e storie vere
Storie di vita e di malaguerra. Diari di soldati del Risorgimento
Tommaso Salzotti
Libro: Libro in brossura
editore: Aragno
anno edizione: 2024
Cinque diari contadini dell'Ottocento piemontese ci raccontano l'Italia attraverso le battaglie del Risorgimento, le feste popolari, le rovine di Pompei, la "pizzica" salentina, gli emigranti che "scendono in Francia con quattro cose in un sacco", gli applausi dei lombardi ai "fratelli piemontesi" e gli strambotti alla libertà che "passeggia maestosa a rallegrare le nostre contrade…". Partir soldato era per le famiglie contadine quasi la versione beffarda del tradizionale grand-tour dell'aristocrazia europea. Il servizio militare (anche per lunghi sette anni, come per Filippo Prandi) veniva calendarizzato non come un "rito di passaggio", ma come una condanna. Il male assoluto. Si partiva da casa come condannati e si entrava in un reggimento come gente da bastone. Per questi uomini-qualunque il diario era un esercizio di liberazione dalla realtà sporca di polvere e di paura: si entrava in un mondo disobbediente, senza gradi e senza ordini. Questi testi - pur straripanti di storpiature lessicali - fanno intravedere l'infanzia turbolenta e minacciosa delle filande piemontesi, i carusi siciliani, la guerra civile del brigantaggio meridionale ("dàgli addosso agli scomunicati piemontesi!"), l'Italia delle cento frontiere e "il corpo dissacrato" sui campi di battaglia… Le voci narranti dei soldati-contadini ci parlano ancora, come nelle veglie di un tempo.
Jouan Bernardi. Fisarmonicista della val Varaita. Vita e repertorio con approfondimenti sulle danze tradizionali
Jan Peire dë Bousquìer, Rachel Clerc, Claudio Fiabane
Libro: Libro rilegato
editore: Fusta Editore
anno edizione: 2024
pagine: 248
Negli ultimi cinquant’anni le danze tradizionali della Val Varaita, in particolare quelle di Sampeyre, hanno assunto un ruolo di primo piano nel risveglio culturale degli Occitani in Italia. Si sono persino diffuse al di fuori delle Valli Occitane e tra persone non di lingua né di radici occitane. Negli anni del Secondo Dopo Guerra e del “miracolo economico”, tuttavia, queste danze avevano rischiato di scomparire. Il suonatore che contribuì maggiormente a mantenerle in uso in quel periodo fu il fisarmonicista Jouan Bernardi di Sampeyre. Non fu il solo, ma per la sua bravura e per la sua disponibilità divenne il loro alfiere. Nella prima parte dell’opera sono illustrate l’origine della famiglia, le vicende della vita, l’attività del suonatore e le caratteristiche del suo strumento. La seconda parte contiene l’esposizione dei criteri musicologici seguiti dagli Autori e l’illustrazione delle danze tradizionali suonate da Jouan Bernardi, accompagnate delle trascrizioni musicali. Una sorpresa è data dai ballabili nuovi del suo tempo, con Polche, Mazurche e Valzer non più conosciuti. Due canzoni e una bella cantilena chiudono l’opera.
La saga di Casa Savoia. Storie e retroscena di politica, guerre, intrighi e passioni
Antonio Parisi
Libro: Libro in brossura
editore: DIARKOS
anno edizione: 2024
pagine: 384
I membri di casa Savoia sono stati tra i protagonisti della storia europea ancor prima di indossare la corona d’Italia, e il tragitto per arrivare a sedersi sul trono è stato lungo e tortuoso. Come sempre accade nelle più grandi dinastie, dietro a conquiste e vittorie si dipana un filo che intreccia segreti, ambiguità e intrighi: dalla serie di eventi che ha dato origine al casato – caratterizzata da personaggi che a buon diritto potrebbero figurare tra epici poemi cavallereschi – all’esilio, dalla vicenda della Sacra Sindone alla profezia di Padre Pio, dai gioielli della corona al memoriale di Vittorio Emanuele III, sono tanti i retroscena che le pagine di questo volume strappano al silenzio, per tornare a parlare della famiglia che ha guidato il nostro Paese influenzandone inevitabilmente il destino, uscita sì dal panorama politico ma che ancora oggi fa parlare di sé. In particolare da anni si è scatenata una guerra dinastica tra i discendenti di Umberto II e il ramo Aosta, ognuno dei quali rivendica per sé il ruolo di capo della dinastia. Dopo la morte di Amedeo di Savoia-Aosta e quella di Vittorio Emanuele, continuerà la contesa?
