Servizi sociali, assistenza sociale e criminologia
La scienza del crimine. Quando la scienza risolve i casi
Riccardo Meggiato
Libro: Libro in brossura
editore: Hoepli
anno edizione: 2021
pagine: X-246
Le tecniche, i segreti e le curiosità della scienza forense spiegate in modo semplice, ripercorrendo i casi di cronaca per capire meglio ciò che leggiamo sui giornali e vediamo nei film e nelle serie TV. Vi siete mai chiesti come è possibile risolvere un caso di omicidio partendo da una sola, piccola, goccia di sangue? E come è possibile, al contrario, arrivare a una conclusione errata anche sulla base di un test rigoroso come quello del DNA? Questo libro fa capire come un frammento di pelle, un capello o una foglia possano fornire un nome e un cognome. Fra gli aspetti più interessanti troviamo le principali tecniche utilizzate nella scienza forense, cioè tutte le nozioni che entrano in gioco quando si trova una prova su una scena del crimine e occorre analizzarla per risolvere il caso. Questo libro, senza mai tralasciare l'aspetto scientifico e rispettando la rigorosità dell'argomento, entra nel vivo di numerosi casi che hanno posto le basi delle tecniche forensi attuali e, senza bisogno di avere conoscenze scientifiche pregresse, spiega procedure e analisi con numerosi collegamenti ai casi di cronaca famosi e alle curiosità storiche poco conosciute.
Dal SIA al reddito di emergenza: strumenti e percorsi di inclusione attiva
Giuseppe Angelillis
Libro: Libro in brossura
editore: Il Cielo Stellato
anno edizione: 2021
pagine: 104
Il testo analizza le implicazioni e i potenziali sviluppi in termini di offerta dei servizi dall'introduzione, per la prima volta in Italia, di una misura unica nazionale di contrasto alla povertà: il Reddito di Inclusione (REI), poi trasformato in Reddito di Cittadinanza (RDC). Tale trasformazione coinvolge la governance ma anche l'operatività degli assistenti sociali e gli operatori dei servizi per l'impiego impegnati in prima persona nella costruzione di progetti di inclusione sociale e lavorativa nei confronti di utenza svantaggiata e dei "nuovi poveri", che dalla crisi del 2008 a quella pandemica attuale sta colpendo le democrazie occidentali. Nel testo è presente un'analisi comparata con altri Paesi europei che permetterà di capire cosa ancora si debba fare per realizzare pienamente l'integrazione socio-lavorativa, principio cardine del modello di workfare.
Anziani in azione. 100 attività manuali per allenare le abilità cognitive e motorie
Elena Grandi
Libro
editore: Erickson
anno edizione: 2020
pagine: 280
Motivare la persona anziana «a fare» è un pilastro dell’intervento psicosociale e una delle maggiori difficoltà a cui va incontro l’operatore. Questo manuale si propone di offrire strumenti, materiali e suggerimenti illustrando le caratteristiche dell’intervento psicosociale e proponendo dieci sezioni dedicate a diversi mediatori, con più di un centinaio di schede operative. Tutte le sezioni hanno una scheda di approfondimento curata da una persona con esperienza nel campo. Le attività rimandano una all’altra, creando un intreccio di proposte, così che l’operatore potrà utilizzarle calandole nella propria realtà culturale a misura della propria utenza. La prima sezione illustra l’attività pratica con l’argilla. La seconda realizza le attività che si possono proporre grazie alla gestione di un piccolo orto. La terza sottolinea l’importanza della tessitura e il possibile impiego del telaio per attività a tavolino. La quarta descrive le attività con la carta per costruire oggetti di facile realizzazione. La quinta spiega l’utilizzo del mandala. La sesta indica varie modalità di disegno adatte all’anziano. La settima riconosce l’importanza della lettura con e per l’anziano. L’ottava propone il mosaico in modo diverso da quello tradizionale. La nona è dedicata alla costruzione degli alberi delle stagioni quale importante elemento di orientamento temporale. L’ultima sezione è rivolta a chi si occupa di corsi di formazione per i caregiver familiari.
Il delitto Codecà. Il «Boia della Valsusa» e il misterioso omicidio che nel 1952 fece tremare Torino
Roberto Gremmo
Libro: Libro in brossura
editore: Araba Fenice
anno edizione: 2019
pagine: 192
La sera del 16 aprile 1952 un sicario uccideva a Torino nel'isolata via Villa della Regina l'ingegner Eleuterio Codecà, uno dei più importanti dirigenti della Fiat. Per mesi vennero invano cercati i colpevoli finchè, dopo aver brancolato nel buio, i carabinieri accusarono del delitto l'ex partigiano Giuseppe Faletto detto "Briga", già tristemente noto come "Boia della Valsusa". Il 6 marzo 1956, al processo in Corte d'Assise, per il delitto Codecà Faletto venne assolto, sia pure solo per insufficienza di prove e la condanna a vent'anni di reclusione per alcuni omicidi del periodo partigiano. Questo libro racconta una storia nuova che finora nessuno ha voluto raccontare.
