Cinema, televisione e radio
Il filmmaker digitale
Daniele Maggioni, Angelo Albertini
Libro: Copertina morbida
editore: Hoepli
anno edizione: 2008
pagine: 220
L'avvento del digitale ha reso possibile filmare con mezzi che vanno dal telefonino alle camere digitali di grande formato. Questo manuale consente di prepararsi a girare filmati professionali attraverso un iter molto dettagliato: dal progetto del film, alla preproduzione, alla scelta delle attrezzature, all'organizzazione delle riprese fino alle scelte di regia. Il filmato viene poi seguito nella postproduzione (montaggio) fino alla distribuzione e alla vendita. I problemi affrontati sono molto concreti: ad esempio come organizzare un budget. Così pure gli esempi sono tratti da esperienze di produzione recenti; mentre un apparato di illustrazioni in sequenza rende molto chiari i movimenti della macchina da presa in tutte le sue possibilità. Una parte finale è dedicata alle possibilità di accedere a un finanziamento, alla distribuzione e alla vendita di un filmato con tutti gli indirizzi utili in Italia e all'estero.
La radio. Piccola storia di una scatola parlante
Cosimo Vitale, Rossana Vitale
Libro
editore: Levante
anno edizione: 2008
pagine: 336
South by Southwest. Il cinema di Corso Salani
Libro: Libro in brossura
editore: Il Castoro
anno edizione: 2008
pagine: 112
Corso Salani (Firenze 1961) è l'autore italiano per eccellenza dello spaesamento e dell'altrove, il cantore dei confini e delle soglie che rintraccia dovunque, dall'Europa dell'Est al Sudamerica, dalla base americana di Aviano all'isola di Capraia; ma è anche il regista che, herzoghianamente, riesce a coniugare vita e finzione, il farsi del cinema e l'avventura personale. Esperienze entusiasmanti e a loro modo totalizzanti, che Salani brucia con la propria fiammella di passione raffinata. Fuori da schemi consueti, marginale per scelta e "necessità", autoprodotto, ha fatto dell'isolamento una virtù e della solitudine un tema. Attore per finanziare i propri film, inesausto viaggiatore e fine descrittore di psicologie, pedinatore di figure femminili che lo portano ovunque, ha diretto piccoli grandi film che hanno lasciato il segno, da "Occidente" a "Palabras", da "Gli ultimi giorni" a "Confini d'Europa".
Roman Polanski
Libro: Copertina rigida
editore: Il Castoro
anno edizione: 2008
pagine: 286
Sin dagli esordi alla Scuola Nazionale di Cinema di Lodz, nella Polonia degli anni Cinquanta, Roman Polanski si è rivelato un autore totale, meticoloso creatore di opere cinematografiche di straordinario fascino e spesso di grande successo. Si tratta di film realizzati in luoghi e condizioni produttive molto diversi: dallo statalismo sovietico all'industria hollywoodiana, passando per l'Europa. Sulla traccia della sua compatta filmografia, il volume ripercorre l'avventurosa vita e la febbrile parabola creativa, affidandosi alla parole pubbliche che lo stesso Polanski ha proferito in selezionate occasioni. A illuminare la sua opera composita e in continua evoluzione, una seri di saggi critici e uno scherzo filosofico. Emerge così - anche grazie alle testimonianze di alcuni collaboratori - la perfetta semplicità con la quale Polanski è riuscito a creare veri e propri mondi paralleli, curando ogni dettaglio del concreto realizzarsi della propria capacità immaginativa. "Più un progetto si avvicina al mio modello originario, più vale, più diventa un buon film. Immagino delle cose, le visualizzo nella mia mente e se mi danno un forte stimolo a tradurle in un film, è perché le trovo straordinarie. Il desiderio nasce quando riesco a immaginare come sarebbe meravigliosa una cosa se fosse realizzata. Nei miei film mi preoccupo dell'imprevisto e di rendere credibile ciò che è incredibile. La vita è così, a mio avviso. Non possiamo controllare quello che succederà là fuori."
British Renaissance. Gioventù, amore e rabbia nel cinema inglese degli anni Ottanta
Libro: Copertina rigida
editore: Il Castoro
anno edizione: 2008
pagine: 176
Parlano di Scozia, di Irlanda, di aree industriali del nord, di sobborghi londinesi, di operai senza lavoro, musicisti punk, ragazze scatenate e adolescenti imbranati, di neri, cinesi, giamaicani, di conformismo e, più spesso, di ribellione. Sono i film che nascono in Gran Bretagna tra la fine degli anni Settanta e la fine degli anni Ottanta, e che danno una scossa feroce e ironica alla tradizione cinematografica locale, spesso sonnolenta. Li realizzano registi esordienti o che lavorano in televisione che si chiamano Neil Jordan, PeterGreenaway, Michael Radford, Richard Eyre, Terence Davies, Derek Jarman, Sally Potter, Marek Kanievska, Stephen Frears, Mike Leigh, Bill Forsyth, e scrittori come Hanif Kureishi, lan McEwan, Alan Bennett. La chiameranno British Renaissance, anche se non fu mai un "movimento", né una "scuola". Fu un sobbalzo fugace e vitale, fu soprattutto un urlo di rabbia contro un governo, quello conservatore di Margaret Thatcher, che stava distruggendo, in nome del vecchio perbenismo e del nuovo liberismo, la cultura del paese.