Innamorate della libertà. Donne e resistenza
Erika Peirano, Remo Schellino
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Polistudio di Remo Schellino
anno edizione: 2024
pagine: 152
Per amore della libertà, per scelta politica, per tradizione famigliare. Molti e diversi i modi ed i motivi, ma unico lo scopo, unica la lotta. Storie di donne "resistenti" che senza cedere alla retorica dell’autocommiserazione o dell’autocompiacimento, raccontano semplicemente se stesse e uno spaccato centrale della storia delle loro vite.
Il giorno delle Mésules. Diari di un alpinista antifascista
Ettore Castiglioni
Libro: Libro in brossura
editore: Hoepli
anno edizione: 2024
pagine: XVI-246
Per circa quarant’anni i diari di Ettore Castiglioni sono rimasti ignoti al pubblico. Vennero editati nel 1993, raccogliendo dal vastissimo materiale manoscritto i passaggi più significativi, con le avventure vissute sulle Alpi, in Patagonia, o durante i mesi bui dell’autunno 1943, quando l’autore si spese per condurre in salvo oltre il confine elvetico centinaia di profughi in fuga dalla guerra e dalle leggi razziali. La voce del grande alpinista ed esploratore milanese poté così rivivere in un volume, e il pubblico l’accolse riconoscendone la compostezza, il valore morale e la forza evocativa. Un testo intimo e al contempo trascinante, avvincente, quasi Castiglioni pensasse a un futuro lettore. Per questo Il giorno delle Mésules occupa oggi un posto di primo piano sullo scaffale dei classici della montagna. Le grandi “prime” sulle pareti dolomitiche, i ritratti dei “sestogradisti” più forti legati alla sua corda – Detassis, Bramani, Vinatzer, Boccalatte –, le lunghe camminate solitarie su sentieri d’autunno, le notti al pianoforte, la medaglia conferitagli dal Duce e gli slanci di disprezzo per quel machismo spaccone e «delittuoso» incarnato dal Regime. Fino all’attività clandestina che lo condurrà ai suoi ultimi misteriosi passi nella bufera, a 2500 metri. La presente edizione è arricchita dall’introduzione di Paolo Cognetti e dal racconto degli ultimi giorni di Castiglioni scritto dal curatore dei diari, Marco Albino Ferrari.
Tutto deve brillare. Vita e sogni di Moana Pozzi
Francesca Pellas
Libro: Libro rilegato
editore: Blackie
anno edizione: 2024
pagine: 192
Tutti ci hanno provato, nessuno è mai riuscito a limitare Moana Pozzi. Né la sua famiglia che la fece studiare dalle suore, né la morale comune, né la politica, né la Chiesa con la sua censura. A 30 anni dalla morte, la sua aura iconica e tragica è ancora immensa. Poche donne hanno avuto una simile influenza sulla società italiana. Ha reso temi di dibattito la sessualità e il desiderio, per secoli considerati tabù, ha lavorato con Fellini e in televisione, ha amato alcuni degli uomini più famosi della sua epoca. Ha usato il proprio corpo e la propria mente per far deflagrare una rivoluzione personale che è diventata collettiva. Non ha rinnegato la propria identità nemmeno per un istante e ha sempre deciso tutto quanto da sé, fino alla fine. In questo senso è stata avanti anni luce. In questo libro così personale ed emozionante, arricchito dal contributo di persone che hanno studiato la figura di Moana e che le hanno voluto bene, Francesca Pellas ci racconta la storia di una ragazza che ha desiderato la libertà sopra ogni cosa. E che l’ha ottenuta, a caro prezzo, un po’ anche per tutte e tutti noi.
