Filosofia
Manifesto di metafisica umanistica. Appendice: «Falsità del vero ed empietà del bene»
A. Salvatore Bravo
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2023
pagine: 280
La Metafisica umanista coniuga teoria e prassi, è azione veritativa, analizza e ricostruisce i sentieri interrotti del “senso”. Il logos non è semplice attività razionale, è intenzionalità veritativa che si storicizza nella difficile pratica del bene e della cura. All’indifferenza del nichilismo crematistico, essa risponde con la prassi della verità. I processi di disumanizzazione in atto passivizzano l’essere umano. Se non vi è verità, non vi sono ragioni per la prassi, per cui la storia si chiude con il “niente”. L’essere umano si umanizza nella prassi della verità. Il trascendentale è la costituzione veritativa onto-assiologica che si traduce nell’intenzionalità trascendente, ovvero nella prassi del bene e della cura. Fine della Metafisica umanistica è rispondere ai processi di disumanizzazione, con i quali si nega la natura veritativa dell’essere umano, per eternizzare il presente. Senza Metafisica la storia si chiude al futuro, in quanto non vi sono fini ma solo metamorfosi dei desideri ancorati ad un presente eterno e destoricizzato. La Metafisica umanistica risponde trasgredendo l’ordine del discorso regnante e riportando al centro il difficile plesso teorico della “verità”.
L'interiorità in Platone
Maurizio Migliori
Libro: Libro in brossura
editore: Petite Plaisance
anno edizione: 2023
pagine: 136
Questo volume è l’omaggio grato e riconoscente che la «Scuola di Macerata» (Giada Capasso, Francesca Eustacchi, Arianna Fermani, Lucia Palpacelli, Federica Piangerelli) e Petite Plaisance offrono a Maurizio Migliori, ripubblicando un contributo da lui presentato al Convegno svoltosi a Como nel 2006 sul tema «Interiorità e anima. La psyché in Platone». In queste pagine dense e coinvolgenti, l’Autore si pone una domanda centrale e radicale: c’è interiorità nei dialoghi di Platone? E risponde accompagnando il lettore a scoprire i tanti sensi in cui si dice interiorità; i tanti “sguardi” che il Filosofo riserva all’essere umano, all’anima e alla vita umana, considerata in ogni suo aspetto, anche quelli più intimi e ordinari, che la rendono appunto umana. Un viaggio alle radici del nostro essere che ripropone, in tutta la sua bellezza, l’attualità del pensiero platonico.
L'uomo orientale
Marco Calzoli
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2023
pagine: 204
Presentiamo una raccolta di scritti di scienze umane (storia delle religioni, filologia, psicologia transpersonale) unificati da argomenti di orientalistica. Iniziamo dalla identità dei cinesi, dai miti del Delta del Nilo e dalla storiografia ittita per proseguire con brevi excursus sulla teoria della traduzione e le lingue e letterature orientali per finire con il concetto della identità personale tra Oriente e Occidente.
Lo storicismo ontologico di Benedetto Croce
Ernesto Paolozzi
Libro: Libro in brossura
editore: Guida
anno edizione: 2023
pagine: 336
Perché riproporre il pensiero di Benedetto Croce ad una nuova generazione così diversa da quelle che nel secolo scorso si confrontarono con la sua opera in un contesto sociale, politico, culturale tanto diverso? Domanda scontata, forse, ma ineludibile. Si dirà: "Perché è un classico". Certo, "classico" vuol dire perennemente attuale. Il pensiero di Croce, dunque, ci consegna un metodo interpretativo della vita, ci orienta nell'azione etico politica ed è in questo senso che si rivela perennemente attuale. Come tornano attuali le pagine dell'ultimo Croce, quelle nelle quali il filosofo si confronta con la vitalità cruda e verde, ossia con quella potente forza che muove le nostre azioni, quella forza cieca senza la quale nessuna attività sarebbe ma che possiede una energia disgregante, in grado di distruggere la civiltà, la vita. Prefazione di Giuseppe Gembillo e Lea Reverberi.