Storia della scenografia televisiva. Volume Vol. 1
Antonin J. Di Santantonio, M. Beatrice Gallo
Libro: Libro in brossura
editore: Rai Libri
anno edizione: 2008
pagine: 296
Antonia J. Di Santantonio e M. Beatrice Gallo propongono in questa opera interessanti spunti di riflessione sul contributo della scenografia televisiva in Italia, attraverso un'insolita e curiosa panoramica sui costumi e sulla vita culturale del periodo. Una ricerca storica durata tre anni, una sorta di percorso iconografico attraverso l'etere, uno "zapping" creativo su più di mille programmi televisivi, analizzati e presentati nelle varie fasi produttive, dalla progettazione alla realizzazione: commedie, originali televisivi, drammi teatrali, teleromanzi, spettacoli di varietà, telegiornali e rubriche di intrattenimento, radiografati attraverso una puntigliosa ricerca bibliografica ed iconografica, grazie alla documentazione gentilmente messa a disposizione dai Centri di Produzione della Rai, dalla Biblioteca e Teche Rai e dagli stessi scenografi coinvolti. L'intera opera, destinata ai docenti, agli studenti universitari e a tutti i professionisti del settore, si struttura in sette volumi descrittivi del personale cammino artistico e professionale di ogni scenografo, corredati da una ricca documentazione fotografica e iconografica. Questo volume è dedicato a Enzo Celone, Luciano Del Greco, Eugenio Guglielminetti, Maurizio Mammì, Sergio Palmieri, Tommaso Passalacqua.
Cento capolavori del cinema. Ediz. italiana
Jürgen Müller
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Taschen
anno edizione: 2008
pagine: 800
Dicono che nella vita ci sono dei vincitori e dei perdenti. Sebbene i film selezionati in questa raccolta siano senza dubbio dei vincenti, non significa che gli esclusi siano perdenti. Dagli horror ai film romantici, ai noir all'avventura ai tragici, dai film epici a quelli musicali si è cercato di individuare per ogni genere il film rappresentativo. Metropolis? C'è. Tempi moderni. C'è. Quarto potere? C'è. I sette samurai? C'è. E naturalmente, La dolce vita, Psycho, Arancia meccanica, oltre a Il Padrino, Velluto Blu e Pulp Fiction...e tante altre gemme indiscusse. Si pensi a questa collezione come ad una sorta di celebrazione dei contrasti, come ad un omaggio alla settima arte, ad una riunione di grandi, ad un viaggio nostalgico attraverso la celluloide. Le voci in ordine alfabetico includono una sinossi, il cast, la troupe, informazioni tecniche, biografia degli attori e del regista, fotogrammi dei film, foto di scena e il poster originale di ogni film.
Capelli lunghi
Mario Monicelli, Massimo Bonfatti, Franco Giubilei
Libro: Libro in brossura
editore: Aliberti
anno edizione: 2008
pagine: 128
Antonio Sturla. Il pioniere del cinema ferrarese
Paolo Micalizzi
Libro: Copertina morbida
editore: Este Edition
anno edizione: 2008
pagine: 128
Script vol. 44-45
Libro: Copertina morbida
editore: Audino
anno edizione: 2008
pagine: 158
Nata nel 1988 e ripresa dopo un'interruzione di circa due anni, Script non è una tradizionale rivista di critica cinematografica redatta da cinefili o da accademici. Al contrario è una pubblicazione scritta nella quasi totalità da professionisti del cinema e della TV. L'obiettivo della rivista, come si evince dal titolo, consiste nel rimettere la storia, il buon copione, alla base del processo produttivo cinematografico. Non come posizione corporativa ma nella convinzione che riproporre una narrazione forte e ben costruita che non deleghi alla sola regia il peso del film, significhi porre le basi per ricostruire quel rapporto tra cinema italiano e pubblico italiano che negli ultimi due decenni si è progressivamente allentato.
Monologhi e scene memorabili al cinema
Libro: Copertina morbida
editore: Audino
anno edizione: 2008
pagine: 139
Questo volume si propone di fornire non solo un ampio e variegato repertorio di pezzi per provini o esercizi per attori ma anche una serie di modelli, molto diversificati, per gli sceneggiatori che vogliano cimentarsi nella non facile arte del monologo. Costituisce anche un utile strumento per gli studiosi di cinema e una godibile esperienza per i lettori che vogliano rivivere sulla pagina le emozioni vissute nella sala cinematografica. Tratti da film contemporanei appartenenti alla produzione mainstream o a cinematografie aliene e ribelli, gemme estrapolate da classici o nuclei infuocati di opere d'autori contemporanei, allineano un repertorio che va da Persona a Pulp Fiction, da Apocalvpse Now ad Americani, da Quinto potere a Gaod night and good luck. Drammatici, ironici, patetici, introspettivi, accusatori, sarcastici, visionali, utopistici: questi monologhi ci rivelano una parte poco indagata della drammaturgia cinematografica, che si esplica solitamente nel rapporto duale del dialogo e che viene invece qui a presentarsi come un continente vasto e complesso dove l'arte del monologo consente al drammaturgo/sceneggiatore (e all'attore) di instaurare un rapporto empatico e immediato con lo spettatore. Fra gli autori di cui presentiamo i monologhi: David Mamet, Peter Schaffer, Sam Shepard, David Benioff, Arici Dorfman, Quentin Tarantino, Bemardo Bertolucci, Coppola-Mlilius, Altman-Barhydt, Wenders-Handke, Jeremy Leven, Paddy Chayesky, Toni Schulman.