Attraversamenti. Storie e incontri di un comunista e democratico italiano
Goffredo Bettini
Libro: Libro in brossura
editore: PaperFIRST
anno edizione: 2024
pagine: 320
In questo libro è raccontato il rapporto tra Goffredo Bettini, da cinquant'anni militante e dirigente della sinistra italiana, prima del Pci e oggi del Pd, con alcune grandi o per lui significative personalità con le quali ha potuto avere un rapporto politico, culturale, ideale e anche intimo. Le pagine danno conto della temperie storica, morale e della qualità delle relazioni nei decenni che ci stanno alle spalle. Bettini, in ognuna delle amicizie e dei rapporti che racconta, lascia agli altri qualcosa e prende dagli stessi molto. Sono, infatti, prevalentemente racconti di amicizie. Gli amici si appartengono. E, per questo, riescono ad entrare l'uno nell'altro nelle parti meno esposte; al pubblico, meno note. L'opera è divisa in vari capitoli, preceduti da una prefazione di Massimiliano Smeriglio, politico e scrittore, ognuno dedicato a una persona diversa: Gianni Borgna, Pier Paolo Pasolini, Mario Tronti, Pietro Ingrao, Francesco Rutelli, Renzo Piano, Luciano Berio, Andrea Augello, Franca Chiaromonte. Lo stile cronachistico che Bettini ha scelto riporta episodi divertenti, inediti; così come riflessioni più di fondo, sull'oggi e sul domani; sull'arte e Roma; sulla politica e la filosofia. Nell'epilogo politico, molto attuale anche in vista delle prossime elezioni europee, sulla base di questi materiali così compositi e che danno il senso della dimensione ricca di un'esperienza personale e collettiva, l'autore dà un giudizio sull'attuale situazione della sinistra e del Paese e indica una suggestione per il futuro.
Autobiografia delle contraddizioni: Lettera aperta-Il filo di mezzogiorno-Io, Jean Gabin-L'università di Rebibbia-Le certezze del dubbio
Goliarda Sapienza
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 712
Cinque momenti della vicenda interiore politica e letteraria di Goliarda Sapienza, una scrittrice troppo in anticipo sui tempi. Se normalmente si intende l’autobiografi a come il racconto retrospettivo del proprio vissuto a partire da un punto d’osservazione nel presente, Goliarda Sapienza reinventa il genere, immaginando una scrittura che accompagna a intermittenza lo scorrere della vita. “Lettera aperta”, il romanzo d’esordio, e “Il filo di mezzogiorno” raccontano la turbolenta nascita di una scrittrice che ha fatto di tutto per non diventarlo: Goliarda è la bambina guerresca che non cammina mai perché corre sempre, ma è al contempo la donna adulta che la ricorda. In “Io, Jean Gabin” la protagonista è ancora Goliarda bambina, ma il filtro questa volta è l’identificazione con l’icona virile e anarchica del cinema francese. I due romanzi successivi, “L’università di Rebibbia” e “Le certezze del dubbio”, vedono un cambio di stile e di prospettiva: l’io autobiografico si mette in disparte prestando la sua voce alle donne incontrate a Rebibbia e poi nel «carcere fuori dal carcere» della metropoli romana, in cui vaga alla ricerca della sorellanza intuita e ormai perduta. A scorrere le pagine appassionanti di questa autobiografia sorge un sospetto: e se tutte le contraddizioni alla fine si rivelassero coerenza? Coerenza di verità e bellezza dell’insieme della sua opera.
L'imperatrice Sissi a Madeira
Valerio Vitantoni
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2024
pagine: 288
La giovane imperatrice Sissi era una fanciulla introversa. Cercò di ritagliarsi il proprio spazio alla Corte asburgica ma, quando nel 1860 il mondo che aveva cercato di costruirsi a fatica si sgretolò, fuggì a Madeira – complice una presunta malattia quasi mortale. Fu per lei l’inizio di una nuova vita e ritornò a Vienna che era una donna pienamente ristabilita ma completamente diversa, matura, emancipata e sicura di sé. Un saggio storico che ripercorre le tappe di quel viaggio tanto rilevante e del secondo che ella fece nuovamente a Funchal nell’inverno 1893-94: soggiorni mai indagati storicamente e che per la prima volta, tra giornali in lingua tedesca e portoghese, memoriali e lettere della famiglia imperiale, vengono narrati ricostruendo le giornate di Sissi tra bagni in mare, escursioni sulle montagne, cavalcate sulle spiagge, passeggiate nei punti più pittoreschi dell’arcipelago di Madeira che tanto la incantò.