Oltre la paura. Affrontare il tema della sicurezza in modo democratico
Adolfo Ceretti, Roberto Cornelli
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2018
pagine: 256
A fronte delle continue proposte di aumentare le pene, di incrementare la presenza e la visibilità delle forze di polizia e di adottare una politica di rigore nei confronti del degrado, di cui gli stranieri sarebbero i principali portatori, la sensazione per chi studia la “questione criminale” è che pochi “opinion leader” possiedano una effettiva conoscenza del campo penale, vale a dire di quella rete di istituzioni (tribunali, carceri, ospedali psichiatrici giudiziari, servizi sociali, case di lavoro, case di rieducazione, riformatori giudiziari, ecc.) e di varie forme di relazioni supportate da agenzie, ideologie, pratiche discorsive, tra cui i saperi criminologici, sociologici, psichiatrico-forensi. Il dibattito pubblico si sviluppa infatti attorno a espressioni – come tolleranza zero, certezza della pena, lotta all'immigrazione – che non sono in grado di cogliere effettivamente i contorni reali della questione “insicurezza”. Questo libro intende contrastare la tendenza diffusa a adagiarsi su soluzioni preconfezionate per riflettere sulla criminalità e l'insicurezza, sulle violenze urbane, sull'odio razziale, sull'inciviltà e il controllo dello spazio, sul carcere e la salute mentale. Per andare oltre le paure sociali grazie a una politica di sicurezza democratica.
Amok. Le stragi dell'odio
Carlo Lucarelli, Massimo Picozzi
Libro: Copertina morbida
editore: Mondadori
anno edizione: 2018
pagine: 328
La sera del 1º ottobre 2017, dalla finestra di un albergo di Las Vegas, Stephen Paddock apre il fuoco sulla folla che assiste a un concerto di musica country, uccidendo cinquantotto persone e ferendone più di cinquecento. È il più terribile omicidio di massa commesso da un solo uomo nella storia degli Stati Uniti. Quelli come Paddock li chiamano rampage killers, dove rampage sta per «furia improvvisa, esplosione di odio letale». Sono assassini che uccidono più persone insieme, spesso in luoghi pubblici, sul posto di lavoro, nelle scuole, e in un singolo tragico evento, in preda a una follia omicida che trascina con sé la vita di vittime innocenti. La stessa violenza cieca raccontata dai primi esploratori del Sudest Asiatico, quando nelle loro cronache descrivevano i casi di giovani indemoniati che all'improvviso, e senza apparente ragione, iniziavano a correre e a gridare «Amok! Amok! Amok!», tentando di ammazzare tutti coloro che incontravano, amici, parenti 0 animali che fossero. Oggi, però, dietro quel che sembra il gesto di uno squilibrato si celano spesso deliranti motivazioni di natura religiosa, politica, razziale. E il filo conduttore è sempre uno: l'odio contro qualcuno o qualcosa. Un odio che lentamente cresce, di volta in volta si alimenta dei pregiudizi legati al sesso, all'etnia, alla lingua, alla nazionalità, all'aspetto fisico, alla religione, all'identità di genere, e d'improvviso erompe, dando origine alla carneficina. Alternando i profili e le storie dei killer protagonisti di delitti efferati all'analisi dei meccanismi psicologici, culturali e sociali che ne hanno condizionato il comportamento, Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi in queste pagine allargano via via il loro campo d'indagine sul crimine e, dai massacri nelle università ai femminicidi, dagli attacchi kamikaze agli episodi di cyberbullismo, dagli attentati omofobi alle aggressioni a sfondo razzista, tracciano i contorni delle nuove stragi dell'odio.
Cose di Cosa Nostra
Giovanni Falcone, Marcelle Padovani
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2017
pagine: 190
La penna è quella della giornalista francese Marcelle Padovani, ma la voce narrante è quella di Giovanni Falcone. Le venti interviste diventano materiale per dettagliate narrazioni in prima persona che si articolano in sei capitoli, disposti come altrettanti cerchi concentrici attorno al cuore del problema-mafia: lo Stato. Un'analisi che parte dalla violenza, dai messaggi e messaggeri, per arrivare agli innumerevoli intrecci tra vita siciliana e mafia, all'organizzazione in quanto tale, al profitto - sua vera ragion d'essere - e, infine, alla sua essenza: il potere. Una testimonianza resa da Falcone dopo aver lasciato Palermo nel 1991.