Credere e sapere. L'inconsapevolezza della decadenza
Giacinto Gaveglia
Libro
editore: Youcanprint
anno edizione: 2023
pagine: 136
Trattazioni scorrevoli e di notevole impatto critico. La profonda analisi introspettiva delle masse, e del loro modo di pensare e agire, non lascia spazio a nessun tipo di banalità. «Credere e sapere» non parla della solita critica alla società moderna, della sua evoluzione/involuzione nel corso dei secoli come puro resoconto storico. Qui si parla di ciò che più conta, ossia del dolore e della morte. Si tratta della volontà di smascherare l'ipocrisia del pensiero Occidentale, così come delle debolezze della razza umana, così limitata, così imperfetta, pur vivendo essa in una condizione di assoluto dominio rispetto a tutte le altre cose. «Credere e sapere» può generare malumori, può sembrare scomodo, irriverente, offensivo, eppure, sia nelle argomentazioni religiose, sia in quelle politiche e umane, la narrazione è distaccata nella giusta misura dalla sensibilità di chi legge. La lettura non è perciò orientata ai più deboli, agli ottusi, agli impreparati, piuttosto a chi non ha timore di mettere in discussione i propri pregiudizi, a chi non è così debole da lasciarsi spaventare dalle "constatazioni dello stante", ossia da quelle idee che intendono affermare l'abbattimento delle barriere che tengono prigioniera la nostra mente, impedendole di guardare oltre quello che sembra essere percepito come l'ovvio senso del mondo.
Beethoven e la filosofia hegeliana. Due sistemi a confronto: oltre la prospettiva di Adorno
Sebastiano Gubian
Libro
editore: Agenda (Monte San Pietro)
anno edizione: 2023
pagine: 40
Medicina ed etica vivente
Libro
editore: Nuova Era (Città della Pieve)
anno edizione: 2023
pagine: 232
Lettere (1713-1714)
Nicolas Malebranche, Jean Jacques Dortous de Mairan
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni ETS
anno edizione: 2023
pagine: 160
Tra il 1713 e il 1714 si svolge un breve scambio epistolare tra Nicolas Malebranche, considerato allora il maggior filosofo di Francia, e Jean-Jacques Dortous de Mairan, giovane e promettente studioso, destinato a un brillante futuro di divulgatore scientifico. Dortous de Mairan ammira il grande Malebranche, il cui pensiero ha sapientemente coniugato cartesianismo e cristianesimo, razionalismo e professione di fede, ma ha anche letto l'Ethica di Spinoza, rimanendo particolarmente colpito dal rigore delle argomentazioni. Chiede allora al suo corrispondente una confutazione dello spinozismo altrettanto rigorosa e, soprattutto, argomenta lungamente quella che percepisce come una pericolosa prossimità del pensiero del 'cristiano' Malebranche a quello dell''ateo' Spinoza nel riferimento che entrambi fanno a Dio dell'«estensione», ovvero dell'essenza stessa della materia. Pur riluttante a parlare di un filosofo verso cui prova solo «avversione», Malebranche si vede infine costretto a esprimersi puntualmente, per difendere la sua innovativa teologia razionale dall'accusa di essere sull'orlo del «precipizio» dell'ateismo e del materialismo.
Quaderni di Inschibboleth. Volume Vol. 19
Libro: Libro in brossura
editore: Inschibboleth
anno edizione: 2023
pagine: 264
Saggi di Marco Barbieri, Martino Bozza, Elena Costa, Gabriella De Mita, Alberto De Vita, Massimo Donà, Elia Gonnella, Marco Moschini, Marco Mulone, Nazareno Pastorino, Francesco Porchia. Altri saggi di Raffaele Maria Campanile, Adalberto Coltelluccio, Giuseppe Pintus
Logos e pathos
Ferruccio Prati
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2023
pagine: 130
Questo saggio vuole dare una risposta esaustiva e convincente alla storica e fondamentale domanda: “Perché c’è l’essere e non il nulla?”
Narciso in frantumi. L'umano e il suo bisogno di una seconda identità
Luigi Cimmino
Libro: Libro in brossura
editore: Rubbettino
anno edizione: 2023
pagine: 112
Il Sig. X, come ciascuno di noi, è certo di essere la stessa cosa (persona, essere umano, corpo ecc.) in momenti differenti del tempo, e questa è la questione, quella dell’identità personale, che affanna da sempre la filosofia. Ma come ciascuno di noi il Sig. X aspira ad acquisire una sua “identità” come studioso o come italiano (inglese) o come liberale o come ecc. ecc. Ma dove si genera il bisogno umano di ottenere una seconda identità oltre quella personale? Quale la condizione antropologica, in generale, che spinge a tale bisogno? Il testo, introdotto da un breve confronto fra le differenti opinioni sul bisogno di identità proposte da H.A. Appiah e F. Fukuyama, intende esplorare a dare una risposta al problema, sottolineando le conseguenze, e i pericoli, che tale ricerca di una seconda identità può avere dal punto di vista sociale e politico.