Il Nobel mancato. Vincenzo Tiberio. L'italiano che scoprì gli antibiotici
Tiziana Lupi
Libro: Libro in brossura
editore: Minerva Edizioni (Bologna)
anno edizione: 2024
pagine: 192
Un uomo, l’amore, la scienza: in queste poche parole è racchiusa la storia di Vincenzo Tiberio, il medico italiano che primo fra tutti, ben trentatré anni prima di Fleming, scoprì l’importanza di alcune muffe e sperimentò il loro potere antibiotico. Accadde, come spesso avviene nelle scoperte importanti, quasi per caso: l’intuito di Tiberio fece il resto. I suoi studi, pubblicati nel 1895 negli “Annali d’Igiene Sperimentale” con il titolo Sugli estratti di alcune muffe, rimasero però in un cassetto perché Tiberio, a causa di un amore apparentemente impossibile, abbandonò la carriera universitaria per quella militare, vincendo il concorso per Ufficiale medico della Regia Marina. Questo libro è il racconto della sua vicenda di uomo, di studioso e di militare tratto dai diari gelosamente custoditi dai suoi nipoti che hanno deciso di metterli a disposizione dell’autrice perché venga finalmente riconosciuto a Vincenzo Tiberio il posto che merita nell’albo d’oro dei grandi scienziati del nostro tempo: quello dell’italiano che scoprì gli antibiotici.
In linea. Quota 731 di Monastero
Marco Biasucci
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2024
pagine: 176
Il 15 ottobre 1940 Benito Mussolini e i suoi più stretti collaboratori decidono di attaccare la Grecia. Il 20 novembre il colonnello Luigi Marzio Biasucci parte per Tirana. La città è un brulicare di militari. In cielo un grande andirivieni di aerei e per strada un fermento incessante. Nella stanza d’albergo, il colonnello scrive ad Amelia, sua moglie, rimasta a Como con i figli. Poche righe per tranquillizzare la famiglia. Da qui comincia, attraverso lo scambio epistolare quotidiano tra Amelia e Luigi, la loro storia. Un racconto in presa diretta ricco di testimonianze, che con semplicità e rigore descrivono quei terribili giorni in cui la vita e la morte sembrano sospese in un tragico gioco. La sofferenza di tanti giovani e l’assurdità della guerra emergono dal racconto e spingono l’autore ad esplorare le ragioni, anche personali, che hanno portato un’intera generazione a diventare protagonista di una delle pagine più buie della nostra storia. Il 14 marzo 1941 il colonnello Biasucci viene ferito mortalmente alla quota 731 di Monastero, che diventerà il tragico simbolo della campagna di Grecia.
Il primo italiano dell'Opus Dei. Monsignor Francesco Angelicchio
Fabio Mario Angelicchio
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2024
pagine: 256
Mons. Francesco Angelicchio è stato la prima vocazione dell’Opus Dei in Italia. Da studente si mantiene agli studi facendo la claque al teatro Eliseo di Roma con Alberto Sordi e Paolo Panelli. Combatte sul fronte jugoslavo, sfugge al rastrellamento delle Fosse Ardeatine, milita nell’Azione Cattolica e viene espulso dalla Dc. Dopo l’incontro con il fondatore dell’Opus Dei, san Josemaría Escrivá, viene ordinato sacerdote. Come direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della CEI e responsabile del Centro Cattolico Cinematografico, entra in contatto con esponenti di primo piano di quel mondo: da Fellini, a Olmi, a Rossellini, a Pasolini, a Cavani. Lasciato l’incarico, va a dirigere per oltre venticinque anni una parrocchia alla periferia di Roma. In questa esauriente biografia, l’Autore racconta la vita del primo italiano dell’Opus Dei. Prefazione di Liliana Cavani.