Una strage semplice
Nando Dalla Chiesa
Libro: Copertina morbida
editore: Melampo
anno edizione: 2017
pagine: 236
Capaci. E la sua continuazione, via D'Amelio. Una strage in due tempi. Quando il Paese sembrò impazzire. Mentre Milano osannava i giudici e a Palermo terribili immagini di guerra ne raccontavano la carneficina. Due Italie all'apparenza lontane e invece, come spiega il libro, segretamente vicine. Quella che portò a morte prima Giovanni Falcone e poi Paolo Borsellino fu una strage semplice, frutto di una logica lineare. Che vide convergere Sud e Nord, economia e politica. Che prese la rincorsa all'inizio degli anni Ottanta per conto della mafia palermitana e giunse all'appuntamento di dieci anni dopo in rappresentanza delle paure e ostilità di un intero sistema illegale. Su tutto, l'incubo che il giudice più odiato da Cosa Nostra potesse guidare una struttura nazionale di indagini, da lui ideata, e colpire i crescenti rapporti tra gruppi imprenditoriali d'avventura e capitalismo mafioso; tra mafia e appalti, tra criminalità finanziaria e complicità politiche. Questo libro vuole ricostruire il contesto evidente in cui tutto accadde. Per andare oltre la retorica, e oltre il mistero.
Rendere generativo il lavoro sociale. Guida per operatori e amministratori locali
Luciano Pasqualotto
Libro
editore: Edizioni La Meridiana
anno edizione: 2016
pagine: 96
All'evoluzione dello Stato sociale della nostra Repubblica può essere applicata la parabola dei cicli di vita propri di ogni organismo vivente. Dagli inizi alla crescita, fino alla piena maturità ed espansione durante quelli che questo libro definisce i "gloriosi anni '80 e '90". Erano i tempi in cui alla crescente complessità sociale si accompagnava una differenziazione dei Servizi sociali e assistenziali, con il sostegno di una diffusa coscienza sociale che reclamava l'estensione degli stessi diritti a tutti i cittadini. Se è così, che periodo stiamo vivendo oggi? Non vi è dubbio che sia un tempo di declino, non tanto perché sono venuti meno i bisogni, anzi la maggiore consapevolezza dei cittadini ha prodotto un aumento della domanda sociale. La crisi semmai deriva dall'aver sottratto la protezione delle persone in stato di bisogno alla comunità civile cui appartengono, delegando cura e sostegni ai Servizi e ai professionisti. In quello che sembra un vicolo cieco, la proposta di questo libro apre una porta di speranza e di rinnovato impegno per tutti: non solo per gli operatori del sociale ma anche per gli amministratori e, ancor più, per gli utenti dei Servizi socio sanitari. Nulla di miracolistico, sia chiaro, ma la definizione di una possibilità che il Welfare recuperi la propria dimensione comunitaria, che possa avvalersi delle risorse presenti nei contesti locali, in una programmata sinergia fra istituzioni e cittadini, che chiami a corresponsabilità i beneficiari dei Servizi.
Carceri, lo spazio è finito. Emergenza sovraffollamento nelle prigioni italiane
Maria Falcone
Libro
editore: Infinito Edizioni
anno edizione: 2013
pagine: 78
L'8 gennaio 2013 la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo ha condannato l'Italia per il trattamento inumano e degradante di sette carcerati detenuti nei carceri di Busto Arsizio e di Piacenza. La Corte accusa l'Italia di violare i diritti dei reclusi tenendoli in celle in cui hanno a disposizione meno di tre metri quadrati a testa. Il nostro Paese deve pagare ai sette detenuti un totale di 100.000 euro per danni morali ma, soprattutto, nel testo della sentenza della Corte europea dei diritti umani si legge chiaramente l'invito al nostro Paese a porre rimedio subito al sovraffollamento carcerario. Da anni sappiamo che le prigioni italiane sono sovraffollate e il sistema carcerario nazionale è allo sbando, con continue violazioni dei diritti dei reclusi. Le cifre parlano chiaro: 206 istituti penitenziari per adulti e una capienza di 45.817 posti sono i dati essenziali sulle carceri italiane. Che però ospitano oltre 21.000 persone in più, circa 15.000 delle quali in attesa di primo giudizio. Senza dimenticare che a oggi, in prigione, vivono oltre 50 detenute madri con più di 50 bambini sotto i tre anni.
Cento risposte per chi ha cura dell'anziano
Alberto Pilotto
Libro: Libro in brossura
editore: Lombar Key
anno edizione: 2009
pagine: 96
Un testo sull'anziano ma non rivolto all'anziano. Non è l'ennesimo messaggio sull'arte di "invecchiare bene", ma tratta delle necessità assistenziali della persona anziana, rivolgendosi al lettore parente, badante, addetto all'assistenza anche istituzionale, ecc. L'opera va a coprire un "vuoto" editoriale in quanto, pur essendo l'argomento molto importante, pubblicazioni con indicazioni concrete sull'uso dei farmaci, l'alimentazione, l'attività fisica, la periodicità dei controlli sanitari, l'impiego di presidi tecnologici, fino alla telemedicina, non esistono.

